Dove sta il nuovo trucco?_di WS
Interessante questo articolo di Big Serge. Dal punto di vista geostrategico, dimostra una cosa essenziale: la Germania accese la WW2 senza conoscere né il suo nemico né se stessa!
E allora, non solo la dirigenza tedesca rimase infatti per tutta la guerra abbacinata dall’idea di trovare un “modus vivendi” con chi l’aveva spinta nella “trappola polacca” , ma anche assolutamente confusa sulle proprie finalità strategiche e sui mezzi realmente disponibili per perseguirle.
Facendo, quindi, guerra violando il noto principio di Sun Tzu, non poteva che perderla.
Comunque non è che conoscendo bene entrambe le cose, ” se stesso” e “il proprio nemico”, la Germania la guerra avesse poi tante probabilità di vincerla, accertato lo straordinario sbilancio di partenza nelle ” risorse mobilitabili” (+) , nel mentre invece la coerenza strategica ” degli anglosassoni ” fu assoluta ,una volta che essi ebbero ricevuto nel gennaio del ’39 l’ordine di marcia dai “banksters”.
Perché le WW si fanno solo quando i “banksters” ne hanno bisogno e di solito usano gli stessi trucchi.
Infatti il parallelismo tra la futura WW3 che appunto i “banksters” si preparano a portare alla Russia e la WW2 che allora portarono alla Germania è evidente; su questo vale la pena di soffermarci.
Partiamo dai punti di analogia :
1) Putin è il “nuovo Hitler”, il dittatore alla guida dell nuova “minaccia revanchista”: cosa confermata dalla “nuova aggressione ingiustificata da lui portata alla “coraggiosa vittima” ( provocatrice): l’ Ucraina di oggi, ora al posto di quello che allora della Polonia.
Chi di voi non ha sentito questo “coro” calatoci in testa da anni a “me(r)dia unificati ?
2) L’ attuale dirigenza russa cerca disperatamente un accordo con il suo nemico esattamente come allora fece quella tedesca . Non lo vediamo anche questo in questo continuo “teatro di pace” ?
3) il rapporto di “risorse mobilitabili” e ancora una volta 5:1 a vantaggio del Bankstan. Questo è un dato oppugnabile derivabile dalle statistiche , e chi crede che i popoli asserviti ai banksters stavolta non andranno a morire per i LORO interessi , si illude.
E se vogliamo aggiungere carne al fuoco, ci possiamo cogliere un ulteriore analogia:
3a) anche stavolta gli U$A partiranno facendo finta di essere “neutrali”. Non vedete l’ analogia tra il Trump di oggi e il Roosevelt del 1940 ?
Questi 3 e 1/2 “punti” ci spiegherebbero abbastanza del perché i “banksters” restino ancora altamente confidenti nella la PROPRIA vittoria, esattamente come lo rimasero anche quando nel primo anno della WW2 tutti rimasero sorpresi dalle strabilianti vittorie tedesche.
Quindi la “partita” è già ” segnata” ? Non proprio , perché ci sono delle differenze e anche addirittura una importante difformità .
Partiamo appunto da questultima su di un punto che allora fu decisivo a provocare il collasso della Germania:
(4) il ruolo dell’URSS , che nella WW2 spezzò la schiena di una Germania che l’ aveva attaccata per “disperazione strategica. Potrebbe domani nella WW3 essere della Cina il ruolo che fu de L’ URSS nella WW2 ?
Vediamo un po nel dettaglio questa fantasiosa ipotesi .
In effetti nei prodromi della WW2, perlomeno fino al 1933, anche Germania e URSS furono abbastanza “simbiotiche” in quanto ognuno aveva bisogno di ciò che l’ altro aveva: materiali grezzi contro prodotti industriali.
Ma tra il 1933 e il 1939 tutto questo era cessato per la dichiarata volontà della dirigenza tedesca di costituire “un proprio spazio vitale ad est” ai danni del “mondo slavo”.
