Il vento di Bibbiano_ne parliamo con Francesco Cattani e Paolo Roat

Per anni la gestione degli affidamenti dei minori ha potuto procedere sotto traccia, come un fiume carsico. Troppi anni che hanno permesso il consolidarsi di una fitta rete ispirata da linee di condotta intrise di atmosfere orwelliane. Una rete che si è nutrita di tragedie, forzature, connivenze a volte consapevoli a volte no, comunque giustificate da una vera e propria interpretazione patologizzante di un numero abnorme di comportamenti oggetto di terapie traumatiche e destabilizzanti, piuttosto che di protocolli educativi calibrati con la necessaria cautela. Una rete ben allignata in settori delicati dello Stato e della società. Il caso di Bibbiano si è librato come un vento in grado di sollevare la troppa polvere che ha coperto sinora pratiche che, coperte dall’aura di una nobile missione, definire scandalose è riduttivo per la loro dimensione e per la tragica “normalità” nel tempo durante il quale continuano a perpetuarsi sino ad alimentare una vera e propria “filiera psichiatrica” 

Buon ascolto_Giuseppe Germinario

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minori allontanati dalle famiglie. Cosa è cambiato dopo Bibbiano?_con Paolo Roat

L’inchiesta sui minori allontanati dalle famiglie a Bibbiano ha suscitato profonda emozione e sollevato profonde inquietudini. Qualcosa è cambiato nell’attenzione e nelle procedure; niente nel mondo politico. L’ambito entro il quale è possibile intraprendere i provvedimenti più organici tesi ad eliminare sopraffazioni ai danni di famiglie e bambini ed insidiare condotte da regimi totalitari. Come una visione patologizzante dei comportamenti può trasformarsi per inerzia in una struttura burocratica di controllo e sopraffazione che deve riprodursi incessantemente. Buon ascolto_Giuseppe Germinario