Da Apollo, a Musk, passando per Artemis_di Gianfranco Campa

DA APOLLO, A MUSK, PASSANDO PER ARTEMIS! La corsa alla colonizzazione spaziale è ripartita

Nella mitologia greca Artemide era figlia di Zeus e sorella gemella di Apollo.

Il fratello Apollo l’ha preceduta sulla Luna, ora tocca ad Artemide seguirlo sulla stessa scia, dalla Terra alla Luna, passando da Cape Canaveral e da Starbase.

E così che, quasi in sordina, dopo ripetuti ritardi, problemi tecnici, costi esorbitanti, la NASA ha lanciato martedì scorso la missione Artemis 1, appunto verso la luna. La missione circumnavigherà la luna con la sonda Orion senza essere umani a bordo, per poi rientrare sulla terra. Questa dovrebbe essera la prima di molte altre missioni  impegnate, questa volta, da equipaggi umani. L’obiettivo eventualmente è di sbarcare un uomo (una donna?)  sulla Luna; sarebbe il ritorno degli esseri umani sul satellite terrestre.

La prima volta che abbiamo circumnavigato la Luna è stato con Apollo 8, la notte di Natale del 24 Dicembre 1968. Per certi versi l’Apollo 8 è stata più importante e storica del più famoso Apollo 11, con il quale sbarcarono sul suolo lunare due astronauti: Neil Armstrong e Buzz Aldrin.

Mentre Apollo 11 è rimasto impresso nella storia dell’umanità, la missione dell’Apollo 8 è in gran parte, ai più, sconosciuta. Ma fu proprio la missione dell’Apollo 8 ad aprire la strada a tutte le successive missioni che si susseguiranno sul suolo lunare.

Apollo 8 fu il pioniere, l’apripista, al successo dell’intero programma spaziale Apollo.

Con Apollo 8 era la prima volta che gli esseri umani, in carne e ossa, lasciavano l’orbita terrestre per avventurarsi negli ignoti spazi siderali dell’universo, senza aver valutato appieno i rischi che i tre astronauti, Frank Borman, James Lovell e William Anders, avrebbero potuto passare.

Per la prima volta, gli astronauti sono stati in grado di vedere nella sua interezza la  Terra dallo spazio.

Fu la prima volta che fotografammo il sorgere della terra sull’orizzonte lunare in quella notte di Natale del 1968.

Con Apollo 8 fu la prima volta che osservammo e fotografammo la parte nascosta della Luna.

Apollo 8 fu una missione rischiosissima ma necessaria visto che gli Americani all’epoca credevano di non avere il lusso di aspettare. I bollettini di intelligence dicevano che i Sovietici erano pronti a lanciare una missione lunare con il razzo N1. E così fu presa la decisione di accelerare i tempi e andare direttamente sulla luna saltanto alcuni processi di collaudo della missione Apollo.

Nel 1968 l’America era una nazione molto diversa da oggi; più dinamica, più intraprendente, più disposta all’avventura. Un’America che non aveva ancora esaurito l’impeto pionieristico dei suoi antenati.

Oggi è tutto cambiato! Così Artemis 1, senza equipaggio, arriva a circumnavigare la luna emulando la storica missione di Apollo 8. Ma a differenza di Apollo, a parte il compito di circumnavigare la Luna senza equipaggio, Artemis di storico non ha quasi niente.

La missione Apollo era composta da 4 elementi fondamentali. In cima al razzo Saturn V c’era la navicella Apollo, composta da; il Modulo di Servizio (per i sistemi di propulsione e di supporto del veicolo spaziale), la Navicella del Modulo di Comando (gli alloggi dell’equipaggio e la sezione di controllo del volo) e la Navicella del Modulo Lunare (per portare due membri dell’equipaggio sulla superficie lunare, sostenerli sulla Luna e riportarli nell’orbita lunare).

