Elezioni in Spagna e Brasile3! Rassegna stampa a cura di Gianpaolo Rosani
La Corte Elettorale sta discutendo la possibilità di limitare l’accesso ai canali WhatsApp politici con
più di 200.000 follower nelle 48 ore precedenti la votazione. La portata formale sarebbe generale,
ma l’impatto politico del divieto sarebbe disomogeneo: l’esercito di Lula, con oltre 7 milioni di
iscritti, è diventato uno strumento centrale della reazione del Partito dei Lavoratori sui social media
e nelle piazze, mentre il canale truppa di Flávio ne conta 2,5 milioni. Meta ha ammesso che i suoi
filtri non sempre riconoscevano i candidati identificati dalla combinazione di nome e numero
elettorale. Il Tribunale Elettorale Superiore ha ordinato correzioni e prove di parità di trattamento e,
ieri, ha concesso 24 ore per valutare i provvedimenti. La Corte dovrebbe pronunciarsi nel corso
della giornata.

21.10.2026
L’instabilità degli elettori aumenta e la Corte
Elettorale Superiore (TSE) discute la possibilità
di vietare i canali WhatsApp.
In attesa di chiarimenti da parte di Meta, la Corte Elettorale Superiore ammette di aver limitato i canali
WhatsApp a carattere politico con più di 200.000 follower nelle 48 ore precedenti le votazioni
Di Luiz Carlos Azedo
Nella fase finale della campagna presidenziale, il numero e la volatilità degli elettori indecisi sono
aumentati, forse perché la durezza degli attacchi tra i candidati ha provocato anche un maggiore distacco.
A quattro giorni dalle elezioni, il distacco tra il senatore Flávio Bolsonaro (PL) e il presidente Luiz
Inácio Lula da Silva (PT) è di appena un punto percentuale, secondo un sondaggio Quaest
commissionato da GLOBO e TV Globo. L’acuirsi della competizione si verifica in un contesto di
crescente indecisione tra gli elettori, secondo il sondaggio spontaneo che misura il grado di
convinzione di coloro che dichiarano il proprio sostegno all’uno o all’altro candidato: il numero degli
indecisi è raddoppiato in una settimana, raggiungendo il 14%.

21.10.2026
Il rifiuto di Flávio, il timore del ritorno dei
Bolsonaros, l’approvazione del governo: i segnali
positivi per Lula nel sondaggio Quaest
L’intensificarsi della disputa si verifica in un contesto di crescente indecisione degli elettori nel sondaggio
spontaneo, che misura il grado di convinzione di coloro che dichiarano il proprio sostegno a un candidato
o all’altro
Di Caio Sartori, Julia Cople,Luis Felipe Azevedo ,Lucas Altoni, Luisa Marzullo, JenniferGularte e Victoria Azevedo, Rio de Janeiro e
Brasilia
Sondaggio Quaest: Flávio è al 45%, Lula al 44%; il divario si riduce a quattro giorni dalle elezioni.
A quattro giorni dalle elezioni, il distacco tra il senatore Flávio Bolsonaro (PL) e il presidente Luiz Inácio Lula
da Silva (PT) è di appena un punto percentuale, secondo un sondaggio Quaest commissionato da GLOBO e
TV Globo e pubblicato ieri.
La maggioranza assoluta del PP al Senato dopo le elezioni del 29 novembre è a rischio, secondo i
sondaggi, a causa della decisione del PSOE e del Frente Amplio di presentarsi con liste congiunte
alla Camera alta. Tale mossa ha avuto eco nella destra, che aspira non solo a confermare i propri
risultati, ottenendo oltre il 50% dei 266 seggi. Il PP e Vox non possono più presentarsi in
coalizione, poiché il termine per la presentazione delle liste è scaduto. Vox sta valutando di non
presentarsi in diversi territori per non frammentare il voto e il leader del PP ha proposto di cedere
seggi senatoriali regionali a Vox affinché quest’ultimo non si presenti in alcune circoscrizioni. Le
proiezioni elaborate da EL PAÍS sono chiare: se Vox non si presentasse in 19 province, le sue
possibilità di ottenere la maggioranza assoluta salirebbero al 90% e quelle di raggiungere i tre
quinti dei seggi al 49%. Gli accordi sono importanti perché il sistema elettorale del Senato è
fortemente maggioritario: premia il partito più votato in ogni provincia e annienta i terzi classificati.

