Stati Uniti, spie improbabili_con Gianfranco Campa

Non ci sono più i complotti di una volta. In tempi di schieramenti netti e posizioni definite, ma con gerarchie ben precise ed una legittimazione degli apparati di potere appena scalfita da logoramento, la competizione tra i centri di potere e i colpi bassi annessi seguivano canovacci ordinari ed epiloghi chiari e relativamente rapidi. La vicenda di spionaggio ai danni del Pentagono, attribuita al poco più che ragazzo Jake Teixeira, è lo specchio della attuale situazione caotica che regna nell’amministrazione statunitense. L’individuazione di un capro espiatorio così poco credibile non riesce a nascondere la realtà di un conflitto interno agli alti gradi di quella classe dirigente, ma soprattutto dello scontro sordo e della manipolazione faziosa di tre componenti della amministrazione statunitense, alcune rappresentate da vere e proprie cariatidi. Se ai tempi di Nixon la stampa fu uno strumento più o meno volontario di un conflitto, risoltosi comunque rapidamente, nella attuale vicenda di fuga di documenti il sistema mediatico è componente diretta ed integrata dei processi di manipolazione tesi a confondere dati reali inoppugnabili e pilotare verso pulsioni belliciste il profluvio di informazioni vere e fasulle sfuggite e costruite ad arte. Buon ascolto, Giuseppe Germinario

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Stati Uniti, un regime senza più maschere_con Gianfranco Campa

Ci sono due modi di apprezzare le conversazioni con Gianfranco Campa. Uno non esclude l’altro. Uno è quello di soffermarsi sulla superficie della cronaca. Una sequenza intrigante di fatti ed aneddoti utili a caratterizzare lo stato di una nazione e lo spessore dei personaggi che lo governano. L’altro richiede un approccio più riflessivo e distaccato. Si possono osservare in tal modo, o per lo meno intuire le modalità di formazione e messa in atto delle decisioni, le dinamiche di esercizio del potere, l’importanza della visione e della maturità di una classe dirigente a cui è legato il destino di una nazione. Si scoprirà che gli apparati, le istituzioni per funzionare sono mossi da centri decisori che agiscono in strutture ed istituzioni, ma si formano nel tempo attraverso una rete informale di relazioni interna ed esterna ad esse. Un solido e saldo esercizio del potere richiede un equilibrio dinamico tra relazioni informali e funzioni istituzionali difficile da conservare nel tempo. Accanto e all’interno della forza di inerzia e della logica di funzionamento degli apparati agiscono la visione e le scelte dei soggetti, in cooperazione e conflitto tra di loro. Negli Stati Uniti questo equilibrio da tempo si sta dissolvendo e sembra ormai sul punto di precipitare. Da qui le forzature e i colpi di mano che spesso riescono a ferire ed annichilire l’avversario, divenuto ormai il nemico, ma che contestualmente erodono pericolosamente ed inesorabilmente la maschera di imparzialità e di legittimità del potere istituzionale. L’attuale classe dirigente statunitense vive ormai in questo stato, prigioniera di una catena di decisioni ed errori dalla quale sarà sempre più difficile liberarsi e la cui stretta spinge a decisioni sempre più distruttive e catastrofiche. L’immagine di un ex presidente, papabile di ridiventarlo, sotto le forche caudine di una giustizia arbitraria, privo del suo inseparabile stemma a stelle e strisce sul bavero della giacca può sembrare banale. E’ il segno inquietante, invece, di una parte significativa di popolo e di un suo rappresentante che non si riconoscono più in una istituzione. Mala tempora currunt. Buon ascolto. Pur con qualche difetto tecnico di trasmissione, ascoltate attentamente. Giuseppe Germinario

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TRUMP IMPUTATO! Aggiornamenti

 

Ore 00.40 del 31 marzo 2023 Ultima ora!

Trump è stato incriminato formalmente dal Gran Giurì istituito dal procuratore distrettuale di Manhattan Alvin Bragg.

 

 

Questa notte, il gran giurì di Manhattan ha votato per incriminare l’ex presidente Donald Trump in relazione ai presunti pagamenti effettuati alla pornostar Stormy Daniels.

L’accusa di reato è stata depositata sotto sigillo dall’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan e sarà annunciata nei prossimi giorni, hanno dichiarato al New York Times alcune fonti che hanno familiarità con la questione. I dettagli delle specifiche accuse sono al momento poco chiari.

