Beggar thy neighbour” (“derubare il tuo vicino”)_di WS
Alla base della “sceneggiata Groenlandia” come era facilmente prevedibile c’è un strategia semplice : costruire la fortezza America e portare il caos in tutto il resto del mondo.
Ma come nota Simplicius qui c’è soprattutto una enorme valenza “psicologica” sia nella “conquista del Venezuela” che nella “annessione della Groenlandia” con annesse umiliazioni pubbliche e gratuite alla €uroservitù.
Questa pressione psicologica è diretta tanto agli “amici” quanto ai “nemici”. Il messaggio è imperiale :Ogni resistenza è futile , arrendetevi o sarete annientati perché non vi saranno concessi margini” oltre al “chi mi teme mi obbedisca”.
E l’ esito ( infausto) di simili operazioni mi sembra abbastanza scontato perché le “leggi ferree della geopolitica” non possono essere sovvertite dalla “narrazione”. Tra “chi non teme ” U$rael verrà prima o poi un giocatore razionale che riterrà inutile continuare a “trattare” con uno psicopatico pesantemente armato e che concluderà che l’ unica risposta possibile non potrà che essere “ a brigante un brigante e mezzo”
Vorrei infatti far notare che la “strategia del pazzo” di Trump è una estenzione globale della “ strategia” di Israele in MO: suprematismo , messianismo , eccezionalismo, razzismo e totale disprezzo per tutti.
Ma a me non sembra che questa ottantennale ” strategia” israeliana abbia poi risolto i problemi di Israele. Certo, il caos in MO non è mancato, ma non mi sembra che gli “amici” ( Egitto, Turchia e Arabia ) per quanto “timorosi” siano così obbedienti, tanto meno che pure “il nemico “( Iran) sia tanto terrorizzato da “ arrendersi E perire”.
Anzi senza il continuo ( e autolesionistico) appoggio del suo Golem “occidentale” Israele avrebbe dovuto chiudere questa sua strategia già da un pezzo; quindi non vedo su quali solide basi poggi questo scimmiottamento americano che alla fine andrà a sbattere senza la protezione di nessun “ Grande Fratello”.
Gli U$A attuali infatti sono semplicemente un Golem della Grande Finanza, preda dei suoi deliri sempre più fuori dalla realtà.
Anzi proprio questa rapida deriva del MAGA verso questo “imperialismo terminale” segnala già il fallimento del movimento MAGA . Come infatti era facilmente prevedibile Trump NON può ricostruire un ‘ America che non c’è più perché I FATTI hanno sempre CONSEQUENZE e la scelta dell’ imperialismo finanziario ha distrutto per sempre gli USA di Pound e Twain.
Gli storici domani , esattamente come per la storia di Roma , indagheranno su quando sia stata compiuta questa “ svolta“ mortale e/o quando questa sia diventata irreversibile.
Io una qualche idea in merito ce l’ho e mi era chiaro che Trump avrebbe fallito esattamente come da noi mi fu facile prevedere che avrebbe fallito miseramente Craxi, unico esponente della prima repubblica che ne sia uscito con qualche dignità.
La storia infatti ci ricorda i “capi” e ce li consegna come “vincitori” o “vinti” come se fosse stato tutto nelle loro mani dimenticandosi sempre che all’ esito delle loro scelte contribuiscono sempre fondamentalmente le risorse umane e materiali di cui disponevano. Nessun “grande generale ” può vincere guidando un “esercito di Pulcinella”.
Un ‘ altra interessante questione è questa elite “ repubblicana “ che guida ora gli U$A. Soprattutto questo pugno di Colby , Miller , Vance , Rubio ect. che vorrebbero ritornare ai fasti della “frontiera” e che rappresentano una giusta reazione alle politiche volute dai grandi “finanzieri” i quali detengono il controllo del partito democratico, dimenticandosi però che sono altrettanti “grandi imprenditori” della stessa etnia che riforniscono di dollari anche il loro partito.
Questi “ repubblicani” si considerano gli eredi della elite di “calvinisti” che ha fondato e diretto gli USA fino a farli diventare “grandi” .
Il calvinismo è una programmatica imitazione dell’ ebraismo “placcata” di cristianesimo e come tale una religione funzionale agli scopi precipui di una Setta intesa come una elite che vuole dominare il mondo operando slegata da ogni vincolo e usando ogni mezzo grazie al proclamato proprio eccezionalismo di un diretto rapporto con Dio.
Un “dio” che però è essenzialmente “mammona” data la loro smodata adorazione del danaro , del potere e di una ricchezza mostrata a pubblica affermazione della ricevuta “benevolenza divina”.
Per capire questa mentalità è molto istruttivo il film “ the good shepard”, soprattutto in quel passaggio in cui il protagonista risponde al capomafia con cui sta ordendo un intrigo a Cuba: “noi possediamo l’ America e voi siete qui solo di passaggio”
Bene, ovviamente non è così e la vecchia elite calvinista oggi possiede l’ America solo “in società” con una elite finanziaria ed economica dei “fratelli maggiori” i cui interessi non coincidono esattamente con quelli della vecchia elite americana.
E altrettanto ovviamente c’è chi dovrebbe essere “lì solo di passaggio” piuttosto che per restare; invece ci resterà.
In conclusione, le attuali contraddizioni del sistema americano sono enormi e richiederebbero troppo lungo tempo per essere digerite.
La scelta quindi sarà , come sempre, di scaricarle all’ esterno, perché nella innata visione americana di un mondo “a somma zero” “ beggar thy neighbour” è sempre la soluzione più semplice.
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