21.10.2026
La maggioranza del PP al Senato dipende dal
ritiro di Vox in 19 province
Il controllo del Tribunale costituzionale scatena una dura battaglia per raggiungere i tre quinti
dell’Assemblea. Vox sta valutando di non presentarsi in diversi territori per non frammentare il voto. Il
sistema elettorale del Senato premia il partito più votato e schiaccia i terzi
Di B. ANDRINO / J. MARCOS, Madrid
La maggioranza assoluta del PP al Senato dopo le elezioni del 29 novembre è a rischio, secondo i sondaggi,
a causa della decisione del PSOE e del Frente Amplio di presentarsi con liste congiunte alla Camera alta.
Il Tribunale Costituzionale esaminerà il ricorso di tutela costituzionale presentato dal Difensore del
Popolo contro la decisione della Corte Suprema di sospendere il diritto di voto dei beneficiari della
«legge dei nipoti» in vista delle prossime elezioni generali del 29 novembre.

21.10.2026
IL VOTO ALL’ESTERO
Il Tribunale Costituzionale (TC) cerca una
«maggioranza consistente» sulla «legge dei
nipoti»
I magistrati di entrambi gli schieramenti del tribunale sostengono che il ricorso del Difensore del Popolo
debba essere respinto in quanto prematuro. Conde-Pumpido circoscrive la competenza alla Corte
Suprema mentre la questione è in fase di esame
163.020 naturalizzati. Questo è il numero di persone il cui diritto di voto potrebbe essere compromesso
Di ÁNGELA MARTIALAY MADRID
Mercoledì, in seduta plenaria, il Tribunale Costituzionale (TC) esaminerà il ricorso di tutela costituzionale
presentato dal Difensore del Popolo contro la decisione della Corte Suprema (TS) di sospendere il diritto di
voto dei beneficiari della «legge dei nipoti» in vista delle prossime elezioni generali del 29 novembre.
La coalizione siglata tra la maggior parte dei partiti di sinistra per presentarsi con un’unica lista al
Senato ha stravolto gli equilibri, aumentando le loro possibilità di conquistare seggi e riducendo, di
conseguenza, quelle della destra. Per questo motivo i due partiti dello spettro conservatore stanno
ora negoziando contro il tempo per trovare una «formula» che soddisfi entrambi e che ristabilisca
l’equilibrio. Sulla base dei dati elettorali del 2023, la coalizione di sinistra avrebbe ribaltato le
maggioranze al Senato. Una delle opzioni che si profilano è che Vox, il partito minoritario tra i due,
rinunci a presentarsi in alcune circoscrizioni per invitare il voto della destra a concentrarsi sul PP. Il
leader del PP ha lasciato intendere la sua offerta: concedere a Vox senatori di nomina autonoma
in cambio della rinuncia da parte di quest’ultimo in alcune province.

21.10.2026
17 province senza Vox per annullare il patto di
Sánchez
Sulla base dei dati del 2023, solo così si potrebbe impedire la maggioranza assoluta della sinistra
Di PALOMA H. MATELLANO, MADRID
A Genova e a Bambú, dove hanno sede il PP e Vox, in questi giorni si stanno facendo i conti. La coalizione
siglata tra la maggior parte dei partiti di sinistra per presentarsi con un’unica lista al Senato ha stravolto gli
equilibri, aumentando le loro possibilità di conquistare seggi e riducendo, di conseguenza, quelle della
destra.
Feijóo vuole che il PP dia il massimo per lottare fino all’ultimo, anche nei collegi più difficili, come
Lérida e Gerona. Il fatto è che il problema per non si chiama PSC, in Catalogna, né Junts ed ERC.
O non solo. L’ostacolo per il PP è Vox. Il compito di Albiol è titanico. Migliorare i sei seggi di tre
anni e mezzo fa; competere con Vox, da un lato, e con i socialisti e i gruppi indipendentisti,
dall’altro; e strappare seggi a Lérida e Gerona. «Ci sono mancati quattro seggi per governare e
due di essi erano proprio qui, a Lérida e a Gerona», gli ha ricordato Feijóo.

