LA COSTRUZIONE DEL POLO ASIATICO a cura di Luigi Longo

LA COSTRUZIONE DEL POLO ASIATICO

a cura di Luigi Longo

Ritengo interessante la pubblicazione del documento* della Russia “Il concetto di politica estera della Federazione russa” perché indica la strada e gli strumenti [da intravedere nella logica del documento e da leggere con l’altusseriana lettura sintomale interpretata da Maria Turchetto (Leggere non è semplice, www.aperure-rivista.it, 1999)] per la costruzione del polo asiatico allargato imperniato, per ora, su due grossi centri di grande valenza nella storia mondiale come la Russia e la Cina. La Russia ha decisamente cambiato le relazioni con l’Occidente non fidandosi più degli Stati Uniti né tantomeno della vassalla Europa dopo la continua aggressione statunitense (via Nato-Europa-Ucraina), il sabotaggio del Nord Stream 1 e 2, le sanzioni europee, il furto delle riserve auree russe depositate nelle banche europee, la trappola dei protocolli di Minsk, eccetera. Ha riallacciato, con strategie tendenti alla cooperazione e al coordinamento che la fase multicentrica impone, la relazione con l’Oriente (soprattutto con la Cina, affermata potenza con una crescita straordinaria negli ultimi trenta anni e con l’India potenza in ascesa), con i Paesi dell’Africa, dell’Asia, dell’America latina, del Medio Oriente e del mondo islamico. Inoltre, la Russia è la coprotagonista, insieme alla Cina, nella creazione degli strumenti per raggiungere l’obiettivo del costituendo polo asiatico allargato: l’associazione interstatale dei BRICS, l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO), la Comunità degli Stati Indipendenti (CSI), l’Unione Economica Eurasiatica (UEE), l’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO), la RIC (Russia, India, Cina) e di altre associazioni interstatali e organizzazioni internazionali.

Sono pressoché certo che tra dieci anni nel mondo, così affermava nel 2018 il politologo russo Sergej Karaganov, ci saranno due centri economico-geopolitici: la Grande America e la Grande Eurasia. Negli ultimi anni, abbiamo assistito all’emergere di un centro geo economico in Eurasia, sullo sfondo della nuova guerra fredda. Un centro che si sta strutturando attorno a Russia e Cina e che non va visto come una semplice alleanza difensiva, ma piuttosto come un nuovo polo di sviluppo che vuole e può diventare un’alternativa al centro euro atlantico. Per la Russia è inevitabile ritagliarsi il proprio spazio nella grande Eurasia. Al cui centro, certamente, ci sarà la Cina (Orietta Moscatelli, a cura di, Occidente addio. La Russia ha scelto Pechino, conversazione con Sergej Karaganov, in Limes n.11/2018, pag. 277).

Pier Giorgio Ardeni e Francesco Sylos Labini sostengono che << È vero che la guerra in Ucraina ha evidenziato una “rottura” tra l’Occidente e il resto del mondo che va ben oltre il piano strategico-militare, creando una frattura vieppiù apparente anche sul piano economico. L’Africa, l’Asia e anche l’America Latina hanno rapporti economici sempre più stretti con Cina e India ma anche con la Russia. La leadership dei Pca (Paesi capitalisti avanzati, mia precisazione) è ancora assicurata ma potrebbe essere in un futuro non troppo lontano messa in discussione >> (Pier Giorgio Ardeni-Francesco Sylos Labini, Mondo senza pace la responsabilità delle grandi potenze e la necessita di un nuovo equilibrio-economico, www.left.it, 30/3/2023, pp.7-9).

Il documento della Federazione russa è chiaro nel delineare il percorso della costruzione del polo asiatico allargato e nello stesso tempo mantenere aperto il confronto con l’Occidente (al contrario del rapporto “Nato 2030.Uniti per una nuova era degli Usa-Nato aggressivo, arrogante e di chiusura verso l’Oriente) per un mondo multicentrico in equilibrio dinamico a patto che a) gli Stati Uniti saranno pronti ad abbandonare la loro politica di dominio del potere e a rivedere la loro linea anti-russa a favore di un’interazione con la Russia sulla base dei principi di uguaglianza sovrana, di mutuo beneficio e di rispetto degli interessi reciproci; b) ci sia la consapevolezza da parte degli Stati europei che non esiste alternativa alla coesistenza pacifica e alla cooperazione paritaria reciprocamente vantaggiosa con la Russia, l’aumento del livello di indipendenza della loro politica estera e la transizione verso una politica di buon vicinato con la Federazione Russa avranno un effetto positivo sulla sicurezza e sul benessere della regione europea e aiuteranno gli Stati europei a prendere il loro giusto posto nel Grande Partenariato Eurasiatico e in un mondo multipolare.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti è difficile che rinuncino al dominio mondiale assoluto ammantato di democrazia, diritti e menzogne varie considerata la loro storia che dal 4 luglio 1776 (anno della dichiarazione di indipendenza) sono stati in pace solo 18 anni su 246 anni nei quali si sono gradualmente evoluti. Da una neo-nazione in lotta per l’indipendenza dalla Gran Bretagna (1775–1783), passando attraverso la monumentale Guerra civile americana (1861–1865) fino a trasformarsi, dopo aver collaborato al trionfo durante la Seconda Guerra Mondiale (1941-1945), nella più grande potenza rimasta al mondo dalla fine del XX secolo ad oggi anche se, per nostra fortuna, in chiaro declino relativo (Redazione, La storia militare degli Stati Uniti sembra un gioco ma non lo è, www.infodata.ilsole24ore.com, 20/2/2020; Giovanni Viansino, Impero romano, impero americano. Ideologie e prassi, Edizioni Punto Rosso, Milano, 2005). Per questo, per dirla con lo storico Daniele Ganser, gli Usa e la Nato sono un pericolo per la pace del mondo. Essi hanno ignorato molte volte il divieto dell’uso della forza stabilito dalle Nazioni Unite. Negli ultimi settant’anni sono stati in massima parte i paesi della Nato, la maggiore alleanza militare del mondo, guidata dagli Stati Uniti, ad avviare guerre illegali, riuscendo però sempre a farla franca. (Le guerre illegali della Nato, Fazi editore, Roma, 2022, pp. 22-23).

Per quanto concerne l’Europa (ricordo sempre che non è un soggetto politico) è impensabile, in questa fase, che possa avere una politica autonoma se prima non si libererà dalla servitù volontaria statunitense che l’ha portata ad un livello di stupidità (nell’accezione dello storico Carlo Maria Cipolla) impensabile come quella di applicare le sanzioni inefficaci alla Russia contro i suoi stessi interessi economici, politici, sociali e territoriali, per tacere sulla occupazione militare dei suoi territori (sulla robustezza dell’economia russa e sul PIL come indicatore insufficiente per misurare la forza di un Paese con grandi risorse di materie prime come la Russia si rimanda a Pier Giorgio Ardeni e Francesco Sylos Labini, op.cit.).

Al termine di questa introduzione voglio sottolineare la questione della regione artica (trattata nel paragrafo V Binari regionali della politica estera della Federazione Russa del documento e sarà oggetto di attenzione e di approfondimenti successivi) che riguarda la rotta artica, sempre più libera dai ghiacci, che aprirà una nuova e più breve via di comunicazione tra l’Estremo Oriente e l’Europa (Karin Kneissl, La Russia e la rotta artica: le frontiere commerciali si spostano sempre più ad Est, www.comedonchisciotte.org, 16/1/2023). Questo passaggio marittimo a Nord-Est, sviluppato dalla Russia, è destinato a rivoluzionare le relazioni mondiali che libererà la Cina dalle strettoie militari e logistiche statunitensi dell’Oceano Pacifico (i vari Stretti: Luzon, Mindoro, eccetera) oltre a gestire con flessibilità le strozzature presenti nell’Oceano Indiano e nel Mediterraneo (il canale di Suez). Una rotta che sposta gli equilibri geoeconomici ma, soprattutto, quelli geopolitici tra le potenze a favore della Russia e della Cina mettendo seriamente in discussione le strategie militari e territoriali degli Usa sia nel Pacifico sia nell’Atlantico. Sarà uno scenario mondiale molto delicato e pericoloso (più di quello della guerra in Ucraina) e potrebbe significare il passaggio dalla fase multicentrica a quella policentrica, cioè la terza guerra mondiale.

Fonte: Karin Kneissl, 2023. Il Passaggio a Nord-Est aggira le rotte marittime globali degli ultimi due secoli.

Fonte: Limes, 2018

*La traduzione del documento è a cura della redazione così come le parti evidenziate

in grassetto e in corsivo.

 

 

 

IL CONCETTO DI POLITICA ESTERA DELLA FEDERAZIONE RUSSA

(Traduzione non ufficiale)

 

Approvato con Decreto del Presidente della Federazione Russa

  1. 229, 31 marzo 2023.

 

 IL CONCETTO DELLA POLITICA ESTERA DELLA FEDERAZIONE RUSSA

 

  1. Disposizioni generali

 

  1. Il presente Concetto è un documento di pianificazione strategica che fornisce una visione sistemica degli interessi nazionali della Federazione Russa nel settore della politica estera, i principi fondamentali, gli obiettivi strategici, i principali obiettivi e le aree prioritarie della politica estera russa.

 

  1. Il Concetto si basa sulla Costituzione della Federazione Russa, sui principi e sulle norme di diritto internazionale generalmente riconosciuti, sui trattati internazionali della Federazione Russa, sulle leggi federali, su altri statuti e regolamenti della Federazione Russa che disciplinano le attività di politica estera delle autorità federali.

 

  1. Il Concetto specifica alcune disposizioni della Strategia di sicurezza nazionale della Federazione Russa e tiene conto delle disposizioni di base di altri documenti di pianificazione strategica relativi alle relazioni internazionali.

 

  1. Più di mille anni di indipendenza dello Stato, l’eredità culturale dell’epoca precedente, i profondi legami storici con la cultura tradizionale europea e con le altre culture eurasiatiche e la capacità di assicurare la coesistenza armoniosa di diversi popoli, gruppi etnici, religiosi e linguistici su un unico territorio comune, sviluppatasi nel corso di molti secoli, determinano la posizione speciale della Russia come Paese-civiltà unico e come vasta potenza eurasiatica ed euro-pacifica che riunisce il popolo russo e gli altri popoli appartenenti alla comunità culturale e civilizzatrice del mondo russo.

 

  1. Il posto della Russia nel mondo è determinato dalle sue significative risorse in tutti i settori della vita, dal suo status di membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, di partecipante alle principali organizzazioni e associazioni intergovernative, di una delle due maggiori potenze nucleari e di successore (con continuità di personalità giuridica) dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS). La Russia, tenendo conto del suo contributo decisivo alla vittoria nella Seconda Guerra Mondiale e del suo ruolo attivo nel plasmare il sistema contemporaneo di relazioni internazionali e nell’eliminare il sistema globale del colonialismo, è uno dei centri sovrani dello sviluppo globale che svolge una missione storicamente unica, volta a mantenere l’equilibrio di potere globale e a costruire un sistema internazionale multipolare, nonché a garantire le condizioni per il progressivo sviluppo pacifico dell’umanità sulla base di un’agenda unificante e costruttiva.

