Elezioni in Italia! Uno sterile strepitìo_con Augusto Sinagra

Con il degrado progressivo del regime le elezioni politiche stanno assumendo sempre più un carattere grottesco. Una conflittualità sterile tra centri politici tanto accesa quanto incapace di centrare e collocare nel posto giusto i temi e i problemi che dicono di voler affrontare. Per decenni le nostre classi dirigenti e il ceto politico hanno potuto eludere i problemi di fondo, salvo concedersi con qualche figura di spicco e in qualche contingenza favorevole qualche scorribanda trasgressiva. Oggi il tema della collocazione internazionale dell’Italia in condizioni di aperta conflittualità, la visione manichea e catastrofista della crisi ambientale e della conversione energetica, la gestione approssimativa e draconiana nel contempo dell’emergenza pandemica hanno accelerato vistosamente e violentemente il processo di trasformazione delle relazioni internazionali e delle formazioni sociali. La campagna elettorale non tratterà questi argomenti e non includerà le proposte specifiche in questo contesto. Il motivo è che nessuna forza politica intende mettere in discussione i fondamenti di questa postura e le poche voci contrarie raggiungono livelli di inadeguatezza pari solo al volontarismo sterile di cui sono vittima. Ci attendono un periodo di conflittualità verbosa e sterile cui seguirà l’ennesima riproposizione di ammucchiate emergenziali sempre più eterodirette. Una iattura che il paese sta pagando a caro prezzo. Il saldo definitivo del conto è ancora lungi dall’essere compiuto. Intanto, nell’interregno di questa fine anno disporremo di un governo dalle mani libere e dalla testa telecomandata ad agire nella tempesta balcanica incipiente. Buon ascolto, Giuseppe Germinario

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Kaliningrad e Ucraina! Ovvero, la mancanza di senso della tragedia_con Augusto Sinagra

Questa settimana ha conosciuto un fatto di inaudita e provocatoria evidenza: il blocco del transito di merci dirette a Kaliningrad e soggette a sanzioni. Un atto provocatorio, di fatto una dichiarazione di guerra alla Russia, senza alcun fondamento giuridico pur nella logica, essa stessa discutibile, delle sanzioni alla Russia. Una aperta violazione degli accordi di transito che garantiscono l’accesso all’enclave dal territorio russo, sottoscritti negli anni ’90. Il livello delle provocazioni si è ulteriormente alzato; gli agenti sempre più esposti sono gli staterelli baltici e la Polonia, interlocutori privilegiati e maggiormente beneficiati dal sostegno statunitense, in grado di trascinare il resto della NATO e della UE in questa politica avventurista. L’ennesima riprova dell’effettiva ragione di esistere di organizzazioni come la NATO e la UE. Colpisce l’assoluta mancanza di senso della tragedia che dovrebbe guidare scelte così gravi. Per alcuni è vera e propria inconsapevolezza delle implicazioni; per altri puro e semplice cinismo volto ad alimentare un conflitto nel quale sacrificare i propri “amici” europei. In quale categoria dovremo inserire i vari decisori, responsabili di tali condotte? Un utile esercizio necessario a contrastare l’eventuale successo di future probabili operazioni trasformistiche a disastro compiuto. Buon ascolto, Giuseppe Germinario

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Ucraina e il peggio dell’Europa_con Augusto Sinagra

Ancora una volta l’Unione Europea si sta rivelando un recinto in grado di impedire che le pecorelle possano acquisire una reale autonomia di azione e di scelta soprattutto riguardo alle relazioni da perseguire in primo luogo con i vicini di casa. Una pura appendice della NATO destinata ad esistere solo sino a quando il buon pastore la riterrà utile. Un fattore di freno, piuttosto che di sviluppo. Più la Unione Europea procederà ad allargarsi, più accentuerà tale debolezza e tale precarietà. Lo abbiamo visto con le emergenze ambientali-energetiche e con quella pandemica; l’ulteriore emergenza del conflitto russo-ucraino ne ha suggellato alla luce del sole la simbiosi ed il legame indissolubile. Classi dirigenti abituate ormai a liquidare ambizioni e dignità per un piatto di lenticchie ormai sempre più magro. Un ribaltamento della situazione potrà ormai arrivare solo da una crisi aperta e distruttiva interna al centro dell’impero della quale ormai da anni si possono osservare i prodromi. La passività e l’accondiscendenza si pagheranno a caro prezzo in un futuro sempre meno lontano. Buon ascolto, Giuseppe Germinario

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Unione Europea tra retorica e realtà_con il professor Augusto Sinagra