Lo scorso Gennaio, l’ufficio di Bragg aveva presentato prove del coinvolgimento di Trump in un pagamento di 130.000 dollari a Daniels da parte dell’ex avvocato di Trump; Michael Cohen. In una lettera, datata 8 febbraio 2018, si afferma che era stato Cohen a pagare di tasca propria 130.000 dollari a Daniels.

Trump ha sempre negato le accuse

Il voto di incriminazione, frutto di un’indagine durata quasi cinque anni, da il via a una nuova e volatile fase della vita post-presidenziale di Trump, avviata alla sua terza candidatura alla Casa Bianca. E potrebbe gettare la corsa per la nomination repubblicana – in cui Trump è visto nella maggior dai sondaggi come il favorito – nel caos.

George Soros' NYC Prosecutor Downgrades over Half of Felonies to Misdemeanors - Slay News

La strada è stata lunga, ma ora ci siamo arrivati anche noi: In questo tardo e decadente impero americano gli Stati Uniti sono ora il Paese che rinchiude il leader dell’opposizione politica…

L’attraversamento del Rubicone.

Crossing the Rubicon - Wikipedia

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Trump Sembra Essere Vittima di una Caccia alle Streghe. E allora?” Titola Politico

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“Non è il critico che conta; non l’uomo che sottolinea come l’uomo forte inciampa, o dove l’esecutore di azioni avrebbe potuto farle meglio. Il merito è dell’uomo che è realmente nell’arena, il cui volto è segnato dalla polvere, dal sudore e dal sangue; che si sforza valorosamente; che sbaglia, che viene meno più volte, perché non c’è sforzo senza errori e mancanze; ma che si sforza realmente di compiere le azioni; che conosce i grandi entusiasmi, le grandi devozioni; che si spende per una causa degna; che nel migliore dei casi conosce alla fine il trionfo di un alto risultato, e che nel peggiore, se fallisce, almeno fallisce osando molto, così che il suo posto non sarà mai con quelle anime fredde e timide che non conoscono né la vittoria né la sconfitta.

 

Ore 07:27

Manifestazioni, durante la notte, a sostegno di Trump di fronte alla sua residenza di Mar-a-Lago, in Florida

https://twitter.com/UniPolitica/status/1641667873394311168?s=20

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Ore 07:13

Così l’Imperatore partì in processione sotto il suo splendido baldacchino. Tutti, nelle strade e alle finestre, dicevano: “Oh, come sono belli i nuovi abiti dell’Imperatore! Non gli stanno alla perfezione? E guardate il suo lungo strascico!”. Nessuno confessava di non riuscire a vedere nulla, perché ciò avrebbe dimostrato che non era all’altezza della sua posizione o che era uno sciocco. Nessun costume indossato in precedenza dall’Imperatore aveva mai avuto un successo così completo.
“Ma non ha niente addosso”, disse un bambino.

“Hai mai sentito una baggianata così innocente?”, rispose il padre. E una persona sussurrò a un’altra ciò che il bambino aveva detto: “Non ha niente addosso”. Un bambino dice di non avere niente addosso”.

“Ma non ha niente addosso!”, gridò infine l’intera città.

L’imperatore rabbrividì, perché sospettava che avessero ragione. Ma pensò: “Questa processione deve continuare”. Così camminò più fiero che mai, mentre i suoi nobili tenevano alto il treno che non c’era affatto.

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Ore 06:59

I conservatori MAGA chiedono a DeSantis di rifiutare l’estradizione di Trump verso un procuratore distrettuale finanziato da Soros finché il governo della Florida non potrà condurre le sue indagini, Alcuni sostengono addirittura che il governatore dovrebbe chiamare la Guardia Nazionale della Florida per proteggere Trump.

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Ore 06:45

Laura Jayes, giornalista di Sky News Australia, afferma che l’incriminazione dell’ex presidente Donald Trump “diventerà l’obiettivo centrale della sua campagna elettorale“.

https://www.skynews.com.au/world-news/united-states/the-guys-a-democrat-sky-news-australia-host-laughs-at-us-mockery-of-justice/video/a1cd6836b0116978ad5aac33d9ff104a

Ore 06:10

Sondaggio di Fox News: cresce il vantaggio di Trump nella corsa alle primarie del GOP; ora il sostegno è superiore al 50%.

