Non è vero, ma se è vero…di WS
L’ ultimo articolo di Simplicius qui https://italiaeilmondo.com/2026/04/04/disastro-loperazione-eta-della-pietra-comincia-a-ritorcersi-contro-di-loro_di-simplicius/
snocciola dati che fanno sempre più credere che l’ Iran stia affrontando questa aggressione U$raeliana ben più preparata di quanto fosse mai ipotizzabile prima e che i suoi aggressori , o di certo quantomeno gli U$A, ne siano rimasti sorpresi e privi di una qualche strategia che non sia una pericolosa escalation.
Ed infatti qui https://smoothiex12.blogspot.com/2026/04/here-is-colonel-general.html una persona competente prospetta ora l’ ipotesi strategica che fu anche la mia il 7-10-23; si fosse cioè in presenza di un “gioco triplo” in cui Israele certamente usava la reazione palestinese alle proprie provocazioni per risolvere i suoi problemi strategici cacciando i palestinesi dalla Palestina, ma che al contempo l’ Iran avrebbe poi potuto usare la reazione israeliana all’ attacco di Hamas per risolvere i propri problemi strategici cacciando gli U$A dal MO.
Se questo fosse , quello iraniano sarebbe un piano lucido e complesso finalizzato a farsi aggredire sul proprio terreno simulando una debolezza pagata col sangue delle proprie elites prima ancora che di quelle del popolo. Una mossa che ai nostri occhi di “moderni” pare assurda fino all’ impossibile, ma che è stata spesso usata in passato da élites moralmente superiori alle nostre attuali e per le quali il termine “noblesse oblige” non era allora un modo di dire usato per giustificare spese da nababbi.
Se si usa questa chiave di lettura però tante passate incongruenze politiche iraniane risulterebbero ora spiegabili, come certi “martirii” mal prevenuti e mai vendicati in modo decente ( Sulemaini , Raisi, Nashrallah ed infine lo stesso khamenei ) e quella continua ostinazione a “trattare” con un nemico aggressivo e bugiardo.
L’ ho infatti detto spesso qui sopra sotto forma di domanda . Come era possibile che l’ Iran non potesse dotare gli Hez di cercapersone sicure? Come era possibile che non venisse mai posto un valido rimedio alla penetrazione spionistica U$raeliana?
Come era possibile che l’ Iran non si dotasse di una ricerca nucleare “sigillata” come la NK? Come era possibile una simile postura di debolezza che contraddice ogni manuale di strategia se non appunto voler apparire deboli e confusi per attirare il nemico in una trappola?
E come poteva funzionare una simile strategia con un aggressore astuto senza prima attirarlo con un sacrificio che lo invogliasse all’aggressione, senza quindi infliggere in risposta perdite che lo confermassero nelle sue sicurezze di schiacciante superiorità ?
Perché qui non c’ è soltanto la “resilienza” iraniana alle bombe U$raeliane, ma anche la RESISTENZA di un Hezbollah che sta decimando un esercito israeliano entrato in forza nel Libano nella convinzione che gli Hez fossero non solo “ decapitati” ma pesantemente indeboliti dalla precedente “guerra per Gaza” in cui gli Israeliani si sono considerati vincitori grazie alle “mediazioni” del suo socio-golem americano.
E non è solo questo! Per lanciare questa operazione ormai “stallata” in Libano, a Israele deve essere sembrata decisiva pure la presa U$raeliana della Siria tramite il suo ISIS; una soluzione che tagliava così il “cordone di terra” tra gli Hez e l’Iran. Quel cordone che però evidentemente aveva trovato altre strade come quelle che da sempre raggiungono gli Huthi nello Yemen super assediato.
E alla luce di questa constatazione si può trovare anche una spiegazione logica della rapida ritirata iraniana dalla Siria interpretata di sicuro anche da U$raele come un altro importante segno di debolezza.
In conclusione, però, chiediamoci se tutto questo può essere vero.
Dovesse esserlo, l’ Iran non potrebbe aver architettato tutto questo da solo perché non potrebbe vincere strategicamente questa guerra senza avere la certezza di un aiuto russo-cinese non tanto dissimile da quello ricevuto dal Nord Vietnam per espellere, seppur a carissimo prezzo, gli USA dal sud-est asiatico.
Soprattutto però in questo caso più che quello militare sarebbe determinante l’aiuto politico nel convincere “alleati” sunniti di U$rael che la loro sicurezza sarebbe comunque garantita una volta espulsi definitivamente gli U$A dal MO.
Perché U$rael ora sta pesantemente sulle scatole anche a loro e il petrolio del MO è troppo fondamentale per la sicurezza globale per lasciarlo nelle mani di simili malfattori.
Ma questa ipotesi sarà vera? Io la riterrei improbabile perché troppo complessa; ma se è vera sarebbe un capolavoro.
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