Italia e il mondo

Arriva la bomba_di WS

“Arriva la bomba che scoppia e rimbomba…” cantava Johnny Dorelli nei “formidabili ‘60 “ e questo articolo me l’ ha fatta tornare in mente. Descrive una situazione in cui l’elemento chiave è la capacità dell’ Iran di gestire a proprio piacimento il transito attraverso Hormuz; è così che l’Iran tiene tutti in scacco, compresa “l’amica” Cina che almeno un pedaggio politico glielo deve.

E non sembra proprio tanto facile sloggiarlo da lì, per altro “casa sua”.

Di questo particolarmente furioso ovviamente è Trump, la cui carriera politica ormai si può considerare chiusa COMUNQUE vadano le cose.

Immagino che, da “affarista” quale è, Trump avrà comunque trattato prima con i suoi “superiori” la sua PERSONALE “buonuscita”, anche se di queste garanzie non mi fiderei tanto. Un “ Trump morto” in un ” attentato iraniano “ sarebbe per LORO una buona “opportunità” per una “escalation” della quale parlerò dopo .

C’è però una incognita; noi non sappiamo quanto realmente l’Iran possa reggere al proprio martirio. D’altronde alla NATO in effetti occorsero 78 giorni di bombardamenti; la politica serba alla fine capitolò senza che le proprie forze di terra fossero state minimamente intaccate.

E anche l’ Iran è lasciata sola esattamente come la Serbia allora; il sostegno “russocinese” all’Iran non è di un livello tanto superiore a quello che fu dato allora alla Serbia, nonostante che per Russia e Cina la posta strategica sia ora molto più alta.



L’ unica differenza è che l’ Iran è molto più grosso della Serbia e occupa una posizione strategica assai superiore da cui può fare molto male agli ascari di U$rael ,compresa la furbesca Arabia Saudita sui cui cieli gli aerei U$raelani volano e si riforniscono senza problemi.

Il mio giudizio quindi rimane “open”; è al contempo pessimista perché alla fine l’Iran sarà in qualche modo sconfitto; non potrà più reggere il massacro della propria popolazione civile. Anche “ottimista”, però e comunque in quanto, se l’Iran riuscirà a resistere almeno un altro mesetto sarà dimostrato che non potrà essere occupato da U$rael e tantomeno dai dispregevoli loro “alleati” e in realtà servi.

L’Iran insomma resterà dove è sempre stato, uno stato unitario , seppure in una condizione di ” stato fallito”, ma comunque sempre una gigantesca pietra sullo stomaco di tutti quanti gli altri che ne usciranno tutti strategicamente sconfitti .

In primis gli “amici” dell’ Iran che NON gli avranno fornito gli aiuti dovuti; i vari SCO/BRICS che da allora saranno solo “sigle” politicamente defunte.

In secundis i “vicini” sunniti che ne usciranno completamente destabilizzati, ridotti a semplici “pompe di benzina” senza alcuna rilevanza politica, esattamente come la Libia e il Sudan. Ed in più , come giusta punizione , anche facili prede del colonialismo ebraico.

In tertiis saranno strategicamente sconfitti anche i “vincitori” .

Israele, in quanto non avrà più nessuna preminenza e nessuna attrattiva. Sarà un “paria”, seppur ancora temuto , odiato da tutto il mondo a cominciare da chi lo ha servito rimediandone un danno senza ritorno.

E ovviamente sconfitti anche gli americani che non potranno più considerarsi padroni del MO e sconfitti quindi anche nell’idea di poter strangolare energeticamente un’Asia sempre più potente .

Ed infine altrettanto ovviamente , non solo sconfitti ma anche annientati saranno gli €uropoidi, questi SSS “, Servi dei Servi di Sion.

In questo quadro disastroso che alla fine deprimerà “in un modo o nell’ altro” il nostro futuro per molti anni ci può essere un’aggravante; laddove U$rael si illudesse di evitare la propria “vittoria di Pirro ” con un eclatante impiego del “nucleare” a cui io peraltro penso che l’ Iran si sia già preparato con la “controrisposta”.