“Il sondaggio, pubblicato mercoledì, rileva che Trump ha raddoppiato il suo vantaggio da febbraio ed è in vantaggio di 30 punti su Ron DeSantis (54%-24%). Il mese scorso era in vantaggio di 15 punti (43%-28%)”.

https://www.foxnews.com/official-polls/fox-news-poll-trumps-lead-grows-in-gop-primary-race-now-over-50-support

 

Ore 06:10

Dichiarazione di Rudy Giuliani ex sindaco di New York e amico stretto di Trump: “Si tratta di un attacco politicamente motivato contro un uomo che si è candidato contro i poteri costituiti e la classe politica permanente di Washington. Alvin Bragg è solo uno strumento dei poteri costituiti. La questione è molto più profonda e minaccia la nostra democrazia.

 

Ore 05:50

Per l’ ex direttore dell’FBI: “È stata una giornata positiva.”

Nel caso in cui vi stiate ancora chiedendo se l’ex capo dell’FBI sia politicamente prevenuto…

Ore 05:11

La prima incriminazione di un ex presidente degli Stati Uniti è un giorno triste per l’America.
“Il pericolo per l’America è il precedente che questo processo crea. Il signor Bragg sta infrangendo una norma politica che è rimasta in piedi per 230 anni”.

Scrive il Wall Street Journal

https://www.wsj.com/articles/pandoras-donald-trump-prosecution-e060ceee

 

Ore 04:28

Dichiarazione della Nancy Pelosi:

“Il Gran Giurì ha agito sulla base dei fatti e della legge. Nessuno è al di sopra della legge e tutti hanno diritto a un processo per dimostrare la propria innocenza. Si spera che l’ex Presidente rispetti pacificamente il sistema che gli garantisce questo diritto.”

Peccatto per la Pelosi, che fino a prova contraria, in accordo con la costituzione americana non si deve “dimostrare l’innocenza”, bensì è l’accusa che deve provare la colpevolezza dell’imputato. In America si è innocenti fino a prova contraria. Non colpevole fino a prova contraria…

 

Ore 04:13

Dichiarazione di uno degli avvocati del Presidente Trump, Alan Dershowitz: “Questo è il caso più tenue. Il caso più debole che abbia mai visto, degna di una repubblica di banane…

 

Ore 04:02

Dichiarazione del figlio di Trump, Trump Junior:

“Abbiamo superato la bufala del Russiagate. Abbiamo superato la caccia alle streghe di Mueller. Abbiamo superato due impeachment fasulli.Supereremo l’accusa politica di Alvin Bragg.”

Il Presidente Trump non si tirerà indietro. Continuerà a lottare per salvare l’America.

 

Ore 03:54

Trump ribadisce che i procuratori “di sinistra” non gli impediranno la sua ascesa alla presidenza:

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Ore 03:35

Commento del traditore, ex vice presidente, Mike Pence, sull’incriminazione del Presidente Trump: “È guidata da un procuratore che si è letteralmente candidato con l’impegno di incriminare l’ex presidente“.

 

Ore 03:27

Il famoso giornalista conservatore Glenn Beck appare alla trasmissione di Tucker Carlosn: “Donald Trump non è nemmeno più una persona, è un simbolo. È un simbolo della gente comune che continua a essere fregata ogni volta”.

Ore 03:19

Altra importante dichiarazione di Bukele:

“Tristemente, d’ora in poi sarà molto difficile per la politica estera degli Stati Uniti usare argomenti come “democrazia” e “elezioni libere ed eque”, o cercare di condannare la “persecuzione politica” in altri Paesi 🤷🏻‍♂️”

https://twitter.com/nayibbukele/status/1641606772560412676?s=20

 

Ore 03:15

Dichirazione di Roger Stone:

Il Paese lo vedrà per quello che è; un atto disperato e patetico e sarà visto come tale dai più. I nostri cuori sono con Donald Trump e la sua famiglia. Solo un uomo nella storia dell’umanità ha sopportato più…Trump2024

Ore 03:06

“L’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan ha intimato la consegna di Donald Trump per oggi (Venerdi) dopo il voto del gran giurì che ha incriminato l’ex presidente. Il team di avvocati di Trump ha detto di no” – Politico

 

