Stati Uniti, elezioni presidenziali. Piegare la realtà, con Gianfranco Campa

Poche settimane alle scelte improrogabili, pochi mesi all’obbiettivo finale. Non sarà la conclusione di uno scontro politico di natura esistenziale; sarà un punto di svolta verso un epilogo senza esclusioni di colpi. Trump sta rivelando una volta di più la sua indomita capacità di resistenza agli attacchi più spregiudicati; sta confermando, purtroppo, la difficoltà a creare le condizioni di una successione ormai improcrastinabile. Il movimento MAGA avanza come una onda irresistibile destinata a rendere impossibile una ricomposizione degli assetti tradizionali di potere statunitensi. Il suo programma e le sue aspirazioni sono molto più radicali di quanto siano apparse nelle scelte contraddittorie portate avanti durante e dopo la sua presidenza. Un’onda in grado di smascherare e neutralizzare le trame sempre più sfacciate che si ordiscono ai suoi danni. Emergono il livello delle minacce ordite e la fitta rete di collusioni e complicità costrette ad esporsi insolitamente nel tentativo di catturare ed eliminare una preda sfuggente. Traspare l’odio. In Europa le élites dominanti hanno colto la drammaticità del momento; non si può dire lo stesso per quella area critica che dovrebbe approfittare degli enormi spazi offerti da questa incertezza. Una trama il cui svolgimento ormai ultradecennale farà certamente scuola e che i redattori di Italia e il mondo hanno contribuito a svelare in questi anni, anticipandone spesso gli esiti e rivelando quei retroscena che il sistema mediatico ha sistematicamente coperto. Una puntata da ascoltare. Giuseppe Germinario

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Stati Uniti! La coperta troppo corta di un impero Con Gianfranco Campa

La leadership statunitense dominante inizia a presagire che la coperta di cui dispone non è sufficiente a coprire l’attuale impero. Una crisi, quindi, da sovraestensione cui porre in qualche maniera rimedio. I dilemmi da risolvere sono drammatici. Si tratta di consolidare con polso ferreo il controllo sull’area accessibile del proprio impero sul quale esercitare egemonia diretta ed estrazione spietata di risorse; il capro espiatorio designato è, a questo punto, l’Europa con la piena accondiscendenza delle sue élites. Si tratta di ridurre e concordare con i nuovi contendenti nell’agone internazionale, in primo luogo la Cina, le dinamiche di una globalizzazione dalla quale la formazione sociale degli Stati Uniti non può prescindere in tempi storicamente ragionevoli, pena il collasso interno, ma dalla quale anche la Cina potrebbe subire sconquassi traumatici in caso di collasso della intera rete costruita in questi ultimi decenni. La recente intervista alla Segretaria all’economia Raimondo, recentemente pubblicata, dietro la maschera dell’oltranzismo parossistico, cerca di delimitare, appunto, i confini di questo scontro http://italiaeilmondo.com/2024/04/23/cina-stati-uniti-capire-la-dottrina-raimondo-di-alessandro-aresu/ , in verità troppo ristretti per l’attuale leadership cinese. Un nodo gordiano quasi impossibile da sciogliere e del quale sembra approfittare sul piano dei consensi popolari Donald Trump parallelamente però al crescere della stretta soffocante della piovra tentacolare dei centri di potere che cercherà di soffocarlo presto o tardi. Nel frattempo sia in Europa, il polacco Duda oltre allo scontato Orban, che il leader liberale in Giappone, figure politiche inaspettate sembrano cogliere il vento che spira oltreatlantico. Opportunismo e trasformismo di chi? Buon ascolto, Giuseppe Germinario

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Scattata la ritorsione di Israele all’Iran_Aggiornamenti

Come prevedile la ritorsione di Israele contro l’Iran è partita. Si tratta della risposta alla replica dell’Iran, la quale se dal punto di vista dell’efficacia nei danni non ha raggiunto risultati visibili, ammesso che sia stato questo l’obbiettivo, ha rivelato la dipendenza estrema di Israele dal sostegno diretto occidentale. Colpisce il sostegno scontato di buona parte del mondo occidentale e di parte dei regimi del mondo arabo; ancora di più il silenzio, ancora più spettrale rispetto a quello subito dalla chiamata alla crociata antirussa, del resto del mondo. Tutte fratture che si allargano. Si tratta di una iniziativa del Governo di Israele e di Netanyhau, confidando sulla debolezza e insignificanza di Biden e della libertà di azione dei centri più avventuristi ed oltranzisti della sua amministrazione. Una decisione che lascerà, nell’immediato, ampia libertà di azione al Governo e all’esercito israeliano dentro e fuori il proprio territorio e imporrà ulteriore chiarezza negli schieramenti internazionali, soprattutto ai paesi arabi sunniti. Sarà, però, un ulteriore duro colpo alla credibilità strategica degli Stati Uniti nell’agone internazionale, sempre più in difficoltà nella sua veste di arbitro delle dinamiche geopolitiche e di “pacificatore”.

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08:12

Iran

Non c’è stato alcun “attacco dall’estero”, affermano i media iraniani. I droni sarebbero partiti dall’interno (L’orient le jour)

08:01

Guerra di Gaza  Esplosioni nell’Iran centrale, possibile attacco israeliano (Haaretz)

07:55

Il Ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir ha suggerito in un post di venerdì mattina X che l’attacco aereo israeliano contro l’Iran era una risposta troppo limitata allo sbarramento che gli iraniani hanno lanciato contro Israele dalla notte alla domenica. Fonti militari israeliani affermano invece che l’operazione deve ritenersi conclusa (Haaretz)

07:40

Funzionario israeliano al Washington Post: “Lo sciopero intende segnalare all’Iran che Israele ha la capacità di colpire all’interno del paese” (Haaretz)

07:28

L’ambasciata americana in Israele annuncia la limitazione dei viaggi del proprio personale (L’orient le jour)

07:02

Attacchi israeliani su postazioni militari nel sud della Siria (OSDH) (L’orient le jour)

06:42

Iran  I voli sono ripresi dagli aeroporti di Teheran (L’orient le jour)

06:00

USA: Solo Israele ha partecipato all’attacco.

Al momento sembra che sia l’Iran che Israele pretendono di far finta che l’attacco di rappresaglia di questa notte non sia mai avvenuto, anche se Israele rilascia una dichiarazione ufficiale, l’Iran sarà probabilmente costretto a riconoscere che almeno un qualche tipo di azione ha avuto luogo.

Questo attacco potrebbe essere stato “uno e veloce” Si spera che la situazione si sia tranquillizzata, anche se provocare la risposta delle difese aeree dell’Iran e ottenere cosi l’ordine di battaglia e le tracce aggiornate, prima di un attacco molto più grande, è una tattica reale usata in guerra, specialmente verso esche piu`vulnerabili…

05:35

I media di Stato iraniani hanno dichiarato che i siti nucleari iraniani hanno la massima sicurezza e non hanno subito danni dall’attacco di stanotte da parte di Israele.

FOX – Gli attacchi israeliani all’Iran sono “limitati”.

CNN- L’obiettivo in Iran “non è nucleare”.

NBC- Le forze israeliane hanno allertato i funzionari statunitensi prima dell’attacco di oggi.

Una confusione totale e dichiarazioni contraddittorie. Di sicuro sembra che l’attacco all’Iran sia stato limitato nella portata e nell’azione. Stareme a vedere…

05:31

Segnalazioni di attacchi informatici contro i siti web dello Stato iraniano

05:30

Alti funzionari degli Emirati Arabi Uniti (EAU) e dell’Arabia Saudita avrebbero detto agli Stati Uniti di aver bisogno delle stesse garanzie di sicurezza che gli Stati Uniti hanno con Israele se vogliono aumentare la loro partecipazione all’Alleanza regionale.

05:25

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ATTACCO CON RAZZI E DRONI SUL NORD DI ISRAELE

05:22

Sinceramente, fino ad ora questa risposta di Israele e molto “sottotono…”

05:20

Israele ha lanciato un attacco all’Iran nel giorno del compleanno della Guida Suprema Khamenei.

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05:18

L’Iran ha avvertito che se Israele avesse colpito il suo territorio, la risposta sarebbe stata più forte e immediata.

Vedremo cosa succederà nelle prossime ore.

05:11

I funzionari e gli organi di informazione iraniani affermano che tutte le esplosioni udite questa notte sono dovute a intercettazioni e che non si sono verificate esplosioni “a terra”.

05:06

I funzionari e gli organi di informazione iraniani affermano che tutte le esplosioni udite questa notte sono dovute a intercettazioni e che non si sono verificate esplosioni “a terra”.

L’Agenzia spaziale iraniana (ISA) sostiene che le batterie di difesa aerea sono state in grado di intercettare almeno 3 obiettivi ostili questa mattina sopra la provincia di Isfahan, nell’Iran centrale.

04:55

L’agenzia di stampa Fars riferisce che tre esplosioni sono state udite nei pressi di una base militare a nord-ovest di Isfahan. Fars aggiunge che potrebbe essere stato preso di mira un sito radar.

04:49

Secondo quanto riferito dai funzionari israeliani, gli Stati Uniti avrebbero comunicato all’inizio di oggi la loro intenzione di lanciare attacchi di rappresaglia contro l’Iran entro le prossime 24-48 ore.

04:36

L’aeroporto internazionale Imam Khomeini (IKA) di Teheran comunica ai passeggeri che tutti i voli sono stati cancellati e che devono uscire dall’aeroporto.

04:35

I luoghi finora presi di mira dagli aerei da guerra nella campagna di Daraa, in Siria:

– Aeroporto agricolo di Izraa
– Battaglione radar tra Izraa e Qarfa
– Aeroporto militare di Al-Thalaa, a ovest di Suwayda

I media statali iraniani riferiscono che l’attacco aereo di questa notte da parte dell’aviazione israeliana potrebbe aver preso di mira l’ottava base aerea tattica all’interno dell’aeroporto internazionale di Isfahan.

La base, che ospita diverse squadriglie di caccia F-14 “Tomcat”, è ora un punto focale del conflitto in corso.

04:32

L’IRGC dichiara lo stato di massima allerta in tutte le sue basi e campi in tutto l’Iran.

ABC News conferma che le forze israeliane hanno colpito un sito in Iran.

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04:10

Israele ha lanciato attacchi missilistici contro il programma nucleare iraniano

Sono state segnalate esplosioni nei pressi delle città di Isfahan e Natanz, nel centro dell’Iran, entrambe contenenti importanti strutture del programma nucleare iraniano.

Attacchi anche in Siria (sito radar a Suwayda) e in Iraq.

Meglio fare il pieno di benzina, il petrolio sta per salire alle stelle. L’Iran probabilmente chiuderà lo stretto di Hormuz.

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03:49

L’Iran ha sgomberato il suo spazio aereo.

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03:33

Esplosioni segnalate in Iran. Siamo in onda con le notizie dell’ultima ora.

Israele sta bombardando contemporaneamente Iran, Siria e Iraq.

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Crisi Iran-Israele-Gaza- Stati Uniti. Aggiornamenti con commento di Korybko

Apriamo una rubrica con gli aggiornamenti sulla situazione in Medio Oriente a seguito dell’attacco aereo su Israele

ore 08:45 del 14 aprile

Alcune considerazioni di Andrew Korybko a margine dell’attacco iraniano. Quanto alle dichiarazioni di Biden riguardo al mancato supporto statunitense ad una eventuale replica israeliana possono essere interpretate in più modi, non solo come presa effettiva di distanza. Ricordiamo che il bersaglio grosso di Israele (e Stati Uniti) rimangono gli impianti nucleari iraniani. A sua volta il Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate iraniane: Se il regime sionista risponde all’operazione di ieri sera in Iran, la nostra prossima risposta sarà sicuramente molto più ampia dell’operazione di ieri sera.