Questo si che sarebbe, per dirla eufemisticamente, “ un guaio grosso”; da quel momento non sarà più possibile far tornare il “genio nella lampada “.

Che “le bombe” le tirino direttamente gli U$A o anche solo il suo “cane matto” per poter poi proclamare il solito “ possible denial” , non farà alcuna differenza. La percezione che U$rael non ha più remore all’ impiego della “bomba”, per di più dopo averci macinato gli attributi per 50 anni sul “nucleare iraniano”, avrà effetti incontrollabili sulle altre due VERE potenze nucleari le quali, se non sono SCEME, si metteranno a “nuclearizzare” subito tutti i propri “ vicini scomodi” prima che U$real doti di “pungiglioni nucleari “ anche altri suoi “tafani” , che si chiamino ucraina , polonia , turkia, germania, taiwan o giappone ( le minuscole sono volute ) .

CONTRIBUITE!!! La situazione finanziaria del sito sta diventando insostenibile per la ormai quasi totale assenza di contributi
Il  sito Italia e il Mondo non riceve finanziamenti pubblici o pubblicitari. Se vuoi aiutarci a coprire le spese di gestione (circa 6.000 € all’anno), ecco come puoi contribuire:
– Postepay Evolution: Giuseppe Germinario – 5333171135855704;
– IBAN: IT30D3608105138261529861559
PayPal: PayPal.Me/italiaeilmondo
Tipeee: https://it.tipeee.com/italiaeilmondo
Puoi impostare un contributo mensile a partire da soli 2€! (PayPal trattiene 0,52€ di commissione per transazione).
Contatti: italiaeilmondo@gmail.com – x.com: @italiaeilmondo – Telegram: https://t.me/italiaeilmondo2 – Italiaeilmondo – LinkedIn: /giuseppe-germinario-2b804373

La deterrenza che non c’è_di WS

Questo articolo ( https://italiaeilmondo.com/2026/01/31/il-missile-khalij-e-fars-e-le-capacita-missilistiche-iraniane-dopo-la-guerra-dei-dodici-giorni-unanalisi-osint-rigorosa_di-cesare-semovigo/) mi sembra assai “orientato”; se realmente U$rael avesse degradato le capacità offensive iraniane non avrebbe proposto poi “il cessate il fuoco”.

In realtà al termine dei “dodici giorni” per quanto fossero state “degradate” le capacità offensive iraniane, erano  state “degradate” ancor di più le capacità difensive di Israele ragion per cui,  prolungare lo scontro, sarebbe stato più dannoso per quest’ultimo.

La questione è infatti molto semplice . U$rael se vuole chiudere la “minaccia iraniana” DEVE

1) o comprarsi una buona parte delle elite iraniana ( modello “mossadeq 1953”) 

2 ) o  trovare gli “ascari” ( curdi , arabi , turchi o azeri ) che okkupino l’ Iran per LORO

Entrambi programmi alquanto complessi perché si tratta alla fine di frantumare l’ Iran per faglie etniche; lasciandolo altrimenti “intero” le “leggi ferree della geopolitica” lo renderebbero  sempre comunque un attore regionale insopprimibile, come hanno dimostrato le due “rivoluzioni” strategicamente FALLITE create dagli americani nel 1953 e nel 1979

E tutto questo senza alcun intervento di Russia/Cina; oggi Russia/ Cina NON potrebbero permettersi l’astensione.

  Caso mai quindi qui le questioni sono diverse , cioè:

1) Perché l’ Iran non ha seguito la strada della NordKorea ? Perché non si è creato non dico “la bomba” ( cosa OVVIA ) ma una completa filiera tecnoscientifica in ambito militare ?

Non solo l’ Iran dispone di risorse proprie che la NK non ha, ma ha certamente anche  una buona struttura scientifica convalidata dal numero di STEM che “laurea ” tutti gli anni.