Ore 02:52

Una sfrontata, invecchiata pornostar, festeggia la caduta dell’unico Presidente degli Stati Uniti che ha iniziato zero nuove guerre, ha agevolato il più grande accordo di pace tra arabi e Israele, e ha avuto una delle migliori economie statunitensi (nonostante la pandemia) nella storia moderna.

https://twitter.com/StormyDaniels/status/1641586707853082624?s=20

Ore 02:44

Dichiarazione sull’accusa “senza precedenti e criminale” ai danni del presidente Trump da parte del presidente della conferenza del GOP della Camera Elise Stefanik:

 

Ore 02:27

Dichiarazione del famoso giornalista della FOX News Tucker Carlson:

“Donald Trump è ora il primo ex Presidente degli Stati Uniti ad essere incriminato. Non si può tornare indietro da questo momento.”

 

Ore 02:24

La CNN riporta che Donald Trump dovrà affrontare 34 capi d’accusa per aver falsificato i documenti aziendali.

 

Ore 01:51

Gli avvocati di Donald Trump stanno negoziando i termini del suo arresto, mentre lui rivendica “persecuzione politica”

 

Ore 01:45

Dichiarazione di Vernon Jones:

“Questo giorno vivrà nell’infamia. La verità schiacciata sulla terra risorgerà, così come Trump e i patrioti americani!”

 

Ore 01.33

Il presidente Salvadoregno Nayib Bukele commenta l’incriminazione di Trump:

Immaginate se questo accadesse a uno dei principali candidati presidenziali dell’opposizione qui in El Salvador 🙃

https://twitter.com/nayibbukele/status/1641581661081968643?s=20

 

Ore 01:26

Trump rilascia una dichiarazione sulla sua incriminazione:

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Ore 01:21

La dichiarazione dello speaker della Camera Kevin McCarthy sull’incriminazione di Trump:

“Il popolo americano non tollererà questa ingiustizia e la Camera dei Rappresentanti chiederà conto ad Alvin Bragg e al suo abuso di potere senza precedenti”.

Ore 01:10

Crollato nei sondaggi, nel caso in cui Trump non si arrendesse al procuratore d New York, il Governatore della Florida Ron DeSantis ha ribaltato la sua precedente posizione neutrale e ha dichiarato che non assisterà all’estradizione di Trump dalla Florida a New York.

È troppo tardi? Lo scopriremo tra qualche giorno con i nuovi sondaggi.

 

Stati Uniti, conto alla rovescia_con Gianfranco Campa

Trump in attesa di incriminazione e di un probabile arresto; Ron Desantis, il probabile competitore interno al Partito Conservatore in speranzosa attesa, pronto a raccoglierne lo scettro, a compiacere la base di MAGA con slogan e dichiarazioni buone per la campagna elettorale, ma pronte ad essere smentite il giorno dopo le elezioni; una crisi finanziaria ed economica i cui tempi di marcia potranno sconvolgere i disegni dei vari attori politici. Il tentativo di porre fine contemporaneamente alla anomalia di un attore politico estraneo all’establishment dominante e di un presidente in carica improponibile per aprire la strada a leader emergenti del cerchio magico demo-neoconservatore. L’ambizione di trasformare il sentimento di repulsa verso nuove avventure militari prevalente negli Stati Uniti, in una variante bellicista che non fa che spostare l’epicentro di un confronto, nel suo auspicato epilogo bipolare, nell’area dell’Indo-Pacifico. Un quadro nel quale i paesi europei sono destinati a confermare il loro ruolo di passivi capri espiatori senza alcuna velleità di protagonismo. Buon ascolto, Giuseppe Germinario

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APPENDICE

“Non è il critico che conta; non l’uomo che sottolinea come l’uomo forte inciampa, o dove l’esecutore di azioni avrebbe potuto farle meglio. Il merito è dell’uomo che è realmente nell’arena, il cui volto è segnato dalla polvere, dal sudore e dal sangue; che si sforza valorosamente; che sbaglia, che viene meno più volte, perché non c’è sforzo senza errori e mancanze; ma che si sforza realmente di compiere le azioni; che conosce i grandi entusiasmi, le grandi devozioni; che si spende per una causa degna; che nel migliore dei casi conosce alla fine il trionfo di un alto risultato, e che nel peggiore, se fallisce, almeno fallisce osando molto, così che il suo posto non sarà mai con quelle anime fredde e timide che non conoscono né la vittoria né la sconfitta. ”