 

  1. La Russia persegue una politica estera indipendente e multisettoriale, guidata dai suoi interessi nazionali e dalla consapevolezza della sua speciale responsabilità nel mantenere la pace e la sicurezza a livello globale e regionale. La politica estera russa è pacifica, aperta, prevedibile, coerente e pragmatica e si basa sul rispetto dei principi e delle norme universalmente riconosciute del diritto internazionale e sul desiderio di un’equa cooperazione internazionale per risolvere problemi comuni e promuovere interessi comuni. L’atteggiamento della Russia nei confronti di altri Stati e associazioni interstatali dipende dal carattere costruttivo, neutrale o non ostile delle loro politiche nei confronti della Federazione Russa.

 

  1. Il mondo di oggi: principali tendenze e prospettive di sviluppo

 

  1. L’umanità sta attraversando cambiamenti rivoluzionari. È in corso la formazione di un ordine mondiale multipolare più equo. Il modello squilibrato di sviluppo mondiale, che per secoli ha garantito la crescita economica avanzata delle potenze coloniali attraverso l’appropriazione delle risorse dei territori e degli Stati dipendenti in Asia, Africa e Occidente, sta irrimediabilmente svanendo nel passato. La sovranità e le opportunità competitive delle potenze mondiali non occidentali e dei Paesi leader regionali si stanno rafforzando. La trasformazione strutturale dell’economia mondiale, il suo trasferimento su una nuova base tecnologica (compresa l’introduzione delle tecnologie dell’intelligenza artificiale, delle più recenti tecnologie dell’informazione e della comunicazione, dell’energia, delle tecnologie biologiche e delle nanotecnologie), la crescita della coscienza nazionale, la diversità culturale e di civiltà e altri fattori oggettivi accelerano il processo di spostamento del potenziale di sviluppo verso nuovi centri di crescita economica e di influenza geopolitica e promuovono la democratizzazione delle relazioni internazionali.

 

  1. I cambiamenti in atto, generalmente favorevoli, non sono tuttavia accolti con favore da alcuni Stati abituati alla logica del dominio globale e del neocolonialismo. Questi Paesi si rifiutano di riconoscere la realtà di un mondo multipolare e di concordare di conseguenza i parametri e i principi dell’ordine mondiale. Si cerca di frenare il corso naturale della storia, di eliminare i concorrenti nella sfera politico-militare ed economica e di reprimere il dissenso. Viene utilizzata un’ampia gamma di strumenti e metodi illegali, tra cui l’introduzione di misure coercitive (sanzioni) in violazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, la provocazione di colpi di Stato e conflitti militari, le minacce, i ricatti, la manipolazione della coscienza di alcuni gruppi sociali e di intere nazioni, le azioni offensive e sovversive nello spazio dell’informazione. Una forma diffusa di interferenza negli affari interni degli Stati sovrani è diventata l’imposizione di atteggiamenti ideologici neoliberali distruttivi che vanno contro i valori spirituali e morali tradizionali. Di conseguenza, l’effetto distruttivo si estende a tutte le sfere delle relazioni internazionali.

 

  1. L’ONU e le altre istituzioni multilaterali sono sottoposte a gravi pressioni, il cui scopo, quello di essere piattaforme per l’armonizzazione degli interessi delle principali potenze, viene artificialmente svalutato. Il sistema giuridico internazionale è messo a dura prova: un piccolo gruppo di Stati sta cercando di sostituirlo con il concetto di ordine mondiale basato sulle regole (imposizione di regole, standard e norme che sono state sviluppate senza un’equa partecipazione di tutti gli Stati interessati). Diventa più difficile sviluppare risposte collettive alle sfide e alle minacce transnazionali, come il commercio illegale di armi, la proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei loro vettori, gli agenti patogeni e le malattie infettive pericolose, l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per scopi illeciti, il terrorismo internazionale, il traffico illecito di stupefacenti, di sostanze psicotrope e dei loro precursori, la criminalità organizzata transnazionale e la corruzione, i disastri naturali e quelli provocati dall’uomo, la migrazione illegale, il degrado ambientale. La cultura del dialogo negli affari internazionali si sta degradando e l’efficacia della diplomazia come strumento di risoluzione pacifica delle controversie sta diminuendo. C’è una grave mancanza di fiducia e di prevedibilità negli affari internazionali.

 

  1. La crisi della globalizzazione economica si sta aggravando. I problemi attuali, anche nel mercato dell’energia e nel settore finanziario, sono causati dal degrado di molti modelli e strumenti di sviluppo precedenti, da soluzioni macroeconomiche irresponsabili (tra cui emissioni incontrollate e accumulo di debiti non garantiti), da misure restrittive unilaterali illegali e dalla concorrenza sleale. L’abuso da parte di alcuni Stati della loro posizione dominante in alcuni ambiti intensifica i processi di frammentazione dell’economia globale e aumenta le disparità di sviluppo degli Stati. Si diffondono nuovi sistemi di pagamento nazionali e transfrontalieri, cresce l’interesse per nuove valute di riserva internazionali e si creano i presupposti per diversificare i meccanismi di cooperazione economica internazionale.

 

  1. Il ruolo del fattore potere nelle relazioni internazionali sta aumentando, le aree di conflitto si stanno espandendo in una serie di regioni strategicamente importanti. La destabilizzazione dell’accumulo e della modernizzazione delle capacità militari offensive e la distruzione del sistema dei trattati sul controllo degli armamenti stanno minando la stabilità strategica. L’uso della forza militare in violazione del diritto internazionale, l’esplorazione dello spazio esterno e dello spazio dell’informazione come nuove sfere d’azione militare, l’offuscamento della linea di demarcazione tra mezzi militari e non militari di confronto interstatale e l’escalation di conflitti armati prolungati in diverse regioni aumentano la minaccia alla sicurezza globale, accrescono il rischio di collisione tra i principali Stati, anche con la partecipazione di potenze nucleari, e la probabilità che tali conflitti si intensifichino e si trasformino in una guerra locale, regionale o globale.

 

  1. Una risposta logica alla crisi dell’ordine mondiale è il rafforzamento della cooperazione tra gli Stati che sono soggetti a pressioni esterne. Si sta intensificando la formazione di meccanismi regionali e transregionali di integrazione economica e di interazione in vari ambiti e la creazione di partenariati multiformi per risolvere problemi comuni. Si stanno adottando anche altre misure (anche unilaterali) per proteggere gli interessi nazionali vitali. L’alto livello di interdipendenza, la portata globale e la natura transnazionale delle sfide e delle minacce limitano la capacità dei singoli Stati, delle alleanze politico-militari e di quelle commerciali ed economiche di garantire sicurezza, stabilità e prosperità. Soluzioni efficaci ai numerosi problemi del nostro tempo e uno sviluppo progressivo e pacifico delle nazioni grandi e piccole e dell’umanità nel suo complesso possono essere raggiunti solo combinando il potenziale degli sforzi in buona fede dell’intera comunità internazionale sulla base dell’equilibrio di potere e interessi.

 

  1. Considerando il rafforzamento della Russia come uno dei principali centri di sviluppo del mondo moderno e la sua politica estera indipendente come una minaccia all’egemonia occidentale, gli Stati Uniti d’America (USA) e i loro satelliti hanno usato le misure adottate dalla Federazione Russa nei confronti dell’Ucraina per proteggere i propri interessi vitali come pretesto per aggravare la politica anti-russa di lunga data e hanno scatenato un nuovo tipo di guerra ibrida. L’obiettivo è quello di indebolire la Russia in ogni modo possibile, compreso quello di minare il suo ruolo costruttivo di civiltà, il suo potere, le sue capacità economiche e tecnologiche, di limitare la sua sovranità in politica estera e interna, di violare la sua integrità territoriale. Questa politica occidentale è diventata globale ed è ora sancita a livello dottrinale. Non è stata una scelta della Federazione Russa. La Russia non si considera un nemico dell’Occidente, non si sta isolando dall’Occidente e non ha intenzioni ostili nei suoi confronti; la Russia spera che in futuro gli Stati appartenenti alla comunità occidentale si rendano conto che la loro politica di confronto e le loro ambizioni egemoniche sono prive di prospettive, prendano in considerazione le complesse realtà di un mondo multipolare e riprendano una cooperazione pragmatica con la Russia guidata dai principi di uguaglianza sovrana e di rispetto degli interessi reciproci. La Federazione Russa è pronta al dialogo e alla cooperazione su tali basi.

 

  1. In risposta alle azioni ostili dell’Occidente, la Russia intende difendere il proprio diritto all’esistenza e alla libertà di sviluppo con tutti i mezzi disponibili. La Federazione Russa concentrerà la sua energia creativa sui vettori geografici della sua politica estera che hanno evidenti prospettive in termini di espansione della cooperazione internazionale reciprocamente vantaggiosa. La maggioranza dell’umanità è interessata ad avere relazioni costruttive con la Russia e a rafforzare le posizioni della Russia sulla scena internazionale come potenza globale influente che contribuisce in modo decisivo al mantenimento della sicurezza globale e allo sviluppo pacifico degli Stati. Ciò apre un’ampia gamma di opportunità per il successo dell’attività della Federazione Russa sulla scena internazionale.

 

III. Interessi nazionali della Federazione Russa nel settore della politica estera, obiettivi strategici e compiti chiave della politica estera della Federazione Russa

 

  1. Alla luce delle tendenze a lungo termine dello sviluppo mondiale, gli interessi nazionali della Federazione Russa nel campo della politica estera sono i seguenti:

 

1) proteggere il sistema costituzionale, la sovranità, l’indipendenza, lo Stato e l’integrità territoriale della Federazione Russa da qualsiasi influenza esterna distruttiva;

 

2) mantenere la stabilità strategica, rafforzare la pace e la sicurezza internazionale;

 

3) rafforzare le basi giuridiche delle relazioni internazionali;

 

4) proteggere i diritti, le libertà e gli interessi legittimi dei cittadini russi e proteggere le entità russe dall’invasione illegale straniera;

 

5) sviluppare uno spazio informativo sicuro, proteggere la società russa da influenze informative e psicologiche distruttive;

 

6) preservare la nazione russa, costruire il capitale umano e migliorare la qualità della vita e il benessere dei cittadini;

 

7) promuovere lo sviluppo sostenibile dell’economia russa su una nuova base tecnologica;

 

8) promuovere i valori morali e spirituali tradizionali russi, preservare il patrimonio culturale e storico del popolo multietnico della Federazione Russa;

 

9) garantire la protezione dell’ambiente, la conservazione delle risorse naturali e la gestione ambientale, nonché l’adattamento ai cambiamenti climatici.

 

  1. Sulla base dei propri interessi nazionali e delle priorità strategiche nazionali, la Federazione Russa concentra le proprie attività di politica estera sul raggiungimento dei seguenti obiettivi:

 

1) garantire la sicurezza della Federazione Russa, la sua sovranità in tutti i settori e l’integrità territoriale;

 

2) creare un ambiente esterno favorevole allo sviluppo sostenibile della Russia;

 

3) consolidare la posizione della Russia come uno dei centri responsabili, potenti e indipendenti del mondo moderno.