La missione Artemis 1 è composta da due elementi fondamentali; il razzo SLS (Space Launch System), il razzo mammuth al centro di tante polemiche e controversie e la navicella di comando Orion.

Nel 2024 la seconda missione Artemis 2 trasporterà i primi quattro astronauti ospiti della capsula Orion, lanciata dal SLS, verso la Luna, all’interno della quale, durante la missione di circa dieci giorni, l’equipaggio completerà la circumnavigazione lunare e tornerà sulla Terra.

Nel 2025 Artemis 3 vedrà lo sbarco degli uomini sulla superficie lunare. A condizione, naturalmente, che le missioni precedenti abbiano avuto successo. In questa missione il sistema Artemis si arricchirà di un altro importantissimo elemento, il Modulo Lunare, necessario agli astronauti per atterrare e rientrare dal suolo lunare. Gli astronauti stessi dovrebbero rimanere sulla luna per circa una settimana.

Mentre in Italia  e in Europa si tessono le lodi al contributo Italiano ed europeo alla missione Artemis, contributi minori rispetto a quelli americani, la NASA, pur riconoscendo il ruolo europeo alla missione con un “Ampliare le nostre partnership commerciali e internazionali”, sul suo sito rende chiaro lo scopo reale del programma Artemis: “Stabilire la leadership americana e una sua  presenza strategica sulla Luna espandendo al contempo l’impatto economico globale degli Stati Uniti” con buona pace dei buontemponi nostrani che ancora credono alla favola di alleanze e strategie comuni. Strategie comuni e alleanza si, ma solo se il maggior beneficiario di questi intrecci siano sempre gli Stati Uniti d’America. (https://www.nasa.gov/what-is-artemis).

Ho accennato al fatto che Artemis di storico e di rivoluzionario non abbia quasi niente. Mentre si celebra la missione di Artemis, il sistema di lancio SLS è già superato. Il suo destino è già segnato.

In questo eccellente articolo, ERIC BERGER spiega il vero stato della corsa allo spazio in chiave Americana; il futuro appartiene a Elon Musk, non alla NASA.

 

Qui la traduzione della sintesi dell’articolo:

“L’aspetto più impegnativo di quasi tutti i veicoli di lancio sono i suoi motori .Il razzo SLS utilizza i motori rimasti dal programma dello space shuttle. I suoi booster montati lateralmente sarebbero versioni leggermente più grandi di quelli che hanno alimentato la navetta spaziale Shuttle per tre decenni. La parte più recente del veicolo sarebbe il suo grande stadio centrale, che ospita idrogeno liquido e serbatoi di carburante con l’ossigeno necessario ad alimentare i quattro motori principali del razzo. Ma anche questa componente è derivata. Il diametro di 8,4 metri del core stage era identico al serbatoio esterno dello space shuttle, che trasportava gli stessi propellenti per i motori principali dello shuttle.

Il programma missilistico SLS della NASA è stato un disastro fin dall’inizio. È stato efficiente in particolare in una cosa: distribuire posti di lavoro a grandi appaltatori aerospaziali negli stati dei principali leader dei comitati del Congresso. Per questo motivo, i legislatori hanno causato anni di ritardi, un raddoppio dei costi di sviluppo a oltre $ 20 miliardi a scapito della disponibilità di razzi molto più economici e riutilizzabili, costruiti dal settore privato.

Quindi eccoci qui, quasi una dozzina di anni dopo la firma di quell’atto di autorizzazione, con la NASA finalmente pronta a lanciare il razzo SLS. L’agenzia ha impiegato 11 anni per passare dal nulla alla Luna. Ci sono voluti 12 anni per passare dall’avere tutti gli elementi costitutivi di un razzo a  esibirlo sulla rampa di lancio, pronto per un volo di prova senza equipaggio.

