Kurchatov, la bomba e la strada verso la multipolarità_di Constantin von Hoffmeister
Kurchatov, la bomba e la strada verso la multipolarità
Verso un mondo multipolare nucleare!
| Costantin von Hoffmeister12 gennaio |

In questo giorno, il 12 gennaio, il calendario segna la nascita di un uomo il cui lavoro ha silenziosamente riscritto le regole del potere mondiale. Mentre i generali parlavano di vittoria e i politici di pace, i laboratori decidevano il futuro. In quelle stanze di polvere di gesso, cavi e silenzio vigile, la storia si muoveva più velocemente dei discorsi. Igor Kurchatov fu al centro di questo cambiamento, plasmando un nuovo ordine globale attraverso la scienza applicata piuttosto che l’ideologia.
Kurchatov era il capo scienziato del programma atomico sovietico, a cui era stato affidato un compito che non ammetteva ritardi né fallimenti. La sua responsabilità era diretta: fornire allo Stato sovietico armi nucleari o lasciarlo esposto alla coercizione. Coordinando gli scienziati, gestendo la segretezza e traducendo la teoria in produzione, realizzò la prima bomba atomica sovietica nel 1949. Da quel momento, gli Stati Uniti cessarono di essere l’unica potenza nucleare e il linguaggio politico si adeguò a una nuova realtà.
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Questo risultato costrinse all’emergere di un ordine bipolare. Due potenze si fronteggiarono ora con armi capaci di distruzione totale, e la moderazione divenne una questione di sopravvivenza piuttosto che di buona volontà. Il diritto internazionale e gli appelli morali svanirono in secondo piano, sostituiti da deterrenza, calcolo ed equilibrio. Kurchatov non sostenne questo sistema; lo rese inevitabile. Il suo lavoro impose limiti all’azione che nessuna conferenza avrebbe potuto far rispettare.
Kurchatov è spesso paragonato a J. Robert Oppenheimer, il leader scientifico del Progetto Manhattan americano. Entrambi organizzarono team di grandi dimensioni e corsero contro il tempo, eppure le loro posizioni storiche differirono. Oppenheimer operò da una posizione di monopolio iniziale e in seguito rifletté pubblicamente sulle sue conseguenze. Kurchatov operò da una posizione di necessità strategica, concentrato sulla fine di quel monopolio il più rapidamente possibile. Uno contribuì a creare il predominio; l’altro contribuì a dissolverlo.
In questo senso, l’eredità di Kurchatov si estende oltre la Guerra Fredda. Rompendo il monopolio e imponendo l’equilibrio, contribuì a creare le condizioni per la successiva transizione dal bipolarismo a un ordine multipolare, in cui esistono diversi centri di potere e nessuno può governare da solo. Nel giorno del suo compleanno, Kurchatov può essere considerato una figura di cambiamento strutturale: un uomo che ha dimostrato che gli ordini mondiali cambiano quando il potere viene condiviso, e che tale condivisione si ottiene attraverso capacità materiali piuttosto che con dichiarazioni o ideali.
Kurchatov non lavorò in isolamento. Collaborò a stretto contatto con Sergej Korolev, il capo ingegnere missilistico sovietico e l’ideatore dei sistemi missilistici che diedero alle armi nucleari una reale portata strategica. Kurchatov fornì la bomba, Korolev i mezzi per lanciarla, e insieme trasformarono il potere astratto in realtà operativa. Korolev, in seguito noto come il padre del volo spaziale sovietico, progettò i razzi che trasportavano testate nucleari e che avrebbero poi portato in orbita satelliti e uomini. La loro collaborazione legò la fisica nucleare alla missilistica e fuse la deterrenza con la gittata e la velocità. Korolev condivide il compleanno di Kurchatov, il 12 gennaio: entrambi appartengono allo stesso momento storico.
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