Dagli amici mi guardi Iddio…di WS
In questo articolo https://italiaeilmondo.com/2026/07/15/il-nuovo-terzo-fronte-la-cina-si-prepara-in-silenzio-alla-guerra-di-simplicius/ Simplicius solleva due importanti argomenti poco trattati a margine dello SVO: la questione “Starlink” e “l’alleanza” russo-cinese
Cominciamo da questo secondo argomento e sgombriamo subito il campo dalle solite bugie americane. NON esiste NESSUNA alleanza tra Cina e Russia perché si tratta di “giocatori “ INDIPENDENTI che hanno a che fare con lo stesso “bullo” ma da posizioni geopolitiche diverse; hanno sempre contemplato un possibile confronto strategico tra di loro , cosa per altro ammessa dallo stesso autore quando parla del “terzo fronte “ cinese degli anni 60-70 quando addirittura i due paesi erano entrambi “comunisti” e i rapporti di forza economici erano rovesciati.
Quindi mi sembra abbastanza ovvio che una Cina, che ha saputo trarre il suo massimo vantaggio dalla “guerra fredda” prima e dalla globalizzazione americana poi, si stia altrettanto abilmente preparando per questa INEVITABILE WW3 .. cercando però di entrarvi il PIU’ TARDI POSSIBILE!
Ed infatti la Cina ora sta sostanzialmente lucrando sulle “disgrazie” russe ( e iraniane) da una posizione di effettiva “neutralità” consistente nel commerciare con tutti per trarne il massimo vantaggio ma facendo attenzione a due cose:
1) Non compromettersi geopoliticamente
2) Non permettere che ne la Russia ne l’ Iran crollino in mani U$raeliane.
Quindi le sue mosse sono abbastanza semplici . Non farsi tirare mai la giacchetta da nessuno , impedendo che nessuno vinca in una guerra sempre più lunga in cui la Cina ottiene ottimi affari prendendo tutti alla gola mentre discretamente si prepara per l’ inevitabile PEGGIO.
Una posizione abbastanza facile da tenere perché sostanzialmente “onesta” agli occhi di tutti gli osservatori; ragione per cui l’ affermazione di una
cooperazione tra Mosca e Pechino (che) sta consentendo alle forze russe di stare al passo con le innovazioni ucraine, mentre la Cina ottiene l’opportunità di testare i propri prodotti in condizioni di combattimento
è sostanzialmente la solita bugia americana tesa a stanare la Cina da questa sua comoda posizione Perché NON c’ è nessuno aiuto militare diretto dalla Cina alla Russia in quanto né la Russia lo richiede, né la Cina sarebbe disposta a darlo realmente perché la politica cinese è solo quella di mantenere più a lungo possibile uno stallo di guerra lucrando al massimo con il commercio richiesto da ENTRAMBE le “parti” .
E qui veniamo alla questione “ Starlink” che è attualmente l’asso nella manica che tiene a galla la NATO-Ucraina e su cui Russia e Cina possono anche collaborare mettendoci la prima la sua grande esperienza nella elettronica di potenza e la seconda la sua immensa base industriale sostenuta da un esercito di STEM inarrivabile per numero e qualità.
Ma strategicamente questo ” Starlink” è un problema “secondario” in quanto è ovvio che il giorno che la Russia dovesse reagire con una guerra DIRETTA alle continue provocazioni NATO “Starlink” non durerebbe 24 ore sopra i cieli russi perché una volta che la Russia avrà deciso di far cadere gli ultimi veli “diplomatici” su questa aggressione che sta ricevendo dalla NATO userà i propri strumenti per spengere quella “rete”: le tecniche di emergenza di GUERRA di cui già dispone , ad esempio : una bomba H nella alta atmosfera sopra gli ostili stati europei confinanti per bruciare tutti i delicati circuiti elettrici di tutte le apparecchiature sottostanti ed in orbita
E qui veniamo ad una questione geostrategica poco trattata nemmeno dai migliori analisti quali Simplicius e che ulteriormente giustifica la “prudenza russa” nello SVO.
Nelle precedenti WW la Russia ha giocato sostanzialmente “ fair” finendo però sempre sostanzialmente “buggerata” dai suoi “ cari partners” il cui scopo recondito era di farla COMUNQUE “fuori”.
Solo la feroce energia di Stalin ha permesso all’ URSS di uscire “vincitore” dalla WW2 ma il prezzo è stato altissimo ed è stato pagato a carissimo prezzo due generazioni dopo , perché l’EFFETTIVA ritirata russa del 1991 è stata molto più disastrosa di quella leninista della “ pace di Brest-Litovski”; questa fu una perdita di terre “non russe”. La vergognosa dissoluzione de l’ URSS al contrario lasciò “fuori dalla Russia ” un quarto del popolo russo cosa che è la principale ragione per cui oggi la Russia sta impantanata in Ucraina.
Quindi riassumendo, quale “fiducia” oggi la Russia potrebbe riporre nei suoi “cari partners” siano essi gli ex “amici americani” o gli ex “compagni cinesi” ?
Chi pensa che Putin abbia veramente creduto allo “ spirito di Anchorage” o che creda davvero a l’ esistenza dei BRICS offende la sua intelligenza.
Putin sa benissimo che TUTTI vogliono “un pezzo di Russia “ e , incastrato con un piede in Ucraina , cerca di non agitarsi troppo per non finirci dentro con una “gamba intera” , perché purtroppo si trova di nuovo a dover risolvere il problema che inghiottì prima Nicola e a cui poi Stalin sfuggì a mala pena avendo di sicuro del problema una maggior comprensione ma molte meno risorse per fronteggiarlo.
Certo, alla fine un Putin sempre più “incastrato” potrà sempre rovesciare il tavolo e portare il mondo con se, ma quella lo capite che non è una “soluzione” , vero?
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