Rimane difficile celebrare un razzo che, per molti versi, è responsabile di un decennio perduto di esplorazione spaziale statunitense. I costi finanziari del programma sono stati enormi. Tra il razzo, i suoi sistemi di terra e il lancio della navicella Orion in cima alla pila, la NASA ha speso decine di miliardi di dollari. Ma direi che i costi delle opportunità perse sono ancora più alti. Per un decennio, il Congresso ha diretto l’attenzione dell’esplorazione della NASA verso un programma simile ad Apollo, con un enorme veicolo di lancio, utilizzando la tecnologia degli anni ’70 per i suoi motori, serbatoi e booster.

La conseguente ricerca di un credibile programma di esplorazione dello spazio ha dominato i programmi di volo spaziale umano della NASA negli ultimi due decenni e alla fine ci ha portato al razzo SLS e al programma Artemis Moon.

Nel frattempo ci sono stati anche altri due macro trend molto importanti. Uno è l’ascesa del volo spaziale commerciale con la sua profusione di razzi e satelliti. SpaceX, fondata nel 2002, è l’esempio di questo nuovo movimento spaziale.

L’altro cambiamento radicale è stato l’ascesa del programma spaziale cinese, che ha portato in orbita il suo primo astronauta nel 2003.

Dopo il disastro della Columbia, il presidente Bush ha fissato grandi obiettivi per la NASA: completare la Stazione Spaziale Internazionale entro il 2010 e ritirare il vecchio shuttle spaziale; far volare un veicolo con equipaggio nello spazio profondo (che in seguito sarebbe stato chiamato Orion) entro il 2014 e riportare gli esseri umani sulla Luna entro il 2020 con il Constellation Program. La NASA ha terminato la ISS e ha ritirato la navetta entro il 2011, ma ha fallito gli altri obiettivi.

Le ragioni sono complicate, ma direi che l’ostacolo maggiore proveniva da grandi appaltatori aerospaziali come Boeing, Lockheed Martin e Northrop Grumman i quali insistevano per ottenere grandi pezzi della torta dei finanziamenti utilizzando l’influenza del Congresso per ottenere ciò che volevano.

Questi tre eventi – la fine della Columbia, la fondazione di SpaceX e il primo volo spaziale umano in Cina – segnano l’inizio dell’era moderna dei voli spaziali. Ho avuto un posto privilegiato in prima fila rispetto ai cambiamenti dovuti a questi eventi negli ultimi due decenni, ed è stato affascinante osservare l’impresa statunitense di volo spaziale umano passare finalmente da un modello che era più o meno consolidato negli anni ’60 e gli anni ’70 in un’era moderna, dinamica e innovativa. Ma non è stato facile arrivarci.

Nel 2009, ho iniziato a coprire giornalisticamente a tempo pieno il tema dello spazio per il quotidiano Houston Chronicle. Con l’avvicinarsi del 40° anniversario dell’atterraggio dell’Apollo 11 sulla Luna, chiamai Chris Kraft, il primo e leggendario direttore di volo della NASA. Ho raccolto alcune citazioni e, verso la fine dell’intervista, ci siamo resi conto che eravamo praticamente vicini di casa a Clear Lake.

“È molto costoso da progettare, è molto costoso da sviluppare” riferendosi al SLS; così mi disse quasi un decennio fa. “Quando inizieranno seriamente a svilupare il razzo, il budget andrà in tilt. Faranno emergere tutti i problemi tecnici e di sviluppo, facendo salire i costi di sviluppo. Poi ci sono i costi operativi di quella bestia (SLS), che mangerà viva la NASA . Non saranno in grado di farlo volare più di una volta all’anno, ammesso che otterranno il budget per farlo. Quindi quello che ti ritrovi è una bestia di razzo, che non puoi costruire perché non hai i soldi per farlo e anche  se ce l’avessi non puoi farlo funzionare”.