 E’ ad esempio incredibile che l’ ‘Iran  non abbia una sua  industria elettronica  e debba ancora procurarsi in Cina i “precursori chimici” per i  combustibili  dei suoi razzi.

 La mia risposta a questa domanda è semplice.  E’ il peso del clero, soprattutto    di quello  azero , che detiene l’ amministrazione dello stato e che è anche la  Grande Borghesia che anela a vivere all’ occidentale mentre ipocritamente afferma la “purezza” religiosa sciita.

 

All’affermazione definitiva di questa elite “compradora” resta solo il “diaframma” kameney, saltato il quale però non è assolutamente certo che questa elite  di  ricchi preti   possa poi realmente gestire il paese nel senso voluto da U$rael.

La seconda domanda invece è : perché l’ Iran  cerca   sempre   disperatamente  un  appeasement   con chi lo  vuole  “morto”?

La  prima spiegazione  è ovvia.  E’  appunto   l’ elite  “compradora” iraniana  che ha  questa  assoluta necessità  , perché   da uno  stato  conflittuale dichiarato essa ha soltanto  da perdere,   sia  quando  il conflitto   è “  freddo”  come adesso  ( perché   essa  non ha niente   da “comprare” )   sia , e a maggior  ragione,  da uno  stato   di   guerra “  calda”    laddove  essa   rischia  anche  di perdere il proprio potere a   vantaggio  di  forze  più nazionaliste  e popolari.

Ma ce ne è anche un’ altra. Ci sono le pressioni in tal senso  che l’ Iran  riceve  dai  suoi unici “amici”  Russia  e Cina

Queste ultime infatti  non vogliono    la WW3  ,   e soprattutto la Cina non  vuole   di certo la fine  della  globalizzazione.  Quindi   “ gli amici”  faranno  di tutto  perché  questa  WW  avvenga più  tardi possibile  per le  ragioni   che qui  sono   già  state  dette  diverse  volte.

Ma  questo   continuo   “  fare  da nesci”    di  Russia  Cina e  anche Iran però pone per tutti e  tre   gravissimi problemi   di  deterrenza .

Se infatti,  “cercare  un  accordo”  è  l’ unica  risposta fattuale    che   riceve   chi  ti provoca, anche  quando  ti colpisce  sempre più direttamente , l’ unico   risultato che puoi ottenere  è  che costui   ti  colpirà   sempre di più e  sempre più spesso     dosando  la sua  aggressività   solo  secondo le sue problematiche.

Il mondo quindi si avvita paradossalmente   verso una guerra mondiale  per una  deterrenza   che NON  c’è . 

  E  l’ Iran  ne farà per primo le spese  perché  non ha quella   deterrenza   nucleare   che  ci  ha dato  la pace   finché è  durata  l ‘ URSS  e che ancora  trattiene    gli U$A   da aggredire frontalmente   Russia  e Cina  ma che OVVIAMENTE  non li  tratterrà  dall’ aggredire  frontalmente l’ Iran.

CONTRIBUITE!!! La situazione finanziaria del sito sta diventando insostenibile per la ormai quasi totale assenza di contributi

Il  sito Italia e il Mondo non riceve finanziamenti pubblici o pubblicitari. Se vuoi aiutarci a coprire le spese di gestione (circa 6.000 € all’anno), ecco come puoi contribuire:

– Postepay Evolution: Giuseppe Germinario – 5333171135855704;

– IBAN: IT30D3608105138261529861559

PayPal: PayPal.Me/italiaeilmondo

Tipeee: https://it.tipeee.com/italiaeilmondo

Puoi impostare un contributo mensile a partire da soli 2€! (PayPal trattiene 0,52€ di commissione per transazione).

Contatti: italiaeilmondo@gmail.com – x.com: @italiaeilmondo – Telegram: https://t.me/italiaeilmondo2 – Italiaeilmondo – LinkedIn: /giuseppe-germinario-2b804373