Italia e il mondo

Il Trans-Atlantico e il rompighiaccio _ di WS

 Nota  di prefazione.

Avevo scritto questo   commento  qualche giorno  fa  ma poi  non l’ avevo  inviato  al  buon Giuseppe   per  questo  senso  sempre più opprimente   di ineluttabilità   e di inutilità  a scrivere  sempre le stesse   cose .

Poi però sono intervenuti  due  fatti  “ovvi”

1)  Qualche idiota      a Roma  eseguendo per certo   agli “ordini”   di un “governo “   di certo non molto più intelligente     mi ha reso   inaccessibile   questo  ottimo sito . Certo   si può ovviare   a simili “ piccinerie”  con     giochetti    sulle VPN,     ma il segnale è chiaro. Andremo in guerra    che ci piaccia o no     e sono  sicuro  che   agli italiani  piacerà , o  se lo  faranno piacere  come  quel fatidico   10 giugno  1940 ,  salvo poi   appendere  i  “soliti idioti”  da  qualche parte    unendo  così  vergogna   alla propria stupidità.

2)    Il massacro  del dormitorio  ha finalmente  convinto   i dirigenti  russi   a togliersi definitivamente i  guanti , e di sicuro non se li rimetteranno più.

Certo “manovreranno”  ancora ma la collisione  ormai  è inevitabile  e  al Kremlino  lo sanno.

Quindi che senso ha ancora  discettare   de “l’ inevitabile “   ?   Perché  concentrarsi    ancora  sul “ rumore  della  cascata” ?   Meglio    concentrarsi   su  questa  bella  estate   che  potrebbe   essere  anche l’ ultima  degna   di questo nome , no ?

Saluto  quindi    qui  l’ ottimo Giuseppe  e  tutti gli amici  che  mi hanno  sopportato  leggendomi .

Ad  Majora !

  Ritengo  necessaria  una  riflessione  un po’ più  estesa   su    questo  articolo  di Simplicius   https://italiaeilmondo.com/2026/05/20/la-svr-russa-lascia-intendere-attacchi-contro-i-centri-decisionali-della-nato-dopo-le-ultime-provocazioni-con-i-droni-_-di-simplicius/

  sia  perché”l’ Ucrainizzazione” della NATO-€uropa e il relativo subappalto della “pressione” sulla Russia da parte del “padrone americano” è una strategia che si vedeva almeno dal 2014   ,sia perché essa  sta ora   sempre  più  accelerando  in  questo ( apparente)   stallo con   le provocazioni  antirusse  sempre più stringenti  parte di un  piano  sostanzialmente  semplice e  , a suo  modo, anche “logico”.

Perché  non solo  per preservare ma anche  estendere  il proprio  dominio  globale  i “master  of universe”   devono    soggiogare   gli ultimi “  stati canaglia”,   cioè  quelli   che  disobbediscono  ai  LORO  “diktat” .

 Inizialmente essi  hanno  cominciato  da quelli “piccoli”,    in base   al “bastonarne uno per educarne  cento”  sperando  , anche  con simili  “esempi” , di  tirare  al proprio   servizio    anche   le elites  di quelli più  “grossi”.

 Ma  alcune di questi  più “grossi” ( Russia , Cina )  non solo hanno  dato  chiari sintomi   di non volersi  sottomettere , ma  addirittura   hanno preso  a  far  crescere  i propri  Stati  a  velocità  superiore usando      il (da LORO) odiato     “capitalismo  di stato “   e  sfruttando le pieghe   del LORO   “mercato  globale”. 

E poiché non è  stato  LORO possibile  usare  il solito “vecchio  trucco”   di aizzare  il  confronto “strategico” e  autodistruttivo   tra  questi   due  sistemi   secondo il classico “gioco inglese”,  è   stato   deciso, probabilmente  dopo il famoso “  non  serviam”       di Putin  a Monaco,   di       sottometterle  “una  alla  volta”   cominciando  dalla  Russia  ,  da LORO  considerata il bersaglio più  fragile , meno costoso  e più  succoso.

In pratica  è stato  deciso , laddove   si  era  dimostrato impossibile con Putin      di continuare a   farlo  da “l’interno”,  di    reimpadronirsi  della  Russia  effettuandovi   , come nel 1917,  una pressione ” convenzionale”  fino a spezzarla, ma evitando  il  “backfire”   del 1917   tale   che  alla  fine  la Russia    cascasse in mano  ad una fazione  incontrollabile  che  sotto pressione     potesse  andare  addirittura  “nucleare” .

Ma se  questo ultimo  “accidente” poi  avvenisse , per chi ha comandato  questo “piano” è fondamentale     che  “ l’accidente”rimanga comunque configurato alla sola Europa, lasciando quindi in secondo piano la  “testa  del serpente”  che ha dato origine al tutto  e che  NON  sta     sul nostro  Continente.

Perché   anche   così   l’ esito    del piano  resterebbe  “vantaggioso”  per  chi lo ha concepito,  sebbene    definitivamente  mortifero  per  gli europei  tutti .

Ma d’altronde “  fuck the EU”  come disse  “quella” no ?

Sulle ragioni per cui a questi  “”bankesters ” che dominano il mondo da almeno 200 anni   sia necessaria una simile WW3, confinata quanto meno (come sempre) al continente euroasiatico, ho già scritto ad libidum e adesso non ci resta che aspettare che gli “avvenimenti” convincano anche  quei  “benpensanti”  che ,  non dubito, ancora   si  fisseranno sulla “cattiva Germania”.

La quale,  in effetti, più che cattiva è soprattutto  innatamente stupida e quindi  ottima per  la parte   del vilain   , cioè  del  solito “volenteroso  idiota” (esattamente come le altre due volte).

Perché ormai  è chiaro  che anche  stavolta  la Germania  non rinuncerà   ad  essere  protagonista   di un altra WW , no ?

 Ora giunti  a questo punto  le domande dovrebbero essere due :

 1) perché le euroelites hanno aderito all’unisono a questo piano autodistruttivo ? 

2) Cosa dovrebbe fare la Russia per uscire da questa trappola?  

La risposta alla prima domanda è facile :le €uroelites sono state accuratamente selezionate allo scopo. Esse sono soltanto una massa di “zelenski” : ignoranti , avide, ricattabili e prive di ogni minima risorsa intellettuale ed empatica che possa portarle ad un qualche pensiero indipendente dal “programma” che gli è stato innestato in testa fin   da quando sono emerse  dalle  LORO “scuole”  per  “giovani leader”.

Anzi , più questo “programma” si mostra distruttivo ANCHE per i loro personali interessi e più essi ci si aggrapperanno, mentendo anche a se stesse, vedendo  nel successo di questo progetto  l’ unica personale ancora di salvezza.

Quindi nessuno si faccia illusioni! NESSUNO  in €uropa raccoglierà VERAMENTE i segnali di pericolo e NESSUNO invertirà la “rotta” di questo  nostro   TRANS-Atlantico.

 Questo ‘ €uroTitanic   su cui noi siamo tutti imbarcati  andrà a sbattere contro la nave  russa  e in prima classe ci saranno fino in fondo “balli e canti” nella suprema convinzione che a” spezzarsi” sarà solo il “rompighiaccio”  russo  perché per questi pessimi  capitani non è concepibile  cambiare  rotta .

E  questo    soprattutto perché in tutti loro c’è il maligno  retropensiero che loro COMUNQUE non periranno con la loro nave, perché   hanno già  tutti la loro personale “barca di salvataggio” con la quale al peggio potranno raggiungere la   terra  “americana”   dove ( credono loro ) hanno già residenze  pronte e piene di dollari.

E veniamo alla seconda  domanda.

Può il rompighiaccio    russo    sfuggire  alla collisione   con l’  €uroTitanic  che  gli punta  sistematicamente  addosso ?  No,  può  solo  sperare  che ritardando la collisione   ci sia  tempo per un qualche  “miracolo”.

Ma questa  è una strategia  pericolosa   perché   ad ogni   virata   russa,    nella  cabina di comando  de l’ €uroTitanic  si  rafforza    la convinzione    che il  rompighiaccio  viri  per    conclamata  debolezza   e   che quindi     “l’ urto” venga  ancora più perseguito   da un  ‘€uroTitanic  con le  “macchine”  ancor più   “avanti  tutta”.

Si, ma   come  fare  a mostrarsi  “ letali”  senza  dare    comunque  un “urto d’ assaggio” ?   Ma se  poi   si da  a  questa  “nave  dei folli”    solo  un  “urto leggero”     che eviti  un  “affondamento”   come  si può  essere sicuri  che  anch’esso non  sarà  travisato   ancora come una manifestazione   di “debolezza.

   D’altronde   non  è molto più grande  la stazza  del TRANS-Atlantico, o no ?

Così  il margine   di   irriparabilità     si assottiglia    sempre più  e  per il Rompighiaccio  russo    non  ci sono  alternative :    “virare  finché  si può” ,  dando  sempre maggior  segnali   della propria letalità  nella  speranza  , sempre più fievole,   che nella plancia    de l’ €uroTitanic   ci sia  qualcuno  con un  po’  di cervello, ma ..