(TasnimNews)

Con il testo qui sotto sospendiamo, al momento, gli aggiornamenti. Giuseppe Germinario

Ciascuna scuola di pensiero ha argomenti convincenti a proprio sostegno, quindi è possibile che entrambe abbiano ragione a modo loro.

Sabato notte l’Iran ha lanciato uno sbarramento di droni e missili contro obiettivi militari in Israele in risposta al bombardamento da parte del sedicente Stato ebraico del suo consolato a Damasco all’inizio di questo mese. La Missione Permanente della Repubblica Islamica presso le Nazioni Unite aveva precedentemente avvertito X che il loro Paese sarebbe stato costretto a reagire per questa palese violazione del diritto internazionale dopo che il Consiglio di Sicurezza non avesse agito. Lo stesso resoconto ha poi scritto, dopo gli scioperi di sabato, che “la questione può ritenersi conclusa”.

Biden in seguito affermò che i militari americani “aiutarono Israele ad abbattere quasi tutti i droni e i missili in arrivo”, con rapporti che affermavano anche che anche la Giordania e il Regno Unito fornirono assistenza rilevante. Allo stato attuale della situazione di domenica mattina, ora di Mosca, Israele deve ancora rispondere allo sbarramento della notte precedente, ma Axios ha riferito che Biden ha detto a Bibi che gli Stati Uniti non parteciperanno alle operazioni offensive contro l’Iran. Secondo loro, gli ha detto: “Hai vinto. Prendi la vittoria.

È impossibile determinare in modo indipendente se l’Iran abbia inflitto gravi danni alle risorse militari israeliane o se si sia trattato solo di un attacco simbolico inteso a infliggere gravi danni psicologici alla sua popolazione. Sui social media infuria ora il dibattito sul fatto se questa risposta sia stata più un disastro che altro. I sostenitori di questo punto di vista credono che l’Iran abbia voluto solo “salvare la faccia” dopo il bombardamento del suo consolato a Damasco e che abbia telegrafato i suoi piani di attacco per evitare un’escalation.

Per questo motivo, ritengono che la decisione di lanciare questo sbarramento di droni e missili dal territorio iraniano fosse tacitamente intesa a dare a Israele e ai suoi alleati abbastanza tempo per intercettarne alcuni. Per quanto riguarda gli altri che sono riusciti a passare, hanno preso di mira solo risorse militari, quindi la nebbia di guerra potrebbe essere sfruttata dall’Iran e dai suoi sostenitori sui social media per affermare che Israele sta nascondendo gravi danni. Questa teoria è plausibile, ma anche i suoi oppositori, che credono che la risposta dell’Iran non sia stata un fallimento, hanno alcuni punti validi.

Dopotutto, questa è la prima volta che l’Iran attacca Israele dal suo territorio, il cui impatto psicologico non può essere esagerato. L’intento potrebbe quindi essere stato quello di segnalare ciò che è in grado di fare su scala molto più ampia in caso di un’altra provocazione, in modo da ripristinare una parvenza di deterrenza piuttosto che infliggere danni militari significativi questa volta. Se il rapporto di Axios è accurato, allora gli Stati Uniti hanno ricevuto questo segnale e capiscono molto bene che l’Iran potrebbe fare molto peggio, se lo volesse.

Ciascuna scuola di pensiero ha argomenti convincenti a proprio sostegno, quindi è possibile che entrambe abbiano ragione a modo loro. Perciò, avrebbe potuto benissimo essere vero che l’impatto militare della risposta iraniana fosse stato appositamente concepito per essere un fallimento, ma l’impatto psicologico è stato significativo poiché ha lasciato sbalordita la popolazione israeliana. Inoltre, Bibi non si sarebbe aspettato che Biden gli dicesse di dimettersi, il che era certamente pragmatico se vero, ma anche guidato dalla sua antipatia politica nei suoi confronti.

I prossimi giorni saranno cruciali. La possibile conformità di Israele alla richiesta degli Stati Uniti di non attuare ritorsioni convenzionali all’interno dell’Iran suggerirebbe che una parvenza di deterrenza sia stata effettivamente ripristinata, dando così credito alle affermazioni secondo cui la Repubblica Islamica ha ottenuto una vittoria strategica. Se Israele dovesse andare contro la richiesta degli Stati Uniti, tuttavia, ciò suggerirebbe che la deterrenza non è stata ripristinata o che Bibi sta intensificando la sua azione per ragioni personali e/o politiche, con grande rischio per Israele.

È anche possibile che Israele possa telegrafare la sua risposta convenzionale all’interno dell’Iran per scopi simili di controllo dell’escalation in modo da “salvare la faccia” e poi chiudere la questione per ora. In tal caso, non si può dare per scontato che l’Iran lascerebbe tutto così e non si sentirebbe obbligato a effettuare un altro attacco per ragioni di “salvataggio della faccia” in quello scenario, rischiando così una spirale di escalation incontrollabile. La risposta più razionale è che Israele si ritiri, ma è prematuro prevederlo.

ore 08:00

Biden: “L’Iran e i suoi delegati in Yemen, Siria e Iraq hanno lanciato un attacco aereo senza precedenti contro obiettivi militari in Israele. Condanno questi attacchi nella maniera più ferma possibile.
Dietro mio ordine, per sostenere le difese di Israele, l’esercito americano ha schierato nella regione nella scorsa settimana aerei da difesa missilistica e cacciatorpediniere. Grazie a questo dispiegamento e all’eccezionale abilità delle nostre truppe, abbiamo aiutato Israele a distruggere quasi tutti i droni e i missili in arrivo.
Ho appena parlato con il Primo Ministro Netanyahu per riaffermare il fermo impegno dell’America nei confronti della sicurezza di Israele.
Domani [oggi] riunirò i miei colleghi leader del G7 per coordinare una risposta diplomatica unitaria allo sfacciato attacco dell’Iran. Il mio team interagirà con i colleghi in tutta la regione. E manterremo stretti contatti con i leader israeliani. Anche se oggi non abbiamo assistito ad alcun attacco alle nostre forze o installazioni, rimarremo vigili contro tutte le minacce e non esiteremo ad adottare tutte le misure necessarie per proteggere la nostra gente”.

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14 aprile 2024 (ora italiana)

Medio Oriente in diretta: Video in HD in tempo reale da Israele, Gaza e il Medio Oriente

 

05:07

La situazione e per il momento calma, ma secondo alcune fonti, Israele dovrebbe attaccare direttamemte l’Iran nelle prossime 24 ore.

 

05:00

Biden suggerisce di dare “una risposta diplomatica unitaria all’attacco dell’Iran” – Ecco la dichiarazione:

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04:39

Il canale israeliano N12News riferisce che l’esercito saudita ha avuto un ruolo nel fermare gli attacchi contro Israele questa notte. Sarà interessante vedere nelle prossime settimane cosa hanno fatto esattamente i sauditi questa notte.

04:35

Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, ha chiesto al Ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, durante una telefonata avvenuta poco prima dopo l’attacco iraniano, di aggiornare gli Stati Uniti prima che Israele decida di lanciare una risposta militare contro l’Iran.

04:32

Nonostante la fine dell’attacco di rappresaglia iraniano contro Israele, lo spazio aereo sopra Israele, Libano, Giordania, Iraq e Iran occidentale rimane vuoto di voli commerciali e molti sono ancora chiusi, probabilmente a causa del timore che Israele possa presto lanciare la sua risposta contro l’Iran.

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04:22

Gli alti funzionari statunitensi sono preoccupati che Israele risponda rapidamente all’attacco di rappresaglia iraniano di questa notte senza pensare alle potenziali conseguenze regionali e globali che potrebbero causare un conflitto di grandi dimensioni; il presidente Biden avrebbe già espresso ai suoi consiglieri la sua preoccupazione per il primo ministro israeliano Netanyahu, che ritiene stia cercando di “trascinare” gli Stati Uniti in un’altra guerra su larga scala in Medio Oriente.

 

03:55

Comunicato del Presidente Argentino

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03:52

La Casa Bianca afferma che la telefonata tra il Presidente degli Stati Uniti Biden e il Primo Ministro israeliano Netanyahu è terminata dopo 25 minuti, presto sarà pubblicato il resoconto della telefonata.

03:47

DA CONFERMARE: Sarebbero stati appena lanciati nuovi missili dalla provincia di Alborz, in Iran.

03:40

Allarme rosso per diverse comunità nelle alture del Golan, nel nord-est di Israele, probabilmente a causa del lancio di razzi da parte di Hezbollah in Libano.

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03:37

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite terrà una riunione d’emergenza domenica alle 16:00 (NewYork) in merito all'”attacco iraniano senza precedenti” di questa notte contro Israele, dopo che la riunione è stata richiesta dalla missione israeliana presso le Nazioni Unite.

03:11

Il gabinetto di sicurezza israeliano ha deciso di autorizzare il primo ministro Netanyahu, il ministro della Difesa Gallant e il ministro Gantz a prendere decisioni sulla questione iraniana.

02:40

Israele chiede una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza dell’ONU per l’attacco iraniano

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02:38

Il Presidente degli Stati Uniti Biden e il Primo Ministro israeliano Netanyahu stanno tenendo una telefonata per discutere le opzioni di risposta all'”attacco iraniano senza precedenti” di questa notte contro Israele.

02:36

L’Arabia Saudita invita tutte le parti ad eviitare alla regione i pericoli della guerra

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02:31

Finora il Comando del fronte interno dell’IDF ha emesso 726 allarmi in seguito all’attacco iraniano contro Israele.

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02:30

Il ministro della Difesa Yoav Gallant sta parlando con il suo omologo americano, il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin, a seguito dell’attacco iraniano contro Israele.

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02:28

Il portavoce dell’IDF, il contrammiraglio Daniel Hagari, ha dichiarato che l’Iran ha lanciato decine di missili balistici contro Israele, causando lievi danni a una base militare.

La maggior parte dei missili è stata intercettata dal sistema di difesa aerea a lungo raggio Arrow. I missili sono stati abbattuti per lo più al di fuori dello spazio aereo israeliano.

Un impatto ha causato il ferimento di una ragazza nel Negev e altri impatti hanno causato “lievi danni alle infrastrutture” di una base militare, ha dichiarato Hagari.

I jet da combattimento hanno abbattuto anche decine di missili da crociera e decine di droni.

In totale, l’Iran ha lanciato più di 200 proiettili contro Israele, secondo Hagari.

 

02:19

Kim Jong Un ha ordinato di innalzare il livello di preparazione dell’esercito nordcoreano

02:14

I funzionari della Difesa israeliana riportano finora solo danni minori alla base aerea di Nevatim, nel sud di Israele, nonostante sia stata colpita da 2-7 missili balistici a medio raggio iraniani.

02:12

Resti di un missile iraniano a Baghdad, Iraq.

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02:09

Un alto funzionario statunitense ha dichiarato che l’Iran ha lanciato un’altra ondata di 70 missili da crociera e balistici da attacco terrestre contro Israele, portando il totale dei missili lanciati finora dall’Iran a 150.

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01:52

Diversi missili balistici iraniani sembrano aver colpito la zona del Negev; qui si vedono le riprese vicino al luogo dell’impatto.

 

01:44

Ho appena incontrato la mia squadra di sicurezza nazionale per un aggiornamento sugli attacchi dell’Iran contro Israele. Il nostro impegno per la sicurezza di Israele contro le minacce dell’Iran e dei suoi proxy è ferreo.” Biden

 

 

01:39

I funzionari israeliani hanno dichiarato che ci sarà una risposta significativa contro l’Iran per questo attacco.

 

01:35

Missile iraniano abbattuto in Giordania

01:33

Missili iraniani avvistati nel cielo sopra il palazzo della Knesset nella capitale israeliana di Gerusalemme; questo attacco cambierà la direzione della risposta israeliana e potrebbe da vita ad una incontrollabile escalation.

