Italia e il mondo

L’arma più forte – Il tradimento non porta mai bene _ due articoli di WS

“L’agente Korybko” è sempre molto interessante da leggere ed offre sempre spunti interessanti da commentare, ma mettere insieme molti suoi articoli, tutti insieme, rende difficile commentarlo puntualmente.

Comunque, dal “ricco zuppone ” di oggi, qui riportato

oggi commento per esteso solo due passaggi importanti.

Il primo è questo:

  la famigerata menzogna secondo cui Putin sarebbe segretamente un antisionista

 che non ha alcun senso politico , perché ormai nessuno potrà negare che “Putin è indubitabilmente prorusso” come daltronde lo è sempre stato l’ ebreo “ puro” Zerinowsky !. 

Ed anche ammettendo fosse vero che sia il semplice “sionismo” la prima minaccia per l’ esistenza della Russia, cosa dovrebbe fare Putin ? Attaccarlo frontalmente ed in piena luce come un noto “sciocco” prima di lui?

Qualunque cosa pensi in merito al “sionismo” un russo di madre ebrea ma convintamente russo, la sua azione politica in difesa della Russia dovrebbe essere di non ripetere l’errore che quello ” sciocco” fece a suo tempo, anche solo partendo dalla semplice costatazione che le responsabilità non sono mai collettive come invece pretendono i “sionisti” per tutti gli altri.

Il secondo punto da chiarire è questo:

   Dal momento che la Cina si è rifiutata di accelerare radicalmente il multipolarismo sfidando le tre sanzioni statunitensi contro la Russia e interrompendo le vendite di droni all’Ucraina, è una sorta di giustizia poetica che la Russia inasprisca radicalmente la campagna di pressione statunitense contro la Cina attraverso un riavvicinamento con gli Stati Uniti incentrato sulle risorse, che farà deragliare la traiettoria di ascesa della Cina a superpotenza.

 Per spiegare una ovvietà: le relazioni tra Russia e Iran non sono una ALLEANZA e tanto meno lo sono quelle tra Russia e Cina.

L’ unica cosa che hanno in comune queste tre “ canaglie” è la minaccia che ricevono da U$rael e dalla quale tutti e tre devono difendersi, ma con cui ognuno dei tre ha interazioni diverse in relazione al diverso teatro dei propri interessi e al livello di attacco che si trovano a dover subire, PUNTO. 

Tutti e tre quindi hanno solo un comune interesse affinché nessuno degli altri due “crolli” sotto la pressione U$raeliana e tutti e tre temono che in qualcuno degli altri due possa prendere il potere il locale partito de “l’ appeasement”, cioè la locale ” borghesia compradora”.

Quindi nessuno si sbilancia troppo a favore degli altri due ed essendo la Cina il bersaglio più grosso e quindi “l’ ultimo” , essa ha solo interesse a sfruttare al massimo il “fattore tempo” ritardando al massimo la sua “entrata in campo”.

E questo dovrebbe subito chiarire che i Brics non esistono al di fuori di essere solo un “club di renitenti” alla dittatura globale di U$rael.

La relazione quindi tra le ” tre canaglie” è definita dal peso relativo e dal relativo livello conflittuale con l’ impero U$raeliano”.

La Cina essendo quella più forte e meno aggredita può permettersi di non sostenere “ufficialmente” le “battaglie” delle altre due. La Russia che è in posizione sottostante, pur essendo la prima potenza nucleare del globo, deve invece sostenere la Cina sulle sue questioni cruciali ( Taiwan) senza ricevere in cambio alcuna reciprocità sulle proprie , mentre l’ Iran che è il più debole di tutti deve sostenere le ragioni delle altre due senza analoghe contropartite diplomatiche .

Ed addirittura l’ Iran, dipendendo in modo marcato dalla Russia, ha dovuto chiedere l’ammissione ad un livello di relazione più stretta con lo spazio strategico russo ( adesione al CIS+1) senza che la Russia si impegni in cambio , almeno ufficialmente, a sostenere quello dell’ Iran.