Ma     quando  alla  fine   di questo  “ gioco  del pollo”   il capitano  russo  giudicherà   “l’ urto  non  più evitabile   ,  esso non avrà  altra alternativa  che mettersi       di prora   spingendo  “ avanti tutta” mirando  alla  fiancata  de l’ €uroTitanic.

E   allora  vedremo    se  davvero  sul TRANS-Atlantico    ci sarà   abbastanza  tempo  per mettere in mare  le   “scialuppe” della Prima  Classe !

Essendo  io  “passeggero  di terza  classe”   ogni  volta   che  vedo  virare  il “rompighiaccio”   sono  contento   di  questo”   tempo  a prestito” ,  sebbene   veda benissimo  che  l’ urto  sia  ormai  sempre più  inevitabile  e non per colpa   del “rompighiaccio”.

La trappola iraniana_di WS

 Questo  articolo  di Simplicius

tratta   della sconfitta  tattica        già ricevuta   dagli U$A in Iran . 

 Gli U$A   non hanno la forza   convenzionale per disarmare  l’ Iran,   e la cosa    era  evidente    già da prima.  Nessun bombardamento   convenzionale   può  distruggere    fabbriche  e depositi  posti    sotto centinaia  di metri   di granito.    Non  si possono   sigillare  per sempre   tutte  le entrate  e uscite   di un formicaio; l’ unico modo  per distruggerlo   è sventrarlo,    cosa   che   nessun   arma NON-nucleare  può   fare .

Ma questo   “stallo”    ci induce   ad  una domanda: come piegare una entità nazionale come l’ Iran ?

Per   un simile    scopo  ci sono sempre  quattro  vie possibili :

1) corrompere una buona parte  sua elite ( es URSS o Iran 1953 ) 

2 ) generare una guerra civile ( es-. Siria) 

3) disarticolare l’ entità con bombardamenti/incursioni  per favorire la presa di potere di una fazione amica ( es Libia, ma anche italia 1943)

4) invaderla ed occuparla in modo sistematico ( esempio europa 1945 o Irak 2003 )  

E’ chiaro che la soluzione più  efficace  è sempre e solo la (4) . Senza  “ boots on the ground “le altre non possono essere altrettanto sicure .

 La ( 1) non è stata sufficiente ad impadronirsi definitivamente  né della Russia né  dell’ Iran; nemmeno la (2) è sicura dal momento che anche la fazione vincente potrebbe poi avere un propria politica nazionale in base alle leggi ferree della geopolitica ( come già vediamo in Siria ).

. La (3), anche limitata al solo bombardamento disarticolante, può essere  al contrario molto valida se lo scopo è solo quello di impadronirsi delle risorse NON-umane di uno stato “fallito” ( es Libia) o addirittura sterminarne e cacciarne gli abitanti ( es Gaza o Libano) .

Tornando ora all ‘Iran per gli interessi americani la (4) è rischiosissima e basterebbe anche solo la (1), la via appunto che essi seguono da sempre senza successo.

 Per Israele invece questo non basta. L’ Iran  va   soprattutto “destrutturato”, perché   quando  nel 1979  per le sue ambizioni   geopolitiche U$rael  decise  e perseguì  la caduta dello Scià , l’ operazione  pur perfettamente riuscita  poi fece  “backfire “ quando il nuovo “regime”  RI-prese gli stessi obbiettivi geostrategici di quello vecchio aggiungendoci in più un odio dichiarato verso  il vecchio protettore del regime  caduto.

La conclusione  quindi è semplice: se gli U$A non possono/vogliono applicare la (4) all’ Iran, per Israele comunque necessita che gli U$A gli applichino  quantomeno una  (2) o  (3).

Pur avendoci provato,  Israele da solo  non può  farlo .  L’ Iran è troppo  grande e  cementato , nonostante  le numerose  diversità  regionali,  da una lunga comune civiltà.

Per   questo gli U$A  hanno sempre rifiutato  le  richieste   israeliane  di un attacco diretto    all’ Iran  intuendone non solo le difficoltà ma anche le pericolose conseguenze strategiche.

Questo, però,  finché non è  arrivato Trump, un egocentrico megalomane   che  a Israele  non può  dire   di no.  Trump   si è  fatto  convincere   che   un “bombardamento mirato”   a tradimento  avrebbe prodotto  nella  elite iraniana  non solo  quella (1)   che  la Cia   con i suoi soliti e potenti mezzi  non   era  riuscita  a cogliere  per 47  anni, ma addirittura  la (2),   la  frammentazione quindi della società iraniana   che   ne  sarebbe   conseguita  sul modello   siriano  (sebbene anche lì  non si sa  per quanto tempo);  quel   “  successo  irakeno”  della  frantumazione   settaria  dello  stato  per una     facile  acquisizione  e  spoliazione delle  sue risorse NON-umane.

 E  così Trump è caduto  in una  trappola ,  forse  anche   accuratamente  preparata,   come  da me  ipotizzato e descritto   un paio  di volte.

Trappola o meno     da cui  comunque  Trump personalmente    non potrà che uscire  da perdente;     un esito   al quale lui  farà  di tutto  per sfuggire.

Così  , da un punto di vista  strategico,  la    trappola   riguarda  solo  gli U$A che   ogni  giorno  che  passa  si trovano  costretti   ad  impegnarvisi sempre  di più   e  da cui ,  come ha  ben spiegato  il principe  ( sionista)   dei Neocon,    gli  U$A  non possono  disimpeganrsi , esattamente come in Afghanistan,  senza    un  costo    “geopolitico”.

 Peggio  ancora   se  poi  decidessero pure   di  trasformare il conflitto  in un Vietnam.

Ciò  detto,  che   cosa  possono ora  fare  gli U$A?   Per ora hanno impostato  una   guerra  dei blocchi   con la quale  sperano  sia  la società iraniana  a crollare per prima.

Ma  non basterà . La  società Iraniana è   altamente   motivata  a resistere   alla   stretta   dell’ odiato  “Satana    americano”   e ci saranno  ben prima     contraccolpi politici  nella società  americana.

Già  oggi  il  fallimento    strategico  degli U$A  in Iran   si  vede  nel   viaggio    “col capello in mano”   di Trump  a Pechino  in un disperato tentativo   di   usare la “leva   cinese”   per    “vincere”   nel Golfo; avendo  Trump  scelto  ormai      di non   fare  il suo  solito   TACO mascherato  da “vittoria” , presto o  tardi  non avrà  altra  scelta  che   RI-attaccare.

 Forse   sarà un attacco  a Hormuz, il più  probabile,  o  un’altra  fallimentare  “ricerca  dell’ uranio “; in ogni  caso  si finirebbe prima o poi   in   quel  bombardamento  a tappeto   dell‘Iran,    il  vero “desiderata”   di Israele.

Ma     è proprio  a questa    falsa uscita  che porta  la “trappola  iraniana “.  Lo  capiranno    Trump   e la sua “corte”?  Lo vedremo dalla lezione   che prenderanno oggi  a Pechino.

La Cina è diversa?_di WS

 Questo  articolo  di Ugo Bardi  https://italiaeilmondo.com/2026/05/01/limpero-romano-e-limpero-doccidente-un-crollo-parallelo-lungo-percorsi-contrapposti__di-ugo-bardi/ è ottimo  perché pone in primo piano il concetto basilare  che la  forza  di una società stia in  quelle “risorse mobilitabili”  che sono  fondamentali in ogni  crisi  e  quindi anche  in ogni  guerra, e come queste siano sempre state   prima deviate e quindi poi distrutte da una politica di potenza “ imperiale” delle élites incentrata su una organizzazione ” finanziaria” dell’economia.

  Ho infatti già spiegato altre volte il paradosso romano che vede apparentemente il suo culmine di potenza nella tardo-repubblica ingessata ne  “l’impero” di Ottaviano quando invece , nei termini appunto delle “risorse mobilitabili”, essa aveva certamente avuto il suo culmine all’alba della seconda guerra punica.

  Queste due fasi della romanità sono contrapposte nella loro filosofia politica. La prima repubblica romana era guidata nel proprio accrescimento da una filosofia politica  sostanzialmente difensiva che poneva nell’  accrescimento  del  numero dei suoi cittadini e del possesso della terra per farli prosperare   gli  elementi chiave della propria sopravvivenza  mentre  la  tardo repubblica poneva  a proprio obbiettivo primario  la conquista di  stati  e l’ accumulo  di  danaro da questa derivabili

Gli storici romani ci hanno dato numerose testimonianze del disprezzo  della prima repubblica  romana per l’ oro e la moneta in genere e del  suo rifiuto di quella economia  “servile”  che nello stato romano prese poi una parte rilevante solo dopo quella seconda guerra punica che aveva lasciato le terre romane vuote di centinaia di migliaia di cittadini ma anche lo stato romano padrone  di altrettanti  “prigionieri”  da impiegare  come schiavi per coltivarle in senso “capitalistico” laddove prima esse erano coltivate da  cittadini  romani al solo fine della sussistenza  delle proprie  famiglie.

E’  appunto dopo la vittoria nella seconda guerra punica che la  repubblica  romana   lasciò  la  sua precedente  lenta  espansione  basata  su  di una   rete  di  alleanze imposte  e   colonie   agricole romane   di esclusivo interesse   strategico,   e prese quella rapida dinamica imperialistica basata sulla “moneta” che  ha portato il mondo romano  prima ad una   “splendida stasi “  e poi alla inevitabile  fine.