 

  1. Gli obiettivi strategici di politica estera della Federazione Russa sono raggiunti attraverso l’esecuzione dei seguenti compiti principali:

 

1) creare un ordine mondiale equo e sostenibile;

 

2) mantenere la pace e la sicurezza internazionale, la stabilità strategica, assicurare la coesistenza pacifica e il progressivo sviluppo degli Stati e dei popoli;

 

3) contribuire allo sviluppo di risposte efficaci e globali da parte della comunità internazionale alle sfide e alle minacce comuni, compresi i conflitti e le crisi regionali;

 

4) promuovere una cooperazione reciprocamente vantaggiosa e paritaria con tutti gli Stati esteri e le loro associazioni che adottano una posizione costruttiva, e integrare gli interessi russi attraverso i meccanismi della diplomazia multilaterale;

 

5) contrastare le attività anti-russe condotte dagli Stati stranieri e dalle loro associazioni e creare condizioni favorevoli alla cessazione di tali attività;

 

6) stabilire relazioni di buon vicinato con gli Stati contigui e contribuire alla prevenzione e all’eliminazione di tensioni e conflitti nei loro territori;

 

7) fornire assistenza agli alleati e ai partner russi per promuovere gli interessi comuni, garantire la loro sicurezza e lo sviluppo sostenibile, indipendentemente dal fatto che gli alleati e i partner ricevano o meno il riconoscimento internazionale o l’adesione a organizzazioni internazionali;

 

8) sbloccare e rafforzare la capacità delle associazioni regionali multilaterali e delle strutture di integrazione con la partecipazione della Russia;

 

9) consolidare la posizione della Russia nell’economia mondiale, raggiungere gli obiettivi di sviluppo nazionale della Federazione Russa, garantire la sicurezza economica e realizzare il suo potenziale economico;

 

10) garantire gli interessi della Russia negli oceani, nello spazio e nello spazio aereo del mondo;

 

11) garantire che la Russia sia percepita all’estero in modo obiettivo, consolidare la sua posizione nello spazio informativo internazionale;

 

12) rafforzare il ruolo della Russia nello spazio umanitario globale, consolidare la posizione della lingua russa nel mondo e contribuire alla conservazione all’estero della verità storica e della memoria del ruolo della Russia nella storia mondiale;

 

13) proteggere all’estero, in modo completo ed efficace, i diritti, le libertà e gli interessi legittimi dei cittadini e delle entità russe;

 

14) sviluppare i legami con i connazionali che vivono all’estero e fornire loro pieno sostegno nell’esercizio dei loro diritti, garantire la tutela dei loro interessi e preservare l’identità culturale tutta russa.

 

  1. Priorità di politica estera della Federazione Russa

Creazione di un ordine mondiale equo e sostenibile

 

  1. La Russia punta a un sistema di relazioni internazionali che garantisca una sicurezza affidabile, la conservazione della sua identità culturale e di civiltà e pari opportunità di sviluppo per tutti gli Stati, indipendentemente dalla loro posizione geografica, dalle dimensioni del territorio, dalla capacità demografica, di risorse e militare e dalla struttura politica, economica e sociale. Per soddisfare questi criteri, il sistema di relazioni internazionali dovrebbe essere multipolare e basato sui seguenti principi:

 

1) uguaglianza sovrana degli Stati, rispetto del loro diritto di scegliere modelli di sviluppo e ordine sociale, politico ed economico;

 

2) rifiuto dell’egemonia negli affari internazionali;

 

3) cooperazione basata su un equilibrio di interessi e vantaggi reciproci;

 

4) non interferenza negli affari interni;

 

5) regola del diritto internazionale nel disciplinare le relazioni internazionali, con l’abbandono da parte di tutti gli Stati della politica dei due pesi e delle due misure;

 

6) indivisibilità della sicurezza negli aspetti globali e regionali;

 

7) diversità di culture, civiltà e modelli di organizzazione sociale, non imposizione agli altri Paesi da parte di tutti gli Stati dei loro modelli di sviluppo, ideologia e valori, e affidamento su una linea guida spirituale e morale comune a tutte le religioni tradizionali mondiali e ai sistemi etici secolari;

 

8) una leadership responsabile da parte delle nazioni leader, volta a garantire condizioni di sviluppo stabili e favorevoli, sia per loro stesse che per tutti gli altri Paesi e popoli;

 

9) il ruolo primario degli Stati sovrani nel processo decisionale relativo al mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.

 

  1. Al fine di contribuire ad adattare l’ordine mondiale alle realtà di un mondo multipolare, la Federazione Russa intende dare priorità a:

 

1) eliminare le vestigia del dominio degli Stati Uniti e di altri Stati ostili negli affari globali, creare le condizioni per consentire a qualsiasi Stato di rinunciare alle ambizioni neocoloniali o egemoniche;

 

2) migliorare i meccanismi internazionali per garantire la sicurezza e lo sviluppo a livello globale e regionale;

 

3) ripristinare il ruolo dell’ONU come meccanismo centrale di coordinamento per conciliare gli interessi degli Stati membri dell’ONU e le loro azioni nel perseguimento degli obiettivi della Carta delle Nazioni Unite;

 

4) rafforzare la capacità e il ruolo internazionale dell’associazione interstatale dei BRICS, dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO), della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI), dell’Unione Economica Eurasiatica (UEE), dell’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO), della RIC (Russia, India, Cina) e di altre associazioni interstatali e organizzazioni internazionali, nonché dei meccanismi a forte partecipazione russa;

 

5) sostenere l’integrazione regionale e sub regionale all’interno di istituzioni multilaterali amichevoli, piattaforme di dialogo e associazioni regionali in Asia-Pacifico, America Latina, Africa e Medio Oriente;

 

6) migliorare la sostenibilità e il progressivo sviluppo del sistema giuridico internazionale;

 

7) garantire a tutti gli Stati un accesso equo ai benefici dell’economia globale e della divisione del lavoro a livello internazionale, nonché alle moderne tecnologie nell’interesse di uno sviluppo equo ed equilibrato (anche per quanto riguarda la sicurezza energetica e alimentare globale);

 

8) intensificare la cooperazione in tutti i settori con gli alleati e i partner della Russia e reprimere i tentativi di Stati ostili di ostacolare tale cooperazione;

 

9) consolidare gli sforzi internazionali per garantire il rispetto e la protezione dei valori spirituali e morali universali e tradizionali (comprese le norme etiche comuni a tutte le religioni mondiali) e contrastare i tentativi di imporre visioni pseudo-umanistiche o altre visioni ideologiche neoliberali, che portano alla perdita da parte dell’umanità dei valori spirituali e morali tradizionali e dell’integrità;

 

10) promuovere il dialogo costruttivo, i partenariati e la fertilizzazione incrociata di varie culture, religioni e civiltà.

 

Stato di diritto nelle relazioni internazionali

 

  1. Garantire lo Stato di diritto nelle relazioni internazionali è uno dei fondamenti di un ordine mondiale giusto e sostenibile, del mantenimento della stabilità globale, della cooperazione pacifica e fruttuosa tra gli Stati e le loro associazioni, nonché un fattore di attenuazione delle tensioni internazionali e di aumento della prevedibilità dello sviluppo mondiale.

 

  1. La Russia sostiene costantemente il rafforzamento dei fondamenti giuridici delle relazioni internazionali e rispetta fedelmente i suoi obblighi giuridici internazionali. Allo stesso tempo, le decisioni degli organismi interstatali adottate sulla base delle disposizioni dei trattati internazionali della Federazione Russa che contrastano con la Costituzione non possono essere eseguite nella Federazione Russa.

 

  1. Il meccanismo di formazione delle norme giuridiche internazionali universali dovrebbe basarsi sulla libera volontà degli Stati sovrani e le Nazioni Unite dovrebbero rimanere la sede principale per il progressivo sviluppo e la codificazione del diritto internazionale. L’ulteriore promozione del concetto di un ordine mondiale basato su regole è a rischio di distruzione del sistema giuridico internazionale e di altre pericolose conseguenze per l’umanità.

 

  1. Nell’interesse di aumentare la sostenibilità del sistema giuridico internazionale, di prevenire la sua frammentazione o il suo decadimento e di evitare l’uso indiscriminato delle norme di diritto internazionale generalmente riconosciute, la Federazione Russa intende rendere prioritario il compito di:

 

1) contrastare i tentativi di sostituire, rivedere o interpretare in modo arbitrario i principi del diritto internazionale sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite e dalla Dichiarazione sui principi del diritto internazionale relativi alle relazioni amichevoli e alla cooperazione tra gli Stati in conformità con la Carta delle Nazioni Unite del 24 ottobre 1970;

 

2) sviluppare progressivamente, anche in considerazione della realtà di un mondo multipolare, e codificare il diritto internazionale, principalmente nell’ambito degli sforzi compiuti sotto l’egida delle Nazioni Unite, nonché garantire la partecipazione del maggior numero possibile di Stati ai trattati internazionali delle Nazioni Unite e la loro interpretazione e applicazione universale;

 

3) consolidare gli sforzi compiuti dagli Stati che sostengono il ripristino del rispetto universale del diritto internazionale e il rafforzamento del suo ruolo come base delle relazioni internazionali;

 

4) escludere dalle relazioni internazionali la pratica di adottare misure coercitive unilaterali illegali in violazione della Carta delle Nazioni Unite;

 

5) migliorare il meccanismo di applicazione delle sanzioni internazionali, sulla base della competenza esclusiva del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nell’imporre tali misure e della necessità di garantirne l’efficacia nel mantenere la pace e la sicurezza internazionale e nel prevenire il deterioramento della situazione umanitaria;

 

6) accelerare il processo di formulazione internazionale e legale del confine di Stato della Federazione Russa e dei suoi confini marittimi, all’interno dei quali esercita i suoi diritti sovrani e la sua giurisdizione, sulla base della necessità di fornire un sostegno incondizionato ai suoi interessi nazionali e dell’importanza di rafforzare le relazioni di buon vicinato, la fiducia e la cooperazione con gli Stati contigui.

