Italia e il mondo

Buio a mezzanotte_di WS

Per  capire  il “buio ucraino”,  cioè la  fase    della  guerra  in Ucraina  qui riportata,    bisogna     ricordarsi sempre che questa è una guerra  “ convenzionale” ma anche  e soprattutto  di  “narrazione”, arma  che serve a spezzare la volontà  del nemico  a sostenere il proprio stato in  guerra  ,  sia perché così è stata concepita da chi l ‘ ha ordita, la NATO,   sia perché  NESSUNO  desidera  che  essa  sfoci  in una guerra nucleare incontrollabile.

Quindi sicuramente la guerra russa alla infrastrutture elettriche ucraine è “didattica” , cioè “tattica” e non “strategica”;  la “strategia”  per sconfiggere quanto prima la NATO-Ucraina presupporrebbe  che la Russia  puntasse a  distruggere completamente TUTTE le infrastrutture dell’ Ucraina  esattamente  come fa  da sempre U$rael.

Non solo, quindi, quelle elettriche, ma anche quelle viarie e  tutto  ciò  che serve  a far  funzionare la società ucraina: magazzini,  catene di approvvigionamento ,   gasdotti, oleodotti, acquedotti, case, ospedali  e  ovviamente  ANCHE  i   centri comando, e i “luoghi  simbolo”; tutte cose  che  invece  in  Ucraina non vengono toccate se non marginalmente.

Ma quale sia  la strategia scelta dai russi l’ ho già spiegato tre anni fa quando i russi hanno capito che era fallito il loro piano A; al quale per altro io penso  non abbiano mai creduto molto.

 Una volta infatti compreso che la guerra con la NATO sarebbe stata inevitabile, la Russia ha deciso di combatterla nelle condizioni migliori per lei, cioè a ridosso delle proprie frontiere, proprio là dove essa può meglio:

1) liquidare completamente l’ esercito ucraino

 2) attirare in suo sostegno le forze di attacco NATO e liquidarle all’ interno della stessa Ucraina laddove esse avranno gravi problemi di supporto logistico.

Quindi i bombardamenti russi sono essenzialmente mirati solo alle infrastrutture  militari ucraine. In primis alle sue infrastrutture aeree e contraere e in secundis alle infrastrutture  civili  di interesse militare, ma non  a quelle viarie e ferroviarie . Queste saranno distrutte dopo, quando le migliori unità NATO saranno arrivate al fronte, nell’ est dell’ Ucraina.

 In questa ottica , né ora e nemmeno dopo, sarà utile  alla Russia portare alla disperazione e agli stenti la popolazione civile  ucraina con bombardamenti “terroristici”. L’ attuale regime infatti poco si cura della popolazione civile e i sui mandanti non vedrebbero l’ ora di creare la “narrazione” del “genocidio del popolo ucraino”.

La Russia cercherà quindi di mantenere un minimo standard di sopravvivenza ai civili, anche  perché terrorizzarli non le serverebbe a nulla; il regine di Kiev non si regge sul consenso popolare ma sul sostegno economico e militare dei paesi NATO.

  Ma allora, in cosa consiste il valore didattico? Ovviamente, come ipotizza Simplicius, “la lezione” è rivolta alle popolazioni dei paesi NATO  di retrovia,  quei NATO-ascari  che sono appunto i più russofobici.

 E il messaggio dice :” volete farci la guerra? Beh allora meditate su quanto misera potrebbe diventare SUBITO la vostra vita” a “ casa vostra”.

Perciò  questi bombardamenti ” didattici” si concentreranno sempre più nell’ Ucraina occidentale, in primis perché li la popolazione non merita nulla in quanto fornisce il nerbo nazista del regime di Kiev, e poi perché lì gli  ” scoppi” si sentono meglio anche di là del confine, anche se la TV non ne parla.

Questa   “fase”,   questo “piano B” russo, è anch’esso  un  “atto  dovuto”, ma è molto  dubbio che possa funzionare  se non  nel “guadagnare  tempo”,  buttando la palla  nel  campo  di quella NATO   che presto  dovrà comunque   scegliere il “che fare”.  La Russia ha infatti dichiarato  anche  al   teatrante Trump  che  essa non defletterà mai  dagli obbiettivi   dichiarati  quando ha intrapreso la  SMO.

E la  decisione  della NATO      dovrà essere    tra     aggravare il conflitto    entrando UFFICIALMENTE  in Ucraina   o, peggio , andare  dritti  verso una  guerra  diretta attaccando    altrove  dove  essa si  ritiene in vantaggio.

Il “dove”  di ciò l’ ho già accennato: Baltico ,  Kaliningrad o  Transnistria  , con una preferenza  per quesi’ultima  perché   lascerebbe  ancora un margine  di ambiguità   alla Russia    con le cui  elites    €uropee vogliono  un “conflitto  eterno”, ma non TOTALE;  che  giustifichi un “governo emergenziale” con cui mantenersi  al potere  schiacciando ogni possibile opposizione   con i  propri  “diktat”   esattamente  come abbiamo visto  con la “pandemia”.

Io  ritengo  avventata  ognuna  di  queste fughe in avanti   e  lo sanno anche i nostri  NATO-gauleiter      che   ANCH’ESSI  rischiano  grosso;  l’  assai probabile   reazione  di una Russia   determinata  a NON perdere  non  colpirà solo  l’ Ucraina ma anche  i i centri nevralgici  della NATO-€uropa.

In  tal  senso,  assai  rivelatore  è il  recente  ridicolo   “ultimatum”  del  NATO-pagliaccio   capo ,Rutt,  a  “non usare l’ arma nucleare” , come  se una  Russia  determinata  a “non perdere”  si ponesse  problemi        di come   essa  apparirebbe  “ al mondo”   se  fosse  costretta  a farlo.

In conclusione  abbiamo ancora la conferma   di cio  che ipotizzai   da  subito.  Noi  Europei   tutti, in  questo mortale  “conflitto”  siamo  TUTTI in trappola . Noi “,€uropopoli”  che non contiamo niente perché  non possiamo    cambiare    una €uroelite  che   non ha altra  speranza  che “andare  avanti” , e i Russi  che non hanno alcuna  speranza  nel “ tornare indietro”.

Sfuggire  a questa  trappola   è sempre  poù difficile   e “ il buio”   di kiev      ci annuncia solo  la      famosa “mezzanotte”     a cui  siamo  sempre più vicini.

 In  quel momento però io  spero ardentemente  che    TUTTI ne paghino le conseguenze . Sarebbe  veramente un  infame  scherzo del destino   che  ne rimanessero  fuori    coloro  che , come le altre  “due  volte”  ,   questo  nuovo  conflitto in  Europa   lo hanno progettato  e acceso.

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