In questa  deriva    confermando   la visione  della  storia  di Toynbee  e  del suo  fondamentale precetto   che bisogna  sempre   stare  molto  accorti  al COME   “si vincono”  le inevitabili  sfide  che ogni  società  deve  affrontare  nel corso della propria vita.

  A distruggere la “romanitas”  è stata infatti la deriva della propria filosofia politica dalla ” patria” dei tempi del frugale Camillo del ” non auro sed ferro..”  a “l’ imperium” di  quel Crasso, uomo allora più ricco del mondo, poi morto alla conquista dell’oro partico.

 E  tutti i tentativi   di fermare  questa  deriva poi fatti,  sono state  solo “toppe”  che  hanno  fallito  perché  non  sono  riuscite  a modificare    la “filosofia  dello stato”.

La “sfida”  che  allora   il “mondo  romano”  fallì  è  la stessa   che   sta portando al fallimento il “mondo occidentale” oggi , per aver portato allo stesso  errore   di aver posto   “il danaro”, che è sostanzialmente solo  un “mezzo  di scambio” ,  a  valore   supremo  della  società     e quindi    al di sopra   de  “l’uomo”   che è  invece l’ elemento base  della produzione di ogni  risorsa    della società.

Ed è la stessa  sfida   che  adesso  attende la Cina  , sfida  di cui però  , l’ attuale elite  cinese  , vuoi per la  cultura propria “atavica”  che  per la   sua   formazione  ideologica  formalmente   “marxista” , sembra  aver preso  molto  sul serio  , a giudicare   dal  suo approccio prudente  alle  conseguenze   del proprio  straordinario  successo.

D’altronde  che  “la Cina  s diversa”  non solo lo avevano   da  subito  capito  uomini  di valore  ( es  il giovane Napoleone)  ma   questo  sta già negli  atti  della  sua  storia. La Cina   era  già  un “impero”  quando Roma  muoveva i suoi primi passi  ed è ora di nuovo qui , un “impero” di  stazza mondiale,  1500 anni   dopo la fine della “romanitas”.

Certo , anche  Cina  ha subito  nella sua storia   gravi  declini seguiti  da  devastanti  invasioni “barbariche”, ma  le ha  digerite  e  la sua “cinesità”   è sempre  riemersa   “ aggiornata”  e  vincente.   Ragione per  cui,  coerentemente,   un Mao   o uno Xi  possono   a ragione  sentirsi  eredi   diretti  di  Confucio   e  Lao , mentre   da noi  il  nostro  “Dux”      fu    da   subito  chiaramente   solo la macchietta      di un “Caesar”   e  di  un “Augustus”.

Ma   posta  come è oggi la Cina  davanti a  questa   sfida, nuova per lei,  di  poter  divenire “padrona  del mondo”, solo il futuro ci dirà   se    questa  “ Nuova Cina”    darà  una   risposta “diversa”.

CONTRIBUITE!!! La situazione finanziaria del sito sta diventando insostenibile per la ormai quasi totale assenza di contributi

Il  sito Italia e il Mondo non riceve finanziamenti pubblici o pubblicitari. Se vuoi aiutarci a coprire le spese di gestione (circa 6.000 € all’anno), ecco come puoi contribuire:

– Postepay Evolution: Giuseppe Germinario – 5333171135855704;

– IBAN: IT30D3608105138261529861559

PayPal: PayPal.Me/italiaeilmondo

Tipeee: https://it.tipeee.com/italiaeilmondo

Puoi impostare un contributo mensile a partire da soli 2€! (PayPal trattiene 0,52€ di commissione per transazione).

Contatti: italiaeilmondo@gmail.com – x.com: @italiaeilmondo – Telegram: https://t.me/italiaeilmondo2 – Italiaeilmondo – LinkedIn: /giuseppe-germinario-2b804373

Non è vero, ma se è vero…di WS

L’ ultimo  articolo di Simplicius   qui  https://italiaeilmondo.com/2026/04/04/disastro-loperazione-eta-della-pietra-comincia-a-ritorcersi-contro-di-loro_di-simplicius/

snocciola dati       che  fanno   sempre più      credere    che l’ Iran  stia  affrontando   questa   aggressione U$raeliana  ben più  preparata  di quanto  fosse  mai ipotizzabile  prima  e  che   i suoi  aggressori ,  o di certo quantomeno  gli U$A,   ne  siano rimasti  sorpresi   e privi  di una qualche   strategia    che non  sia   una pericolosa escalation.

Ed infatti   qui https://smoothiex12.blogspot.com/2026/04/here-is-colonel-general.html una persona competente prospetta ora l’ ipotesi strategica che fu anche la mia il 7-10-23; si fosse cioè in presenza   di  un “gioco triplo” in cui Israele  certamente  usava la reazione palestinese alle proprie provocazioni per risolvere i suoi problemi strategici cacciando i palestinesi  dalla Palestina, ma che al contempo l’ Iran avrebbe poi potuto usare la reazione israeliana all’ attacco di Hamas per risolvere i propri problemi strategici cacciando gli U$A dal MO.

Se questo fosse ,  quello iraniano  sarebbe  un piano lucido e complesso finalizzato a farsi aggredire sul proprio terreno simulando una debolezza pagata col sangue delle proprie elites prima ancora che di quelle del popolo. Una  mossa che  ai nostri occhi di “moderni” pare assurda fino all’ impossibile, ma che è stata spesso usata in passato da élites moralmente superiori alle nostre attuali e per le quali il termine “noblesse oblige” non era  allora   un modo di dire usato  per giustificare spese da nababbi.

Se si usa questa chiave di lettura però  tante passate incongruenze politiche iraniane risulterebbero ora spiegabili, come certi “martirii” mal prevenuti e mai vendicati in modo decente ( Sulemaini , Raisi, Nashrallah ed infine lo stesso khamenei ) e quella continua ostinazione a “trattare” con un nemico aggressivo e bugiardo.

  L’ ho infatti detto spesso qui sopra sotto forma di domanda . Come era possibile che l’ Iran non potesse dotare gli Hez di cercapersone sicure? Come era possibile che non venisse mai posto un valido rimedio alla penetrazione spionistica U$raeliana?

Come era possibile che l’ Iran non si dotasse di una ricerca nucleare “sigillata” come la NK? Come era possibile una simile postura di debolezza che contraddice ogni manuale di strategia se non appunto voler apparire deboli e confusi per attirare il nemico in una trappola?

E come poteva funzionare una simile strategia con un aggressore astuto senza prima  attirarlo con un sacrificio che lo invogliasse  all’aggressione, senza quindi infliggere in risposta  perdite  che lo confermassero nelle sue sicurezze di schiacciante superiorità ?

Perché  qui  non c’ è soltanto  la   “resilienza”  iraniana  alle bombe U$raeliane,   ma anche la RESISTENZA   di un Hezbollah   che sta  decimando un  esercito israeliano    entrato in forza nel Libano  nella  convinzione  che gli Hez  fossero  non solo “ decapitati”  ma pesantemente indeboliti  dalla precedente  “guerra  per Gaza”    in  cui  gli Israeliani  si   sono  considerati  vincitori   grazie  alle “mediazioni”   del suo  socio-golem  americano.

E   non è  solo questo!  Per lanciare   questa operazione   ormai “stallata” in Libano,   a Israele   deve  essere  sembrata   decisiva  pure la presa U$raeliana  della Siria   tramite il suo ISIS;  una  soluzione  che  tagliava  così  il “cordone  di  terra”   tra gli Hez  e l’Iran. Quel cordone  che però evidentemente  aveva  trovato  altre  strade   come quelle che   da  sempre  raggiungono  gli  Huthi  nello Yemen     super  assediato.

E  alla  luce  di questa  constatazione    si può  trovare   anche una spiegazione logica   della rapida  ritirata  iraniana  dalla  Siria  interpretata di sicuro  anche  da U$raele  come un altro importante  segno  di debolezza.

In conclusione,  però, chiediamoci   se tutto questo può  essere  vero.

 Dovesse esserlo,   l’ Iran non potrebbe  aver   architettato tutto  questo da  solo  perché  non potrebbe vincere  strategicamente  questa  guerra  senza  avere   la certezza  di   un  aiuto  russo-cinese  non  tanto    dissimile  da  quello  ricevuto  dal Nord Vietnam  per    espellere, seppur  a carissimo prezzo, gli USA  dal   sud-est  asiatico.

Soprattutto   però  in questo  caso   più che  quello militare  sarebbe  determinante  l’aiuto politico  nel  convincere     “alleati”  sunniti  di U$rael  che la loro  sicurezza  sarebbe  comunque  garantita  una  volta   espulsi   definitivamente  gli U$A   dal MO.

Perché  U$rael     ora   sta  pesantemente  sulle  scatole  anche   a loro  e il petrolio  del MO  è  troppo  fondamentale per la sicurezza  globale  per lasciarlo nelle mani  di  simili malfattori.

Ma  questa ipotesi sarà vera?  Io la riterrei improbabile  perché  troppo complessa; ma se è vera sarebbe  un capolavoro.