 

Rafforzare la pace e la sicurezza internazionale

 

  1. La Federazione Russa parte dall’indivisibilità della sicurezza internazionale (negli aspetti globali e regionali) e cerca di garantirla in egual misura a tutti gli Stati sulla base del principio di reciprocità. Su questa base, la Russia è aperta ad azioni congiunte con tutti gli Stati e le associazioni interstatali interessate per dare forma a un’architettura di sicurezza internazionale rinnovata e più stabile. Al fine di mantenere e rafforzare la pace e la sicurezza internazionale, la Federazione Russa intende prestare attenzione prioritaria a:

 

1) utilizzare mezzi pacifici, in primo luogo la diplomazia, i negoziati, le consultazioni, la mediazione e i buoni uffici, per risolvere le controversie e i conflitti internazionali, risolvendoli sulla base del rispetto reciproco, dei compromessi e dell’equilibrio degli interessi legittimi;

 

2) stabilire un’ampia cooperazione per neutralizzare i tentativi di qualsiasi Stato e associazione interstatale di cercare un dominio globale nella sfera militare, di proiettare il proprio potere al di là della propria area di responsabilità, di assumere la responsabilità primaria del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, di tracciare linee di demarcazione e di garantire la sicurezza di alcuni Stati a scapito degli interessi legittimi di altri Paesi. Tali tentativi sono incompatibili con lo spirito, gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite e rappresentano una minaccia di conflitti regionali e di una guerra mondiale per le generazioni presenti e future;

 

3) intensificare gli sforzi politici e diplomatici volti a prevenire l’uso della forza militare in violazione della Carta delle Nazioni Unite, in primo luogo i tentativi di aggirare le prerogative del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e di violare le condizioni di utilizzo del diritto inalienabile all’autodifesa garantito dall’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite;

 

4) adottare misure politiche e diplomatiche per contrastare le interferenze con gli affari interni degli Stati sovrani, principalmente finalizzate a complicare la situazione politica interna, a un cambio di regime incostituzionale o alla violazione dell’integrità territoriale degli Stati;

 

5) garantire la stabilità strategica, eliminando i prerequisiti per lo scatenamento di una guerra globale, i rischi di utilizzo di armi nucleari e di altri tipi di armi di distruzione di massa, dando forma a una rinnovata architettura di sicurezza internazionale, prevenendo e risolvendo i conflitti armati internazionali e interni, affrontando le sfide e le minacce transnazionali in alcune aree della sicurezza internazionale.

 

  1. La Federazione Russa parte dal presupposto che le sue Forze Armate possano essere utilizzate in conformità con i principi e le norme generalmente riconosciute del diritto internazionale, dei trattati internazionali della Federazione Russa e della legislazione della Federazione Russa. La Russia considera l’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite come una base giuridica adeguata e da non rivedere per l’uso della forza per autodifesa. L’uso delle Forze Armate della Federazione Russa può affrontare, in particolare, i compiti di respingere e prevenire un attacco armato contro la Russia e (o) i suoi alleati, risolvere le crisi, mantenere (ripristinare) la pace come commissionato dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite o da altre strutture di sicurezza collettiva con la partecipazione della Russia nella loro area di responsabilità, proteggere i propri cittadini all’estero, combattere il terrorismo internazionale e la pirateria.

 

  1. In caso di atti ostili da parte di Stati stranieri o loro associazioni che minacciano la sovranità e l’integrità territoriale della Federazione Russa, compresi quelli che comportano misure restrittive (sanzioni) di natura politica o economica o l’uso delle moderne tecnologie dell’informazione e della comunicazione, la Federazione Russa ritiene lecito adottare le misure simmetriche e asimmetriche necessarie per reprimere tali atti ostili e anche per evitare che si ripetano in futuro.

 

  1. Al fine di garantire la stabilità strategica, eliminare i presupposti per lo scatenamento di una guerra globale e i rischi di utilizzo di armi nucleari e di altri tipi di armi di distruzione di massa, e dare forma a una rinnovata architettura di sicurezza internazionale, la Federazione Russa intende prestare attenzione prioritaria a:

 

1) alla deterrenza strategica, impedendo l’aggravarsi delle relazioni interstatali a un livello tale da provocare conflitti militari, anche con l’uso di armi nucleari e di altri tipi di armi di distruzione di massa;

 

2) rafforzare e sviluppare il sistema di trattati internazionali nei settori della stabilità strategica, del controllo degli armamenti, della prevenzione della proliferazione delle armi di distruzione di massa, dei loro vettori e dei relativi beni e tecnologie (anche in considerazione del rischio che i componenti di tali armi finiscano nelle mani di attori non statali);

 

3) rafforzare e sviluppare le basi politiche internazionali (accordi) per il mantenimento della stabilità strategica, i regimi di controllo degli armamenti e la non proliferazione di tutti i tipi di armi di distruzione di massa e dei loro vettori, con una considerazione obbligatoriamente completa e coerente di tutti i tipi di armi e dei fattori che influenzano la stabilità strategica;

 

4) prevenire la corsa agli armamenti e impedirne il trasferimento a nuovi contesti, creando le condizioni per un’ulteriore riduzione graduale del potenziale nucleare, tenendo conto di tutti i fattori che incidono sulla stabilità strategica;

 

5) aumentare la prevedibilità delle relazioni internazionali, attuando e, se necessario, migliorando le misure di rafforzamento della fiducia in ambito militare e internazionale e prevenendo gli incidenti armati non intenzionali;

 

6) l’attuazione di garanzie di sicurezza nei confronti degli Stati firmatari di trattati regionali sulle zone libere da armi nucleari;

 

7) controllo degli armamenti convenzionali, lotta al traffico illecito di armi leggere e di piccolo calibro;

 

8) rafforzare la sicurezza nucleare a livello globale e prevenire gli atti di terrorismo nucleare;

 

9) sviluppare la cooperazione nel campo degli usi pacifici dell’energia atomica per soddisfare le esigenze di tutti gli Stati interessati in materia di combustibile e di energia, tenendo conto del diritto di ciascuno Stato di determinare in modo indipendente la propria politica nazionale in questo settore;

 

10) rafforzare il ruolo dei meccanismi multilaterali di controllo delle esportazioni nei settori della garanzia della sicurezza internazionale e della non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei loro vettori, opponendosi alla trasformazione di questi meccanismi in uno strumento di restrizioni unilaterali che impediscono l’attuazione della legittima cooperazione internazionale.

 

  1. Al fine di rafforzare la sicurezza regionale, prevenire le guerre locali e regionali e risolvere i conflitti armati interni (principalmente sul territorio degli Stati confinanti), la Federazione Russa intende prestare attenzione prioritaria a:

 

1) adottare misure politiche e diplomatiche per prevenire le minacce emergenti o ridurre il livello delle minacce alla sicurezza della Russia provenienti dai territori e dagli Stati confinanti;

 

2) sostenere gli alleati e i partner nel garantire la difesa e la sicurezza, reprimendo i tentativi di interferenza esterna nei loro affari interni;

 

3) sviluppare la cooperazione militare, politico-militare e tecnico-militare con gli alleati e i partner;

 

4) assistenza nella creazione e nel miglioramento dei meccanismi per garantire la sicurezza regionale e risolvere le crisi nelle regioni importanti per gli interessi della Russia;

 

5) il rafforzamento del ruolo della Russia nelle attività di mantenimento della pace (anche nell’ambito della cooperazione con l’ONU, le organizzazioni internazionali regionali e le parti in conflitto), il rafforzamento del mantenimento della pace e del potenziale anti-crisi dell’ONU e della CSTO.

 

  1. Al fine di prevenire l’insorgere di minacce biologiche e garantire la sicurezza biologica, la Federazione Russa intende dare priorità a:

 

1) indagare sui casi di presunto sviluppo, dispiegamento e uso di armi biologiche e tossiniche, principalmente nei territori degli Stati confinanti;

 

2) prevenire atti terroristici e (o) sabotaggi commessi con l’uso di agenti patogeni pericolosi e mitigare le conseguenze di tali atti e (o) sabotaggi;

 

3) rafforzare la cooperazione con gli alleati e i partner nel campo della sicurezza biologica, principalmente con gli Stati membri della CSTO e della CSI.

 

  1. Al fine di garantire la sicurezza informatica internazionale, contrastare le minacce contro di essa e rafforzare la sovranità russa nel cyberspazio globale, la Federazione Russa intende prestare attenzione prioritaria a:

 

1) rafforzare e migliorare il regime giuridico internazionale per prevenire e risolvere i conflitti interstatali e regolare le attività nel cyberspazio globale;

 

2) definire e migliorare un quadro giuridico internazionale per contrastare gli usi criminali delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione;

 

3) garantire il funzionamento e lo sviluppo sicuri e stabili di Internet, basati sull’equa partecipazione degli Stati alla gestione di questa rete e sulla preclusione del controllo straniero sui suoi segmenti nazionali;

 

4) adottare misure politiche, diplomatiche e di altro tipo volte a contrastare la politica degli Stati ostili di armare il cyberspazio globale, di utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per interferire con gli affari interni degli Stati a fini militari, nonché di limitare l’accesso di altri Stati alle tecnologie avanzate dell’informazione e della comunicazione e di aumentare la loro dipendenza tecnologica.

 

  1. Al fine di sradicare il terrorismo internazionale e proteggere lo Stato e i cittadini russi dagli atti terroristici, la Federazione Russa intende prestare attenzione prioritaria a:

 

1) aumentare l’efficienza e il coordinamento della cooperazione multilaterale in materia di antiterrorismo, anche nell’ambito delle Nazioni Unite;

 

2) rafforzare il ruolo decisivo degli Stati e delle loro autorità competenti nella lotta contro il terrorismo e l’estremismo;

 

3) adottare misure politiche, diplomatiche e di altro tipo volte a contrastare l’uso da parte degli Stati delle organizzazioni terroristiche ed estremiste (comprese quelle neonaziste) come strumento di politica estera e interna;

 

4) combattere la diffusione dell’ideologia terroristica ed estremista (compresi il neonazismo e il nazionalismo radicale), in particolare su Internet;

 

5) identificare individui e organizzazioni coinvolti in attività terroristiche e sopprimere i canali di finanziamento del terrorismo;

 

6) identificare ed eliminare le lacune normative internazionali relative alla cooperazione nel campo dell’antiterrorismo, in particolare tenendo conto dei rischi di attacchi terroristici con l’uso di agenti chimici e biologici;

 

7) rafforzare la cooperazione multiforme con gli alleati e i partner nel campo dell’antiterrorismo, fornendo loro assistenza pratica nelle operazioni antiterrorismo, anche per la protezione dei cristiani in Medio Oriente.

 

  1. Al fine di combattere il traffico illecito e il consumo di stupefacenti e sostanze psicotrope che rappresentano una grave minaccia per la sicurezza internazionale e nazionale, per la salute dei cittadini e per i fondamenti morali e spirituali della società russa, la Federazione Russa intende dare priorità a:

 

1) rafforzare la cooperazione internazionale al fine di evitare l’indebolimento o la revisione dell’attuale regime globale di controllo delle droghe (compresa la loro legalizzazione per scopi non medici) e contrastare altre iniziative che potrebbero comportare un aumento del traffico e del consumo di droghe illecite;

 

2) fornire assistenza pratica agli alleati e ai partner nello svolgimento delle attività antidroga.

 

  1. Al fine di combattere la criminalità organizzata transnazionale e la corruzione che causano una crescente minaccia alla sicurezza e allo sviluppo sostenibile della Russia, dei suoi alleati e dei suoi partner, la Federazione Russa intende dare priorità al potenziamento della cooperazione internazionale con l’obiettivo di eliminare i paradisi sicuri per i criminali e di rafforzare i meccanismi multilaterali che sono in accordo con gli interessi nazionali della Russia.