21.10.2026
Albiol punta a due seggi chiave di cui Feijóo ha
bisogno in Catalogna
Le difficoltà del Partito Popolare a farsi strada a Girona e a Lérida impediscono loro di ridurre il divario
con il PSOE
Di Daniel Tercero, Barcellona
«Le chiedo di percorrere tutta la Catalogna». Con queste parole, Alberto Núñez Feijóo ha affidato a Xavier
García Albiol un compito titanico: far sì che il PP conquisti un seggio a Lérida e un altro a Gerona il 29
novembre. In altre parole, il candidato di Barcellona dovrà impegnarsi in tutta la regione.
Con l’obiettivo di ripulire la propria immagine in vista di elezioni in cui si misurerà la purezza della
sinistra con diverse liste sul versante progressista, i socialisti hanno escluso dalle proprie liste i
deputati che fino ad ora rappresentavano il partito e che possono essere considerati grandi
proprietari immobiliari.

21.10.2026
Il PSOE esclude dalle liste i quattro deputati con
il maggior numero di proprietà
L’esclusione di Perea, Taibo, Mercadal e Martínez Salmerón, volta a rafforzare il discorso sulla questione
abitativa durante la campagna elettorale, fa sì che Sánchez risulti il candidato socialista al Congresso che
ricava il maggior reddito dagli affitti. Il presidente del Governo, Pedro Sánchez, sarà il candidato tra i
deputati che hanno votato a favore dei decreti e che ricava il maggior reddito dalle proprie proprietà
tramite gli affitti.
Di Joan Guirado
La composizione delle liste del PSOE in vista delle prossime elezioni generali previste per il 29 novembre sta
rappresentando un vero e proprio grattacapo per Pedro Sánchez.
A partire da questa settimana, secondo diverse fonti, l’Esecutivo avvia una serie di sedute –
denominate internamente «martedì sociali» – che proseguirà senza interruzioni fino al 29
novembre. In ogni Consiglio dei Ministri è prevista l’approvazione di misure proposte dai vari
dipartimenti governativi e rimaste in sospeso, al fine di portarle a termine prima delle elezioni. Con
queste misure il Governo intende lanciare un chiaro messaggio politico: mentre Alberto Núñez
Feijóo parla di «sacrifici» alludendo così a possibili tagli, vuol dimostrare che il suo progetto politico
è completamente diverso e consiste nel continuare a migliorare i diritti e ad aumentare la spesa
sociale nella misura consentita dai conti pubblici.

19.10.2026
Sánchez conclude il proprio mandato con
decreti volti ad ampliare i diritti e i pacchetti
sociali
La Commissione permanente favorisce il raggiungimento di accordi per l’approvazione delle misure,
poiché i voti di cui dispone Junts in seno a tale organo risultano irrilevanti
DI CARLOS E. CUÉ, Madrid
Il Governo ha preso molto sul serio l’idea lanciata da Pedro Sánchez lo stesso giorno in cui ha indetto le
elezioni. Ovvero, l’intenzione di «continuare a governare fino alle elezioni».
Elettori che si sono astenuti al primo turno o hanno votato per candidati di terzi partiti: come
intendono posizionarsi questa domenica? Le campagne del senatore Flávio Bolsonaro (PL) e del
presidente Luiz Inácio Lula da Silva (PT) stanno lavorando per ottenere il sostegno di questa fetta
di popolazione. Il sondaggio commissionato da GLOBO e TV Globo ha indicato uno scenario di
parità tecnica.

21.10.2026
Astensione, voti nulli e terze opzioni: come i voti
del primo turno confluiscono verso Flávio o Lula
Le campagne elettorali si stanno adoperando per conquistare il sostegno di questa fetta di popolazione
nella fase finale della campagna
A cura di O Globo — Rio de Janeiro
Nel bel mezzo di una corsa serrata in questo secondo turno, un sondaggio Quaest pubblicato la scorsa
settimana ha mostrato come gli elettori che si sono astenuti al primo turno o hanno votato per candidati di
terzi partiti intendono posizionarsi questa domenica.
Decenni dopo l’emanazione della legge sulla pena di morte, il programma di rilascio temporaneo è
diventato un tema centrale nelle discussioni sulla sicurezza pubblica al Congresso Nazionale . La
proposta di eliminare tale beneficio ha preso slancio in seguito ad episodi di violenza che hanno coinvolto
detenuti che non hanno fatto ritorno in carcere dopo aver ottenuto l’autorizzazione al rilascio temporaneo.
Nell’ultimo giorno utile per la presentazione delle osservazioni, il presidente Lula da Silva ha approvato la
proposta, ponendo il veto su due disposizioni chiave: una che vietava le scarcerazioni temporanee per
visite familiari e un’altra che eliminava la possibilità di lasciare il carcere per attività di reinserimento sociale.