CONTRIBUITE!!! La situazione finanziaria del sito sta diventando insostenibile per la ormai quasi totale assenza di contributi

Il  sito Italia e il Mondo non riceve finanziamenti pubblici o pubblicitari. Se vuoi aiutarci a coprire le spese di gestione (circa 6.000 € all’anno), ecco come puoi contribuire:

– Postepay Evolution: Giuseppe Germinario – 5333171135855704;

– IBAN: IT30D3608105138261529861559

PayPal: PayPal.Me/italiaeilmondo

Tipeee: https://it.tipeee.com/italiaeilmondo

Puoi impostare un contributo mensile a partire da soli 2€! (PayPal trattiene 0,52€ di commissione per transazione).

Contatti: italiaeilmondo@gmail.com – x.com: @italiaeilmondo – Telegram: https://t.me/italiaeilmondo2 – Italiaeilmondo – LinkedIn: /giuseppe-germinario-2b804373

Arriva la bomba_di WS

“Arriva la bomba che scoppia e rimbomba…” cantava Johnny Dorelli nei “formidabili ‘60 “ e questo articolo me l’ ha fatta tornare in mente. Descrive una situazione in cui l’elemento chiave è la capacità dell’ Iran di gestire a proprio piacimento il transito attraverso Hormuz; è così che l’Iran tiene tutti in scacco, compresa “l’amica” Cina che almeno un pedaggio politico glielo deve.

E non sembra proprio tanto facile sloggiarlo da lì, per altro “casa sua”.

Di questo particolarmente furioso ovviamente è Trump, la cui carriera politica ormai si può considerare chiusa COMUNQUE vadano le cose.

Immagino che, da “affarista” quale è, Trump avrà comunque trattato prima con i suoi “superiori” la sua PERSONALE “buonuscita”, anche se di queste garanzie non mi fiderei tanto. Un “ Trump morto” in un ” attentato iraniano “ sarebbe per LORO una buona “opportunità” per una “escalation” della quale parlerò dopo .

C’è però una incognita; noi non sappiamo quanto realmente l’Iran possa reggere al proprio martirio. D’altronde alla NATO in effetti occorsero 78 giorni di bombardamenti; la politica serba alla fine capitolò senza che le proprie forze di terra fossero state minimamente intaccate.

E anche l’ Iran è lasciata sola esattamente come la Serbia allora; il sostegno “russocinese” all’Iran non è di un livello tanto superiore a quello che fu dato allora alla Serbia, nonostante che per Russia e Cina la posta strategica sia ora molto più alta.



L’ unica differenza è che l’ Iran è molto più grosso della Serbia e occupa una posizione strategica assai superiore da cui può fare molto male agli ascari di U$rael ,compresa la furbesca Arabia Saudita sui cui cieli gli aerei U$raelani volano e si riforniscono senza problemi.

Il mio giudizio quindi rimane “open”; è al contempo pessimista perché alla fine l’Iran sarà in qualche modo sconfitto; non potrà più reggere il massacro della propria popolazione civile. Anche “ottimista”, però e comunque in quanto, se l’Iran riuscirà a resistere almeno un altro mesetto sarà dimostrato che non potrà essere occupato da U$rael e tantomeno dai dispregevoli loro “alleati” e in realtà servi.

L’Iran insomma resterà dove è sempre stato, uno stato unitario , seppure in una condizione di ” stato fallito”, ma comunque sempre una gigantesca pietra sullo stomaco di tutti quanti gli altri che ne usciranno tutti strategicamente sconfitti .

In primis gli “amici” dell’ Iran che NON gli avranno fornito gli aiuti dovuti; i vari SCO/BRICS che da allora saranno solo “sigle” politicamente defunte.

In secundis i “vicini” sunniti che ne usciranno completamente destabilizzati, ridotti a semplici “pompe di benzina” senza alcuna rilevanza politica, esattamente come la Libia e il Sudan. Ed in più , come giusta punizione , anche facili prede del colonialismo ebraico.

In tertiis saranno strategicamente sconfitti anche i “vincitori” .

Israele, in quanto non avrà più nessuna preminenza e nessuna attrattiva. Sarà un “paria”, seppur ancora temuto , odiato da tutto il mondo a cominciare da chi lo ha servito rimediandone un danno senza ritorno.

E ovviamente sconfitti anche gli americani che non potranno più considerarsi padroni del MO e sconfitti quindi anche nell’idea di poter strangolare energeticamente un’Asia sempre più potente .

Ed infine altrettanto ovviamente , non solo sconfitti ma anche annientati saranno gli €uropoidi, questi SSS “, Servi dei Servi di Sion.

In questo quadro disastroso che alla fine deprimerà “in un modo o nell’ altro” il nostro futuro per molti anni ci può essere un’aggravante; laddove U$rael si illudesse di evitare la propria “vittoria di Pirro ” con un eclatante impiego del “nucleare” a cui io peraltro penso che l’ Iran si sia già preparato con la “controrisposta”.

Questo si che sarebbe, per dirla eufemisticamente, “ un guaio grosso”; da quel momento non sarà più possibile far tornare il “genio nella lampada “.

Che “le bombe” le tirino direttamente gli U$A o anche solo il suo “cane matto” per poter poi proclamare il solito “ possible denial” , non farà alcuna differenza. La percezione che U$rael non ha più remore all’ impiego della “bomba”, per di più dopo averci macinato gli attributi per 50 anni sul “nucleare iraniano”, avrà effetti incontrollabili sulle altre due VERE potenze nucleari le quali, se non sono SCEME, si metteranno a “nuclearizzare” subito tutti i propri “ vicini scomodi” prima che U$real doti di “pungiglioni nucleari “ anche altri suoi “tafani” , che si chiamino ucraina , polonia , turkia, germania, taiwan o giappone ( le minuscole sono volute ) .

CONTRIBUITE!!! La situazione finanziaria del sito sta diventando insostenibile per la ormai quasi totale assenza di contributi
Il  sito Italia e il Mondo non riceve finanziamenti pubblici o pubblicitari. Se vuoi aiutarci a coprire le spese di gestione (circa 6.000 € all’anno), ecco come puoi contribuire:
– Postepay Evolution: Giuseppe Germinario – 5333171135855704;
– IBAN: IT30D3608105138261529861559
PayPal: PayPal.Me/italiaeilmondo
Tipeee: https://it.tipeee.com/italiaeilmondo
Puoi impostare un contributo mensile a partire da soli 2€! (PayPal trattiene 0,52€ di commissione per transazione).
Contatti: italiaeilmondo@gmail.com – x.com: @italiaeilmondo – Telegram: https://t.me/italiaeilmondo2 – Italiaeilmondo – LinkedIn: /giuseppe-germinario-2b804373

la bomba di Schrödinger_di WS

Commenterò     qui  le ultime  vicende    della   guerra  in Iran    partendo  dall ‘ abbastanza  ovvia   considerazione     riportata  in  questo  aggiornamento

La   scelta di Mojtaba Khamenei come nuova guida suprema dell’Iran incoraggerà i sostenitori della linea dura, 

Che  è appunto cosa abbastanza ovvia visto che Khameney  jr  sarebbe  l’unico  scampato per miracolo al completo sterminio della sua famiglia, ascendenti , discendenti e collaterali compresi.

E quindi  qui  ci dovremmo chiedere a cosa mirasse una simile strategia di  sterminio U$raeliana.

  Una   simile   vigliaccata    doveva  mirare per  forza  a sostituire  la “guida  suprema “  con uno dei soliti “preti azeri”;  ma da dove gli U$raeliani traevano la loro certezza che questi azeri sempre “miracolosamente” risparmiati  avrebbero potuto  con certezza  raggiugere  quel posto   una    volta  ucciso  Khameney   sr.  e tutta la sua  discendenza ?

Da dove in particolare derivava la LORO convinzione che le strutture militari e paramilitari iraniane, profondamente indurite e ideologizzate, una volta decapitate dei loro generali, avrebbero dovuto obbedire a dei “politici moderati” che QUANTOMENO si erano dimostrati dei deficienti facendosi gabbare ripetutamente da subdoli assassini?

Con   questo io  voglio dire che Khameney jr. , una   figura  non di spicco    dell’establishment  iraniano,  per diretto volere   di suo padre  (  altro   che  Ciccio  Kim   che “alleva”  la figlia   tredicenne  ) , oggi  potrebbe anche non essere vivo e semplicemente il suo COGNOME essere  usato come un “brand” da una nuova elite iraniana che U$rael ha fatto uscire dalle pastoie in cui era tenuta da quella vecchia, realizzando così, di fatto, sì un effettivo ” regime change”, ma all’ incontrario di quanto ufficialmente dichiarato  nel  compiere una simile  vigliaccata.

Ma era veramente imprevedibile tutto questo? Io non credo .

 Io penso invece che i “bankesters” padroni di U$rael abbiano attaccato l’ Iran proprio per scatenare il collasso della economia globale se non addirittura la WW3 che non riuscivano ad ottenere povocando Russia e Cina. 

 E questo spiega anche l’ evidente mollezza di Russia e Cina nel sostenere l’ Iran, un paese AMICO e AGGREDITO di cui per altro nessuno dei due può permettersi la caduta sotto le grinfie di U$rael.

 Proprio qui, sull’ Iran   sarà misurato  l’ effettivo  spessore politico,  di Putin   soprattutto,  ma anche  di Xi,  uno   per altro bravissimo a rimanere  sempre  defilato.