 

  1. Al fine di ridurre, nel territorio della Federazione Russa, i rischi derivanti dai disastri naturali e antropici che si verificano al di fuori di esso e di migliorare la resistenza dei Paesi stranieri contro di essi, la Federazione Russa intende dare priorità a:

 

1) rafforzare il quadro organizzativo e giuridico e migliorare i meccanismi di interazione bilaterale e multilaterale nel settore della protezione della popolazione dalle emergenze naturali e antropiche, costruire la capacità di allerta precoce e di previsione di tali emergenze e superarne le conseguenze;

 

2) fornire assistenza pratica agli Stati esteri nel settore della protezione dalle emergenze naturali e antropiche, compreso l’uso delle tecnologie e dell’esperienza russa uniche nella risposta alle emergenze.

 

  1. Al fine di combattere la migrazione illegale e migliorare la regolamentazione delle migrazioni internazionali, la Federazione Russa intende dare priorità al rafforzamento dell’interazione in questo settore con gli Stati membri della CSI che perseguono una politica costruttiva nei confronti della Federazione Russa.

 

Garantire gli interessi della Federazione Russa nell’Oceano mondiale, nello spazio esterno e nello spazio aereo

 

  1. Ai fini dello studio, dell’esplorazione e dell’utilizzo dell’Oceano mondiale con l’obiettivo di garantire la sicurezza e lo sviluppo della Russia, contrastando le misure restrittive unilaterali da parte degli Stati ostili e delle loro associazioni nei confronti delle attività marine russe, la Federazione Russa intende dare priorità a:

 

1) garantire un accesso libero, sicuro e completo della Russia agli ambienti vitali, essenziali e di altro tipo, alle comunicazioni di trasporto e alle risorse dell’Oceano mondiale;

 

2) l’esplorazione responsabile ed efficiente delle risorse biologiche, minerarie, energetiche e di altro tipo dell’Oceano mondiale, lo sviluppo di sistemi di condotte marine, la conduzione di ricerche scientifiche, la protezione e la conservazione dell’ambiente marino;

 

3) consolidare i confini esterni della piattaforma continentale della Federazione Russa in conformità con il diritto internazionale e proteggere i suoi diritti sovrani sulla piattaforma continentale.

 

  1. Ai fini dello studio e degli usi pacifici dello spazio esterno, del consolidamento delle sue posizioni di leadership sui mercati dei beni, delle opere e dei servizi spaziali, del rafforzamento del suo status di una delle principali potenze spaziali, la Federazione Russa intende dare priorità a:

 

1) promuovere la cooperazione internazionale al fine di prevenire una corsa agli armamenti nello spazio extra-atmosferico, in primo luogo sviluppando e concludendo un trattato internazionale in materia e, come passo intermedio, impegnando tutti gli Stati contraenti a non essere i primi a collocare armi nello spazio extra-atmosferico;

 

2) la diversificazione geografica della cooperazione internazionale nella sfera dello spazio extra-atmosferico.

 

  1. Ai fini dell’utilizzo dello spazio aereo internazionale nell’interesse della sicurezza e dello sviluppo della Russia, contrastando le misure restrittive unilaterali da parte dei Paesi ostili e delle loro associazioni nei confronti degli aerei russi, la Federazione Russa intende dare priorità a:

 

1) garantire un accesso sicuro della Russia allo spazio aereo internazionale (aperto) tenendo conto del principio della libertà di volo;

 

2) la diversificazione geografica delle rotte di volo internazionali per gli aerei russi e lo sviluppo della cooperazione nella sfera del trasporto aereo, della protezione e dell’uso dello spazio aereo con gli Stati che perseguono una politica costruttiva nei confronti della Russia.

 

Cooperazione economica internazionale e sostegno dello sviluppo internazionale

 

  1. Al fine di garantire la sicurezza economica, la sovranità economica, la crescita economica sostenibile, il rinnovamento strutturale e tecnologico, il miglioramento della competitività internazionale dell’economia nazionale, la conservazione delle posizioni di leadership della Russia nell’economia mondiale, la riduzione dei rischi e la cattura delle opportunità derivanti dai profondi cambiamenti nell’economia mondiale e nelle relazioni internazionali, nonché sulla base di azioni ostili da parte di Stati stranieri e delle loro associazioni, la Federazione Russa intende dare priorità a:

 

1) adeguare il commercio mondiale e i sistemi monetari e finanziari tenendo conto delle realtà del mondo multipolare e delle conseguenze della crisi della globalizzazione economica, in primo luogo al fine di ridurre le possibilità per gli Stati ostili di utilizzare eccessivamente la loro posizione monopolistica o dominante in alcune sfere dell’economia mondiale, e di rafforzare la partecipazione dei Paesi in via di sviluppo nella gestione economica globale;

 

2) ridurre la dipendenza dell’economia russa dalle azioni ostili degli Stati stranieri, in primo luogo sviluppando un’infrastruttura di pagamento internazionale depoliticizzata, sicura e indipendente dagli Stati ostili e ampliando l’uso delle valute nazionali nei pagamenti con gli alleati e i partner;

 

3) migliorare la presenza russa sui mercati mondiali, aumentando le esportazioni non energetiche e non basate sulle risorse; diversificare geograficamente i legami economici per reindirizzarli verso gli Stati che perseguono una politica costruttiva e neutrale nei confronti della Federazione Russa, pur rimanendo aperti alla cooperazione pragmatica con gli ambienti economici degli Stati ostili;

 

4) migliorare le condizioni di accesso della Russia ai mercati mondiali; proteggere le organizzazioni, gli investimenti, i beni e i servizi russi al di fuori del Paese dalla discriminazione, dalla concorrenza sleale e dai tentativi degli Stati stranieri di regolare unilateralmente i mercati mondiali che sono fondamentali per le esportazioni russe;

 

5) proteggere l’economia russa e i legami commerciali ed economici internazionali dalle azioni ostili degli Stati stranieri, applicando misure economiche speciali in risposta a tali azioni;

 

6) facilitare l’attrazione in Russia di investimenti stranieri, conoscenze e tecnologie avanzate e specialisti di alta qualità;

 

7) promuovere i processi di integrazione economica regionale e interregionale che servono gli interessi della Russia, in primo luogo, all’interno dello Stato dell’Unione, dell’EAEU, della CSI, della SCO, dei BRICS, nonché nell’ottica di dare forma al Grande Partenariato Eurasiatico;

 

8) sfruttare la posizione geografica unica e la capacità di transito della Russia per far progredire l’economia nazionale e rafforzare la connettività dei trasporti e delle infrastrutture in Eurasia.

 

  1. Al fine di aumentare la solidità del sistema di relazioni internazionali contro le crisi, migliorare la situazione sociale ed economica e umanitaria nel mondo, alleviare le conseguenze dei conflitti militari, attuare l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, promuovere un atteggiamento positivo verso la Russia nel mondo, la Federazione Russa intende promuovere lo sviluppo internazionale dando priorità allo sviluppo sociale ed economico della Repubblica di Abkhazia, della Repubblica dell’Ossezia del Sud, degli Stati membri dell’EAEU, degli Stati membri della CSI che sostengono le relazioni di buon vicinato con la Russia e degli Stati in via di sviluppo che perseguono una politica costruttiva nei confronti della Federazione Russa.

 

Protezione dell’ambiente e salute globale

 

  1. Al fine di preservare l’ambiente favorevole, migliorarne la qualità e adattare intelligentemente la Russia ai cambiamenti climatici nell’interesse delle generazioni moderne e future, la Federazione Russa intende dare priorità a:

 

1) promuovere gli sforzi internazionali, scientificamente fondati e non politicizzati, per limitare gli impatti negativi sull’ambiente (compresa la riduzione delle emissioni di gas serra), mantenendo e potenziando le capacità di assorbimento degli ecosistemi;

 

2) espandere la cooperazione con gli alleati e i partner al fine di contrastare la politicizzazione dell’attività internazionale orientata alla natura e al clima, in primo luogo la sua attuazione con l’obiettivo di una concorrenza sleale, l’interferenza negli affari interni degli Stati e la limitazione della sovranità degli Stati in relazione alle loro risorse naturali;

 

3) mantenere il diritto di ogni Stato di scegliere per sé i meccanismi e i metodi più adatti per la protezione dell’ambiente e l’adattamento al cambiamento climatico;

 

4) facilitare l’elaborazione di norme uniformi, comprensibili e globali di regolamentazione ambientale del clima, tenendo conto dell’Accordo sul clima di Parigi del 12 dicembre 2015, adottato nell’ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 9 maggio 1992;

 

5) aumentare l’efficienza della cooperazione internazionale nel settore dello sviluppo e dell’introduzione di tecnologie all’avanguardia che permettano la conservazione di un ambiente favorevole e la sua migliore qualità, nonché l’adattamento degli Stati ai cambiamenti climatici;

 

6) prevenire il danneggiamento transfrontaliero dell’ambiente della Federazione Russa, in primo luogo la trasmissione al suo territorio, attraverso il confine, di agenti contaminanti (comprese le sostanze radioattive), di quarantena, di parassiti delle colture altamente pericolosi e nocivi, di agenti anticrittogamici, di piante e micro agenti indesiderati.

 

  1. Al fine di proteggere la salute e garantire il benessere sociale della popolazione della Russia e di altri Stati, la Federazione Russa intende dare priorità a:

 

1) aumentare l’efficienza della cooperazione internazionale nel settore della sanità e prevenire la sua politicizzazione, anche all’interno delle organizzazioni internazionali;

 

2) consolidare gli sforzi internazionali per prevenire l’estensione di pericolose malattie infettive, rispondere in modo tempestivo ed efficiente alle emergenze sanitarie ed epidemiologiche, combattere le malattie croniche non contagiose, superare le conseguenze sociali ed economiche di pandemie ed epidemie;

 

3) aumentare l’efficienza della ricerca scientifica internazionale in campo sanitario, finalizzata principalmente allo sviluppo e all’introduzione di nuovi mezzi di prevenzione, diagnostica e trattamento delle malattie.

 

Cooperazione umanitaria internazionale

 

  1. Allo scopo di rafforzare il ruolo della Russia nello spazio umanitario mondiale, di formare un atteggiamento positivo al riguardo all’estero, di migliorare le posizioni della lingua russa nel mondo, di contrastare la campagna di russofobia condotta dagli Stati stranieri ostili e dalle loro associazioni, nonché di migliorare la comprensione e la fiducia reciproca tra gli Stati, la Federazione Russa intende dare priorità a:

 

1) sensibilizzare e proteggere dalla discriminazione all’esterno del Paese gli sviluppi nazionali nella sfera della cultura, delle scienze e delle arti, nonché rafforzare l’immagine della Russia come Stato attraente per la vita, il lavoro, l’istruzione e il turismo;

 

2) promuovere la lingua russa e rafforzare il suo status di lingua di comunicazione internazionale, una delle lingue ufficiali delle Nazioni Unite e di molte altre organizzazioni internazionali; promuoverne l’apprendimento e l’uso all’estero (principalmente negli Stati membri della CSI); preservare e rafforzare il ruolo della lingua russa nella comunicazione interetnica e interstatale, anche all’interno delle organizzazioni internazionali; proteggere la lingua russa dalla discriminazione all’estero;

 

3) sviluppare meccanismi di diplomazia pubblica con la partecipazione di rappresentanti e istituzioni della società civile con un atteggiamento costruttivo nei confronti della Russia, nonché di scienziati politici, rappresentanti della comunità scientifica ed esperta, giovani, volontari, movimenti di ricerca e altri movimenti sociali;

 

4) promuovere lo sviluppo delle relazioni internazionali tra le organizzazioni religiose appartenenti alle religioni tradizionali della Russia e proteggere la Chiesa ortodossa russa dalla discriminazione all’estero, anche al fine di garantire l’unità dell’Ortodossia;

 

5) contribuire alla creazione di un unico spazio umanitario della Federazione Russa e degli Stati membri della CSI, preservando i secolari legami civili e spirituali tra il popolo russo e i popoli di questi Stati;

 

6) garantire il libero accesso degli atleti e delle organizzazioni sportive russe alle attività sportive internazionali, facilitando la loro depoliticizzazione, migliorando il lavoro delle organizzazioni sportive internazionali intergovernative e pubbliche e sviluppando nuove forme di cooperazione sportiva internazionale con gli Stati che perseguono una politica costruttiva nei confronti della Russia.