21.10.2026
Criticato dalla destra, il programma di rilascio
temporaneo fu creato durante la dittatura dal
nonno di un alleato di Flávio
Concepito fin dal 1984, il rilascio temporaneo fu istituito dall’ultimo presidente della dittatura
Nel dibattito sulla sicurezza pubblica, la liberazione temporanea dei prigionieri, nota come “saidinha”, è stata
oggetto di critiche da parte degli ambienti di destra e affonda le sue radici nella dittatura militare brasiliana. Tale
beneficio fu previsto dalla Legge sulle Esecuzioni Penali, promulgata nel 1984 dall’allora presidente João Batista
Figueiredo, nonno di Paulo Figueiredo, alleato politico di Flávio Bolsonaro.
Il provvedimento, spesso messo in discussione dai parlamentari conservatori e associato a dispute politiche che
coinvolsero il governo Lula (PT), fu inserito nella legislazione durante il regime militare che governò il Brasile tra il
1964 e il 1985.
Feijóo presenterà lunedì a Madrid il suo «Contratto con la Spagna», che intende fungere da
«chilometro zero» del suo progetto per il Paese. Il leader del PP solennizzerà le sue promesse
«personali e morali», al di là delle proposte programmatiche, in un atto che «rappresenta l’atto
costitutivo della nuova era che avrà inizio il 29 novembre», secondo fonti del PP. «Si tratta di come
intendiamo che debba essere esercitata la presidenza; è una dichiarazione di principi su come si
debba esercitare il potere».

19.10.2026
Feijóo promette di «rafforzare» lo Stato e di
garantire che il 50% della popolazione della
Catalogna sia di origine spagnola
Presenta il suo «Contratto con la Spagna» come «punto di partenza» per «risanare» le istituzioni
Di JUANMA LAMET MADRID
L’11 febbraio 2009, Alberto Núñez Feijóo firmò un «contratto» con i galiziani in cui si impegnava a
realizzare «14 obiettivi» qualora fosse stato eletto, affinché alla fine della legislatura potesse essere
chiamato a renderne conto qualora non li avesse rispettati.
L’ascesa conservatrice prevista dal sondaggio si delinea seggio per seggio e, di conseguenza,
provincia per provincia. È su questa scala che si spiega l’emorragia di deputati che il blocco
progressista sta ora affrontando: Pedro Sánchez e l’ex sindaca di Barcellona Ada Colau – investita
leader di Frente Amplio – perdono seggi rispetto a quelli ottenuti dal PSOE e da Sumar tre anni fa
in 23 province spagnole, alle quali se ne possono aggiungere altre sei in cui la contesa è ancora
aperta. In altre parole: la sinistra rischia di vedere ridotta la propria rappresentanza in più della
metà del territorio nazionale.

19.10.2026
Crollo della sinistra su tutto il territorio
nazionale: potrebbe subire sconfitte in 29
province
Nella maggior parte dei casi, Vox trae vantaggio dalle perdite subite dal PSOE e dal Frente Amplio,
rafforzando così il blocco di destra, che si impone nell’80% del Paese. Sánchez può vincere solo in cinque
circoscrizioni, Feijóo, fino a 27. INDECISI: Gli ex elettori della sinistra sono quelli che, in questo momento,
nutrono maggiori dubbi
DI PALOMA H. MATELLANO, MADRID
Fino a una trentina di seggi che nella legislatura uscente appartenevano a deputati di sinistra passeranno a
ricoprire leader di destra se, il prossimo 29 novembre, si avverrà quanto preannuncia l’ultimo sondaggio di
Sigma Dos per EL MUNDO, condotto durante la prima metà di ottobre.
Il presidente e candidato alla rielezione Lula ha annunciato oggi di aver autorizzato il suo team
legale a consegnare informazioni riservate su di lui, sulla first lady Janja e sui suoi figli, tra cui
Lulinha, alla Corte Elettorale Superiore e alla Corte Federale Suprema. Secondo quanto affermato
dalla campagna elettorale, la pubblicazione dei documenti riservati è subordinata alla stessa
condizione che il senatore e candidato Flávio Bolsonaro faccia altrettanto.