Ma possono   davvero  sia l’ uno  che l’altro    restare   defilati su  questa  guerra ?

Io  non  credo. Mi sembra  evidente che  aiuteranno  l’ Iran solo per il minimo indispensabile a non cadere; non vogliono cacciarsi nella trappola dei “bankesters”, ma nemmeno possono permettersi di dargliela vinta fino al punto    di lasciargli prendere l’ Iran.

C’è  allora  c’ è   chiedersi quanto  l’ Iran sia stato vittima inconsapevole  di   questa  guerra     che    U$rael   gli ha portato  così  vigliaccamente.

 Commentai infatti qui nei  giorni   successivi  al fatidico 7 ottobre 2023 che probabilmente eravamo dentro un triplo gioco nel quale Israele aveva operato per farsi attaccare da Hamas , per poi  così  chiudere una volta per tutte la partita con i palestinesi ,  ma  che l’ Iran avrebbe operato per farsi poi attaccare da U$rael e chiudere a sua volta con il dominio U$A del MO.

  E più resiste l’ Iran , continuando a colpire duro Israele ed impantando sempre più gli U$A nel golfo e più questa ipotesi diventa reale.

Possono mai i marines sbarcare anche solo nell’ isola di karg senza dover riportare parecchi sacchi neri a casa?

Certo gli americani possono bombardare per mesi l’ Iran; se l’ Iran può parimenti fare altrettanto con Israele e i petrostati suoi clienti e complici , imponendo  ogni  giorno  agli U$A una spesa di un miliardo di dollari  e a tutto il mondo “occidentale” una rimessa economica dieci volte  superiore,  alla fine la vittoria  strategica   sarà  di chi resisterà di più.

 L’esito dipenderà solo da Russia e Cina. Vogliono costoro realmente affrancarsi da U$rael o no ?

Per concludere, un’ultima  considerazione: più resiste    l’ Iran ,  colpendo   i propri  aggressori       e più  costoro   saranno  tentati  di  chiudere   con  un  attacco    nucleare  più o meno  “mirato”.

Ma    non  era   appunto  spingere la Russia  ad un  uso  disperato   del “nucleare”  ciò  a cui mirava  la provocazione  NATO  alla Russia?

 Se infatti   l’uso “tattico”   del nucleare      da una parte  “ chiude”  una guerra,  sempre che poi le cose non precipitino,   dall’altro  crea un paria,   cioè  uno “sconfitto  strategico”   che   pur   aggredendo, in ultima analisi  non aveva nessuna  altra  soluzione per  NON perdere che usare “la bomba”.

 E’ solo per questo motivo  che gli USA  non usarono mai  la bomba  contro  il Vietnam  del Nord.

Qui   qualcuno   più smagato  potrebbe   pensare   che laddove  gli U$A  non potessero  usare   “la bomba”   per  disimpegnarsi     dal  golfo,   questo  potrebbe   benissimo  essere  fatto  da  Israele    che userebbe   la bomba,  che ufficialmente  NON ha.  Gli U$A  resterebbero  padroni  del MO   lasciando   l’ Iran bastonato  morto.

 Ma c’è  un  grosso MA.

Se l’ Iran  avesse  realmente  concepito la strategia  di  farsi  attaccare  da   U$rael       avrebbe necessariamente anche preso in considerazione   questa  eventualità    rimanendo  VOLUTAMENTE   ad uno  stato  “  subnucleare”   salvo poi poter  rispondere   LEGITTIMAMENTE   e MORALMENTE  giustificato   nello  stesso modo; fosse solo   con   “bombe  sporche”  che  rendessero   inabitabile   Israele   e la Riviera  degli Sceicchi.

Mi sono   infatti  sempre chiesto  perché  l’Iran, pur  avendo  i mezzi   e le competenze,   non si sia mai dotato   della “bomba”.

Dicevano   che   era  la “fatwa”   di khameney  sr ,  ma  ora  è assai probabile che  “junior”, vivo  o morto che  sia ,   non  la  confermerà. E  chi mai ora potrebbe   dargli  torto?

Sarà  così?   Io   continuo   a pensare che l’ Iran  abbia fatto un  errore   a non dotarsi  della bomba  , ma   forse il paese  non  era  abbastanza   “   sigillato”      per riuscire  a farlo   senza   venire  bloccato   dal proprio  mortale  nemico.

 ”Sigillato” ora  lo è  e la  domanda  di  tutte le cancellerie  è:  dove  è finito l’ uranio  iraniano  arricchito ?  Chi  ne è in controllo ?

CONTRIBUITE!!! La situazione finanziaria del sito sta diventando insostenibile per la ormai quasi totale assenza di contributi

Il  sito Italia e il Mondo non riceve finanziamenti pubblici o pubblicitari. Se vuoi aiutarci a coprire le spese di gestione (circa 6.000 € all’anno), ecco come puoi contribuire:

– Postepay Evolution: Giuseppe Germinario – 5333171135855704;

– IBAN: IT30D3608105138261529861559

PayPal: PayPal.Me/italiaeilmondo

Tipeee: https://it.tipeee.com/italiaeilmondo

Puoi impostare un contributo mensile a partire da soli 2€! (PayPal trattiene 0,52€ di commissione per transazione).

Contatti: italiaeilmondo@gmail.com – x.com: @italiaeilmondo – Telegram: https://t.me/italiaeilmondo2 – Italiaeilmondo – LinkedIn: /giuseppe-germinario-2b804373

Il Generale e la UE che non fu_di WS

Leggere   queste   tardive   considerazioni (https://italiaeilmondo.com/2026/02/03/vita-e-morte-dellunione-europea_di-andre-larane/ )   mi fa  solo  ridere amaramente.

 Svegliarsi adesso è tardi e  a volte mi domando   se non sia  anche peggio visto che  oramai  ci  si può fare  ben poco, in quanto la ” decostruzione degli Stati-Nazione” europei per asservirli agli interessi del Grande Kapitalismo ” anglosassone” è nel principio fondante di questa UE  e viene da lontano.

Ma   siamo arrivati     fin qui  perché  sostanzialmente lo abbiamo  voluto   NOI TUTTI , non solo le nostre , all’uopo  “ben selezionate” , élites   dalle  quali purtroppo noi ci siamo  fatti convincere  facilmente   perché non  c’ erano   abbastanza voci  contrastanti  altrettanto udibili  dalla “massa”, né questa era  poi  veramente in  grado  di  capire la  fregatura.

 Ed il meccanismo  di questo processo  ci  era  anche stato ben messo  davanti  in un noto “ falso profetico”, a dimostrazione  della  abilità   di  chi  questo “progetto”  lo ha  pensato e perseguito  per un   vasto lasso   di tempo  con tenacia,  sicurezza e abbondanza di mezzi.

Ma  questo è un  discorso generale,  che  a chi lo vuol vedere,   verrà  sempre più  chiaro  nel  nostro  “inferno prossimo venturo”; concentriamoci  qui invece sulle  dinamiche che  hanno portato  a  questo   LORO importante    risultato :  l’ attuale  UE.

Nella   fattispecie     a  portarci  “qui”  è  stato infatti il “non detto” di questo progetto politico-economico e che  Trump ha ora solo  messo brutalmente allo scoperto.

 E in questo ” non detto”  c’ è sempre   stata , quantomeno  dalla morte  di De Gaulle, la volontà di Francia e Germania di servire questo progetto per trarne un sotto-vantaggio al livello  “nazionale”, una cosa  iconicamente ben rappresentata dai reciproci “sorrisini” alle spalle del nostro pur ridicolo Berlusconi di Sarkozy e Merkel , queste due mere “creature” del colonialismo americano.

Perché il loro piano, qualunque esso fosse, era cieco ed autodistruttivo . “Gestire” infatti una “unione” creata da ALTRI , operandovi per il solo proprio e ALTRUI “vantaggio” a danno di tutti i restanti “membri”, è solo fare il Kapò di un Lager la cui finalità appunto non è un “accrescimento” ma solo una “distruzione”.

 La data    “fatale”         è  stata  quel 1992  quando  a Mastricht  si è  deviato  definitivamente  da  un progetto possibile  di Europa = Grande  Svizzera  verso  questo €urolager   del Grande Kapitale  “ anglosassone”  a gestione  franco-tedesca.

 Quella  data per noi è risultata  doppiamente  fatale  perché  come  sottoprodotto di quell ‘ accordo  abbiamo  avuto l’assalto DIRETTO   della  finanza “angloamericana”  al nostro  “  Sistema-Italia”  con anche il placet    di   Francia   e Germania    interessate  anch’esse  a prendersi una fetta.

  Ma si   era persa la strada  per un “modello  svizzero” già molto prima . Ho infatti  già  spiegato    quanto   il MEC    avesse  appunto  accidentalmente  ricomposto    “l’ unità  carolingia”   attraverso  una  ricomposizione  “lotaringica”     della  irrisolvibile  dicotomia    franco-tedesca.  Accidentale perché  la  divisione  della Germania  ne aveva   amputato  gran parte   delle  terre  “ sassoni”  e l’ aveva  riportata  quindi  ad una  dimensione “renana” .