Le sue argomentazioni, si sono dimostrate quasi del tutto corrette; mi avevano in quel momento convinto. Ho iniziato a farmi un nome come giornalista dello spazio scrivendo in modo critico e in modo incisivo – sul programma SLS, in un momento in cui molti giornalisti del campo lo interpretavano in modo più neutrale.

Contattai l’allora amministratore della NASA, Charles Bolden. Gli chiesi perché la NASA avesse bisogno di un razzo per carichi pesanti quando SpaceX (Elon Musk) aveva iniziato a costruire il Falcon Heavy, che aveva circa il 70 percento della capacità di sollevamento del booster SLS a meno del 10 percento del costo. (Un lancio del Falcon Heavy costa circa $ 150 milioni. Un singolo lancio del razzo SLS costa almeno $ 2 miliardi per l’intero anno.)

‘Siamo onesti’, disse Bolden in risposta. ‘Non abbiamo un veicolo per carichi pesanti disponibile nel privato. Il Falcon 9 Heavy potrebbe un giorno diventare operativo. E` sul tavolo di progettazione; in questo momento l’unica soluzione  reale è  SLS che è invece in costruzione.’

Il Falcon Heavy ha volato per la prima volta nel 2018 ed è ora disponibile per uso commerciale. Il commento di Bolden è diventato un meme.

Quello che è successo con il programma SLS negli anni successivi non dovrebbe sorprendere nessuno. Il livello di finanziamento del programma è costantemente aumentato e il suo sviluppo è stato allungato. Il meccanismo di contrattazione cost-plus utilizzato dalla NASA per finanziare lo sviluppo del veicolo incentiva Boeing e altri appaltatori a spendere più tempo e denaro lavorando su un veicolo perché ottengono più commissioni per un periodo più lungo. La SLS è stata venduta al pubblico come un razzo che sarebbe stato sviluppato nei tempi e con un budget contenuto perché era un derivato dello shuttle e utilizzava hardware tradizionale. Il suo contratto cost-plus predisponeva che accadesse il contrario.

Per la grande industria aerospaziale, quindi,  la pacchia dei contratti statali potrebbe finire. Uno dei cambiamenti radicali che abbiamo visto nell’industria aerospaziale negli ultimi due decenni è l’ascesa di nuovi attori. SpaceX è il più notevole tra loro, ed è senza dubbio il più dirompente, ma è tutt’altro che l’unico concorrente.

Il commento di Bolden fa sorridere col senno di poi perché Falcon Heavy ha battuto il razzo SLS in orbita di almeno quattro anni e mezzo. Ma è anche significativo che anche il razzo di nuova generazione di SpaceX, il veicolo Starship, stia per offuscare il razzo SLS. Se Starship raggiungerà anche solo la metà del suo potenziale, supererà il razzo SLS in ogni modo possibile. È più potente, molto meno costoso e completamente riutilizzabile; può essere lanciato centinaia di volte all’anno, non una sola volta.

Chi quest’anno si è concentrato sulla “corsa allo spazio” tra SLS e Starship ha colto il segno. La vera domanda non è quale dei due razzi super pesanti venga lanciato per primo. L’interrogativo giusto è “quante astronavi  Starship lancerà tra il primo e il secondo volo del razzo SLS?”

Nominalmente, la seconda missione SLS dovrebbe volare nel 2024, ma probabilmente scivolerà nel 2025. In teoria, Starship potrebbe lanciare una dozzina di volte tra oggi e il 2025. Forse 30 volte. Forse ancora di più. Più di un decennio fa, la commissione Augustine ha affermato che la NASA dovrebbe individuare una capacità operativa sostenibile. I razzi riutilizzabili a basso costo sono, chiaramente, la nuova traiettoria sostenibile della NASA.

E la NASA sta già valutando questo futuro. Dopo aver assegnato i contratti SLS e Orion, da allora ha  quasi esclusivamente firmato  contratti “a prezzo fisso” per altri elementi dei suoi programmi di esplorazione con compagnie private, SpaceX principalmente. Attraverso questi contratti, la NASA si è spostata maggiormente verso l’acquisto di servizi dall’industria spaziale commerciale statunitense invece di essere coinvolta direttamente in  ogni fase del processo di sviluppo spaziale.