Va comunque precisato che tutte e tre “le canaglie” restano attori indipendenti nei loro settori strategici di interesse. Né Russia, né Cina possono ordinare qualcosa all’ Iran e tantomeno la Cina può ordinare qualcosa alla Russia. Semplicemente i tre si coordinano al solo fine di non danneggiarsi reciprocamente , cosa che, avendo un nemico comune, sarebbe anche una palese idiozia.

Semplicemente la diversa ” stazza” e le diverse priorità strategiche impongono ai tre di ingoiare “bocconi amari” diversi. Ad esempio l’ Iran ha dovuto ingoiare il “boccone” del ritiro russo dalla Siria, con conseguente crollo dei suoi proxi locali; un ritiro per altro ampiamente giustificabile e un “crollo” che senza l’ arrivo dei russi sarebbe già avvenuto 10 anni prima .

La Russia invece deve ingoiare che le armi occidentali che gli impediscono di avanzare nel Donbass e che distruggono le sue infrastrutture siano costruite con componenti vendute dai cinesi esattamente, per altro, come buona parte di quelle russe.

Ma anche la Cina ha i suoi “bocconcini amari”. In MO dove viene marginalizzata dalla violenta reazione iraniana alla aggressione u$raeliana , nel sub continente indiano sia per la perdita di influenza sul suo alleato Pakistan che per l’ ascesa di un’ India sempre più spregiudicata; nella stessa penisola coreana dove sta già vedendo un chiaro spostamento delle due Coree verso l’ influenza russa.

In conclusione la partita è complessa ed ognuno gioca per conto proprio esattamente come la Russia che , e questo non bisogna dimenticarlo mai e tantomeno se lo dimentica Putin , “ ha solo due amici …” 

Quindi Putin “ antisemita” / “ servo di Sion” ? E Cina “debole” , “falsa” e “ remissiva” ? Tutte sciocchezze portate avanti dalla solita “narrazione” che resterà “ l’arma più forte”…. finché non ci sarà una “guerra “ davvero.

Il tradimento non porta mai bene_ di WS

E’ inutile ripetere gli stessi commenti e le stesse polemiche mentre aspettiamo il compimento del nostro “ fato” ( per esempio siete già in fila ai distributori ENI ? ) e così questo articolo

nella sua semplicità è un ottimo stimolo per una digressione che ho in pancia da tanti anni.

Perché , nel caso di specie , semplicemente il declino della Lega segna la sconfitta del ” nordismo” davanti ad un “meridionalismo” sempre più avanzante e dominante al Nord ( La Russa, il ” ras di Milano”, ne è un bell’ esempio).

Tanto più che oggi il problema dei (residui) “ceti medi produttivi” non è più il fiscalismo “romano” , oramai solo il braccio armato della €uroburocrazia, ma direttamente proprio l’ €uromoloch sotto cui lo stato profondo italiano (“romano” e “terronico” ) si è infeudato ( e per vederlo basta guardare ” il colle” )

La “sconfitta del Nord” era facilmente prevedibile dalla storia dato che l’ incapacità politica “padana” sta scritta nella sua storia fin da quando l’ aristocrazia lombarda aprì le porte di Milano ai francesi per poi finire al servizio di hidalgos spagnoli.

Ma già allora il disastro ” padano” fu un disastro italiano. Questo dovrebbe ammonirci tutti , perché altrettanto sarà questa volta e paradossalmente la frantumazione di QUESTA Italia , accusa tanto imputata alla Lega, non è mai stata tanto vicina come adesso.

Quando esplose il primo leghismo io comprai un libretto di un “Anonimo Lombardo” titolato ” Della guerra dei politici contro il Nord e contro l’Italia” .

Un “anonimo ” che io ho sempre sospettato fosse Tremonti ma che esprime bene il punto di vista della solita , politicamente incapace, elite “padana”.