E nel  formato MEC  la cosa  aveva funzionato  seppur  sempre peggio    causa i continui  “allargamenti”; da Maastricht la  distruzione  è diventata evidente   e si è poi   accelerata sempre più, fino al suo prossimo culmine raggiunto i quale tutto sarà fuso in una NATO-€uropa lanciata in un conflitto mortale con la Russia, cosa che è da sempre il progetto di  chi finanziò l’ ascesa   dello psicopatico   che questo  fine lo mise per scritto nel suo programma.

Ma ho  già scritto altrove  su questo, torniamo invece  al MEC

Il progetto MEC  era  proprio nato  fin dall’ inizio  a questo  scopo, portato avanti  da  “l’ agente”    Monnet : fare   gli “Stati Uniti di Europa”    come strumento integrato    del  Grande  Capitalismo “ angloamericano”. Ma   De  Gaulle uscendo  dalla  Nato , la struttura militare  gemella,  aveva  stoppato  il processo  al livello  di sola “alleanza  economica” : La CEE.

Affermando    il  concetto  di  una Europa     “dall’Atlantico agli Urali”   con tutti i suoi popoli dentro,    De Gaulle  spezzava  la  rete    “atlantista”   e poneva come obbiettivo  una comune  collaborazione   tra  tutti i popoli europei  ognuno  lasciato  nelle  sue specificità.

E  dato che ,   a conseguenza  di una  seconda  distruttiva  guerra   in Europa ,  i vincitori  angloamericani   ne avevano  già  creato  “il format”, si poteva  certamente cominciare  dalla CEE (fig1)

Fig1: il MEC

per avviare una collaborazione  più  stringente   tra i popoli     dell’ ex impero  carolingio  (Fig2)  quelli che  più a lungo avevano  avuto una   comune, seppur  spesso conflittuale, interazione.

            Fig2: l’Impero  Carolingio

Per  chiudere  appunto, la fonte  di questi devastanti  conflitti, Francia  e  Germania,  si riconciliarono  formalmente nel 1963 ponendo le basi  di  quel “direttorio”  franco-tedesco che  poi  ci ha portato  fin qui, non ostante i progetti di De Gaulle  fossero certamente altri.

Perché  purtroppo  le  basi  di quel progetto erano  divergenti.  Per  De Gaulle  era  fondamentale  costituire  un nucleo  strategico   di Europa   separato   dagli “angloamericani”    e quel nucleo non poteva  essere  che  centrato  sulla Francia,   unico stato  continentale  europeo  formalmente “vincitore”  che poteva  quindi dotarsi  dell’ atomica e quindi  rendere inconsistente il mito  della “minaccia  sovietica”  su  cui  si basava  il colonialismo americano dell’ Europa.

Ma   la classe politica   negli altri paesi  della  CEE  ancora “sotto occupazione” non poteva  oggettivamente  seguirlo  staccandosi  dalla NATO; nemmeno poi i  tedeschi volevano farlo,  perché  solo  l’ “amicizia”   anglomericana manteneva  in loro  il sogno   di  rifare  quella Grande Germania che avrebbe  ridato  corpo  ai  timori francesi (  e  ridevastato l’ Europa) .

  
I fattori   di  fallimento  dell’ idea  di De  Gaulle   c’erano  già tutti  e  l’ unico modo   per  evitarla    era  appunto   NON  espandere la CEE   e tenere l’ Italia  maggiormente  dalla propria parte.

Solo   così la CEE  avrebbe potuto    essere  quel  “nocciolo  critico”.

Trattavasi  ovviamente  di un  equilibrio difficile ,  ma col  tempo  le cose potevano solo migliorare.

Io non so  se questo fosse realmente il suo piano;  è comunque indubbio  che “le General”    non  volesse  nuovi apporti   “non carolingi”   e tantomeno una adesione  inglese.

Ma  questo   suo veto  durò  finché  lui   visse; i “bankesters”  avevano altre idee  e  sapevano aspettare.

 Ed infatti  “il banchiere  dei Rothshild   francesi“, suo successore  Pompidou,  ci  tirò dentro  la  Gran Bretagna  dei loro  cugini inglesi  e  già  lì fu sicuramente   la fine  di un progetto  “ Grande  Svizzera”.

Chiunque  però può capire  che   la storia sarebbe  stata  diversa   se   il progetto  del Generale  non fosse  stato  tradito  dal  suo   delfino  “banchiere”. Solo la volontà  del Generale  poteva   trattenere le   superiori  forze   dei  Bankesters  “anglosassoni”    che poi ci hanno portato  alla   attuale  situazione.

 Quale  è la morale  di   tutto questo ?  Che un solo uomo  per  quanto  grande  non basta  a portare  avanti una politica  in grado  di contrastare     un progetto  secolare   di  chi ha la continuità  e i mezzi per portarlo  avanti,   a cominciare dal mettere sempre  i propri uomini      dentro  la squadra  di  quel “solo uomo”    financo pure  il suo “delfino”/successore.

E’ già successo  e  purtroppo succederà ancora.

Non ci credete ?    Guardate  quanti “banchieri”  sono  già    a guidare la politica  degli  stati “atlantici” ,  e  loro non sono nemmeno i veri “bankesters”;  ne sono  solo i   meri “  funzionari”.

CONTRIBUITE!!! La situazione finanziaria del sito sta diventando insostenibile per la ormai quasi totale assenza di contributi

Il  sito Italia e il Mondo non riceve finanziamenti pubblici o pubblicitari. Se vuoi aiutarci a coprire le spese di gestione (circa 6.000 € all’anno), ecco come puoi contribuire:

– Postepay Evolution: Giuseppe Germinario – 5333171135855704;

– IBAN: IT30D3608105138261529861559

PayPal: PayPal.Me/italiaeilmondo

Tipeee: https://it.tipeee.com/italiaeilmondo

Puoi impostare un contributo mensile a partire da soli 2€! (PayPal trattiene 0,52€ di commissione per transazione).

Contatti: italiaeilmondo@gmail.com – x.com: @italiaeilmondo – Telegram: https://t.me/italiaeilmondo2 – Italiaeilmondo – LinkedIn: /giuseppe-germinario-2b804373

La deterrenza che non c’è_di WS

Questo articolo ( https://italiaeilmondo.com/2026/01/31/il-missile-khalij-e-fars-e-le-capacita-missilistiche-iraniane-dopo-la-guerra-dei-dodici-giorni-unanalisi-osint-rigorosa_di-cesare-semovigo/) mi sembra assai “orientato”; se realmente U$rael avesse degradato le capacità offensive iraniane non avrebbe proposto poi “il cessate il fuoco”.

In realtà al termine dei “dodici giorni” per quanto fossero state “degradate” le capacità offensive iraniane, erano  state “degradate” ancor di più le capacità difensive di Israele ragion per cui,  prolungare lo scontro, sarebbe stato più dannoso per quest’ultimo.

La questione è infatti molto semplice . U$rael se vuole chiudere la “minaccia iraniana” DEVE

1) o comprarsi una buona parte delle elite iraniana ( modello “mossadeq 1953”) 

2 ) o  trovare gli “ascari” ( curdi , arabi , turchi o azeri ) che okkupino l’ Iran per LORO

Entrambi programmi alquanto complessi perché si tratta alla fine di frantumare l’ Iran per faglie etniche; lasciandolo altrimenti “intero” le “leggi ferree della geopolitica” lo renderebbero  sempre comunque un attore regionale insopprimibile, come hanno dimostrato le due “rivoluzioni” strategicamente FALLITE create dagli americani nel 1953 e nel 1979

E tutto questo senza alcun intervento di Russia/Cina; oggi Russia/ Cina NON potrebbero permettersi l’astensione.

  Caso mai quindi qui le questioni sono diverse , cioè:

1) Perché l’ Iran non ha seguito la strada della NordKorea ? Perché non si è creato non dico “la bomba” ( cosa OVVIA ) ma una completa filiera tecnoscientifica in ambito militare ?

Non solo l’ Iran dispone di risorse proprie che la NK non ha, ma ha certamente anche  una buona struttura scientifica convalidata dal numero di STEM che “laurea ” tutti gli anni.

 E’ ad esempio incredibile che l’ ‘Iran  non abbia una sua  industria elettronica  e debba ancora procurarsi in Cina i “precursori chimici” per i  combustibili  dei suoi razzi.

 La mia risposta a questa domanda è semplice.  E’ il peso del clero, soprattutto    di quello  azero , che detiene l’ amministrazione dello stato e che è anche la  Grande Borghesia che anela a vivere all’ occidentale mentre ipocritamente afferma la “purezza” religiosa sciita.

 

All’affermazione definitiva di questa elite “compradora” resta solo il “diaframma” kameney, saltato il quale però non è assolutamente certo che questa elite  di  ricchi preti   possa poi realmente gestire il paese nel senso voluto da U$rael.

La seconda domanda invece è : perché l’ Iran  cerca   sempre   disperatamente  un  appeasement   con chi lo  vuole  “morto”?

La  prima spiegazione  è ovvia.  E’  appunto   l’ elite  “compradora” iraniana  che ha  questa  assoluta necessità  , perché   da uno  stato  conflittuale dichiarato essa ha soltanto  da perdere,   sia  quando  il conflitto   è “  freddo”  come adesso  ( perché   essa  non ha niente   da “comprare” )   sia , e a maggior  ragione,  da uno  stato   di   guerra “  calda”    laddove  essa   rischia  anche  di perdere il proprio potere a   vantaggio  di  forze  più nazionaliste  e popolari.