A parziale giustificazione di questa aggressiva “intenzione programmatica” c’ era pure ,ideologicamente analoga, “l’intenzione programmatica” dell’ URSS di portare “il comunismo in Europa”.
Insomma Germania e URSS erano nemici dichiarati anche se, per la propria prosperità, avevano bisogno “l’ uno dell’ altra”.
Vediamo invece l’attuale rapporto Russia- Cina .
Anch’essi , entrambi programmaticamente nel mirino del Bankstan, hanno “bisogno l’una de l’ altra” seppur a parti rovesciate rispetto al caso precedente. Infatti ora è sotto attacco diretto il “fornitore di materiali grezzi” e non “il fornitore di prodotti industriali , come “l’altra volta”.
Ma al contrario , i due di adesso non hanno alcuna ” ostilità dichiarata” tra loro , ed entrambi dichiarano assolutamente insensato rimanere semplici spettatori di una possibile aggressione subita dall’altro.
Certo, non sono “alleati” ritenendosi entrambi ” maschi alfa” , ma il loro informale “patto di non aggressione” è ora molto più credibile tanto da non avere alcuna necessità di metterlo su carta, perché non hanno alcuna necessità di sopraffarsi vicendevolmente e nessun vantaggio a vedere l’altro nelle grinfie del Bankstan.
Certo, adesso è la Russia a trovarsi in piena “linea di fuoco” , ma è veramente fuori da ogni pensiero strategico razionale che la Russia attacchi per ” disperazione strategica” la Cina , o inversamente che sia la Cina ad attaccare la Russia per spartirsela poi col Bankstan , quando già ora la Cina può avere dalla Russia tutto ciò che gli serve con un semplice commercio fatto da posizione di vantaggio.
Quindi non solo il fattore 4 manca, ma potrebbe essere addirittura rovesciato!
E ci solo altri fattori “disanaloghi” a vantaggio della Russia
a) La Russia oggi, al contrario della Germania di allora, non ha gravi carenze di risorse primarie. Non solo può lavorarle da sé , ma al bisogno può commerciarne ad libitum con la Cina per sopperire ai propri bisogni industriali.
b) Al contrario della Germania di allora , che non riuscì mai a colpire seriamente anche solo la Gran Bretagna, la Russia oggi dispone di notevoli capacità di colpire a morte l’ intero Bankstan.
Certo, ricorrendo in questo anche all’ arma nucleare; sarebbe certamente un atto di “disperazione strategica “ gravissimo che non porterebbe alla “vittoria”; di sicuro porterebbe la morte all’intero Bankstan.
E un Bankstan che spingesse la Russia a questa “disperazione strategica “ sarebbe molto più disperato.
Infatti perché mai i “padroni del’ universo” dovrebbero mettere tutto quello che già hanno in questa roulette… russa?
Quindi si ritorna alla questione di quattro anni fa . Dove trovano i banksters la motivazione per perseguire questa WW3 ? Certezza di vittoria come quando accesero la WW2 , nera disperazione, o peggio di tutto , follia messianica ?
E nel caso di una reale “certezza” , su quale fattore qui non contemplato essa poggia ?C’è forse un NUOVO “trucco” che non abbiamo ancora capito ?
Non lo sappiamo ora , come non lo sapevamo quattro anni fa , ma ora possiamo capire perché la Russia proceda in questa WW3 con “molta prudenza ” invece di precipitarcisi in avanti come la Germania nelle due precedenti.
Quindi se lo chiedono certamente anche al Kremlino: dove sta il NUOVO trucco ?
(+)Dai dati statistici de l’ epoca , mettendoci dentro anche i soliti ” camerieri francesi” il Bankstan partiva con un vantaggio 5:1 nelle risorse industriali e umane , senza contare le gravi carenze di approvvigionamento la ” Gross Deutchland” aveva in partenza in termini di agricoltura e risorse minerarie .
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