– Theodore Roosevelt

Stati Uniti! Volontari di pace….eterna_con Gianfranco Campa

Definitisi in qualche maniera gli schieramenti attorno al gioco ucraino ed europeo i centri decisori prevalenti negli Stati Uniti volgono la loro attenzione verso quelle crepe che potrebbero far vacillare il muro costruito intorno alla Russia e, soprattutto, la suicida accondiscendenza delle leadership europee. Tornano alla ribalta i soliti arnesi, nella fattispecie Soros, in qualità di imbonitore impegnato a prefigurare gli scenari, e Samantha Power nella veste di braccio armato. Personaggi già visti all’opera negli Stati Uniti, in Europa, in Libia, in Siria, in ogni angolo dove occorre sostenere finti avversari e destabilizzare nemici dichiarati, amici superflui e figure che semplicemente vogliono tenersi lontano dalle cattive compagnie. La loro attenzione condita di perfidia, questa volta e non a caso, si è concentrata sull’Ungheria e l’India. Gli ossi da rosicare si stanno rivelando sempre più duri e meno digeribili. Nel frattempo i colorati e spensierati palloncini che solcano pazientemente il cielo si stanno rivelando un ostacolo imprevisto ai piani diplomatici tesi ad uscire dal cul de sac nel quale si è al momento cacciata la diplomazia statunitense. Buon ascolto, Giuseppe Germinario
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Dai palloni aerostatici spia si passa ai missili balistici intercontinentali, a cura di Gianfranco Campa

Botta e risposta!

Ai palloni aerostatici spia si risponde con i missili balistici intercontinentali.

L’escalation di tensioni tra gli USA e la Cina e Corea del Nord va avanti pericolosamente. Gli Stati Uniti lanciano un missile balistico intercontinentale Minuteman III dalla base Vandenberg.

https://www.foxnews.com/politics/us-launches-unarmed-icbm-pacific-ocean-china-north-korea-tensions?intcmp=tw_fnc

Gli Stati Uniti lanciano missili balistici intercontinentali disarmati nell’Oceano Pacifico tra le tensioni tra Cina e Corea del Nord

Il test missilistico arriva pochi giorni dopo che la Corea del Nord ha organizzato una parata che mostra lanciatori di missili balistici intercontinentali e la Cina ha sorvolato gli Stati Uniti con un pallone spia

L’ aeronautica americana ha lanciato un test missilistico balistico intercontinentale Minuteman III disarmato dalla California in una dimostrazione di prontezza nucleare.

Il test è stato lanciato alle 23:01 PT dalla Vandenberg Space Force Base in California , la base ha annunciato venerdì.

Si trattava di un’attività “di routine” “intesa a dimostrare che il deterrente nucleare degli Stati Uniti è sicuro, protetto, affidabile ed efficace”, secondo l’annuncio.

“Un lancio di prova mostra il cuore della nostra missione di deterrenza sulla scena mondiale, assicurando alla nostra nazione e ai suoi alleati che le nostre armi sono capaci e che i nostri aviatori sono pronti e disposti a difendere la pace in tutto il mondo in un attimo”, ha affermato il generale Thomas. A. Bussiere, comandante dell’Air Force Global Strike Command.

MATT GAETZ CHIEDE A BIDEN DI ‘FAR FAR FAR FAR FAR FAR ESPLOSIONE TIKTOK’ DOPO CHE I MILITARI USA HANNO ABBATTUTO UN SOSPETTO PALLONCINO SPIA CINESE

Una squadra di Air Force Global Strike Command Airmen ha lanciato un missile balistico intercontinentale Minuteman III disarmato dotato di un veicolo di rientro di prova alle 23:01 PT, 9 febbraio 2023, dalla Vandenberg Space Force Base, California.

Una squadra di Air Force Global Strike Command Airmen ha lanciato un missile balistico intercontinentale Minuteman III disarmato dotato di un veicolo di rientro di prova alle 23:01 PT, 9 febbraio 2023, dalla Vandenberg Space Force Base, California. (US Air Force Foto di Airman 1a classe Landon Gunsauls)

LA CINA AFFERMA CHE IL CONGRESSO “DRAMMATIZZA” I VOLI DI SPIA CON LA RISOLUZIONE BIPARTISANA

L’Air Force ha affermato che il veicolo di rientro di prova dell’ICBM ha percorso circa 4.200 miglia fino all’atollo di Kwajalein nelle Isole Marshall, dimostrando la “precisione e affidabilità” del sistema ICBM statunitense.