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01:26

Siria. Le difese aeree abbattono i missili nei pressi dell’aeroporto di Damasco

https://x.com/AlArabiya_Brk/status/1779286653502132492

 

01:20

Ci sono nuovi allarmi rossi nelle aree del Golan, della Cisgiordania meridionale e del Negev per attacchi di droni e razzi dall’Iran.

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01:17

I sistemi SAM IronDome, David’s Sling, Arrow-2, Arrow-3 e Patriot PAC-2 GEM-T delle Forze di Difesa israeliane che questa sera hanno abbattuto missili da crociera, missili balistici e droni delle Forze Aerospaziali dell’IRGC lanciati da Iran contro Israele.

01:14

Funzionari regionali hanno riferito che gli aerei della Royal Jordanian Air Force hanno abbattuto più di una dozzina di droni “suicidi” iraniani a senso unico sopra la Giordania settentrionale e centrale.

01:08

La situazione attuale su Jenin

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01:02

Dopo che gli Stati Uniti hanno colpito Soleimani, Trump ha detto di aver capito che l’Iran doveva rispondere per salvare la faccia. Così ha gestito l’escalation per evitare una guerra. Biden è capace di pensare in questo modo?”

01:00

Abbiamo la risposta alla domanda precedente:

Israele è sotto attacco significativo da parte dei missili balistici iraniani.
Altri missili da crociera e missili balistici a medio raggio hanno sorvolato la città settentrionale irachena di Erbil, dirigendosi verso Israele.
Esplosioni sono state udite sopra la città di Haifa, nel nord-ovest di Israele.
Esplosioni segnalate sopra la città di Gerusalemme, nell’est di Israele.
Segnalate intercettazioni multiple sopra Israele nord-orientale.

 

00:49

Le ultime due dichiarazioni dell’Iran potrebbero indicare che gli attacchi a Isreale sono finiti?

 

00:48

La missione del governo iraniano presso le Nazioni Unite invoca l’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite per giustificare l’attacco contro Israele come “legittima difesa”.

 

00:45

L’Iran sostiene di aver agito secondo la legge per autodifesa e afferma che i suoi attacchi sono stati “condotti sulla base dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite relativo alla legittima difesa”.

E aggiunge: “L’azione militare dell’Iran è stata una risposta all’aggressione del regime sionista contro la nostra sede diplomatica a Damasco. La questione può considerarsi conclusa. Tuttavia, se il regime israeliano dovesse commettere un altro errore, la risposta dell’Iran sarà molto più severa. Si tratta di un conflitto tra l’Iran e il regime canaglia israeliano, da cui gli Stati Uniti devono tenersi lontani”.

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00:37

l’Israel Defense Force ha dichiarato che l’aviazione israeliana, con l’assistenza di Stati Uniti, Gran Bretagna e altri alleati, ha già intercettato almeno 100 droni “suicidi” iraniani  che erano in rotta verso Israele.

 

00:31

Mentre il Medio Oriente è in fiamme e Biden e alle prese con una crisi profonda: Il comizio di Trump in Pennsylvania è assolutamente elettrico. Le persone continuano a presentarsi, sono ben oltre la capacità di accoglienza.

 

00:25

Le compagnie aeree non sorvolano gli spazi aerei chiusi. Il disturbo e lo spoofing del GPS sono diffusi nella regione e particolarmente intensi in questo momento. Questo può far apparire sulla mappa aerei che in realtà non sono presenti.

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00:15

Funzionari della Difesa e dell’Intelligence statunitensi hanno ora dichiarato che l’attacco in corso da parte dell’Iran è lo “scenario peggiore” a cui Israele si stava preparando e che potrebbe provocare una grande guerra in tutto il Medio Oriente.

23:59

I media di Stato iraniani affermano che il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) ha lanciato missili balistici a medio raggio contro Israele.

Iran inaugurates medium-range ballistic missile: report - World - DAWN.COM

23:55

L’Iran avrebbe lanciato decine di missili balistici negli ultimi minuti.

23:50

Israele si sta preparando a diversi giorni di combattimenti contro l’Iran, con una risposta israeliana attesa a breve.

23:47
ABC : Secondo le stime dei funzionari americani, l’Iran dovrebbe lanciare fino a 500 droni e missili da Iran, Iraq, Siria, Libano e Yemen.

23:45

Leggete la mia dichiarazione sullo sconsiderato attacco del regime iraniano contro Israele.” Rishi Sunak

Statement card with the words: “I condemn in the strongest terms the Iranian regime’s reckless attack against Israel. These strikes risk inflaming tensions and destabilising the region. Iran has once again demonstrated that it is intent on sowing chaos in its own backyard. “The UK will continue to stand up for Israel’s security and that of all our regional partners, including Jordan and Iraq. Alongside our allies, we are urgently working to stabilise the situation and prevent further escalation. No one wants to see more bloodshed.”

23:44

L’Iran avrebbe minacciato di attaccare qualsiasi Paese del Medio Oriente che apra il suo spazio aereo per un attacco israeliano contro l’Iran.

23:41
L’account ufficiale di Khamenei su X ha pubblicato un video in cui la Guida suprema iraniana afferma che “il regime malvagio sarà punito”.

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23:40

La rabbia è evidente alla riunione del Gabinetto di guerra israeliano a Tel Aviv.

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23:37

Funzionari della sicurezza hanno dichiarato che le difese aeree in Giordania sono in stato di massima allerta e pronte a intercettare qualsiasi obiettivo ostile che entri nello spazio aereo giordano.

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23:35

Il presidente Biden ha interrotto il suo weekend di relax a Rehoboth Beach ed è tornato alla Casa Bianca per “consultarsi con il suo team di sicurezza nazionale sugli eventi in Medio Oriente”, dopo che l’Iran ha sequestrato una nave che a suo dire era collegata a Israele.

 

23:34

I rifugi antiatomici pubblici hanno iniziato ad aprire nella città israeliana nord-occidentale di Haifa e in diverse altre comunità del nord di Israele.

23:32

L’USAF ha alcuni dei suoi F-15E Strike Eagles in servizio di pattugliamento armato su Iraq e Siria. Si prevede che assisteranno la Forza aerea israeliana nell’abbattere i droni iraniani in arrivo.

23:05 del 13 aprile 2024 (ora italiana)

L’Iran lancia un attacco diretto ad Israele con decine di droni e missili. I lanci sono partiti anche dall’Iraq, dallo Yemen e dal Libano. Si registrano forti esplosioni in Libano

23:08

L’aviazione militare giordana annuncia che cercherà di abbattere tutti i velivoli che dovessero attraversare il proprio spazio aereo

23:10

Un aereo cisterna Boeing KC-135R Stratotanker dell’aeronautica americana ha emesso un segnale di soccorso (7700: incidente o altra emergenza a bordo) sopra l’Iraq meridionale ed è sceso bruscamente. fonte milchronicles Ancora sconosciute le cause dell’incidente

23:18

Possibili rivolte in Cis-Giordania a seguito delle uccisioni di un ragazzo israeliano e di civili palestinesi

23:20

Chiuso lo spazio aereo del Libano

23:30

L’affollamento dello spazio aereo sul Medio Oriente secondo FlightRadar (Ria Novosti)

Stati Uniti! Riposizionamenti e resa dei conti_con Gianfranco Campa

Le dimissioni di Victoria Nuland sanciscono definitivamente il riposizionamento della leadership statunitense su due aspetti: il fronte principale del confronto geopolitico è sempre meno collocato in Europa e il suo epicentro in Ucraina ha rivelato soprattutto le debolezze e l’avventurismo di una ostinazione russofobica che lascerà nude ed esposte soprattutto le élites europee. Di fatto si sta cercando una via di uscita che comporterà comunque il pagamento di un prezzo particolarmente elevato o di un azzardo dagli esiti catastrofici. Il conflitto interno agli Stati Uniti detterà sempre di più le dinamiche geopolitiche; la gran parte delle energie della attuale dirigenza statunitense dovrà essere spesa all’interno. La Nuland promette di essere uno dei personaggi chiave incaricato alla bisogna. Sentiremo parlare meno di lei, ma non vorrà dire che cesserà di fare danni. Fa parte di un élite che si sente sempre più minacciata e riterrà di lottare per la propria stessa sopravvivenza anche a scapito della sicurezza e stabilità del proprio paese. L’anno terribile è iniziato in queste ultime settimane. Buon ascolto, Giuseppe Germinario
NB_segnalo che è possibile accelerare la velocità di trasmissione del video andando sulle impostazioni del filmato.

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Stati Uniti! Ambizioni soppresse, ambizioni represse_Con Gianfranco Campa

Con l’avvio delle primarie è iniziato il torneo elettorale che porterà, a novembre prossimo, all’elezione del prossimo presidente statunitense. Nella girandola di comparse, vere e proprie meteore di luce riflessa, destinate a scomparire malinconicamente, rimangono fissi nel cielo, come previsto, due astri secondo i dettami della cosmologia aristotelica. L’uno, Trump, bersaglio ambito da impallinare ad opera di predatori sempre più rabbiosi, ma sempre sfuggente; l’altro, Biden, predestinato per volontà superiore all’investitura, ma destinato a spegnersi tra i fumi della mente prima di raggiungere la meta. Si attende il momento propizio per far uscire dal cilindro il coniglio, o la coniglietta in grado di incantare con le buone o le cattive la platea. Una platea, però, che in gran parte ha scoperto il trucco, troppe volte ripetuto, troppe volte esibito con eccessiva sicumera. Non è detto che questa volta il gioco si riesca a ricomporre o il pubblico si contenti a faccia finta di chiudere gli occhi. Sarà un anno cruciale; di speranze, poche, di dolore, tanto. Ascoltate con attenzione Gianfranco Campa. Buon ascolto, Giuseppe Germinario

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Stati Uniti! Isterismo, istigazione,esecuzione Con Gianfranco Campa

Gli Stati Uniti si stanno candidando ad entrare a pieno titolo nel gruppo nutrito delle repubbliche delle banane. Qualcuno in Centro America lo ha prontamente fatto notare; gente che evidentemente sa bene di cosa si parla. Una sorta di nemesi, di ritorsione della storia. Il dispositivo della Corte Suprema del Colorado ai danni di Trump sta dando un contributo decisivo alla credibilità e alla presentabilità della DEMOCRAZIA per antonomasia. Se non stoppato in tempi rapidi dalla Corte Suprema Federale potrà servire da precedente per altri stati. Colpi di mano che si accompagnano alla progressiva perdita di credibilità di qualsiasi candidato interno o esterno al partito, alternativo a Trump. Da qui l’allarmismo crescente giustificato dalle argomentazioni più inverosimili; l’istigazione ad atti inconsulti. Una isterica fibrillazione di un ceto politico e di una classe dirigente disposta a fomentare lo scontro fisico pur di salvaguardare la propria permanenza al potere. Un vuoto che sta innescando una accelerazione decisamente ostile del confronto geopolitico senza una dirigenza lucida, in grado di assumere apertamente la responsabilità di decisioni così laceranti. L’ingresso di truppe ed armamenti statunitensi in Finlandia, l’eventualità di colpi di mano in Moldova, zeppa di agenti statunitensi, il conflitto sempre più esteso nel Vicino Oriente sono ulteriori micce pronte ad innescare il peggio in un contesto sempre più temerario che vede stati belligeranti candidarsi all’ingresso nella Unione Europea; quella stessa Unione che nell’articolo 42 del trattato, si allinea pedissequamente ai voleri e ai vincoli della NATO. Un altro tabù, rigorosamente rispettato nella fase bipolare, che cade; altri popoli europei disposti a sacrificare, con la compiacenza delle proprie classi dirigenti, le proprie vite agli interessi egemonici anglostatunitensi. Una parodia che si tramuta in farsa e in tragedia. Buon ascolto, Giuseppe Germinario

