Italia e il mondo

Chi comanda in Iran _ di WS

Questo  articolo

come ho già riportato in un commento   “fast and   short”      contiene una gran quantità  di spunti   di riflessione  come  in genere  sono  gli  articoli   riportati  da  Ron Unz   nel suo  sito ( una vera miniera)

Innanzitutto  va  rimarcato  il fatto  che Unz  sia un ebreo americano   divergente   dal resto   della “tribù”;  qualificabile, quindi, nel  gruppo  sempre più ristretto  di ebrei ostili al “sionismo”  perché  non  accettano  che la dicotomia     che  pervade(va)   ogni   ebreo     (  essere  ebreo  di sangue  e cittadino  di una  nazione non-ebrea  )   venga  risolto  nel   modo  sionista:   porre  l’ appartenenza    “ di sangue” nella posizione di  valore assoluto   che  comporti   un  obbligo  di lealtà  a Israele  e   di slealtà   verso la nazione   di  appartenenza.

 In sostanza Unz ,  si  sente   un  americano   che ,  pur   appartenente  per sangue (  e censo )  alla “classe  dominante” , è indignato  dal fatto che  questa  classe dominante che  si  considera  straniera  ed ostile,  in quanto  religiosamente endogama, suprematista, sociopatica, vendicativa e paranoica, abbia  preso il controllo degli Stati Uniti.

Ma, come  la cittadinanza  romana     di San Paolo ,   il suo  essere   ebreo    gli   fornisce un  “habeas  corpus”    che  gli  permette  di scrivere   cose e pensieri   che  ad un   “goy”   non potrebbero essere permesse.

  Esso quindi  viene ignorato   ma non colpito; da  questo  suo  essere  intoccabilmente   sospeso  tra  due mondi   può permettersi punti  di vista veramente   stimolanti ,  come per altro   altri  analisti    ebrei   “antisionisti”   quali  Orlov , Shamir, Meyssan…

Qui  la spinta  alla  riflessione  di Unz   era  focalizzata   sulla  “religione olocaustica”   che  si sta imponendo in “occidente”   nel  vuoto   lasciato dalle  defunte  religioni  cristiane.

L’ argomento  è ovviamente interessante    ma     a  noi  qui  non dovrebbe interessare   se  non per il fatto  che  “la religione“, più  che “oppio   dei popoli”  sia  da sempre  un “instrumentum regni”   della  ( immortale)   “ classe  dirigente “   magistralmente  descritta  da Gaetano Mosca  un secolo fa .

Qui  commenterò solo    che  Unz ,  come “caso  di specie”   abbia  introdotto   a dimostrazione  della  sua  importanza,   quanto   la  questione “olocaustica”    sia  stata  un  elemento  chiave   della  vicenda politica  di   Amadinejad   e sulle  sue (s)fortune politiche  nella  lotta   interna  alla   attuale ”classe dirigente”  iraniana.

Unz infatti  ci spiega  come Amadinejad. sia una persona  di alto livello morale ed intellettuale  che ha avuto nella  Rivoluzione Komeynista   ,  come   altri esponenti    della  classe popolare iraniana,   quali Suleimani,   la possibilità di  emergere  per le proprie  “virtù”    ( nel senso machiavellico)      e  divenire  “ classe  dirigente “  nel  solito modo  descritto  sia     da Machiavelli   che  da Mosca; in questo caso  è stata la  guerra di sopravvivenza   che   l’ Iran Komeinista    ha  subito  dovuto combattere per la propria  sopravvivenza .

Ma   questa  NUOVA  “ classe  dirigente”   di origine popolare ha dovuto   subito  scendere  a patti    con quella  VECCHIA,    cioè   l’ eterno  “  stato profondo”  dell’ Iran  : il clero   sciita   prevalentemente   azero.

La ragione  per  cui  questo   “ stato  profondo”  sia  sciita  ed  azero  è presto  detto.

Come i turchi ottomani  avevano invaso  l’ impero  bizantino     “turchizzandolo”,  altre  tribù turche   si impadronirono    dell’impero persiano   ma ne  vennero invece  “persianizzate”.

E poiché i  cugini ottomani    si  erano eletti a campioni   del  sunnitismo ,  i  “  turchi persiani”      scelsero  come  religione   del loro stato  la sciitismo;     conservando una propria lingua   bastardizzata,  chiamarono   se  stessi  “azeri” ,  ragion per  cui  l’Iran  ha da sempre uno  “stato profondo “    etnicamente  azero     che  comanda  su uno stato  di cultura  essenzialmente persiana  e  il cui collante politico è la religione  sciita.

Per  capire meglio la cosa  immaginiamoci  che  l’Italia  post romana  fosse riuscita a rimanere uno  stato   “romano” unitario seppur   germanizzato   dai  conquistatori Longobardi   e con il  resto   del mondo post-romano  europeo  sottoposto  ad una altra  tribù  germanica ( diciamo i Franchi).

  Allora l’ unica  cosa che avrebbero potuto  fare i longobardi  sarebbe  stato  di romanizzarsi,  cattolicizzandosi    sotto   il vescovo  di  Roma;   avremmo  avuto così una “romania”  cattolica  con  una unica lingua neo latina    e con una regione    dominante  laddove  i longobardi si erano istallati   in maggior numero e  chiamata quindi  lo(ngo)mbardia , dove si  parlasse un   bastardo  romano-germanico ( chiamiamolo  “lumbard”  )    ma scritto in latino   e un clero  cattolico  romano  formato     nelle  sue più alte    gerarchie   proprio   da  “lumbard” .