“Questo lancio mette in mostra la ridondanza e l’affidabilità dei nostri sistemi di deterrenza strategica inviando un messaggio visibile di rassicurazione agli alleati”, ha affermato il colonnello Christopher Cruise, comandante del 377° gruppo di test e valutazione.

“Questo team multilaterale riflette la precisione e la professionalità del nostro comando e dei nostri partner congiunti”, ha aggiunto Cruise.

Una squadra di Air Force Global Strike Command Airmen ha lanciato un missile balistico intercontinentale Minuteman III disarmato dotato di un veicolo di rientro di prova alle 23:01 PT, 9 febbraio 2023, dalla Vandenberg Space Force Base, California.

Una squadra di Air Force Global Strike Command Airmen ha lanciato un missile balistico intercontinentale Minuteman III disarmato dotato di un veicolo di rientro di prova alle 23:01 PT, 9 febbraio 2023, dalla Vandenberg Space Force Base, California. (US Air Force Foto di Airman 1a classe Landon Gunsauls)

Il lancio di prova arriva pochi giorni dopo che il governo degli Stati Uniti ha abbattuto un pallone spia cinese al largo della costa della Carolina del Sud. Il pallone, che ha attraversato gli Stati Uniti continentali prima di essere decollato, è stato collegato a un programma di sorveglianza gestito dall’esercito della Repubblica popolare cinese.

Segue anche una dimostrazione di forza da parte dell’esercito della Corea del Nord, che ha sfilato fino a 12 singoli lanciatori di missili balistici intercontinentali Hwasong-17, ha riferito Politico .

I funzionari hanno affermato che il lancio è stato pianificato con mesi di anticipo in più agenzie delle forze aeree.

BIDEN DICE CHE IL VOLO DELLA SPIA CINESE “NON È UNA GRANDE VIOLAZIONE”

L’addetto stampa del Dipartimento della Difesa Brig. Il generale Patrick Ryder ha detto ai giornalisti mercoledì che gli Stati Uniti stavano monitorando le pratiche di sorveglianza della Cina prima che l’ultimo pallone arrivasse negli Stati Uniti la scorsa settimana.

Una squadra di Air Force Global Strike Command Airmen ha lanciato un missile balistico intercontinentale Minuteman III disarmato dotato di un veicolo di rientro di prova alle 23:01 PT, 9 febbraio 2023, dalla Vandenberg Space Force Base, California.

Una squadra di Air Force Global Strike Command Airmen ha lanciato un missile balistico intercontinentale Minuteman III disarmato dotato di un veicolo di rientro di prova alle 23:01 PT, 9 febbraio 2023, dalla Vandenberg Space Force Base, California. (US Air Force Foto di Airman 1a classe Landon Gunsauls)

“Ora stiamo imparando di più sulla portata di questo programma cinese di sorveglianza dei palloni, che l’intelligence statunitense e il Pentagono osservano da diversi anni”, ha affermato. “La nostra consapevolezza e comprensione di questa capacità è aumentata”.

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“Se si guarda alla portata di questo programma, che opera in almeno cinque continenti in regioni come l’America Latina, il Sud America, il Sud-est asiatico, l’Asia orientale e l’Europa, ancora una volta dimostra perché, per il Dipartimento della Difesa, la Cina rimane il sfida di ritmo e qualcosa su cui continueremo a concentrarci”, ha aggiunto Ryder.

Jennifer Griffin e Caitlin McFall di Fox News hanno contribuito a questo rapporto.