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Stati Uniti, San Francisco! Dietro le quinte dell’APEC Con Gianfranco Campa

Se un presidente deve rappresentare il volto della propria nazione, l’immagine offerta da Biden trasmette inquietudine e smarrimento, una grande perplessità sull’adeguatezza del leader e sul senso di responsabilità di una leadership. Di fatto, in casa statunitense, il vertice ha segnato probabilmente l’eclissi definitiva di Biden e l’investitura a leader di Newson. Eppure il summit di San Francisco ha rivelato soprattutto la dimensione delle incognite e la gravità dei problemi legati alla transizione verso un mondo multipolare. Da qui la spinta a riconsiderare la dimensione e le modalità di separazione di mondi fortemente intrecciati. Tra le velleità di ripristino dei fasti della globalizzazione e il tentativo sornione di instaurare una gestione bipolare che semplifichi la conduzione delle dinamiche geopolitiche e la coltivazione di ambizioni egemoniche, si frappongono le spinte di nuovi attori tutt’altro che disposti a ripiegare nel ruolo di comparse. Apparentemente i due principali attori sembrano vivere lo stesso dilemma e gli stessi problemi, le stesse inquietudini; non è così. L’instabilità e la volubilità daranno l’impronta ai prossimi decenni durante i quali nessuno potrà sentirsi al sicuro. Gianfranco Campa, presente nei corridoi di quel consesso, ci offre per il momento le sue sensazioni in attesa di poter approfondire meglio quello che ha osservato. Buon ascolto, Giuseppe Germinario

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Guerra a Gaza! Le truppe di terra israeliane entrano nella striscia. Aggiornamenti

Guerra a Gaza! Le truppe israeliane entrano nella striscia di Gaza. Iniziato l’attacco via terra. Parte degli aggiornamenti sono presi dal sito L’Orient le jour

 

20:10
Forse è stato hackerato?
Telegram ha limitato l’accesso a diversi canali strettamente associati o gestiti da Hamas.
Il canale Telegram delle Brigate Al-Qassam aveva oltre 675.000 follower.
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20:01
Il premier israeliano Netanyahu: “Questa è la nostra seconda guerra di indipendenza”.
20:00
Le forze di terra dell’esercito iraniano terminano la loro esercitazione militare di due giorni. Il comandante in capo dell’esercito iraniano ha dichiarato che l’esercitazione ha inviato un messaggio ai “nemici che le forze armate iraniane sono pienamente pronte a difendersi e a combattere per affrontare qualsiasi minaccia”.
19:41
L’aviazione israeliana sta bombardando pesantemente Gaza in risposta al massiccio attacco missilistico di Hamas contro TelAviv e altre città di Israele avvenuto oggi.
19:32
È stato segnalato un incidente di sicurezza al confine tra Giordania e Israele.
19:20
L’ex primo ministro pakistano Imran Khan: “Il mondo musulmano non deve solo alzare la voce contro tutto questo, ma deve muoversi per garantire la fine del genocidio di Gaza”.
19:09
Israele afferma che la guerra è entrata in una nuova fase, mentre le truppe si muovono rapidamente nella Striscia di Gaza.
Rocket damage, Gaza City, Gaza, Oct. 12, 2023 | Ahmad Hasaballah/Getty Images
18:51
Parole forti di Scott Ritter:
“Israele è morto con Yitzhak Rabin. Ciò che è emerso all’indomani del suo assassinio è un abominio, non degno di essere difeso né riconosciuto, una nazione definita dall’odio e alimentata dal sangue delle sue vittime innocenti. Palestina, sì. Israele, mai più.”
18:46
Il missile terra-aria che Hezbollah ha usato senza successo contro un drone dell’aviazione israeliana che sorvolava il Libano oggi si è rivelato essere un Sadid 358 di fabbricazione iraniana. Il missile è stato recentemente consegnato a Hezbollah attraverso la Siria.
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18:33

Commissionata nel 1977, la USS Dwight D. Eisenhower (CVN-69) sta navigando nel Mar Mediterraneo.

Cosa significa “CVN”? “Portaerei, Volplano, Nucleare”.

“V” (per vol plané) è l’abbreviazione navale di lunga data che significa “più pesante dell’aria”, applicata alle denominazioni di aerei, squadriglie e navi.

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18:30
Allarme razzi vicino al confine con il Libano meridionale
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18:28
Il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, sta incontrando le famiglie di alcuni dei circa 250 ostaggi ancora trattenuti da Hamas nella Striscia di Gaza.
18:20
Barrage di razzi ancora una volta verso il sud di Tel Aviv.
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18:15

Mappa aggiornata della Marina statunitense e degli alleati nel Mediterraneo e nel Mar Rosso.

Navi da guerra dei seguenti Paesi in navigazione o dispiegate

USS Mount Whitney LCC-20

Gruppo d’assalto portaerei Ford
USS Gerald R. Ford CVN-78
USS Thomas Hudner DDG-116
USS Ramage DDG-61
USS Carney DDG-64
USS Roosevelt DDG-80
USS Normandy CG-60

Gruppo d’assalto portaerei Ike
USS Dwight D. Eisenhower CVN-69
USS Gravely DDG-107
USS Mason DDG-87
ITS Virginio Fasan F-591
USS Philippine Sea CG-58

Bataan ARG
USS Bataan LHD-5
USS Mesa Verde LPD-19
USS Carter Hall LSD-50

Non assegnato
USS Stethem DDG-63
USS McFaul DDG-74
USS Arleigh Burke DDG-51
USS Paul Ignatius DDG-117
USS Bulkeley DDG-84

Navi USNS
USNS Laramie T-AO 203
USNS Medgar Evers T-AKE 13
USNS Yuma T-EPF-8
USNS Trenton T-EFP-5

Task Force marittima UNIFIL
HS Adrias F-459
TCG Heybeliada F-511
FGS Erfurt F-262
FGS Oldenburg F-263
BNS Sangram F-113
KRI Sultano Iskandar Muda 367

In rotta FGS Baden-Wuerttemberg (F-125) che sostituirà FGS Erfurt. Quando ciò avverrà, l’FGS Erfurt passerà al Gruppo Marittimo Permanente NATO 2.

Gruppo marittimo permanente NATO 2
HMS Duncan D-37
ITS Carlo Margottini F-592
ESPS Méndez Núñez F-104
TCG Yavuz F-240
HDMS Niels Juel F-363
HS Psara F-454
FGS Francoforte sul Meno A-1412
ESPS Patiño A-14

Gruppo di Risposta Litoraneo Sud
RFA Argus A-135
RFA Lyme Bay L-3007

Tonnerre “ARG”
FS Tonnerre L-9014
FS Surcouf F-711
FS Alsazia D-656

Insieme a sottomarini e altre navi di supporto

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18:06
Israele espelle tutti i diplomatici turchi dopo le dichiarazioni odierne di Erdogan, valuterà le future relazioni tra Israele e Turchia
18:05
Il capo di Stato Maggiore delle Forze di Difesa israeliane, il tenente generale Herzi Halevia, ha annunciato oggi in una dichiarazione: “Sono passate tre settimane dall’inizio della guerra. Questa guerra ha delle fasi e oggi siamo entrati in una nuova fase. Le nostre forze di terra stanno attualmente conducendo operazioni di terra nella Striscia di Gaza, che servono a raggiungere tutti gli obiettivi della guerra, lo smantellamento di Hamas, la sicurezza ai confini e gli sforzi più importanti per riportare tutti gli ostaggi alle loro case. Gli obiettivi della guerra hanno richiesto l’ingresso a terra. Non ci sono risultati senza rischi e non c’è vittoria senza prezzi da pagare. Per smascherare il nemico e distruggerlo, non c’è altro modo che entrare nel suo territorio con grande forza. Questa azione serve a tutti gli obiettivi della guerra”.
18:02
Israele ha annunciato il ritiro di tutti i funzionari diplomatici in Turchia per consentire una “rivalutazione delle relazioni turco-israeliane”.
17:51
I razzi arrivati a Tel Aviv hanno causato pochi istanti fa un impatto diretto. Hamas ha attaccato con una raffica di razzi.
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17:37
Il Segretario generale delle Nazioni Unite ha lanciato un appello urgente per un cessate il fuoco umanitario a Gaza. Sottolinea la necessità che questo cessate il fuoco venga attuato immediatamente, insieme al rilascio incondizionato degli ostaggi e all’invio di aiuti che rispondano ai terribili bisogni della popolazione della regione. Il Segretario generale sottolinea la catastrofe umanitaria in atto a Gaza e chiede un’azione rapida per affrontare la situazione.
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17:22
Grande attacco di razzi ora verso la città di Tel Aviv e il centro di Israele.
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17:10
Durante un comizio a sostegno della Palestina, il presidente turco Erdoğan ha detto: “Possiamo arrivare in qualsiasi momento della notte inaspettatamente”, e centinaia di migliaia di cittadini turchi hanno cantato: “I militari turchi a Gaza” in risposta.
17:00
L’IDF ha lanciato un “appello urgente” in lingua araba ai residenti della Striscia di Gaza settentrionale, chiedendo loro di evacuare temporaneamente verso sud.
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16:55
Allarmi razzi ora per le città a sud-est di Be’er Sheva.
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16:50
Un numero significativo di aerei da trasporto C-17A Globemaster lll e C-5M Super Galaxy del Comando di Mobilità Aerea dell’Aeronautica Militare degli Stati Uniti sono arrivati in Medio Oriente e nell’Europa sud-orientale nelle ultime 48 ore, a dimostrazione del fatto che gli Stati Uniti continuano a prepararsi per un’eventuale grave esplosione delle ostilità nella regione.
16:49
Pochi minuti fa: Colpi multipli israeliani vicino alla barriera di confine nel sud della Striscia di Gaza.
16:45
Ufficialmente oggi la portaerei USS Eisenhower è entrata nel Mediterraneo insieme alle sue scorte. Tra pochi giorni il dispiegamento di tutti gli assetti americani sarà completo.
Si uniscono alla massiccia portaerei attraverso Gibilterra, i cacciatorpediniere a missili guidati Mason e Gravely. Nel 2016, il Mason è diventato la prima nave da guerra statunitense nella storia ad abbattere missili da crociera in combattimento al largo delle coste dello Yemen. La seconda volta che gli SM-2 sono stati sparati con rabbia è stato la settimana scorsa nel Mar Rosso, anche in questo caso per abbattere missili da crociera provenienti dallo Yemen.
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16:41
Le forze di difesa israeliane stanno bombardando i terroristi di Hezbollah nell’area di Jal al-Allam, a Naqoura, nel Libano meridionale.
16:40
I miliziani di Hezbollah hanno tentato invano di abbattere un drone di sorveglianza dell’aviazione israeliana che sorvolava il Libano meridionale. Hanno fallito perché il loro missile terra-aria non ha raggiunto il drone.
16:07Persone partecipano a una manifestazione di solidarietà con i palestinesi di Gaza a Istanbul, in Turchia, il 28 ottobre 2023..
(Photo: Dilara Senkaya/REUTERS)15:56 16:56 ora di Beirut
Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha dichiarato che la guerra contro Hamas è “entrata in una nuova fase”. “Ieri la terra a Gaza ha tremato”, ha dichiarato Gallant in un video pubblicato dai suoi servizi.
15:49

Persone camminano in una strada dopo gli attacchi aerei israeliani a Gaza City, 28 ottobre 2023. Gli attacchi aerei israeliani hanno distrutto centinaia di edifici nella Striscia di Gaza durante la notte, ha dichiarato il 28 ottobre il servizio di difesa civile del territorio palestinese controllato da Hamas. Foto Mohammed Abed/AFP

15:30 16:30 ora di Beirut
Ecco alcuni dei commenti fatti sul posto dal nostro corrispondente Mohammad Yassine:

Mamoun Malak: Siamo qui per dire che la causa palestinese non è solo una causa araba o musulmana. È la giusta causa di un popolo che è stato cacciato dalla propria terra e la cui terra è stata violata da un nemico che è anche il nemico di tutte le religioni monoteiste.