20.10.2026
Lula afferma che consegnerà documenti
riservati che lo riguardano, che riguardano suo
figlio Lulinha e Janja, se Flávio farà lo stesso
Fi Bruno Luiz , Fabíola Cidral e Tatiana Farah, a San Paolo e Brasilia
Il presidente e candidato alla rielezione Lula (PT) ha annunciato oggi di aver autorizzato il suo team legale a
consegnare informazioni riservate su di lui, sulla first lady Janja e sui suoi figli, tra cui Lulinha, alla Corte
Elettorale Superiore (TSE) e alla Corte Federale Suprema (STF).
Ci sono 26.864 seggi in cui sarebbe possibile cambiare il risultato semplicemente convincendo
queste persone a votare per Lula. La piattaforma guida gli elettori a concentrare le proprie
iniziative in queste zone e fornisce indicazioni su come parlare “faccia a faccia” con gli altri elettori.
Le campagne presidenziali di Lula e del senatore Flávio Bolsonaro stanno sfruttando i social media
per colmare il divario di 2,2 milioni di voti che li separa al primo turno. Per condurre questa
battaglia, i sostenitori di entrambi condividono strumenti e siti web.
19.10.2026
Le campagne di Lula e Flávio utilizzano
strumenti di guerra digitale
Le piattaforme di intelligence e gli strumenti di condivisione del materiale elettorale di Lula e Flávio
guadagnano terreno al secondo turno
Di Victor Correia
Le campagne presidenziali di Luiz Inácio Lula da Silva (PT) e del senatore Flávio Bolsonaro (PL-RJ) stanno
sfruttando i social media per colmare il divario di 2,2 milioni di voti che li separa al primo turno.
Domenica, Band ha ospitato il primo dibattito tra i candidati alla presidenza della Repubblica che si
contendono il secondo turno, il 25. È stato anche il primo confronto tra il senatore Flávio Bolsonaro
(PL) e l’attuale presidente, Luiz Inácio Lula da Silva (PT), dopo aver saltato i dibattiti del primo
turno. Secondo gli opinionisti di GLOBO, Flávio Bolsonaro ha avuto la performance migliore ,
sebbene molto vicina a quella del candidato del PT. Lula è caduto nella trappola delle provocazioni
di Flávio e ha proiettato un’immagine di impazienza e nervosismo. Flávio è stato addestrato a non
rispondere assolutamente a nulla.

19.10.2026
Chi ha vinto il dibattito tra i due, Flávio
Bolsonaro o Lula?
Gli opinionisti di GLOBO esprimono le loro valutazioni. I candidati alla presidenza che si sfideranno al
secondo turno il 25 si sono confrontati per la prima volta questa domenica
Dibattito presidenziale su Band: i commentatori di GLOBO commentano il primo incontro tra Lula e Flávio
Bolsonaro.
Dibattito sulla banda musicale: Sidônio affronta Flávio durante la pausa pubblicitaria, dopo che il
senatore appare ripetutamente sullo sfondo dell’inquadratura di Lula.
Domenica, Band ha ospitato il primo dibattito tra i candidati alla presidenza della Repubblica che si
contendono il secondo turno, il 25. È stato anche il primo confronto tra il senatore Flávio Bolsonaro (PL) e
l’attuale presidente, Luiz Inácio Lula da Silva (PT), dopo aver saltato i dibattiti del primo turno. Secondo gli
opinionisti di GLOBO, Flávio Bolsonaro ha avuto la performance migliore , sebbene molto vicina a quella
del candidato del PT.
Flávio Bolsonaro a Morro do Cristo, a Salvador. Da lì i suoi sostenitori hanno marciato fino a Farol da
Barra, dove si è tenuto un comizio elettorale per il senatore. Il candidato ha completato il percorso a bordo
di un camion con impianto audio. Al suo fianco c’erano personalità politiche provenienti da fuori dello stato,
come il governatore di San Paolo, Tarcísio de Freitas (Republicanos), e il deputato federale Nikolas
Ferreira (PL-MG). Questo evento rientra nelle attività della campagna elettorale del senatore in vista del
secondo turno delle elezioni del 2026, che si terrà il 25 ottobre.

18.10.2026
Flávio Bolsonaro riceve il titolo di cittadino
onorario di Salvador in una cerimonia al Farol da
Barra
Il senatore ha ricevuto l’onorificenza dal consigliere comunale Cezar Leite (PL), autore della proposta.
Mettere
Di Sara Santos
Il senatore e candidato alla presidenza Flávio Bolsonaro (PL-RJ) ha ricevuto sabato 17 il titolo di cittadino onorario di
Salvador. Nel corso di una cerimonia svoltasi durante un evento politico al Farol da Barra , nella capitale di Bahia, il
parlamentare ha ricevuto l’onorificenza dal consigliere comunale Cézar Leite (PL), autore della proposta.