Ma ce ne è anche un’ altra. Ci sono le pressioni in tal senso  che l’ Iran  riceve  dai  suoi unici “amici”  Russia  e Cina

Queste ultime infatti  non vogliono    la WW3  ,   e soprattutto la Cina non  vuole   di certo la fine  della  globalizzazione.  Quindi   “ gli amici”  faranno  di tutto  perché  questa  WW  avvenga più  tardi possibile  per le  ragioni   che qui  sono   già  state  dette  diverse  volte.

Ma  questo   continuo   “  fare  da nesci”    di  Russia  Cina e  anche Iran però pone per tutti e  tre   gravissimi problemi   di  deterrenza .

Se infatti,  “cercare  un  accordo”  è  l’ unica  risposta fattuale    che   riceve   chi  ti provoca, anche  quando  ti colpisce  sempre più direttamente , l’ unico   risultato che puoi ottenere  è  che costui   ti  colpirà   sempre di più e  sempre più spesso     dosando  la sua  aggressività   solo  secondo le sue problematiche.

Il mondo quindi si avvita paradossalmente   verso una guerra mondiale  per una  deterrenza   che NON  c’è . 

  E  l’ Iran  ne farà per primo le spese  perché  non ha quella   deterrenza   nucleare   che  ci  ha dato  la pace   finché è  durata  l ‘ URSS  e che ancora  trattiene    gli U$A   da aggredire frontalmente   Russia  e Cina  ma che OVVIAMENTE  non li  tratterrà  dall’ aggredire  frontalmente l’ Iran.

CONTRIBUITE!!! La situazione finanziaria del sito sta diventando insostenibile per la ormai quasi totale assenza di contributi

Il  sito Italia e il Mondo non riceve finanziamenti pubblici o pubblicitari. Se vuoi aiutarci a coprire le spese di gestione (circa 6.000 € all’anno), ecco come puoi contribuire:

– Postepay Evolution: Giuseppe Germinario – 5333171135855704;

– IBAN: IT30D3608105138261529861559

PayPal: PayPal.Me/italiaeilmondo

Tipeee: https://it.tipeee.com/italiaeilmondo

Puoi impostare un contributo mensile a partire da soli 2€! (PayPal trattiene 0,52€ di commissione per transazione).

Contatti: italiaeilmondo@gmail.com – x.com: @italiaeilmondo – Telegram: https://t.me/italiaeilmondo2 – Italiaeilmondo – LinkedIn: /giuseppe-germinario-2b804373

Meglio la bomba!_di WS

Questo  articolo  https://italiaeilmondo.com/2026/01/27/svelare-il-paradosso-della-produttivita-in-cina_di-gavekal-daniel-kishi-sulla-cina-i-nostri-partner-commerciali-hanno-una-sola-sceltasvelare-il-paradosso-della-produttivita-in-cina_di-gavekal/

mette molta  carne  al fuoco  a cominciare da  un (raro)  commento  esteso  di   Germinario   che  gli fa  da  cappello.  Mi ha invogliato ad  un commento  altrettanto esteso   che    stenderò  in modo puntuale.  

Comincerò  dal fondo ( gli  articoli )   prima di   una  “intemerata”  finale     stimolatami   da l’ ottimo  prologo   di Giuseppe.

Ciascuno dei  due  articoli    contiene    due  passaggi  importanti:

1)  “Tuttavia, quasi tutti gli studi disponibili affermano che la produttività del lavoro nel settore manifatturiero cinese è nettamente inferiore a quella degli Stati Uniti”

Il  concetto  di “produttività”  è fuorviante . Ciò a cui mira la Cina  non  è “il   reddito” ma   “il vantaggio”    di impadronirsi   di tecnologie    e  di mercati.

 Vendere un “brevetto” ha  certamente un “reddito “ altissimo  ma  “una  tantum”;  chi  si impadronisce  di tecnologie  e di mercati    si dota  di un  reddito  di più lunga  durata.

Ed  è questo il dramma  delle  élites  “occidentali”  che , parafrasando la famosa  frase  di Lenin,    hanno  venduto  alla Cina  , seppur  “molto bene” ,  “la corda”  con cui ora  capiscono  che  rischiano  di venire  “impiccate”

2)”il sistema commerciale internazionale è dipeso dagli Stati Uniti….. La Cina ne ha beneficiato maggiormente”

Sono  stati gli U$A  a  fornire  alla Cina  questo “  strumento  geopolitico”  e la Cina  farà di  tutto  affinché     questo    “vantaggio”   cessi più tardi possibile.

E’  chiaro  che  in questo  gli “U$A”   hanno creduto di essere  furbi;  i cinesi, però,   lo sono  stati  di più! Ed è chiaro  che oramai   a  questo “gioco”  gli U$A  perderanno    se  non  troveranno  un modo  di fare  “ saltare il  tavolo”.

Gli U$A    infatti perderanno inevitabilmente    se  non troveranno   la via  per  una “presa  dall’ interno”   come è  attualmente  con l’ €uropa  ed  è stato  alla fine    con l’ URSS ,  oppure     non indurranno    una bella   GUERRA    con  cui  silurare  il “  sistema  cinese”  come fu  con il “ sistema  tedesco”  nel 1914   e nel 1939.

Ovviamente  i cinesi  questo lo sanno  e cercheranno  di posticipare  questo   “redde  rationem”  il più possibile  perché il  tempo  è dalla loro.

E veniamo  alla “intemerata” finale.

Ho  gia spiegato altrove  di come  l’ Europa  abbia   da  12  secoli un “problema tedesco”  e deve essere   subito molto chiaro che    noi €uropoidi   siamo  già sostanzialmente  fottuti  e che le  agitazioni  recenti    ( mercosur ,india  ect )  della nostre mortifere  tedescofile   élites accelereranno  solo il  nostro  tracollo. 

L’ €urolager   è  e  resta  infatti  a  guida  del Kapò  tedesco   per  conto   del   Grande  Kapitale   “anglosassone”  da quando  una  scellerata   elite   coloniale tedesca  ha  accettato  di   gestirne  un   “  carry  trade” col “centro imperiale” in cui  L’€urolager ,  totalmente asservito   ad un “sistema dollaro” , esportava   beni  , soprattutto in U$A,  e   poi lasciava  nel sistema   finanziario “anglosassone”   gli utili  di    queste  esportazioni   mentre comprimeva  il  proprio mercato interno   e  i propri investimenti  strutturali.

Le motivazioni  di  questa   scelta  suicida    possono  essere  varie;  è comunque  evidente   che le élites  €uropee  siano  state  a ciò opportunamente  selezionate  dal “padrone”    con massicce campagne mediatiche  (  es: da  noi mediaset,  il   gruppo Gedi   ect   ) ed un uso  sapiente  degli   strumenti   “terroristici,”  sia usando   gruppuscoli  politici  opportunamente  infiltrati  ed eterodiretti   che  usando  direttamente    i  servizi  segreti  e  le magistrature (  es: da noi  BR,  NAR , “  strategia  della tensione  e  “mani pulite” )

Il  dato  di fatto  è che ora  noi   €uropei abbiamo  oggi  una  elite  di ricattabili  psicopatici    , senza  idee proprie ed  incapaci  di pensare  ad altro   che al proprio ottuso tornaconto.

Ma  che  cosa poi , per tutto questo, sarà stato promesso  ai Kapò  tedeschi?  Non lo so ,  direi  semplice  stupidità ma  anche   il fatto     che siano   tutti nipotini  di SS  e che  esattamente  come   agli idioti   galiziani   che “gestiscono”  la NATO-Ucraina   gli  sia  stato promesso     “la Russia”  ,  cioè esattamente  quello  che era stato promesso  ai loro nonni.

Ora        questi   ( comunque) idioti ,  davanti  alla  resistenza  russa  e  alla  fine   del “sistema  dollaro “  sono precipitati palesemente nel panico;   ma  essendo incapaci  di un pensiero  strategico indipendente    si aggrappano   ad idee   che come  sempre  gli vengono   “ suggerite”  dai loro padroni.

E la nuova “ idea”  è  appunto  una versione   aggiornata   della   Europa Nazista   del  1941    guidata  dalla  Grande Germania       in una guerra  totale   con la Russia.

A questo  scopo   bisogna   fare  Grande la Germania . Non importano i sacrifici  che  dovranno   a tal fine subire    gli altri  €uropei; sacrifici  che  ci saranno  imposti   dalle locali élites €urofasciste anch’esse   terrorizzate  dal perdere   quel   potere  “da caporali”    per  cui  sono  state   selezionate    e si sono vendute .

Da qui il “mercosur” (  cioè  prodotti   agricoli   a  minor  costo per  operai tedeschi  in cambio  di macchine   tedesche)   esattamente  come  gli  “accordi” tedeschi col  Sud-America  degli anni ‘30,  e  “ l’ India”  , cioè l’ importazione  di lavoratori a basso  costo  per l’ economia  tedesca       esattamente  come   l’ organizzazione  Todt   della Germania  nazista  in guerra.

E , ovviamente,  che  gli altri €urifessi  si  fottano !