E  qui potete  vedere  che   non ci siamo andati  tanto lontani  dato  che   fino a non molto  tempo  fa  in  italia    c’ erano    pressoché     sempre  signori  “ lumbard”  ,  ministri  “lumbard”      e grandi imprenditori/banchieri/commercianti  “lumbard”.

Solo  che non è andata così!  Quell’ Italia   non  sarebbe mai  esistita  in quanto    … i Franchi si erano  cattolicizzati  prima   dei  longobardi !

Ma torniamo a noi dopo  questa  divertente  digressione.

 In Iran  lo  stato  è rimasto  sempre unitario  e  il  suo  stato profondo   sostanzialmente  clericale  ed  azero.  Quando in iran  su  influenza    sovietica   è   sorta  una spinta  alla    laicità  e  alla  socializzazione  dello  stato   quello   stato  profondo    formato  da “  ricchi preti  azzeri”  non poteva  che reagire  e  si alleò  agli  angloamericani  per rovesciare  Mossadeq.

 Il   nuovo regime      che  verteva    sullo  Scià   era occidentalista  ed altrettanto laicista  ma offriva   grossi affari  alla borghesia   azera.

Ovviamente  il basso  clero sciita mordeva il freno  ma non  quello alto che    continuava  ad arricchirsi.

  La laicizzazione e l’ occidentalizzazione al contrario irritavano  gran gran parte  della popolazione , soprattutto  negli  strati popolari.  Ma questo, da solo, non avrebbe mai  portato a rovesciare  il  regime    se  lo Scià , in base  alle  solite  “leggi ferree  della geopolitica”   non    fosse     entrato nelle preoccupazioni  di U$rael”

E  così   fu fatto      tornare  in Iran  un   ayatollah   ribelle   ferocemente  ostile  al regime  e  all’ occidentalizzazione   e  poi accroccata  la solita “ rivoluzione”   che avrebbe  dovuto indebolire il paese   per  saccheggiarlo meglio.

Come  già in Russia  nel 1917, anche in Iran  nel 1979  la  “rivoluzione   fece “ backfire”; Khomeini  appoggiandosi  alle forze popolari ,  fece un patto  con il “clero azero”  costituendo un  regime  teologico    antioccidentale    che lasciasse però all’alto clero  tutto il potere politico   e alle loro famiglie  il  controllo economico  . 

Ma  come in Russia nel 1918    questo non fu accettato   dai  “mandanti”  della  rivoluzione  e come in Russia nel  1919  una guerra  fu scatenata  tramite     Iraq    e con i soldi   dei petro-emiri   per rovesciare il regime khomeinista

Regime che per salvarsi  dovette  ricorrere  alla mobilitazione popolare  e che lasciò  alla  fine  un  equilibrio  di potere    nella  “classe  dirigente”   tra     il clero  azero   padrone della politica  e  dell’ economia   e   le “forze popolari”  tenutarie   del potere militare (IRGC).

 Equilibrio mediato  e garantito  dalla   guida  suprema   che, sempre per equilibrio  di potere,   deve  essere un ayatollah    di  etnia persiana  (  come khomeini  e khamenei).

Le due  fazioni   si sono però combattute  senza  esclusioni  di colpi. Il monopolio “  azero” de l’ economia     è stato vieppiù insidiato   da  imprese  di stato  a  gestione  IRGC  

Anche il monopolio  azero  del governo     era stato interrotto da  Amadinejad  e per queso poi    era  stato  messo  da parte  perché  considerato  divisivo  e dannoso   con  la sua  questione “olocaustica” , per  altro  anche mal gestita  al livello mediatico (  e come altrimenti era possibile ? ) 

Non  solo  il “clero azero”  aveva imposto  la rimozione   di Amadinejad    ma pure messo su quel  pasticciaccio    del JPCOA         di modo  che  ora era terrorizzato   dalla  possibile  condidatura  a presidente   del popolarissimo  Suleimani. Ci hanno pensato “fortunatamente”   gli americani i quali lo hanno  alla  fine  ammazzato  a tradimento .

Per  contenere    la rabbia   delle forze popolari    Khameney  ha  trovato un nuovo punto di  equilibrio  con l’ elezione a presidente  di Ruhani , anche lui “prete azero”  ma vicino  all’ IRGC.

Ma  ancora  “fortunatamente”  un  incidente   ha poi  liquidato  Ruhani   e  la sua  squadra    spianando il ritorno  al potere   dei  peggiori “occidentalisti”,       quel  duo tutto  “budino&mozzarella”  che da anni  “  tratta”  un  accordo  con  chi poi  bombarda  a tradimento  l’ Iran   decimando  la sua classe  dirigente   dei suoi elementi più combattivi   ma lasciando quei   due  sempre “miracolosamente”  illesi  e pronti per un nuovo “round”  di trattative  sempre più ridicole .

Le domande  qui  devono  quindi essere  :   Chi  realmente  ora comanda  in Iran?  Chi  realmente   “ gestisce”  “budino&mozzarella” ?  Chi   sta  giocando  CHI ?

Anche U$rael   non ci deve  capire  poi molto   visto  che continua    disperatamente  ad  aggrapparsi  agli  squalificati  “budino&mozzarella”  e  rimane ossessionata  da Amadinejad  e   cerca di eliminarlo in tutti i modi ,  pur  essendo lui ormai   palesemente  fuori  gioco  da tanto tempo .

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