La retorica europeista non riesce più a coprire le mancanze e le incongruenze di una organizzazione comunitaria che vorrebbe atteggiarsi ed essere riconosciuta come istituzione statale quando, in realtà, è un apparato amministrativo figlio di trattati che regolano in qualche maniera le dinamiche geopolitiche tra gli stati nazionali europei e soprattutto tra questi e gli Stati Uniti. Quando le questioni regali, proprie delle prerogative sovrane degli stati emergono, immediatamente vengono alla luce le ambiguità e il peccato di origine della Unione Europea. Lo squilibrio tra chi intende mantenere le proprie prerogative e chi, tra questi l’Italia, riesce inopinatamente a rinunciarvi in nome di un lirismo sterile è destinato ad accrescersi ai danni di questi ultimi. La UE è uno strumento di depotenziamento del concerto europeo e a lungo andare una incubatrice di conflitti tanto più perniciosi quanto più rimossi. La rinuncia, anzi la constatazione dell’impossibilità di un qualsiasi ruolo assertivo nelle situazioni di crisi sempre più frequenti ed improvvise trova giustificazioni ormai al limite del patetico. L’imperdonabile ritardo scientifico e tecnologico manifestatosi con la crisi pandemica e la trasformazione digitale in corso viene rimosso con il rifugio consolatorio nella primigenia fasulla della determinazione regolatoria di quei mercati e di quelle emergenze. Al ritardo nelle tecnologie legate alla difesa dell’ambiente e alla diversificazione energetica si reagisce con fughe in avanti foriere di crisi e dissesti esattamente proporzionali alla negazione dei necessari tempi di transizione e di costruzione di una propria capacità industriale. Sarà drammaticamente tardi quando ci si accorgerà di essere vittime del proprio stesso bluff. Buon ascolto_Giuseppe Germinario

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Mario Draghi e le congiunzioni astrali favorevoli_con il professor Augusto Sinagra

Sin dal suo annuncio, l’avvento di Mario Draghi sembra godere del favore di particolari congiunzioni astrali. Nell’immediato sembra proporre qualche prospettiva positiva credibile per il paese. Ma in cambio di cosa dal punto di vista del posizionamento strategico? Sino a quando potrà glissare su alcune questioni che potrebbero lacerare rapidamente la coalizione? Non dovremo attendere molto per avere le prime risposte. Buon ascolto, Giuseppe Germinario

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RADIO FOGNA 33_di Augusto Sinagra

RADIO FOGNA N. 33
Cari Amici perseguitati o perseguitandi, buonasera!
Le notizie di oggi dalla Fogna sono tre.
1. Come avevo accennato nella precedente trasmissione di Radio Fogna n. 32, l’iniziativa dell’instancabile PM Dr. Eugenio Albamonte solo formalmente ipotizza il reato di vilipendio al Capo dello Stato.
Ho motivo di supporre che le finalità siano altre ma questo lo verificheremo nel prosieguo anche per ciò che concerne ogni profilo di legalità della vicenda.
Quel che giustifica i miei pensieri è che se precedenti e analoghe iniziative hanno riguardato per così dire “persone qualunque”, ora la mastodontica indagine del PM nelle più lontane località in Italia si è rivolta a persone anche istituzionalmente pensanti e in grado di orientare le opinioni (professori universitari, giornalisti, blogger, ecc.). Dunque, doveva essere messo a tacere il pensiero libero.
Quanto agli impieghi di personale (CC e Polizia), mezzi, tempo e quant’altro, che hanno ovviamente impegnato spese rilevanti, la cosa non deve sorprendere se solo si considera che a Chivasso per chiudere una pasticceria sono stati impegnati circa 150 uomini, mezzi e spese di ogni genere.
Poi molti clandestini in Italia possono commettere delitti anche feroci, ma questo non importa.
Quel che, però, deve far più riflettere è che se l’attuale Capo dello Stato deve ricorrere a Polizia, Carabinieri e magistrati (previa autorizzazione della sua Ministro della Giustizia, come per legge), questo gli deve dare la misura della generale sfiducia che lo circonda, e dovrebbe indurlo a riflettere sui suoi silenzi pur in presenza di scandali inauditi (Palamara, Loggia Ungheria, ecc.) e dunque sul suo deludente bilancio politico e istituzionale.
2. La seconda notizia riguarda una tale Stella Kyriakides. Quando era Ministro della Sanità nella Repubblica Grecocipriota fece approvare un provvedimento che privatizzava tutte le cure oncologiche. Ne seguì all’immediato un aumento verticale impressionante dei costi che le persone dovevano affrontare per curarsi. Il provvedimento fu poi abrogato dal Parlamento di Nicosia, non all’unanimità perché ci fu il pur solo voto contrario di tale soggetto.
La Stella Kyriakides è ora Commissario europeo per la Sanità ed è lei che ha firmato i contratti (poi secretati) con le Case farmaceutiche per l’acquisto dei c.d. vaccini.
Bene, fortunosamente sarebbe stata accreditata su un conto di “famiglia” di tale gentile Signora la somma di 4.000.000 di euro.
Non si conosce il bonificante ma pare che la cosa sia stata giustificata a titolo di prestito per il quale la gentile e attiva Signora avrà dato in garanzia per lo meno il Valdorf Astoria di New York.
La cosa ricorda il noto personaggio ligure, già Ministro in un governo Berlusconi, il quale, corrugato e accigliato, annunciava in televisione di avere dato mandato ai suoi legali di identificare chi gli aveva pagato (in larga misura) la sua casa vista Colosseo!
3. L’ultima notizia è che il Dr. Mario Draghi ha annunciato che il vertiginoso aumento di sbarchi di clandestini è determinato dalla accresciuta diffusione del Covid-19 in Africa.
Dunque, l’ulteriore motivo per il quale dovrebbe essere immediatamente bloccato qualsiasi ingresso di clandestini, viene presentato come ragione e giustificazione per continuare a far entrare in Italia persone di identità e di condizioni sanitarie ignote. La “colpa” di tutto questo non è dei magistrati, di Mattarella, di Draghi o di altri. La “colpa” è nostra: “A bon entendeur, salut”!
Adesso vi lascio perché sono sul punto di buttarmi io in una fogna per trovare un “habitat” ecologicamente più pulito rispetto all’attuale situazione italiana.
AUGUSTO SINAGRA