Siamo qui anche per dire “No alla guerra in Libano, sì alla sicurezza e alla pace in Libano”, un Paese che è la perla dell’Oriente e che ha pagato un prezzo molto alto per la causa palestinese. Il Libano non può più sopportare tutto questo. Così come Gaza è accerchiata dal nemico sionista, che le sta tagliando l’acqua e l’elettricità, anche il Libano è accerchiato e occupato dall’occupante iraniano. Non abbiamo acqua, elettricità, istruzione e assistenza sanitaria.

Edmond Rabbat: Bisogna avere il coraggio di sostenere il popolo palestinese, opponendosi a Hamas e Hezbollah.

Nelly Kandil: Siamo qui anche per dire che ci impegniamo per lo Stato, che dovrebbe essere l’unico a decidere della guerra o della pace in Libano.

15:30 16:30 Ora di BeirutEcco alcuni dei commenti fatti sul posto dal nostro corrispondente Mohammad Yassine:

Mamoun Malak: Siamo qui per dire che la causa palestinese non è solo una causa araba o musulmana. È la giusta causa di un popolo che è stato cacciato dalla propria terra e la cui terra è stata violata da un nemico che è anche il nemico di tutte le religioni monoteiste.

Siamo qui anche per dire “No alla guerra in Libano, sì alla sicurezza e alla pace in Libano”, un Paese che è la perla dell’Oriente e che ha pagato un prezzo molto alto per la causa palestinese. Il Libano non può più sopportare tutto questo. Così come Gaza è accerchiata dal nemico sionista, che le sta tagliando l’acqua e l’elettricità, anche il Libano è accerchiato e occupato dall’occupante iraniano. Non abbiamo acqua, elettricità, istruzione e assistenza sanitaria.

Edmond Rabbat: Bisogna avere il coraggio di sostenere il popolo palestinese, opponendosi a Hamas e Hezbollah.

Nelly Kandil: Siamo qui anche per dire che ci impegniamo per lo Stato, che da solo dovrebbe essere in grado di decidere sulla guerra o sulla pace in Libano.

15:24 16:24 Ora di Beirut

Una manifestazione “contro la guerra” a Beirut

Oggi pomeriggio, durante una manifestazione davanti al Museo Nazionale di Beirut, alcuni manifestanti si sono riuniti sotto lo slogan “L’unità nazionale prima di tutto… Musulmani e cristiani, proteggiamo il Libano evitando la guerra”.

(Credit: Mohammad Yassine, durante una manifestazione “contro la guerra” davanti al Museo Nazionale di Beirut, 28 ottobre)

15:13 16:13 Ora di Beirut

I diplomatici sauditi affermano che Riyadh condanna tutte le operazioni di terra israeliane che potrebbero minacciare la vita dei civili palestinesi, come riporta la Reuters.

15:12 16:12 Ora di Beirut

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha dichiarato sabato di temere che un’operazione militare israeliana su larga scala sulla terraferma di Gaza possa “causare altre migliaia di morti tra i civili”, secondo quanto riportato dall’AFP.

15:04 16:04 ora di Beirut

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha dichiarato che l’operazione (israeliana) continuerà a Gaza fino a nuovo ordine, secondo quanto riportato da Reuters.

14:58 15:58 ora di Beirut

Il portavoce dell’esercito israeliano Avichay Adraee ha dichiarato su X (ex Twitter) che dal Libano sono stati lanciati proiettili di mortaio e anticarro verso città israeliane e siti militari di confine. Questi proiettili sono caduti apparentemente in aree aperte.

L’esercito israeliano ha risposto bombardando le infrastrutture di Hezbollah nel sud del Libano.

14:49 15:49 Ora di Beirut

Non c’è carenza di farina in Libano, ha dichiarato l’associazione dei distributori di farina del sud del Libano in un comunicato pubblicato dall’agenzia di stampa nazionale, riferendosi a “voci infondate” secondo cui le scorte sarebbero finite e le consegne dal Paese sarebbero state interrotte via mare.

14:48 15:48 ora di Beirut

L’esercito israeliano ha nuovamente invitato i gazesi ad evacuare il nord della Striscia a causa di un’imminente operazione israeliana, secondo quanto riportato da Reuters.

14:45 15:45 Ora di Beirut

Non c’è alcuna carenza di farina in Libano, ha dichiarato l’associazione dei distributori di farina del sud del Libano in un comunicato pubblicato dall’agenzia di stampa nazionale, riferendosi a “voci infondate” secondo cui le scorte sarebbero esaurite e le consegne via mare dal Paese sarebbero state interrotte.

14:23 15:23 Ora di Beirut

Nel pomeriggio sono riprese le ostilità nel sud del Libano. I bombardamenti israeliani hanno colpito la periferia del villaggio di Naqoura, nel sud del Libano, ha confermato a L’Orient Today Andrea Tenenti, portavoce della Forza interinale delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL). I video che circolano sui social network mostrano il fumo che si alza nelle zone colpite. Un’immagine condivisa dall’agenzia di stampa ufficiale nazionale (Ani) mostra una granata israeliana inesplosa nel giardino di un residente di Naqoura.

Più tardi nel corso della giornata, Israele ha bombardato la periferia del villaggio di Houla, nel sud del Libano, come rappresaglia per i razzi lanciati contro il sito israeliano di Ibad, hanno riferito fonti della sicurezza al nostro corrispondente nel sud, Mountasser Abdallah. Più di quindici razzi sono caduti alla periferia dei villaggi di Houla, Markaba e Mays el-Jabal, ha aggiunto. Una fonte ha anche detto che i razzi lanciati dal Libano hanno preso di mira la caserma di Hounine in Israele. Ani ha riferito di bombardamenti israeliani alla periferia del villaggio di Marwahine.

Un corrispondente dell’Agenzia nazionale di stampa del Libano meridionale ha confermato che l’esercito israeliano ha nuovamente sparato munizioni al fosforo bianco nei pressi di Naqoura.

Infine, secondo Haaretz, le sirene hanno suonato nel nord di Israele circa mezz’ora fa.

14:09 15:09 ora di Beirut

La USS Dwight D. Eisenhower, la portaerei del secondo gruppo da battaglia di portaerei inviato dagli Stati Uniti per sostenere l’esercito israeliano nella sua guerra contro Hamas, sarebbe entrata nel Mediterraneo.

Secondo i dati del sito web marinetraffic.com, che fornisce un monitoraggio in diretta del traffico marittimo in tutto il mondo, la nave sembra aver attraversato lo Stretto di Gibilterra in mattinata. L’informazione è stata riportata anche da Haaretz e da diversi account su X, che citano anche siti di dati sul traffico marittimo.

Per saperne di più sulle forze navali dispiegate dall’esercito statunitense nel Mediterraneo orientale, leggere l’articolo di Lisa GOURSAUD.

13:53 14:53 Ora di Beirut

Il boss della piattaforma X (ex-Twitter) Elon Musk ha dichiarato che “Starlink supporterà la connettività per le organizzazioni umanitarie riconosciute a livello internazionale a Gaza”.

Questo annuncio, fatto su X, arriva dopo che due diplomatici hanno denunciato sulla piattaforma il fatto che internet e le telecomunicazioni sono state interrotte a Gaza dal giorno precedente.

13:42 14:42 heure de Beyrouth

Le bilan humain à Gaza toujours plus haut, Erdogan demande à Israël d’arrêter « cette folie » : on fait le point à 14h30.

13:30 14:30 heure de Beyrouth

Le ministère de la Santé du Hamas a annoncé que 7.703 personnes avaient été tuées dans la bande de Gaza depuis le 7 octobre. Le dernier bilan communiqué vendredi faisait état de 7.326 morts.

Plus de 3.500 enfants figurent parmi les morts recensées, a ajouté le ministère.

12:46 13:46 heure de Beyrouth

Un uomo spinge la sua bicicletta davanti ai resti di un edificio distrutto dai bombardamenti israeliani a Gaza City, a nord dell’enclave, sabato.

Mohammad Abed/AFP

12:39 13:39 Ora di Beirut

Un alto funzionario di Hamas, Moussa Abou Marzouk, in visita a Mosca, ha dichiarato sabato che il movimento palestinese sta cercando di determinare il luogo in cui si trovano otto ostaggi con doppia nazionalità russa e israeliana per poterli liberare, secondo quanto riportato dall’AFP.

“Stiamo cercando le persone che sono state segnalate dalla parte russa. È difficile, ma stiamo cercando. Non appena le troveremo, le rilasceremo”, ha dichiarato il funzionario, citato dall’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti.

12:08  13:08 ora di Beirut
Hamas e Jamaa Islamiya hanno indetto una manifestazione per domenica alle 12.30 in piazza Azariye, nel centro di Beirut, a sostegno della “resistenza” palestinese e del suo diritto a “liberare le sue terre e i suoi luoghi sacri”. La manifestazione è stata annunciata dall’ufficio stampa di Hamas in Libano.

11:12 12:12 ora di Beirut
I residenti di diverse località della caza di Tiro (Libano meridionale) hanno dichiarato a L’Orient-Le Jour di aver “sentito e visto” una “esplosione nel cielo” pochi istanti fa, senza poterne identificare la causa.

11:05 12:05 ora di Beirut
Centinaia di edifici sono stati “completamente distrutti” nella Striscia di Gaza durante i bombardamenti israeliani della notte, ha dichiarato sabato la Protezione civile.

“Centinaia di edifici e case sono stati completamente distrutti e migliaia di altre abitazioni sono state danneggiate”, ha dichiarato all’AFP il portavoce della Difesa civile di Gaza, Mahmoud Bassal, aggiungendo che l’intenso bombardamento della notte ha “cambiato il paesaggio” della Striscia di Gaza settentrionale.

11:01 12:01 ora di Beirut
Secondo la Reuters, l’esercito israeliano ha intercettato un missile lanciato dal Libano e sta effettuando una rappresaglia.

L’informazione è stata comunicata su X da Avichay Adraee, portavoce dell’esercito israeliano per i media. Secondo lui, il missile lanciato ha preso di mira un drone israeliano.

09:54 10:54 ora di Beirut
In un messaggio pubblicato su X e ripreso dall’AFP, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha invitato sabato Israele a “fermare immediatamente questa follia” e a porre fine ai suoi attacchi.

“I bombardamenti israeliani che si sono intensificati ieri sera su Gaza hanno preso di mira ancora una volta donne, bambini e civili innocenti e hanno aggravato la crisi umanitaria in corso. Israele deve immediatamente fermare questa follia e porre fine ai suoi attacchi”, ha dichiarato il leader turco, invitando a una manifestazione a sostegno dei palestinesi organizzata dal suo partito a Istanbul sabato.

09:50 10:50 ora di Beirut
Le famiglie degli ostaggi, per la maggior parte israeliani, detenuti da Hamas nella Striscia di Gaza hanno espresso sabato la loro “preoccupazione” e hanno chiesto spiegazioni al governo dopo l’intenso bombardamento dell’esercito sul territorio palestinese.

“Le famiglie sono preoccupate per la sorte dei loro cari e attendono spiegazioni. Ogni minuto sembra un’eternità. Chiediamo che il ministro della Difesa Yoav Gallant e i membri del gabinetto di guerra ci incontrino questa mattina”, si legge in un comunicato stampa dell’associazione che rappresenta le famiglie degli oltre 220 ostaggi rapiti da Hamas il 7 ottobre.

09:49 10:49 ora di Beirut
Il blackout delle comunicazioni e i bombardamenti continuano nella Striscia di Gaza, secondo il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus. Parlando sul suo account X, ha dichiarato che in queste condizioni non è più possibile “evacuare i pazienti” o “mettersi al riparo”.