 

  1. Allo scopo di contrastare la falsificazione della storia, l’incitamento all’odio contro la Russia, la diffusione dell’ideologia del neonazismo, dell’esclusività razziale e nazionale e del nazionalismo aggressivo, e di rafforzare le basi morali, giuridiche e istituzionali delle relazioni internazionali contemporanee basate principalmente sugli esiti universalmente riconosciuti della Seconda Guerra Mondiale, la Federazione Russa intende dare priorità a:

 

1) diffondere all’estero informazioni accurate sul ruolo e sul posto della Russia nella storia mondiale e nella formazione di un giusto ordine mondiale, compreso il contributo decisivo dell’Unione Sovietica alla vittoria sulla Germania nazista e alla fondazione delle Nazioni Unite, la sua ampia assistenza alla decolonizzazione e alla formazione dello Stato dei popoli di Africa, Asia e America Latina;

 

2) adottare, sia nell’ambito delle piattaforme internazionali pertinenti sia a livello di relazioni bilaterali con i partner stranieri, le misure necessarie per contrastare la distorsione delle informazioni su eventi significativi della storia mondiale relativi agli interessi russi, compresa la soppressione dei crimini, la riabilitazione e la glorificazione dei nazisti tedeschi, dei militaristi giapponesi e dei loro collaboratori;

 

3) adottare misure di risposta contro gli Stati stranieri e le loro associazioni, i funzionari stranieri, le organizzazioni e i cittadini coinvolti in atti ostili contro i siti russi di importanza storica e commemorativa situati all’estero;

 

4) promuovere una cooperazione internazionale costruttiva per preservare il patrimonio storico e culturale.

 

Protezione dei cittadini e delle organizzazioni russe dalle violazioni illegali da parte di stranieri, il sostegno ai connazionali all’estero, cooperazione internazionale nel campo dei diritti umani.

 

  1. Al fine di proteggere i diritti, le libertà e gli interessi legittimi dei cittadini russi (compresi i minori) e delle organizzazioni russe dalle violazioni illegali straniere e di contrastare la campagna di russofobia scatenata da Stati ostili, la Federazione Russa intende dare priorità a:

 

1) monitorare le azioni ostili contro i cittadini e le organizzazioni russe, come l’uso di misure restrittive (sanzioni) di natura politica o economica, azioni legali infondate, la commissione di crimini, la discriminazione, l’incitamento all’odio;

 

2) intraprendere azioni esecutive e misure economiche speciali contro gli Stati stranieri e le loro associazioni, i funzionari stranieri, le organizzazioni e i cittadini coinvolti in atti ostili contro i cittadini e le organizzazioni russe e nella violazione dei diritti e delle libertà fondamentali dei connazionali residenti all’estero;

 

3) migliorare l’efficacia dei meccanismi globali, regionali e bilaterali per la protezione internazionale dei diritti, delle libertà e degli interessi legittimi dei cittadini russi e la protezione delle organizzazioni russe, nonché sviluppare nuovi meccanismi in questo settore, ove necessario.

 

  1. Al fine di sviluppare i legami con i connazionali che vivono all’estero e fornire loro un sostegno completo (dato il loro significativo contributo alla conservazione e alla diffusione della lingua e della cultura russa) in relazione alla loro sistematica discriminazione in diversi Stati, la Federazione Russa, in quanto nucleo della comunità civile del mondo russo, intende dare priorità a:

 

1) promuovere il consolidamento dei connazionali residenti all’estero che hanno un atteggiamento costruttivo nei confronti della Russia e sostenerli nella tutela dei loro diritti e interessi legittimi negli Stati in cui risiedono, in primo luogo negli Stati ostili, nel preservare la loro identità culturale e linguistica tutta russa, i valori spirituali e morali russi e i legami con la loro Madrepatria storica;

 

2) assistere il reinsediamento volontario nella Federazione Russa dei connazionali che hanno un atteggiamento costruttivo nei confronti della Russia, in particolare di coloro che subiscono discriminazioni nei loro Stati di residenza.

 

  1. La Russia riconosce e garantisce i diritti e le libertà umane e civili in conformità con i principi e le norme generalmente riconosciuti del diritto internazionale e considera la rinuncia all’ipocrisia e l’attuazione fedele da parte degli Stati dei loro obblighi in questo settore come una condizione per lo sviluppo progressivo e armonioso dell’umanità. Al fine di promuovere il rispetto e l’osservanza dei diritti umani e delle libertà nel mondo, la Federazione Russa intende dare priorità a:

 

1) garantire che gli interessi della Russia e le sue caratteristiche nazionali, sociali, culturali, spirituali, morali e storiche siano presi in considerazione nel rafforzamento delle norme giuridiche internazionali e dei meccanismi internazionali nel campo dei diritti umani;

 

2) monitorare e rendere pubblica la situazione reale dell’osservanza dei diritti umani e delle libertà nel mondo, soprattutto negli Stati che rivendicano la loro posizione esclusiva nelle questioni relative ai diritti umani e nella definizione degli standard internazionali in questo settore;

 

3) sradicare le politiche dei due pesi e delle due misure nella cooperazione internazionale sui diritti umani, rendendola non politicizzata, equa e reciprocamente rispettosa;

 

4) contrastare l’uso delle questioni relative ai diritti umani come strumento di pressione esterna, di interferenza negli affari interni degli Stati e di influenza distruttiva sulle attività delle organizzazioni internazionali;

 

5) intervenire contro gli Stati stranieri e le loro associazioni, i funzionari stranieri, le organizzazioni e i cittadini coinvolti in violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali.

 

Supporto informativo alla politica estera della Federazione Russa

 

  1. Allo scopo di formare una percezione obiettiva della Russia all’estero, di rafforzare la sua posizione nello spazio informativo globale, di contrastare la campagna coordinata di propaganda anti-russa condotta su base sistematica da Stati ostili e che coinvolge la disinformazione, la diffamazione e l’incitamento all’odio, e di garantire il libero accesso della popolazione degli Stati stranieri a informazioni accurate, la Federazione Russa intende dare priorità a:

 

1) mettere a disposizione del più ampio pubblico straniero possibile informazioni veritiere sulla politica estera e interna della Federazione Russa, sulla sua storia e sui suoi risultati nelle varie sfere della vita e altre informazioni accurate sulla Russia;

 

2) facilitare la diffusione di informazioni all’estero per promuovere la pace e la comprensione internazionale, sviluppare e stabilire relazioni amichevoli tra gli Stati, rafforzare i valori spirituali e morali tradizionali come principio unificante per tutta l’umanità e rafforzare il ruolo della Russia nello spazio umanitario globale;

 

3) garantire la protezione dalle discriminazioni all’estero e contribuire a rafforzare la posizione dei mezzi di informazione e comunicazione russi, comprese le piattaforme informative digitali nazionali, nello spazio informativo globale, nonché dei mezzi di comunicazione dei connazionali residenti all’estero che hanno un atteggiamento costruttivo nei confronti della Russia;

 

4) migliorare gli strumenti e i metodi di supporto informativo per le attività di politica estera della Federazione Russa, compreso un uso più efficace delle moderne tecnologie dell’informazione e della comunicazione, inclusi i social network;

 

5) migliorare i meccanismi e le norme internazionali di regolamentazione e protezione dei mezzi di informazione e comunicazione, per garantire il libero accesso ad essi e per creare e diffondere informazioni;

 

6) la creazione di un ambiente che consenta ai media stranieri di operare in Russia sulla base della reciprocità;

 

7) l’ulteriore formazione di uno spazio informativo comune della Federazione Russa e degli Stati membri della CSI, aumentando la cooperazione nella sfera dell’informazione da parte degli Stati che perseguono una politica costruttiva nei confronti della Russia.

 

  1. Binari regionali della politica estera della Federazione Russa

 

Vicino estero

 

  1. La cosa più importante per la sicurezza, la stabilità, l’integrità territoriale e lo sviluppo sociale ed economico della Russia, che rafforza la sua posizione come uno dei centri sovrani influenti dello sviluppo e della civiltà mondiale, è garantire relazioni di buon vicinato sostenibili a lungo termine e combinare i punti di forza in vari campi con gli Stati membri della CSI, che sono legati alla Russia da tradizioni secolari di statualista comune, profonda interdipendenza in vari campi, lingua comune e culture vicine. Al fine di trasformare ulteriormente il vicino estero in una zona di pace, buon vicinato, sviluppo sostenibile e prosperità, la Federazione Russa intende dare priorità a:

 

1) prevenire e risolvere i conflitti armati, migliorare le relazioni interstatali e garantire la stabilità nel vicino estero, anche impedendo l’istigazione di “rivoluzioni colorate” e altri tentativi di interferire negli affari interni degli alleati e dei partner della Russia;

 

2) garantire la protezione della Russia, dei suoi alleati e dei suoi partner in qualsiasi scenario militare e politico nel mondo, rafforzando il sistema di sicurezza regionale basato sul principio dell’indivisibilità della sicurezza e sul ruolo chiave della Russia nel mantenimento e nel rafforzamento della sicurezza regionale, sulla complementarietà dello Stato dell’Unione, sulla CSTO e su altre forme di interazione tra la Russia e i suoi alleati e partner nella sfera della difesa e della sicurezza;

 

3) contrastare il dispiegamento o il rafforzamento delle infrastrutture militari di Stati ostili e altre minacce alla sicurezza della Russia nel vicino estero;

 

4) approfondire i processi di integrazione, che servono agli interessi della Russia, e la cooperazione strategica con la Repubblica di Bielorussia, rafforzando il sistema di cooperazione globale reciprocamente vantaggioso basato sui potenziali combinati della CSI e dell’UEE, nonché sviluppando ulteriori formati multilaterali, compreso un meccanismo di interazione tra la Russia e gli Stati della regione dell’Asia centrale;

 

5) creare uno spazio economico e politico integrato in Eurasia nel lungo periodo;

 

6) prevenire e contrastare le azioni ostili di Stati stranieri e delle loro alleanze, che provocano processi di disintegrazione nel vicino estero e creano ostacoli all’esercizio del diritto sovrano degli alleati e dei partner della Russia di approfondire la loro cooperazione globale con la Russia;

 

7) liberare il potenziale economico del buon vicinato, in primo luogo con gli Stati membri dell’EAEU e con gli Stati interessati a sviluppare relazioni economiche con la Russia, al fine di formare un più ampio contorno di integrazione in Eurasia;

 

8) sostenere in modo completo la Repubblica di Abkhazia e la Repubblica dell’Ossezia del Sud, promuovendo la scelta volontaria, basata sul diritto internazionale, dei popoli di questi Stati a favore di una più profonda integrazione con la Russia;

 

9) rafforzare la cooperazione nella zona del Mar Caspio, partendo dal presupposto che la soluzione di tutte le questioni relative a questa regione rientra nella competenza esclusiva dei cinque Stati del Caspio.