Il concetto era semplice ed era ovviamente in linea con il “Britannia” di un anno dopo: l’ Italia è fottuta, la politica romana è incapace e lo stato è irrimediabilmente inefficiente in quanto sempre più “meridionalizzato”. E se a questo il “leghismo” una reazione giustificabile , tuttavia è destinata al fallimento perché non disporrà mai delle “leve” necessarie; tanto vale, quindi, “questa italia” mangiarsela fino al si salvi chi può .

Caso mai toccherebbe alla ” elite” romana&sudista” , se mai lo volesse e ne fosse capace, cercare di salvare la PROPRIA “mucca”, perché , ed è questo che si intuisce dal tono del libro , l’ elite “padana” ha già la sua uscita “personale” in €uropa e nel mondo della globalizzazione “ angloamericana”.

Ed infatti il “bubbone leghista” non era la “malattia” ma un macroscopico sintomo della malattia che PRIMA ha portato l’ Italia alla irrilevanza politica di oggi e, presto o tardi , al suo totale disfacimento .

Ed io ho sempre pensato che sarebbe stato meglio cogliere questo sintomo in tempo invece di tentare continuamente di “estirparlo” o “ingessarlo”. 

Quando esplose “il salvinismo” della lega 2.0 io dissi ” Salvini è tutto ciò che avremo perché non avremo mai di meglio “; cosa spera, quindi, ora l’ autore prendendo atto di questo ” risultato”?

Ma la questione va oltre il “ caso italiano” .

Infatti , come ci preannunciava “l’Anonimo” , “il Nord” ha perso perché è stato completamente tradito dalla sua elite; non solo perché questa è politicamente incapace pur disponendo di “molti mezzi”, ma soprattutto perché essa aveva i suoi “affari”, sia con la “politica romana” che con il “mondo” europeo&globale, e a quelli solo pensava.

Di questa “elite” gli Agnelli ne sono il prototipo e gli alfieri; ma la stessa vicenda politico-affaristica dei Berlusconi , dal padre palazzinaro alla figlia “banchiera” ne è proprio l’ emblema

Questo, per altro, è poi avvenuto DAPPERTUTTO in €uropa .

TUTTI i ceti medi produttivi sono stati traditi dalle proprie élites economiche e politiche , solo che l’ Italia, e “il Nord” in particolare, è stata la prima ad essere “macinata” da questo processo proprio per il suo problema strutturale di una classe politica “romana” e uno stato “ meridionalizzato” contro cui l’elite “lombarda” non aveva avuto altra strategia che farsi gli “affari propri”.

La “macellazione” della classe produttiva del “Nord” ha generato il “leghismo” nei primi ‘90 esattamente come la “macellazione” dei ceti produttivi francesi ha poi generato il “lepenismo” in Francia ventanni dopo e adesso la “macellazione” dei ceti produttivi tedeschi sta generando AFD in Germania.

E perché questi sono tutti “ di destra” ? Ma ovviamente perché chi li vota cerca di “conservare” e “ difendere” quello che aveva ! Anche gli “operai” vanno a “ destra” se la “ sinistra” è diventata solo uno stumento del “grande capitale apolide” !

E che altro hanno in comune questi “bubboni” ? La inevitabile sconfitta per non riuscire comunque a raggiungere le “leve” dello stato perché le “locali” elites hanno volutamente già tradito “il territorio” da cui hanno tratto il loro successo come classe.

Ma si tratta di puro autolesionismo, perché è dai tempi della repubblica romana che la storia ci insegna che “il tradimento non porta mai bene”.

(+) Per chi fosse interessato

https://www.ibs.it/della-guerra-dei-politici-contro-libri-vintage-anonimo-lombardo/e/2570030177464?srsltid=AU7gw4UGrFG68sCE3NlFw-3fxvE4tN-_t0MhI1fDhy8779FsyO4F7HVy

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