“I contatti con il nostro personale e con i centri di cura sono ancora interrotti. Sono preoccupato per la loro sicurezza”, ha concluso.

09:32 10:32 ora di Beirut
Un’altra manifestazione, annunciata nell’agenda dell’Agenzia nazionale di informazione (Ani, ufficiale), è prevista per le 15.30 davanti al Museo nazionale di Beirut, con lo slogan “L’unità nazionale prima di tutto… Musulmani e cristiani, proteggiamo il Libano evitando la guerra”. L’Ani non ha rivelato l’identità degli organizzatori.

09:00 Editoriale de L’Orient le jour

Il tempio di vetro
OLJ / Di Issa GORAIEB, 28 ottobre 2023 alle 00h00

Gaza e New York: due palcoscenici, due teatri, due palcoscenici sotto due tensostrutture ai lati opposti del mondo, ma con lo stesso tema in cartellone: qui le infinite risorse della crudeltà umana, e lì le non meno agghiaccianti risorse del cinismo governativo.

Questo non vuol dire che in questi giorni di apocalisse non ci sia lavoro da fare al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite. Ma mentre l’Assemblea Generale ha finalmente adottato un testo non vincolante, il Consiglio di Sicurezza non ha visto altro che vuota retorica e sterili giostre oratorie. Banali incontri tra bozze di risoluzione rivali senza alcuna ambizione se non quella di un’umile e misericordiosa tregua umanitaria. Quale instancabile agitazione dell’aria, quali interminabili flussi di saliva, quando a ogni ora del giorno e della notte, è in torrenti furiosi che il sangue della popolazione di Gaza scorre da tre settimane.

L’ONU, che una volta de Gaulle definì un “marchingegno”, appartiene dunque al passato? Certo che no. Fortunatamente, le voci dei guardiani del tempio si distinguono da questa cacofonia di voci che chiamiamo concerto delle nazioni.

Il capo dell’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa), ad esempio, e quindi la persona più qualificata al mondo per tracciare un quadro tanto accurato quanto terrificante della catastrofe sanitaria senza precedenti che minaccia, nell’immediato futuro, la sfortunata popolazione civile di Gaza. “Nessun crimine di guerra può giustificare i crimini attualmente perpetrati”, sottolinea Philippe Lazzarini, “e la storia ci giudicherà tutti per non aver posto fine a questo inferno sulla terra”.

Soprattutto, rendiamo omaggio al Segretario Generale delle Nazioni Unite, che ha avuto l’immenso coraggio di dire ad alta voce ciò che molti dei potenti pensavano, senza dubbio, nel loro cuore, quando hanno proclamato il loro totale sostegno a Israele. Antonio Guterres ci ha ricordato che il sanguinoso terremoto del 7 ottobre non è emerso dal vuoto, non è nato spontaneamente, ma è stato l’inevitabile risultato di decenni di occupazione, oppressione e colonizzazione. Le rimostranze dei palestinesi, ha tenuto a precisare, non possono giustificare gli atti terribili commessi da Hamas; ma, a loro volta, questi atti non possono giustificare la punizione collettiva inflitta al popolo palestinese.Si dice che solo la verità fa male, da qui la reazione isterica degli israeliani che hanno immediatamente chiesto le dimissioni del Segretario Generale.Quando vedremo la classica, rituale, infamante accusa di antisemitismo?

Il fatto è che Guterres ha messo il dito sulla piaga: quella aperta il 7 ottobre e di cui lo Stato ebraico si lamenta a gran voce; soprattutto, quella che sta usando abusivamente per centuplicare il colpo e completare la sua presa di possesso della Palestina. Persino i più stretti alleati di Israele hanno avvertito della natura oltraggiosamente sproporzionata della risposta all’operazione “Diluvio di al-Aqsa”, senza arrivare a sconfessarla chiaramente. Per quanto colpevole possa essere tale compiacimento, non è questo il vero problema. Il problema sta nel diritto all’autodifesa che le democrazie occidentali riconoscono costantemente a Israele e per il quale l’America ha dovuto usare il suo veto.

Eppure, questo è uno Stato che ha conquistato militarmente territori arabi.Ne ha annessi alcuni e ne sta colonizzando metodicamente altri come parte di un’annessione strisciante. E sta sottoponendo le popolazioni occupate a un’odiosa discriminazione etnica e razziale che ha tutte le caratteristiche dell’apartheid, come indicato nell’ultimo rapporto del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite.

Sì, come possiamo riconoscere una qualche legittimità alle brutali rappresaglie a cui ogni esercito di occupazione è invariabilmente sottoposto? Come si può concedere a una potenza occupante – per di più colpevole di crimini di guerra – lo stesso diritto all’autodifesa degli Stati che rispettano il diritto internazionale? Perseverare in questa mostruosa aberrazione non equivale forse a concedere all’oppressore lo status esclusivo di vittima e a fare dell’oppresso l’unico cattivo della storia?

Questo ritornello sull’autodifesa non è l’unico che merita di essere buttato via.
È incredibile, vergognoso e rivoltante che i governi e i media di tutto il mondo continuino, il più delle volte, a citare placidamente, senza il minimo clamore, come se si trattasse di banali fatti compiuti, tutti gli insediamenti che dal 1967 si moltiplicano nella Cisgiordania occupata. Questa banalizzazione dell’espropriazione è tanto più odiosa se si considera che, nel primo quarto del XXI secolo, sono ormai lontani i tempi in cui i pionieri potevano insediarsi tranquillamente su terre dichiarate vergini o popolate da indigeni percepiti come un branco di selvaggi.

Indissociabile dal martirio di Gaza e dalla puzza di trasferimento di popolazione che ne deriva, è la versione israeliana della conquista dell’Occidente firmata dallo psicopatico Netanyahu. Le grandi democrazie non potranno usare il fumo dell’inferno come scusa per fingere di non averlo previsto. Issa GORAIEB
igor@lorientlejour.com

 

DA SEGUIRE:

“Posterò qui i video grezzi tra le riprese dal vivo. Non ho tempo per le descrizioni. Sto facendo un reportage lungo il confine tra Israele e Gaza.”

Video di ieri mattina:

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Gli Stati Uniti hanno bloccato per 90 giorni le esportazioni della maggior parte delle armi da fuoco civili e delle munizioni per tutti gli utenti non governativi.

Secondo Reuters, il Dipartimento del Commercio non ha fornito ulteriori dettagli sulla sospensione, che include anche fucili da caccia e mirini ottici, ma ha detto che una revisione urgente valuterà il “rischio che le armi da fuoco vengano dirottate verso entità o attività che promuovono l’instabilità regionale, violano i diritti umani o alimentano attività criminali”.

Le licenze di esportazione per l’Ucraina e Israele, così come per alcuni altri stretti alleati, saranno esentate dal blocco temporaneo delle esportazioni.

 

08:49

“Questa notte è iniziata l’espansione delle operazioni di terra, le forze dell’IDF sono entrate nelle profondità della Striscia di Gaza.

Durante l’avanzata ci sono stati diversi incidenti con i terroristi, non ci sono state vittime tra i combattenti dell’IDF.

Allo stesso tempo, l’aviazione ha attaccato oltre 150 obiettivi a Gaza”.

Fonte: canale 11

 

08:47

Questa mattina nel nord della Striscia di Gaza si sentono ancora pesanti combattimenti con armi di piccolo calibro e artiglieria, anche se al momento non si sa se le forze di terra isrealiane si siano già ritirate da Gaza.

 

08:45

Secondo l’Israel Defense Force, oltre 150 obiettivi sotterranei sono stati distrutti ieri sera nella Striscia di Gaza da aerei israeliani che hanno utilizzato munizioni ad alto impatto “Bunker Busting”, mentre un ufficiale militare dell’IDF ha dichiarato: “Stiamo usando un fuoco mai visto prima nella Striscia di Gaza. Dall’aria, dal suolo o dal sottosuolo – l’IDF eliminerà ogni terrorista senior o junior e ogni infrastruttura terroristica di Hamas”.

Abu Raffa, Hamas head of air command. Eliminated.

Abu Raffa was responsible for managing the UAV arrays, the drones, the aerial detection, the paragliders, and the air defense of the Hamas organization. Directed the paraglider infiltration of the October 7 massacre.

 

08:25

Le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato che ieri sera, in un’operazione congiunta con lo Shin Bet, sono riuscite a colpire ed eliminare con successo il capo delle schiere aeree di Hamas, Asem Abu Rakaba, nella sua casa nella Striscia di Gaza; si sostiene che Rakaba sia stato determinante nella pianificazione dell’attacco a sorpresa del 7 ottobre con l’utilizzo di droni, parapendii e difese aeree.

08:22

I carri armati e i veicoli blindati israeliani sono ancora all’interno della Striscia di Gaza settentrionale questa mattina, dopo oltre 11 ore dall’attraversamento del confine.

07:17

Le forze di terra isrealiane non hanno subito perdite durante l’avanzata di ieri sera nel nord della Striscia di Gaza, vicino alla città di Beit Hanoun.

 

06:16

Sono le 6 del mattino in Israele, circa 9 ore da quando, secondo quanto riferito, migliaia di truppe israeliane e centinaia di carri armati e veicoli blindati hanno attraversato ieri sera la barriera di confine con il nord di Gaza e ancora non abbiamo alcuna idea di cosa stia accadendo o sia accaduto esattamente.

 

06:15

Il presidente turco Erdoğan si è offerto di mediare il conflitto tra Israele e Hamas.

Sperava davvero che Washington, se non Israele, avrebbero accettato la sua offerta.

Ora ha posto le basi per un eventuale intervento militare turco nel conflitto regionale israeliano.

Erdoğan sta avvertendo gli israeliani e gli Americani, che ci sarà una guerra su larga scala.

 

06:06

“Sono riuscito a connettermi per un minuto con molta difficoltà e volevo farvi sapere che internet, l’elettricità e tutto il resto sono stati interrotti.

Ogni strada è colpita. La gente trasporta i propri morti e feriti con i metodi più elementari… su carrelli e tuk-tuk.

È molto pericoloso ovunque: ci stanno bombardando dal cielo e da terra. Pochi minuti fa gli aerei da guerra hanno bombardato luoghi vicini a noi”.

Fonte: NBC News

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06:00

Le truppe israeliane si sono ritirate dopo alcune schermaglie. Non è chiaro se siano mai entrate nella Striscia di Gaza o se si siano impegnate al di là della recinzione, né quanto efficacemente si siano comportate le rispettive parti.

Il problema fondamentale che l’IDF e il governo israeliano in generale si trovano ad affrontare in questo momento è che per raggiungere l’obiettivo dichiarato di distruggere Hamas, i bombardamenti e le incursioni corazzate nelle aree aperte della Striscia di Gaza (a cui si erano limitati nelle precedenti tornate di combattimenti) non saranno sufficienti. A un certo punto gli APC israeliani dovranno avvicinarsi alla prima linea di blocchi abitativi di cemento in frantumi, sganciare le rampe e smontare la fanteria. E quei fanti dovranno proteggersi dietro i loro fucili d’assalto e mettersi al lavoro. Blocco dopo blocco, edificio dopo edificio, stanza dopo stanza, attraversando un esercito di nemici e un oceano di civili, fino a quando il lavoro non sarà finito.

 

05:20

Le truppe israeliane si sono ritirate dopo alcune schermaglie. Non è chiaro se siano mai entrate nella Striscia di Gaza o se si siano impegnate al di là della recinzione, né quanto bene si siano comportate le rispettive parti.