 

L’Artico

 

  1. La Russia sta cercando di preservare la pace e la stabilità, di migliorare la sostenibilità ambientale, di ridurre le minacce alla sicurezza nazionale nell’Artico, di creare condizioni internazionali favorevoli per lo sviluppo sociale ed economico della zona artica della Federazione Russa (anche per proteggere l’habitat originale e i mezzi di sostentamento tradizionali delle popolazioni indigene che vi abitano), nonché di far progredire la Via del Mare del Nord come corridoio di trasporto nazionale competitivo, rendendone possibile l’uso internazionale per i trasporti tra Europa e Asia. Nel perseguire questi obiettivi, la Federazione Russa si concentrerà su:

 

1) risolvere pacificamente le questioni internazionali relative all’Artico, partendo dalla premessa della speciale responsabilità degli Stati artici per lo sviluppo sostenibile della regione e della sufficienza della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 10 dicembre 1982 per regolare le relazioni interstatali nell’Oceano Artico (compresa la protezione dell’ambiente marino e la delimitazione delle aree marittime);

 

2) contrastare la politica degli Stati ostili volta a militarizzare la regione e a limitare la capacità della Russia di esercitare i propri diritti sovrani nella zona artica della Federazione Russa;

 

3) garantire l’inalterabilità del regime giuridico internazionale storicamente stabilito per le acque marittime interne della Federazione Russa;

 

4) stabilire una cooperazione reciprocamente vantaggiosa con gli Stati non artici che perseguono una politica costruttiva nei confronti della Russia e sono interessati alle attività internazionali nell’Artico, compreso lo sviluppo delle infrastrutture della Northern Sea Route.

 

Continente eurasiatico

 

Repubblica Popolare Cinese, Repubblica dell’India

 

  1. Per raggiungere gli obiettivi strategici e i principali obiettivi della politica estera della Federazione Russa è particolarmente importante approfondire i legami e migliorare il coordinamento con i centri sovrani globali di potere e di sviluppo che si trovano nel continente eurasiatico e che sono impegnati in approcci che coincidono in linea di principio con gli approcci russi al futuro ordine mondiale e alle soluzioni dei problemi chiave della politica mondiale.

 

  1. La Russia mira a rafforzare ulteriormente il partenariato globale e la cooperazione strategica con la Repubblica Popolare Cinese e si concentra sullo sviluppo di una cooperazione reciprocamente vantaggiosa in tutti i settori, sulla fornitura di assistenza reciproca e sul miglioramento del coordinamento nell’arena internazionale per garantire la sicurezza, la stabilità e lo sviluppo sostenibile a livello globale e regionale, sia in Eurasia che in altre parti del mondo.

 

  1. La Russia continuerà a costruire un partenariato strategico particolarmente privilegiato con la Repubblica dell’India al fine di migliorare ed espandere la cooperazione in tutti i settori su base reciprocamente vantaggiosa e porre particolare enfasi sull’aumento del volume del commercio bilaterale, sul rafforzamento degli investimenti e dei legami tecnologici e sulla garanzia della loro resistenza alle azioni distruttive di Stati ostili e delle loro alleanze.

 

  1. La Russia cerca di trasformare l’Eurasia in uno spazio continentale comune di pace, stabilità, fiducia reciproca, sviluppo e prosperità. Il raggiungimento di questo obiettivo implica:

 

1) un rafforzamento globale del potenziale e del ruolo della SCO nel garantire la sicurezza in Eurasia e nel promuoverne lo sviluppo sostenibile, potenziando le attività dell’Organizzazione alla luce delle attuali realtà geopolitiche;

 

2) creazione dell’ampio contorno di integrazione del Grande Partenariato Eurasiatico, combinando il potenziale di tutti gli Stati, le organizzazioni regionali e le associazioni eurasiatiche, sulla base dell’UEEA, della SCO e dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN), nonché della congiunzione dei piani di sviluppo dell’UEEA e dell’iniziativa cinese “One Belt One Road”, mantenendo la possibilità per tutti gli Stati e le associazioni multilaterali interessati del continente eurasiatico di partecipare a questo partenariato e, di conseguenza, la creazione di una rete di organizzazioni partner in Eurasia;

 

3) il rafforzamento dell’interconnettività economica e dei trasporti in Eurasia, anche attraverso l’ammodernamento e l’aumento della capacità della linea principale Baikal-Amur e della ferrovia transiberiana; il rapido avvio del corridoio di trasporto internazionale Nord-Sud; il miglioramento delle infrastrutture del Corridoio di transito internazionale Europa occidentale-Cina occidentale, delle regioni del Mar Caspio e del Mar Nero e della Via del Mare del Nord; la creazione di zone di sviluppo e corridoi economici in Eurasia, compreso il corridoio economico Cina-Mongolia-Russia, nonché una maggiore cooperazione regionale nello sviluppo digitale e l’istituzione di un partenariato energetico.

 

4) una soluzione globale in Afghanistan, l’assistenza nella costruzione di uno Stato sovrano, pacifico e neutrale, con un’economia e un sistema politico stabili, che soddisfi gli interessi di tutti i gruppi etnici che vi abitano e apra prospettive di integrazione dell’Afghanistan nello spazio eurasiatico di cooperazione.

 

La regione Asia-Pacifico

 

  1. Dato il potenziale multiforme in crescita dinamica della regione Asia-Pacifico, la Federazione Russa si concentrerà su:

 

1) aumentare la cooperazione economica, di sicurezza, umanitaria e di altro tipo con gli Stati della regione e con gli Stati membri dell’ASEAN;

 

2) creare un’architettura globale, aperta, indivisibile, trasparente, multilaterale ed equa di sicurezza e di cooperazione reciprocamente vantaggiosa nella regione, basata su approcci collettivi e non allineati, nonché liberare il potenziale della regione con l’obiettivo di creare un grande partenariato eurasiatico;

 

3) promuovere un dialogo costruttivo e non politicizzato e la cooperazione interstatale in vari settori, anche con l’aiuto delle opportunità offerte dal forum della Cooperazione economica Asia-Pacifico;

 

4) contrastare i tentativi di minare il sistema regionale di alleanze multilaterali per la sicurezza e lo sviluppo sulla base dell’ASEAN, che poggia sui principi del consenso e dell’uguaglianza dei suoi partecipanti;

 

5) sviluppare un’ampia cooperazione internazionale per contrastare le politiche volte a tracciare linee di divisione nella regione.

 

Il mondo islamico

 

  1. Gli Stati della civiltà islamica amichevole, che ha grandi prospettive di affermarsi come centro indipendente dello sviluppo mondiale all’interno di un mondo policentrico, sono sempre più richiesti e partner affidabili della Russia nel garantire la sicurezza e la stabilità e nel risolvere i problemi economici a livello globale e regionale. La Russia cerca di rafforzare la cooperazione globale e reciprocamente vantaggiosa con gli Stati membri dell’Organizzazione della cooperazione islamica, rispettando i loro sistemi sociali e politici e i tradizionali valori spirituali e morali. Nel perseguire questi obiettivi, la Federazione Russa si concentrerà su:

 

1) sviluppare una cooperazione completa e fiduciosa con la Repubblica islamica dell’Iran, fornire un sostegno completo alla Repubblica araba siriana e approfondire i partenariati multiformi e reciprocamente vantaggiosi con la Repubblica di Turchia, il Regno dell’Arabia Saudita, la Repubblica araba d’Egitto e gli altri Stati membri dell’Organizzazione della cooperazione islamica, data la portata della loro sovranità e la costruttività della loro politica nei confronti della Federazione russa;

 

2) la creazione di un’architettura globale e sostenibile di sicurezza e cooperazione regionale in Medio Oriente e Nord Africa, basata sulla combinazione delle capacità di tutti gli Stati e delle alleanze interstatali della regione, tra cui la Lega degli Stati arabi e il Consiglio di cooperazione del Golfo. La Russia intende cooperare attivamente con tutti gli Stati e le associazioni interstatali interessate al fine di attuare il Concetto di sicurezza collettiva della Russia per la regione del Golfo Persico, considerando l’attuazione di questa iniziativa come un passo importante verso una normalizzazione sostenibile e completa della situazione in Medio Oriente;

 

3) promuovere il dialogo e la comprensione interreligiosa e interculturale, consolidare gli sforzi per proteggere i valori spirituali e morali tradizionali e combattere l’islamofobia, anche attraverso l’Organizzazione della cooperazione islamica;

 

4) riconciliare le differenze e normalizzare le relazioni tra gli Stati membri dell’Organizzazione della cooperazione islamica, nonché tra questi Stati e i loro vicini (in primo luogo la Repubblica islamica dell’Iran e i Paesi arabi, la Repubblica araba siriana e i suoi vicini, i Paesi arabi e lo Stato di Israele), anche nell’ambito degli sforzi volti a una soluzione globale e duratura della questione palestinese;

 

5) contribuire a risolvere e superare le conseguenze dei conflitti armati in Medio Oriente, Nord Africa, Asia meridionale e sudorientale e in altre regioni in cui si trovano Stati membri dell’Organizzazione della cooperazione islamica;

 

6) liberare il potenziale economico degli Stati membri dell’Organizzazione della cooperazione islamica in vista della creazione del Grande partenariato eurasiatico.

 

Africa

 

  1. La Russia è solidale con gli Stati africani nel loro desiderio di un mondo policentrico più equo e di eliminare le disuguaglianze sociali ed economiche, che stanno crescendo a causa delle sofisticate politiche neocoloniali di alcuni Stati sviluppati nei confronti dell’Africa. La Federazione Russa intende sostenere ulteriormente l’affermazione dell’Africa come centro distintivo e influente dello sviluppo mondiale, dando priorità a:

 

1) sostenere la sovranità e l’indipendenza degli Stati africani interessati, anche attraverso l’assistenza alla sicurezza, tra cui la sicurezza alimentare ed energetica, nonché la cooperazione militare e tecnico-militare;

 

2) assistenza nella risoluzione e nel superamento delle conseguenze dei conflitti armati in Africa, in particolare quelli interetnici ed etnici, sostenendo il ruolo guida degli Stati africani in questi sforzi, sulla base del principio “problemi africani – soluzione africana”;

 

3) rafforzare e approfondire la cooperazione russo-africana in vari ambiti su base bilaterale e multilaterale, principalmente nell’ambito dell’Unione africana e del Forum di partenariato Russia-Africa;

 

4) incrementare il commercio e gli investimenti con gli Stati africani e le strutture di integrazione africane (in primo luogo l’Area continentale di libero scambio dell’Africa, la Banca africana per l’import-export e altre importanti organizzazioni subregionali), anche attraverso l’UEEA;

 

5) promuovere e sviluppare legami in ambito umanitario, tra cui la cooperazione scientifica, la formazione del personale nazionale, il rafforzamento dei sistemi sanitari, la fornitura di altra assistenza, la promozione del dialogo interculturale, la tutela dei valori spirituali e morali tradizionali e il diritto alla libertà di religione.