Il tutto   per   quella  conquista     delle  “  terre  slave”  che i tedeschi   agognano  da quando  furono  sbaragliati   dai  russi  otto  secoli  fa nella    “battaglia  del lago ghiacciato”.

E  ovviamente   tutto questo è destinato ad un fallimento  che queste contorsioni   semplicemente  anticipano  ed  aggravano.

Quello  che  deve  essere  però   sempre  chiaro è lo  stato  di urgenza  di  una nuova WW  in cui  si  trova  il Grande kapitale  “ anglosassone” ; una  guerra  “mondiale”  che  se  Russia  e Cina   si ostinano  a non concedere     alla  fine   “  qualcunaltro”   dovrà  intestarsi.

Quel “qualcunaltro”  potrebbe   essere  benissimo   U$rael  direttamente       attaccando l’ Iran; una cosa   che né Russia  né Cina   stavolta potrebbero    far   finta   di “ignorare”      come finora  hanno  sempre  fatto.

Ma io   mi preoccupo molto anche   delle  prove  di un nuovo  ROBERTO   che ho visto in questi giorni     con la ducetta    a Tokio  e Merz  a Roma . Insomma  le prove iniziali  del ritorno  a “l’ usato  sicuro” di   90 anni  fa  in cui   un  €urofascismo a  guida  tedesca      fa  guerra  alla Russia    e  il   nippofascismo   la  fa  alla  Cina.

Quella  si  che  sarebbe  proprio  la “finis europae” !    L ‘ eurosuicidio  a  “guida  tedesca”  finalmente  raggiunto     al terzo  tentativo   e   che  poi  pure, come insulto  finale ,     lasciasse     uno  “spettro”   tedesco     a “signoreggiare”   su  macerie  “ gazane”  popolate  di  attendati  “nuovi europei”.

Non so per  voi , ma per me  a questo   sarebbe  meglio “ la bomba”.

Beggar thy neighbour” (“derubare il tuo vicino”)_di WS

Alla base della “sceneggiata Groenlandia” come era facilmente prevedibile c’è un strategia semplice : costruire la fortezza America e portare il caos in tutto il resto del mondo.

Ma come  nota  Simplicius  qui    c’è   soprattutto  una enorme valenza “psicologica” sia nella “conquista del Venezuela” che nella “annessione della Groenlandia”   con annesse  umiliazioni  pubbliche e gratuite   alla   €uroservitù.

Questa pressione psicologica  è diretta   tanto  agli “amici” quanto ai “nemici”. Il messaggio è imperiale :Ogni resistenza è futile , arrendetevi  o  sarete  annientati   perché  non  vi  saranno   concessi  margini” oltre al “chi mi teme mi obbedisca”.

 E l’ esito ( infausto) di simili operazioni mi sembra abbastanza scontato perché le “leggi ferree della geopolitica” non possono essere sovvertite dalla “narrazione”. Tra “chi non teme ” U$rael verrà prima o poi un giocatore razionale che riterrà inutile continuare a “trattare” con uno psicopatico pesantemente armato e  che concluderà che l’ unica  risposta  possibile  non potrà che  essere   “  a brigante un brigante  e mezzo”

Vorrei infatti far notare   che la “strategia  del pazzo”  di  Trump   è  una  estenzione  globale  della  “  strategia”  di Israele   in MO:  suprematismo , messianismo ,  eccezionalismo,  razzismo  e   totale   disprezzo  per  tutti.

Ma  a me non  sembra  che questa  ottantennale    ” strategia”  israeliana  abbia  poi risolto  i problemi  di Israele.  Certo,     il caos  in MO non è mancato,  ma non mi sembra   che gli “amici”  ( Egitto,  Turchia  e Arabia )  per  quanto   “timorosi”  siano  così obbedienti, tanto meno  che  pure  “il nemico “( Iran)  sia  tanto  terrorizzato  da    “ arrendersi  E perire”.

Anzi   senza il continuo   ( e autolesionistico)  appoggio  del   suo Golem  “occidentale”   Israele   avrebbe  dovuto  chiudere  questa   sua  strategia già da un pezzo;  quindi non  vedo  su  quali  solide basi poggi  questo  scimmiottamento   americano  che  alla  fine  andrà  a sbattere   senza  la  protezione   di nessun  “  Grande Fratello”.

 Gli U$A  attuali  infatti  sono   semplicemente  un Golem  della  Grande Finanza, preda   dei suoi   deliri   sempre più fuori  dalla  realtà.

Anzi  proprio  questa rapida   deriva   del MAGA    verso   questo “imperialismo  terminale”   segnala già  il fallimento     del movimento MAGA . Come infatti  era  facilmente prevedibile    Trump   NON può   ricostruire   un ‘  America  che non  c’è più   perché    I FATTI hanno  sempre  CONSEQUENZE   e   la  scelta  dell’ imperialismo  finanziario  ha distrutto per   sempre   gli USA   di Pound   e Twain.

Gli storici   domani , esattamente    come per la storia   di Roma , indagheranno     su  quando     sia   stata  compiuta  questa   “ svolta“ mortale  e/o   quando  questa  sia  diventata irreversibile.

 Io una qualche  idea in merito  ce l’ho   e  mi  era  chiaro     che   Trump     avrebbe   fallito   esattamente  come  da noi   mi  fu facile prevedere   che  avrebbe  fallito miseramente  Craxi,    unico     esponente  della  prima  repubblica   che  ne sia uscito  con qualche dignità.

La  storia infatti   ci  ricorda i “capi”  e  ce li  consegna   come  “vincitori”  o  “vinti”      come   se  fosse    stato  tutto  nelle loro mani    dimenticandosi  sempre   che  all’ esito  delle  loro   scelte   contribuiscono  sempre  fondamentalmente  le  risorse  umane  e materiali  di  cui  disponevano.  Nessun  “grande generale ”  può  vincere   guidando  un “esercito di Pulcinella”.

Un ‘ altra  interessante  questione   è  questa   elite   “ repubblicana “   che   guida ora  gli U$A.  Soprattutto  questo  pugno    di Colby , Miller  , Vance , Rubio  ect.  che    vorrebbero   ritornare  ai  fasti   della  “frontiera”    e che  rappresentano  una    giusta reazione    alle politiche  volute  dai   grandi “finanzieri”    i quali   detengono  il controllo del partito democratico,  dimenticandosi  però      che   sono   altrettanti   “grandi imprenditori”   della  stessa  etnia     che   riforniscono   di dollari    anche il loro partito.

Questi  “ repubblicani”  si considerano  gli eredi della   elite  di  “calvinisti”  che ha   fondato  e diretto  gli USA   fino a farli   diventare  “grandi”  . 

Il  calvinismo  è una programmatica imitazione    dell’ ebraismo    “placcata”  di  cristianesimo    e come  tale una religione  funzionale  agli  scopi precipui  di una Setta  intesa  come una elite  che vuole  dominare  il mondo operando    slegata  da ogni vincolo   e usando  ogni mezzo  grazie  al proclamato  proprio   eccezionalismo di un   diretto   rapporto  con Dio.

 Un “dio”   che però    è essenzialmente “mammona”   data  la loro  smodata  adorazione   del  danaro  ,  del potere e di una ricchezza  mostrata  a  pubblica  affermazione   della  ricevuta “benevolenza  divina”.

Per  capire  questa mentalità  è molto  istruttivo  il film   “  the  good  shepard”,  soprattutto in quel passaggio in cui il protagonista  risponde    al  capomafia   con cui  sta   ordendo un intrigo a  Cuba:     “noi possediamo  l’ America  e voi  siete   qui  solo di passaggio”

Bene,  ovviamente non è così        e la vecchia  elite  calvinista  oggi possiede  l’ America solo  “in società”      con una elite  finanziaria  ed economica   dei   “fratelli maggiori”   i cui interessi    non coincidono  esattamente con quelli  della  vecchia  elite  americana.

 E altrettanto  ovviamente  c’è   chi  dovrebbe   essere  “lì solo  di passaggio”  piuttosto che  per  restare;   invece ci  resterà.

In conclusione,  le attuali  contraddizioni  del  sistema  americano  sono  enormi   e richiederebbero  troppo  lungo  tempo per  essere  digerite.

La scelta   quindi  sarà  , come  sempre,  di scaricarle  all’ esterno,  perché  nella   innata visione   americana   di un  mondo  “a somma  zero”     “ beggar thy neighbour”  è sempre la soluzione più semplice.

CONTRIBUITE!!! La situazione finanziaria del sito sta diventando insostenibile per la ormai quasi totale assenza di contributi

Il  sito Italia e il Mondo non riceve finanziamenti pubblici o pubblicitari. Se vuoi aiutarci a coprire le spese di gestione (circa 6.000 € all’anno), ecco come puoi contribuire:

– Postepay Evolution: Giuseppe Germinario – 5333171135855704;

– IBAN: IT30D3608105138261529861559

PayPal: PayPal.Me/italiaeilmondo

Tipeee: https://it.tipeee.com/italiaeilmondo

Puoi impostare un contributo mensile a partire da soli 2€! (PayPal trattiene 0,52€ di commissione per transazione).

Contatti: italiaeilmondo@gmail.com – x.com: @italiaeilmondo – Telegram: https://t.me/italiaeilmondo2 – Italiaeilmondo – LinkedIn: /giuseppe-germinario-2b804373

1 2 3 7