Il problema fondamentale che l’IDF e il governo israeliano in generale si trovano ad affrontare in questo momento è che per raggiungere l’obiettivo dichiarato di distruggere Hamas, i bombardamenti, i bombardamenti e le incursioni corazzate nelle aree aperte della Striscia di Gaza (a cui si erano limitati nelle precedenti tornate di combattimenti) non saranno sufficienti. A un certo punto gli APC israeliani dovranno avvicinarsi alla prima linea di blocchi abitativi di cemento in frantumi, sganciare le rampe e smontare la fanteria. E quei fanti dovranno mettersi dietro i loro fucili d’assalto e mettersi al lavoro. Blocco dopo blocco, edificio dopo edificio, stanza dopo stanza, attraverso un esercito di nemici e un oceano di civili, fino a quando il lavoro non sarà finito.

Credo che a questo punto Netanyahu abbia ordinato al macellaio un bagno di sangue e ora non voglia pagare il conto.

 

05:20

Stiamo ampliando le nostre operazioni di terra e non voglio commentare se si tratta di un attacco di terra o meno – i giorni a venire saranno lunghi e difficili.

– Portavoce del governo israeliano

 

05:11

Sembra che Israele impegnerà le fazioni gazane in una lunga ed estenuante maratona di scontri successivi e di operazioni “hit&run”. In questo modo creerà sacche militari in 3 aree (a est di al-Bureij-Beit Hanoun-Beit Lahya) che potrà rafforzare per l’operazione finale di terra.

 

05:09

Sembra che l’attacco israeliano sia avvenuto in tre aree nel nord di Gaza. I combattimenti tra l’IDF e i militanti a nord di Al-Bureij e forse vicino a Beit Hanoun sono ancora in corso, secondo le notizie locali.

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05:05

Notizie: Il tenente generale dell’USMC James Glynn, inviato dal Pentagono per consigliare Israele sui rischi inerenti a un’invasione della Striscia di Gaza, è tornato negli Stati Uniti.

“Non fraintendete: quello che sta accadendo, è accaduto o accadrà a Gaza è una decisione puramente israeliana”. -Il comandante dell’USMC, Gen. Eric Smith, ha dichiarato ai giornalisti.

 

05:01

Il ministro degli Esteri iraniano afferma che se i crimini israeliani continuano, l’espansione della guerra e l’apertura di nuovi fronti nella regione sono molto possibili.

 

04:49

Un alto funzionario israeliano ha dichiarato che l’incursione dell’IDF è per lo più nel nord della Striscia di Gaza ed è molto più grande e significativa rispetto alle incursioni limitate che hanno avuto luogo negli ultimi giorni e il numero di soldati che partecipano all’incursione è molto maggiore – Axios

 

04:40

“Oggi è un giorno che passerà alla storia. Siamo tutti testimoni del fatto che l’ONU
non ha più nemmeno un briciolo di legittimità o di rilevanza.

Israele rifiuta categoricamente la risoluzione dell’Assemblea Generale approvata questo pomeriggio che non nomina nemmeno Hamas – nemmeno una volta! Come se questa guerra fosse iniziata da sola! Anche quando si è parlato dei nostri ostaggi, i redattori non sono riusciti a nominare i terroristi di Hamas responsabili di questo palese crimine di guerra.

Israele continuerà a difendersi. Israele farà ciò che deve essere fatto per sradicare le capacità di Hamas e riportare a casa gli ostaggi.”

04:31

Il Presidente Biden ha inviato al Congresso una notifica sui poteri di guerra per spiegare gli attacchi mirati degli Stati Uniti contro le strutture nella Siria orientale utilizzate dall’IRGC e da gruppi affiliati all’IRGC la notte del 26 ottobre 202.

“Ho diretto gli attacchi per proteggere e difendere il nostro personale, per degradare e interrompere la serie di attacchi in corso contro gli Stati Uniti e i nostri partner e per dissuadere l’Iran e i gruppi di miliziani sostenuti dall’Iran dal condurre o sostenere ulteriori attacchi. Gli Stati Uniti sono pronti a intraprendere ulteriori azioni, se necessarie e appropriate, per affrontare ulteriori minacce o attacchi“.

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03:28

“Oggi pomeriggio ho avuto un altro incontro sostanziale con il direttore Wang Yi. Abbiamo discusso delle relazioni bilaterali tra Stati Uniti e Cina, del conflitto tra Israele e Hamas, della guerra della Russia contro l’Ucraina e delle questioni relative allo Stretto. Continueremo a mantenere aperto il nostro canale di comunicazione.” Jake Sullivan

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03:14

“La raffica odierna di attacchi israeliani intensificati in vista di un’imminente invasione di terra – insieme alla richiesta degli Stati Uniti di una pausa umanitaria – è stata uno strumento di negoziazione per spingere al rilascio degli ostaggi.

In pratica, un’ultima grande spinta per liberare gli ostaggi prima dell’inizio dell’invasione di terra.

A partire da questa mattina, il piano di Israele prevedeva l’invio di una divisione a Gaza con l’intensificarsi degli attacchi, a partire da mezzogiorno.

Nelle ultime ore, Israele ha rinunciato a un’offensiva di terra su larga scala, inviando invece forze più limitate, mentre gli Stati Uniti hanno intensificato le richieste di pausa per far uscire gli ostaggi.

L’obiettivo era quello di dare un’ultima possibilità ad Hamas di convincersi che è giunto il momento di scambiare/ discutere seriamente le concessioni.
Al momento non è stato annunciato alcun progresso nelle discussioni sugli ostaggi.

Detto cio`, questo tempo ha permesso a Israele di conoscere meglio l’ambiente, di raccogliere informazioni e di prepararsi a fare di più.

I funzionari statunitensi e israeliani hanno indicato che l’incursione di terra di questa notte non è un’offensiva su larga scala”  (Jacqui Heinrich Corrispondente dalla Casa Bianca per la FoxNews)

 

03:10

Il ministro degli Esteri iraniano afferma che se i crimini israeliani continuano, l’espansione della guerra e l’apertura di nuovi fronti nella regione sono molto possibili

 

03:00

“Non siamo coinvolti in alcuna operazione di terra israeliana. Il nostro obiettivo è lavorare con i nostri partner israeliani per sostenere la loro autodifesa. Gli Stati Uniti non vogliono vedere il conflitto espandersi nella regione. Vogliamo quindi inviare un messaggio di deterrenza. Non siamo interessati a un conflitto con l’Iran. L’invio delle nostre forze nella regione ha lo scopo di dimostrare la nostra prontezza e di dissuadere qualsiasi parte che volesse intensificare il conflitto”, ha dichiarato ad Al Jazeera il portavoce del Pentagono Pat Ryder.

 

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02:55

Migliaia di persone si sono riunite per chiudere la Grand Central Station di New York e chiedere che Israele interrompa la sua guerra contro Hamas dopo gli attacchi terroristici e i rapimenti.

 

02:50

GLI STATI UNITI INVITANO A NON INVADERE GAZA

L’amministrazione Biden chiede a Israele di non invadere Gaza via terra, mentre le forze israeliane sono entrate questa sera a Gaza nell’ambito di quella che Israele chiama “operazione allargata” per preparare un’invasione di terra.

Sono in corso violenti scontri e venti carri armati israeliani sono stati distrutti.

Fonte: Il Washington Post

 

02:07

La Resistenza islamica in Iraq ha annunciato di aver effettuato questa notte un attacco utilizzando 2 droni “Kamikaze” contro la base operativa statunitense di Al-Tanf, nel sud della Siria, vicino al confine con la Giordania e l’Iraq.

 

01:50

L’artiglieria e gli attacchi aerei israeliani si sentono e si vedono da Gaza City questa sera.

Le Truppe di Terra sono in movimento:

Dentro Gaza, stanotte:

 

01:41

Aerei da combattimento israeliani ed egiziani sono stati segnalati in volo sul Golfo di Aqaba, nel Mar Rosso settentrionale.

 

01:40

Nonsolo Gaza:
Questa sera sono in corso scontri tra i membri di Hamas e le forze israeliane in tutta la Cisgiordania, con intense sparatorie nei pressi della città di Gerico.

 

01:32

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione non vincolante che chiede un “cessate il fuoco umanitario immediato, duraturo e sostenibile” nella Striscia di Gaza che porti alla “cessazione delle ostilità”.

– 120 Paesi hanno votato a favore, 14 contro e 45 si sono astenuti.

– Rappresentante israeliano: “L’ONU non significa nulla”.

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01:23

Durante la significativa escalation di combattimenti di questa notte nella Striscia di Gaza e nel sud di Israele, il Dipartimento di Stato americano ha diffuso un altro avviso di viaggio per il Libano, continuando a dichiarare che i cittadini americani dovrebbero tentare di lasciare il Paese mentre i voli commerciali e le imbarcazioni sono ancora disponibili; tuttavia, ciò che è diverso in questo avviso è che le evacuazioni assistite dai militari vengono menzionate con una serie di regole per questo tipo di evacuazioni, tra cui, ma non solo: Non sono ammessi animali domestici, il trasporto verso i luoghi di partenza è vietato o inaffidabile e l’obbligo di rimborsare il governo degli Stati Uniti per l’evacuazione.

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01:22

L’esercito israeliano ha dichiarato alle organizzazioni giornalistiche internazionali Reuters e Agence France Presse che non può garantire la sicurezza dei loro giornalisti che operano nella Striscia di Gaza, sottoposta a bombardamenti e assedio israeliano da quasi tre settimane.

 

01:20

Lo spazio aereo sopra Israele e il Libano è completamente vuoto di aerei commerciali in questo momento.

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01:19

Aggiornamento sugli Eurofighetrs: Sembra che gli Eurofighter si stiano preparando ad atterrare a Cipro, forse insieme a un KC2 Voyager Refueling Tanker “RRR9961” della RAF, anch’esso in partenza dalla Turchia; potrebbe trattarsi di un preposizionamento di risorse più vicine al Libano e a Israele.

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01:11

2 caccia multiruolo Eurofighter Typhoon della Royal Air Force britannica “BRUISE22” e “RRR9959X” sono partiti da una base aerea in Turchia e si stanno dirigendo a sud del Mediterraneo orientale.

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01:05

I media israeliani riferiscono che migliaia di truppe israeliane, insieme a centinaia di carri armati e veicoli blindati, sono entrate questa notte nel nord della Striscia di Gaza, vicino alla città di Beit Hanoun, dove sono in corso pesanti e difficili combattimenti contro le forze terroristiche.

 

01:03

“Sembra che Anthony Blinken sia ora un membro del Gabinetto israeliano e del Consiglio di Difesa Nazionale.

Questo è a dir poco insolito.

Molti dicono che siamo noi a controllare tutto ciò che accade in Israele.

La verità è che mi chiedo se la leadership israeliana sia o meno responsabile di tutto ciò che portiamo nell’arena.” (Colonnello Douglas Macgregor)

 

00:52

Aggiornamento dispiegamento attuale delle forze Americane nell’area mediorientale:

Il Pentagono sta dispiegando in Medio Oriente due gruppi d’attacco di portaerei, undici cacciatorpediniere della classe Burke, alcuni incrociatori della classe Ticonderoga, navi d’assalto anfibio, sistemi di difesa missilistica THAAD e Patriot, diversi squadroni di caccia, bombardieri strategici e mezzi non rivelati.

Qual è la probabilità che questa situazione degeneri in una guerra tra Stati Uniti e Iran?

PENTAGONO: “Tra il 17 e il 24 ottobre, le forze statunitensi e della coalizione sono state attaccate almeno dieci volte in Iraq e tre volte in Siria con un mix di droni e razzi a senso unico…

Sappiamo che i gruppi che conducono questi attacchi sono sostenuti dall’IRGC e dal regime iraniano. Vediamo la prospettiva di un’escalation più significativa contro le forze e il personale degli Stati Uniti in tutta la regione nel breve termine, proveniente da forze per procura iraniane e, in ultima analisi, dall’Iran”.

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00:47

Sembra che sia in corso una sorta di evacuazione dalla capitale libanese di Beirut, dato che un C-17A Globemaster lll “CFC4024” dell’aeronautica canadese è appena partito dalla città in direzione di Pafos, Cipro.