 

America Latina e Caraibi

 

  1. Dato il progressivo rafforzamento della sovranità e del potenziale multiforme degli Stati dell’America Latina e dei Caraibi, la Federazione Russa intende sviluppare le relazioni con essi su una base pragmatica, non ideologizzata e reciprocamente vantaggiosa, prestando attenzione prioritaria a:

 

1) sostenere gli Stati latinoamericani interessati e sottoposti a pressioni da parte degli Stati Uniti e dei loro alleati nel garantire la sovranità e l’indipendenza, anche attraverso la promozione e l’espansione della sicurezza, della cooperazione militare e tecnico-militare;

 

2) rafforzare l’amicizia, la comprensione reciproca e approfondire il partenariato multiforme e reciprocamente vantaggioso con la Repubblica Federativa del Brasile, la Repubblica di Cuba, la Repubblica del Nicaragua, la Repubblica Bolivariana del Venezuela, sviluppare le relazioni con altri Stati latinoamericani, tenendo conto del grado di indipendenza e di costruttività della loro politica nei confronti della Federazione Russa;

 

3) incrementare il commercio e gli investimenti reciproci con gli Stati dell’America Latina e dei Caraibi, anche attraverso la cooperazione con la Comunità degli Stati dell’America Latina e dei Caraibi, il Mercato Comune del Sud. Il Sistema di Integrazione Centroamericano, l’Alleanza Bolivariana per i Popoli delle Americhe, l’Alleanza del Pacifico e la Comunità dei Caraibi;

 

4) espandere i legami culturali, scientifici, educativi, sportivi, turistici e umanitari con gli Stati della regione.

 

Regione europea

 

  1. La maggior parte degli Stati europei persegue una politica aggressiva nei confronti della Russia, volta a creare minacce alla sicurezza e alla sovranità della Federazione Russa, a ottenere vantaggi economici unilaterali, a minare la stabilità politica interna e a erodere i tradizionali valori spirituali e morali russi, nonché a creare ostacoli alla cooperazione della Russia con alleati e partner. A questo proposito, la Federazione Russa intende difendere coerentemente i propri interessi nazionali dando priorità a:

1) ridurre e neutralizzare le minacce alla sicurezza, all’integrità territoriale, alla sovranità, ai valori spirituali e morali tradizionali e allo sviluppo socio-economico della Russia, dei suoi alleati e partner da parte di Stati europei ostili, dell’Organizzazione del Trattato Nord Atlantico, dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa;

 

2) creare le condizioni per la cessazione delle azioni ostili da parte degli Stati europei e delle loro associazioni, per il completo rifiuto della linea anti-russa (compresa l’interferenza negli affari interni della Russia) da parte di questi Stati e delle loro associazioni, e per la loro transizione verso una politica a lungo termine di buon vicinato e di cooperazione reciprocamente vantaggiosa con la Russia;

 

3) la formazione di un nuovo modello di coesistenza da parte degli Stati europei per garantire lo sviluppo sicuro, sovrano e progressivo della Russia, dei suoi alleati e partner, e una pace duratura nella parte europea dell’Eurasia, tenendo conto del potenziale dei formati multilaterali, compresa l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.

 

  1. I prerequisiti oggettivi per la formazione di un nuovo modello di coesistenza con gli Stati europei sono la vicinanza geografica, i profondi legami culturali, umanitari ed economici storicamente sviluppati tra i popoli e gli Stati della parte europea dell’Eurasia. Il principale fattore che complica la normalizzazione delle relazioni tra la Russia e gli Stati europei è la linea strategica degli Stati Uniti e dei loro singoli alleati di tracciare e approfondire le linee di divisione nella regione europea al fine di indebolire e minare la competitività delle economie della Russia e degli Stati europei, nonché di limitare la sovranità degli Stati europei e garantire il dominio globale degli Stati Uniti.

 

  1. La consapevolezza da parte degli Stati europei che non esiste alternativa alla coesistenza pacifica e alla cooperazione paritaria reciprocamente vantaggiosa con la Russia, l’aumento del livello di indipendenza della loro politica estera e la transizione verso una politica di buon vicinato con la Federazione Russa avranno un effetto positivo sulla sicurezza e sul benessere della regione europea e aiuteranno gli Stati europei a prendere il loro giusto posto nel Grande Partenariato Eurasiatico e in un mondo multipolare.

 

Gli Stati Uniti e gli altri Stati anglosassoni

 

  1. Il percorso della Russia nei confronti degli Stati Uniti ha un carattere combinato, tenendo conto del ruolo di questo Stato come uno dei centri sovrani influenti dello sviluppo mondiale e allo stesso tempo il principale ispiratore, organizzatore ed esecutore della politica aggressiva anti-russa dell’Occidente collettivo, fonte di grandi rischi per la sicurezza della Federazione Russa, la pace internazionale, uno sviluppo equilibrato, equo e progressivo dell’umanità.

 

  1. La Federazione Russa è interessata a mantenere la parità strategica, la coesistenza pacifica con gli Stati Uniti e la creazione di un equilibrio di interessi tra la Russia e gli Stati Uniti, tenendo conto del loro status di grandi potenze nucleari e della loro speciale responsabilità per la stabilità strategica e la sicurezza internazionale in generale. Le prospettive di formare un tale modello di relazioni tra Stati Uniti e Russia dipendono dalla misura in cui gli Stati Uniti saranno pronti ad abbandonare la loro politica di dominio del potere e a rivedere la loro linea anti-russa a favore di un’interazione con la Russia sulla base dei principi di uguaglianza sovrana, di mutuo beneficio e di rispetto degli interessi reciproci.

 

  1. La Federazione Russa intende costruire relazioni con altri Stati anglosassoni a seconda del grado di disponibilità ad abbandonare il loro atteggiamento ostile nei confronti della Russia e a rispettare i suoi legittimi interessi.

 

Antartide

 

  1. La Russia è interessata a preservare l’Antartide come spazio demilitarizzato di pace, stabilità e cooperazione, a mantenere la sostenibilità ambientale e ad espandere la propria presenza nella regione. A tal fine, la Federazione Russa intende prestare attenzione prioritaria alla conservazione, all’effettiva attuazione e al progressivo sviluppo del Sistema del Trattato Antartico del 1° dicembre 1959.

 

  1. Formazione e attuazione della politica estera della Federazione Russa

 

  1. Il Presidente della Federazione Russa, agendo in conformità con la Costituzione della Federazione Russa e le leggi federali, definisce le linee principali della politica estera, dirige la politica estera del Paese e, in qualità di capo dello Stato, rappresenta la Federazione Russa nelle relazioni internazionali.

 

  1. Il Consiglio della Federazione dell’Assemblea Federale della Federazione Russa e la Duma di Stato dell’Assemblea Federale della Federazione Russa, nell’ambito della loro autorità, configurano il quadro legislativo per la politica estera e l’attuazione degli obblighi internazionali della Federazione Russa, nonché contribuiscono all’adempimento dei compiti della diplomazia parlamentare.

 

  1. Il Governo della Federazione Russa prende misure per attuare la politica estera e la cooperazione internazionale.

 

  1. Il Consiglio di Stato della Federazione Russa partecipa allo sviluppo dei compiti e degli obiettivi strategici della politica estera, assiste il Presidente della Federazione Russa nella determinazione delle principali direzioni della politica estera.

 

  1. Il Consiglio di sicurezza della Federazione Russa definisce le principali direzioni della politica estera e militare, prevede, identifica, analizza e valuta le minacce alla sicurezza nazionale della Russia, sviluppa misure per neutralizzarle, prepara proposte per il Presidente della Federazione Russa riguardo all’adozione di misure economiche speciali al fine di garantire la sicurezza nazionale, esamina le questioni di cooperazione internazionale relative al mantenimento della sicurezza, coordina gli sforzi degli organi esecutivi federali e degli organi esecutivi delle entità costitutive della Federazione Russa per attuare le decisioni adottate dal Presidente della Federazione Russa al fine di garantire gli interessi nazionali e la sicurezza nazionale, proteggere la sovranità della Federazione Russa, la sua indipendenza e integrità statale, prevenire le minacce esterne alla sicurezza nazionale.

 

  1. Il Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa sviluppa una strategia generale della politica estera della Federazione Russa e presenta le relative proposte al Presidente della Federazione Russa, attua il corso della politica estera, coordina le attività degli organi esecutivi federali nel settore delle relazioni internazionali e della cooperazione internazionale e coordina le relazioni internazionali dei soggetti della Federazione Russa.

 

  1. L’Agenzia federale per gli affari della Comunità degli Stati Indipendenti, i connazionali all’estero e la cooperazione umanitaria internazionale assiste il Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa nel perseguire una linea di politica estera uniforme in termini di coordinamento e attuazione dei programmi di cooperazione umanitaria internazionale, nonché nell’attuazione della politica statale nel campo dell’assistenza internazionale allo sviluppo a livello bilaterale.

 

  1. Altri organi esecutivi federali svolgono attività internazionali in conformità alle loro competenze, al principio dell’integrità della politica estera e in coordinamento con il Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa.

 

  1. Le entità costitutive della Federazione Russa si impegnano in contatti economici internazionali ed esteri in conformità con le loro competenze e in coordinamento con il Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa, tenendo conto dell’importante ruolo della cooperazione interregionale e transfrontaliera nello sviluppo delle relazioni tra la Federazione Russa e gli Stati esteri.

 

  1. Nella preparazione e nell’attuazione delle decisioni di politica estera, gli organi esecutivi federali collaborano con le camere dell’Assemblea federale della Federazione Russa, con i partiti politici russi, con la Camera civica della Federazione Russa, con le organizzazioni senza scopo di lucro, con la comunità accademica e degli esperti, con le associazioni culturali e umanitarie, con la Chiesa ortodossa russa e con le altre associazioni religiose tradizionali russe, con gli ambienti economici e con i mass media, contribuendo alla loro partecipazione alla cooperazione internazionale. L’ampio coinvolgimento di forze sociali costruttive nel processo di politica estera promuove il consenso nazionale sulla politica estera, ne assiste l’attuazione e svolge un ruolo importante in termini di risoluzione più efficace di un’ampia gamma di questioni dell’agenda internazionale.

 

  1. Le risorse extra-bilancio raccolte su base volontaria attraverso il partenariato pubblico-privato possono essere utilizzate per finanziare le attività di politica estera.

https://mid.ru/ru/detail-material-page/1860586/?lang=en