Elezioni americane, una settimana di fuoco _ con Gianfranco Campa

la settimana tra il 4 e il 10 gennaio è cruciale per lo scontro politico in corso negli Stati Uniti. Deciderà dell’insediamento alla Casa Bianca, certamente non porrà fine ad una contesa che tutto lascia pensare, soprattutto le mosse di Trump, assumerà toni sempre più aspri e definitivi. I colpi bassi non mancano- Ci troviamo di fronte ad una elite decadente quanto arrogante che fatica a nascondere il lato oscuro dell’azione politica

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elezioni presidenziali americane_ X atto con Gianfranco Campa

Sull’esito delle elezioni presidenziali americane sembra essere calata una spessa cortina fumogena. Stampa e notiziari non ne parlano più. Si vuol dare l’impressione di un decorso normale verso l’insediamento di Biden, quando in questa vicenda c’è ben poco di normale. Ormai lo scontro politico ha assunto altri orizzonti che vanno oltre gennaio 2021. Un nuovo presidente sempre meno legittimato, ma intenzionato a cadere nella trappola della vendetta; una opposizione sempre più agguerrita in cerca di nuovi leader_Giuseppe Germinario

elezioni americane_ IX atto e oltre con Gianfranco Campa

Le notizie ormai si inseguono. Appena finita la registrazione trapelano notizie attendibili riguardante la separazione di Sydney Powell dalla squadra di avvocati guidata da Giuliani. Trump è orientato a riconoscere la vittoria di Biden e con lui Giuliani. La Powell, sostenuta dal generale Flynn, vorrebbe andare sino in fondo. Le prove di frode elettorale sarebbero schiaccianti; forse troppo però. Pare che a detenere le chiavi di accesso a Dominion siano proprio gli omini ombra del grande orecchio più importante. Non è più uno scontro che riguarda soprattutto il ceto politico. L’osso rischia di essere troppo grosso; anche per la stessa Corte Suprema e per mastini come Giuliani. Buon ascolto_Giuseppe Germinario

 

ELEZIONI PRESIDENZIALI AMERICANE_ VIII atto con Gianfranco Campa

Lo staff legale di Trump, il passato autorevole degli avvocati, la sottovalutazione dell’efficacia e dell’inerzia del sistema di potere, il sistema Dominion; la composizione e le competenze dei giudici della Corte Suprema, l’allineamento dell’intera classe dirigente democratica e repubblicana, la crisi di un intero ceto politico, il movimento di massa, l’emergere di nuovi capi politici. Una conversazione un po’ lunga, ma da ascoltare tutta di un fiato_Giuseppe Germinario

elezioni presidenziali americane_ VII atto con Gianfranco Campa

Joe Biden si avvicina alla data di insediamento in una condizione sempre più surreale. L’inerzia della fitta trama di potere di cui dispone lo trascinerà in qualche modo alla meta. Ma a quale prezzo e in quali condizioni? Qualche incertezza comincia ad emergere in quella compagine_Giuseppe Germinario

Elezioni americane durante e dopo_VI atto con Gianfranco Campa

Le anomalie nello svolgimento delle elezioni americane si moltiplicano. I ricorsi legali sino ad ora non sembrano aver successo. Il contesto politico del resto è particolarmente sfavorevole. Intanto ulteriori ombre si addensano sulla neutralità operativa del software di gestione dei dati elettorali “Dominion”. La tronfia sicumera dei vincitori, o presunti tali, fa emergere alla luce del sole le profonde dissonanze tra le decisioni politiche di Trump e la loro effettiva esecuzione da parte degli apparati, in particolare militari. Ne parleremo più diffusamente nel prossimo appuntamento_Giuseppe Germinario

elezioni americane durante e dopo_atto IV, con Gianfranco Campa

Siamo ormai al riposizionamento delle pedine. Il segno che lo scontro finale dovrà compiersi nelle prossime settimane. Da questo epilogo dipenderà la modalità di svolgimento dello scontro politico nei prossimi anni. Un confronto che coinvolgerà pesantemente ceto politico, apparati dello stato e popolazione; sarà tanto più dirompente quanto una delle parti sarà messa con le spalle a muro senza altre vie di fuga. Buon ascolto_Giuseppe Germinario

elezioni americane durante e dopo atto III _ con Gianfranco Campa

L’iter che porterà, dovrebbe portare, all’insediamento del Presidente degli Stati Uniti a gennaio 2021 sta assumendo dinamiche sempre più convulse e contraddittorie. Lo staff di Joe Biden sta procedendo come se fosse già investito di una carica per le quali mancano ancora responsi elettorali definitivi e sanzione giuridica. Lo scontro non è più tra Trump e Biden, ma anche all’interno del partito democratico. La stessa Corte Suprema rischia di essere delegittimata. Non c’è niente di più pericoloso di un ceto politico e di una classe dirigente con le spalle al muro!. I meno saggi e i più imprudenti sono come al solito gli adulatori e i servi; come sempre l’Europa si sta distinguendo. Buon ascolto_Giuseppe Germinario

ELEZIONI AMERICANE-IL GIORNO DOPO-ATTO II, con Gianfranco Campa

Le virtù del modello democratico proposto all’universo-mondo sono ormai di pubblico dominio; come del resto i suoi panni sporchi. La farsa sta raggiungendo il culmine. Al proprio apogeo potrà trasformarsi in tragedia per ogni piccola scintilla. Una guerra che non prevede prigionieri. Buon ascolto_Giuseppe Germinario

ELEZIONI AMERICANE_i giorni dopo, con Gianfranco Campa

Grande confusione sotto il cielo. Il segno di una classe dirigente decadente, di un paese diviso, di una nazione a rischio implosione. Lo abbiamo descritto ripetutamente su questo sito. La strada sembra sempre più in discesa_Giuseppe Germinario

https://abcnews.go.com/Politics/2020-Electoral-Interactive-Map?mapId=MjAyMDA0MTAyNjEwMTYwMzQzMTc1MzE2MTYwqUORTBgmSUhGSSNSZBKRSRKSSUgmCQ&fbclid=IwAR0w7g5zH8DukoH6-aiXOOowsRibAn1C6_Q2viY5niCaFvbDizWMecpKjZs

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