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00:29

Due funzionari israeliani hanno dichiarato ad Axios che la decisione di espandere le operazioni di terra nella Striscia di Gaza è stata presa ieri sera dal Gabinetto di guerra israeliano insieme al Primo Ministro Netanyahu, dopo che i diplomatici avevano riferito che i negoziati per gli ostaggi in Qatar avevano raggiunto una situazione di stallo.

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23:10

Ieri fonti militari in Eritrea hanno riferito che le forze nemiche israeliane di stanza nella base di Dahlak, dalla quale fungono da posto di osservazione sul Mar Rosso, sono state sottoposte ad un “attacco armato” che ha portato all’uccisione di un alto ufficiale. in mezzo alla stretta segretezza del nemico

23:05

ESPLOSIONI, FUOCO DI CARRI ARMATI E ARTIGLIERIA PESANTE A GAZA
https://cedarnews.net/?p=649263

22:58

Media egiziani: Aerei da guerra egiziani hanno sorvolato Taba e Nuweiba dall’alba fino ad ora

22:30

movimenti di forze corazzate israeliane

22:00
URGENTE: L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione non giuridicamente vincolante che chiede una “tregua umanitaria immediata” a Gaza. La risoluzione è stata presentata dalla Giordania a nome del gruppo arabo. La risoluzione condanna inoltre tutti gli atti di violenza contro israeliani e palestinesi. Ci sono stati 120 voti a favore, 14 contrari e 45 astensioni. La risoluzione non è legalmente vincolante, ma ha un peso politico.

21:52
URGENTE: In un’intervista rilasciata al canale americano ABC News, il portavoce dell’esercito israeliano, Peter Lerner, ha negato che le operazioni ampliate di venerdì costituiscano un’invasione di terra della Striscia di Gaza, come era stato annunciato dall’inizio della guerra.

21:41
URGENTE: “Hamas pagherà per i suoi crimini contro l’umanità e questa sera cominciamo a fare giustizia”, ha dichiarato il consigliere del primo ministro israeliano Regev, secondo quanto riportato da Reuters.

21:37
L’Egitto dice che sta “intensificando gli sforzi” per mettere in sicurezza il suo spazio aereo, secondo un portavoce militare citato da Reuters.

Sei persone sono rimaste leggermente ferite quando venerdì “un drone non identificato è caduto” su una città egiziana al confine con Israele, ha dichiarato l’esercito egiziano in un comunicato.

Un drone è stato colpito al di fuori dello spazio aereo egiziano, causando la caduta di detriti in un’area disabitata di Noueiba. Il secondo è caduto a Taba. La dichiarazione ha aggiunto che i droni provenivano “dal sud del Mar Rosso verso il nord”.

Da parte sua, Lior Haiat, ministro degli Esteri israeliano, ha affermato su X (ex Twitter) che i missili e i droni sono stati “lanciati dall’organizzazione terroristica Houthi con l’obiettivo di danneggiare Israele”. La notizia non è stata confermata.

Gli Houthi sono un movimento ribelle dello Yemen sostenuto dall’Iran, coinvolto in una guerra civile che dura da otto anni contro le forze governative sostenute dall’Arabia Saudita.

21:20
URGENTE: “Quando tutto questo sarà finito, Gaza sarà molto diversa”, ha dichiarato venerdì sera Mark Regev, consigliere del primo ministro israeliano, secondo quanto riportato da Reuters. “Stiamo intensificando la pressione su Hamas e le nostre operazioni militari sono in corso”, ha aggiunto.

21:19
URGENTE: Un alto funzionario palestinese di Hamas ha dichiarato che il suo movimento è “pronto” ad affrontare un’eventuale offensiva di terra israeliana contro la Striscia di Gaza, dopo che venerdì sera l’esercito israeliano ha annunciato che stava “estendendo” le sue operazioni di terra in quella zona.

“Se Netanyahu deciderà di entrare a Gaza stasera, la resistenza è pronta”, ha dichiarato Ezzat al-Risheq su Telegram, aggiungendo che “la terra di Gaza inghiottirà i brandelli dei soldati israeliani”.

21:12
URGENTE: “Gaza è attualmente bombardata dal mare, e il ritmo dei bombardamenti sta gradualmente aumentando dopo un breve periodo di relativa calma. Israele continua a bombardare la stessa area: la parte settentrionale di Gaza”, dice il corrispondente di Al-Jazeera a Gaza, Wael al-Dahdouh, che sembra aver recuperato il segnale dopo un blackout delle comunicazioni.

21:09
URGENTE: Hamas è “pronto” se Israele lancia un’offensiva di terra, ha dichiarato un funzionario di Hamas citato dall’AFP.

21:03
Comunicazioni e internet interrotti a Gaza:

Al-Jazeera, Al-Ghad TV, BBC, Vice News e Washington Post hanno perso i contatti con i loro corrispondenti a Gaza.

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa Palestinese affermano di aver perso i contatti con le loro squadre a Gaza.

Anche L’Orient Today ha perso il contatto con il portavoce dell’UNRWA a Gaza e non è riuscito a raggiungere i suoi contatti nell’enclave.

20:56
URGENTE: Le ambulanze non riescono a raggiungere i siti bombardati a causa dell’intensità dei bombardamenti su Gaza, dice Wael al-Dahdouh, corrispondente di al-Jazeera su X.

20:55
URGENTE: il ministro degli Esteri della Giordania ha dichiarato che Israele ha appena lanciato una guerra di terra su Gaza e che il risultato sarà un grave disastro umanitario, riporta Reuters.

20:54
Gli Stati Uniti sostengono una pausa per fornire aiuti umanitari, carburante ed elettricità ai civili di Gaza, ha dichiarato venerdì il portavoce della Casa Bianca John Kirby.

Kirby ha anche detto che se il rilascio degli ostaggi a Gaza richiedesse una pausa temporanea localizzata, gli Stati Uniti la sosterrebbero.

20:53
Nuove dichiarazioni di Daniel Hagari, portavoce dell’esercito israeliano:

“Continueremo ad attaccare Gaza e i suoi dintorni (…) Abbiamo chiesto alla popolazione di Gaza di spostarsi verso sud”, ha dichiarato.

Ha inoltre ribadito le affermazioni dell’esercito israeliano secondo cui Hamas starebbe usando l’ospedale al-Shifa come scudo per tunnel sotterranei e “attività terroristiche”, cosa che Hamas ha negato. Al-Shifa è il più grande ospedale della Striscia di Gaza, dove si sono rifugiati migliaia di sfollati.

“Non permetteremo alcun attacco contro Israele attraverso le infrastrutture sottostanti un ospedale. Questo è qualcosa che lo Stato di Israele non tollererà”, ha dichiarato Hagari. “Questa è la guerra psicologica di Hamas contro il popolo di Israele. Non cederemo a nessuna delle ciniche manipolazioni di Hamas”.

20:34

Bombardements « sans précédent », depuis le début de la guerre, sur le nord de Gaza : Ce que l’on sait à 21h30

Le Hamas appelle le monde à « agir immédiatement » pour faire cesser ces bombardements.

Bombardements « sans précédent », depuis le début de la guerre, sur le nord de Gaza : Ce que l’on sait à 21h30

Une vue de Gaza, le 27 octobre 2023 au soir, alors que l’enclave palestinienne est soumise à d’intensifs bombardements israéliens. REUTERS TV via REUTERS

L’armée israélienne menait vendredi soir des bombardements d’une intensité « sans précédent » depuis le début de la guerre, sur le nord de la bande de Gaza, notamment à Gaza-ville, selon des images de l’AFP et selon le Hamas. Les communications et l’internet ont été coupés dans la bande de Gaza, selon le gouvernement du Hamas au pouvoir dans le territoire palestinien. La société des…

Una veduta di Gaza, la sera del 27 ottobre 2023, mentre l’enclave palestinese è sottoposta a intensi bombardamenti israeliani. REUTERS TV via REUTERS

Venerdì sera, l’esercito israeliano ha effettuato bombardamenti di un’intensità “senza precedenti” dall’inizio della guerra, nel nord della Striscia di Gaza, in particolare a Gaza City, secondo le immagini dell’AFP e secondo Hamas. Le comunicazioni e internet sono state interrotte nella Striscia di Gaza, secondo il governo di Hamas al potere nel territorio palestinese. La società…

20:27
URGENTE: sei esplosioni a Tel Aviv in seguito a missili lanciati da Gaza e intercettati da Iron Dome, riferisce Al-Jazeera.

20:16 

Una esplosione registrata alla frontiera tra Israële e Gaza, il 27 ottobre 2023.

Photo Reuters

20:11
URGENTE: Hamas chiede al mondo di “agire immediatamente” per fermare gli attacchi di Israele su Gaza. “Chiediamo ai Paesi arabi e musulmani e alla comunità internazionale di assumersi le proprie responsabilità e di agire immediatamente per fermare i crimini e i massacri contro il nostro popolo”, ha dichiarato il movimento palestinese in un comunicato.

20:09
URGENTE: Secondo il corrispondente di Al-Jazeera a Gaza, Wael Dahdouh, e sulla base di un video del suo cameraman Hamdan Dahdouh, Hamas sta attualmente lanciando una raffica di razzi da Gaza verso Israele.

20:06
Il capo della diplomazia iraniana, Hossein Amir-Abdollahian, ha avvertito venerdì in un discorso alle Nazioni Unite che i gruppi armati libanesi e palestinesi hanno “il dito sul grilletto”, tra i timori di un’escalation nella guerra tra Israele e Hamas. Questi gruppi “hanno i loro calcoli per la loro sicurezza e (…) decidono da soli”. “Non vogliamo che il conflitto si allarghi”, ha aggiunto.

19:41
Parlando venerdì alle Nazioni Unite, il capo diplomatico iraniano Hossein Amir-Abdollahian ha avvertito che i gruppi armati libanesi e palestinesi hanno “il dito sul grilletto”, temendo un’escalation nella guerra tra Israele e Hamas. Questi gruppi “hanno i loro calcoli per la loro sicurezza e (…) decidono da soli”. “Non vogliamo che il conflitto si allarghi”, ha aggiunto.

19:34
URGENTE: la Società della Mezzaluna Rossa Palestinese afferma di aver perso i contatti con il suo team all’interno di Gaza e con la sua “sala operativa principale” nell’enclave.

19:26
L’esercito israeliano ha confermato di aver esteso le operazioni di terra questa sera a Gaza.

“Nelle ultime ore abbiamo intensificato gli attacchi aerei a Gaza. L’aviazione sta effettuando un attacco su larga scala contro obiettivi sotterranei e infrastrutture terroristiche in particolare”, ha scritto Avichay Adraee, portavoce di lingua araba dell’esercito israeliano, su X (ex Twitter).

Continuando le operazioni militari che abbiamo condotto negli ultimi giorni, le forze di terra hanno ampliato le operazioni di terra questa sera”, ha aggiunto. L’esercito israeliano sta lavorando con la massima forza su tutti i fronti per raggiungere gli obiettivi della guerra”.

19:22
URGENTE: un portavoce dell’esercito israeliano ha dichiarato che le forze di terra stanno ampliando le loro operazioni questa sera, come riporta la Reuters.

Stati Uniti! Elezioni e terzo incomodo, il clima di guerra Con Gianfranco Campa

Nella campagna presidenziale ormai in corso quel che avrebbe dovuto essere una reale alternativa sta calzando le vesti del terzo incomodo a salvaguardia dello statu quo; di una leadership protagonista e ostaggio di una dinamica bellicista dalle basi mai così incerte e contraddittorie all’interno stesso del proprio territorio. Biden sarà pure un patetico e grottesco incidente di percorso nel firmamento presidenziale; appare sempre più l’incarnazione, la rappresentazione fisica della condizione di un intero ceto politico. Buon ascolto, Giuseppe Germinario

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