L’IPOCRISIA E IL DISGUSTO, di Augusto Sinagra

L’IPOCRISIA E IL DISGUSTO

Nessuna giustificazione per i violenti metodi tradizionali della Polizia nordamericana che frequentemente evidenzia anche aspetti di brutalità. Vanno tuttavia considerati gli “interlocutori” della Polizia USA, che molto spesso si caratterizzano per inaudita ed efferata violenza.
Non è questo il caso di George Floyd e a nulla rileva il fatto che egli fosse un pluricondannato per droga e per rapina a mano armata consumata in danno di una donna incinta nella di lei casa.
Ma da questo a far passare questo George Floyd come un martire e per di più un martire della presunta violenza razziale dei “bianchi” è cosa di inaudita ignobiltà.
Fuori dai commenti e da ogni diversa soggettiva valutazione dei fatti, sono i numeri che parlano e ci indicano come nella stragrande maggioranza dei casi gli afro-americani sono vittime di altri afro-americani; i numeri ci indicano come il numero delle vittime “bianche” ad opera dei “neri” siano sideralmente superiori alle vittime “nere” ad opera dei “bianchi”. Basta consultare i numeri e le statistiche.
Quello che è ancora più schifoso è che la morte di questo povero George Floyd venga biecamente strumentalizzata per basse finalità politiche, per alimentare, specialmente in Italia, un razzismo che non c’è e che se malauguratamente dovesse presentarsi, sarà opera proprio di falsi antirazzisti.
È così abbiamo assistito ad una moltitudine di “Black Lives Matter” inginocchiati a Roma, a Bologna e in altre Città d’Italia nel gesto di chiedere perdono. È stata patetica la foto di una giornalista televisiva che ricordava, inginocchiata anche lei, la morte di questo poveretto in America. Non ne faccio il nome per non darle la pubblicità alla quale il suo gesto era unicamente rivolto.
Ma quello che è stato più sconcertante è vedere la inossidabile Laura Boldrini e altri 4/5 patetici deputati inginocchiati, con le medesime false intenzioni e con la medesima rivoltante ipocrisia, nell’Aula della Camera dei Deputati.
Una foto chiaramente preordinata a fini ignobili di pubblicità. Personaggi questi che, senza vergogna veruna, strumentalizzano la morte di un poveretto per fini di bassa politica.
Preferirei pensare che si tratti di somma stupidità, vorrei pensare a gesti compiuti in buona fede. Purtroppo non è così. Si tratta di personaggi e di fatti che testimoniano non solidarietà per una morte che non doveva avvenire, ma un livello morale veramente basso.
Dove e quando questa gente si è inginocchiata per la atroce uccisione di Pamela Mastropietro o Desirè Mariottini? Come anche di tante altre vittime della violenza delle risorse “boldriniane”.

uomini piccoli in momenti tragici. Una conversazione con il professor Augusto Sinagra

I momenti drammatici mettono in luce inevitabilmente i pregi e i difetti di un paese. La crisi epidemica e la paralisi economica hanno evidenziato l’abnegazione di tanti cittadini, ma soprattutto la mediocrità del ceto politico e di gran parte della classe dirigente, la precarietà degli assetti istituzionali. L’emergere di alcune figure politiche e di un buon numero di validi professionisti non riesce a compensare la sensazione di inadeguatezza. Il fatto di essere in buona compagnia in altre parti del mondo non è motivo di consolazione. Buon ascolto_Giuseppe Germinario

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