Stati Uniti! Politica nel pallone_con Gianfranco Campa

Improvvisamente, consuetudini tollerate diventano l’occasione e il pretesto per creare non ancora il casus belli, certamente l’ostacolo alla realizzazione di trame ed obbiettivi politici degli avversari. Negli Stati Uniti il caso dell’aerostato vagante è stato lo strumento e l’occasione sollevata ad arte per rimescolare le carte secondo tre linee di riferimento. Ad una componente decisa a condurre il confronto geopolitico ostile contestualmente con la Russia e la Cina si giustappone una componente russofoba ed una sinofoba. Tutte e tre imbevute di un trasporto ideologico che porta spesso a forzare l’interpretazione politica degli atti e conseguentemente il merito degli atti politici. Il tutto in un contesto di opinione pubblica sempre più ostile nei confronti della leadership cinese, ritenuta responsabile del processo di degrado economico e sociale negli Stati Uniti. Una partita a tre che espone sempre più le scelte politiche statunitensi ad una schizofrenia incapace di definire chiaramente le priorità. Una situazione che rischia di trascinare una parte significativa del movimento MAGA verso una deriva neocon suscettibile di ricreare su nuove basi avventuriste i vecchi equilibri interni. Un contesto nel quale sono fondamentali gli intrecci e le interrelazioni esterne di queste fazioni con parte dei centri decisori stranieri. Sempre più labili questi ultimi con quelli russi, ancora significativi e determinanti con quelli cinesi. Il contrasto sul “palloncino” ha per oggetto una contesa su scelte ben più impegnative: il raddoppio delle basi statunitensi nel Pacifico ed una separazione dei legami economici sino-statunitensi il più graduale e meno dirompente possibile per i due paesi. Un intrico della cui complessità rischia di sfuggire il bandolo a qualcuno dei tanti attori protagonisti nello scenario politico interno e geopolitico. Buon e attento ascolto, Giuseppe Germinario

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Stati Uniti, c’è poco da ridere_con Gianfranco Campa

Frenare l’ilarità di una vicepresidente, profusa irrefrenabilmente anche nei momenti meno opportuni ed imbarazzanti, è una missione impossibile. Non è l’unico personaggio da operetta che ha trovato posto nel caleidoscopio dei posti chiave dell’amministrazione statunitense. Un problema già serio in tempi ordinari dalle gerarchie politiche ben definite e dalle decisioni poco impegnative; drammatico in una fase di sconvolgimenti politici accompagnati da una disarticolazione dei centri di potere, laddove la riuscita dei colpi di mano dipendono dalle capacità proprie di controllo di parte delle leve di potere. Non è l’azzardo di pokeristi della domenica a guidare le scelte; è l’opera inquietante e gelida di troppi dottor stranamore in azione nell’ombra o appena dietro le quinte. Ancora una volta si deve partire dal battito d’ali a Washington per comprendere la tempesta attuale in Ucraina e le prossime annunciate qua e là per il mondo. Buon ascolto, Giuseppe Germinario

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Biden e la caccia al tesoro_con Gianfranco Campa

Biden ovvero la parabola discendente di una controfigura. Siamo al terzo ritrovamento di documenti riservati in casa Biden o dintorni. Non è più soltanto un avvertimento; si tratta di uno stillicidio destinato a mantenere alta la pressione e debilitare e compromettere definitivamente, sia pure in forma controllata, il personaggio, ormai patetico. Per il resto saranno le dinamiche ormai innescate al Congresso a completare l’opera. Una operazione parallela, ma anche un viatico al tentativo di estromettere Trump dall’agone politico e di sterilizzare il movimento cresciuto sotto le sue ali. Un movimento, per altro, che sta imparando sempre più a camminare sulle proprie gambe. L’amministrazione di Biden ha cercato in questo anno di cavalcare i temi sollevati dal suo acerrimo nemico. La sostanza, in realtà, a cominciare dal problema dei flussi migratori, dal contenuto degli accordi internazionali e dalle dinamiche geopolitiche sono in continuità con le passate politiche demo-neoconservatrici. Una fase comunque di transizione gravida di rischi dovuta alla mancanza di una gestione unitaria e controllata e, soprattutto, alla crescente divaricazione tra le ambizioni coltivate e i mezzi disponibili. Il conflitto in Ucraina, la situazione in Brasile, il recente accordo tripartito tra Messico, Canada e Stati Uniti sono solo la punta di un iceberg. Buon ascolto, Giuseppe Germinario
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Stati Uniti, il sodalizio interessato di uno speaker_con Gianfranco Campa

Una conversazione in due puntate. Nella prima tratteremo dei retroscena e dei possibili scenari futuri legati all’elezione di Kevin McCarthy a speaker della Camera del Congresso statunitense. Una narrazione del tuto estranea alla “creatività” con la quale è stata profusa dalla stampa italiana, sempre più dedita alla scopiazzatura sempre meno diligente delle veline d’oltreoceano. Seguirà a breve la seconda puntata sulle ultime prodezze di Biden, un presidente ormai dal destino segnato, ma cionondimeno impegnato in Brasile e nello scacchiere nordamericano. Buon ascolto, Giuseppe Germinario

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