“Questa è stata una cosa davvero strana”, ha detto Kathy Lueders, che guida l’esplorazione umana operativa per la NASA, “La NASA ha avuto difficoltà a passare dal dire ‘Sono io quello che fa tutto’ a riconoscere ‘lasciamolo fare ad altri'”.

Ma di quello sforzo ne è valsa la pena. Lueders ha spiegato che la NASA sta lavorando con l’industria privata per creare quanti più tipi di partnership possibile per soddisfare le esigenze delle sue varie missioni. L’obiettivo è aiutare l’industria a capire di cosa ha bisogno la NASA e quindi cercare di acquistare servizi che quelle aziende possono anche vendere ad altri clienti spaziali. Ciò incentiva l’industria privata a investire autonomamente in queste tecnologie e fornisce prodotti tempestivi a basso costo.

“Lo facciamo perché riteniamo che sia importante per noi come nazione mantenere la nostra leadership nello spazio”, ha affermato Lueders. “Ogni nazione nel mondo è ammirata di come abbiamo creato queste nuove relazioni con la nostra industria commerciale”.

La NASA lo ha dimostrato nell’aprile 2021 quando l’agenzia ha selezionato l’astronave di SpaceX come “sistema di atterraggio umano” per il programma Artemis Moon. Questo era quasi inimmaginabile solo un paio di anni fa, ma ora l’ambizioso veicolo Starship è saldamente sul percorso critico della NASA verso la Luna. Per ora, Starship si limiterà a traghettare gli astronauti sulla Luna dall’orbita lunare e tornare indietro. Ma non è troppo difficile prevedere gli astronauti che alla fine si lanciano dalla Terra in Starship e vi ritornano allo stesso modo. Se si potrà dimostrare che Starship è sicuro ed efficace – ancora qualche se, per ulteriorecautela- sarà di gran lunga superiore a SLS e Orion in termini di costi, riutilizzabilità e cadenza.

L’ironia è che il Congresso ha accettato di finanziare Starship a $ 2,9 miliardi per lo sviluppo e un paio di missioni lunari. È meno di quanto la NASA spende ogni anno per i costi di sviluppo di SLS e Orion, ma è comunque significativo. E, cosa più importante, nel finanziare Starship, il

Congresso sta finanziando il razzo che un giorno quasi sicuramente metterà fuori servizio il suo amato booster SLS.

La realtà è che lo spazio commerciale privato ha già vinto la guerra dei razzi. La tendenza del settore sembra essere irrevocabilmente diretta verso il riutilizzo. Oltre a Starship, Blue Origin sta costruendo un razzo gigante, New Glenn, destinato ad avere un primo e un secondo stadio completamente riutilizzabili. Relativity Space sta costruendo il gigantesco razzo Terran R completamente riutilizzabile. L’erede della compagnia missilistica United Launch Alliance, di proprietà di Boeing e Lockheed Martin, sta studiando il riutilizzo dei motori principali sul suo nuovo razzo Vulcan. Perfino l’Europa – la vecchia e noiosa Europa istituzionale! – sta cercando di sviluppare un razzo riutilizzabile per carichi pesanti nel prossimo decennio.

 

Il motivo per cui dico che SLS è stata una delle cose migliori che sono successe alla NASA è semplice. Col senno di poi, è il prezzo politico che l’agenzia ha dovuto pagare per portare il Congresso a riconoscre un vero programma di esplorazione dello spazio piu efficiente e meno costoso.

Il  Congresso ha finanziato sempre più altri elementi privati necessari per completare Artemis, tra cui il lander lunare di SpaceX e le tute spaziali per la superficie lunare. Ora come ora, il Congresso non ha un piano per salvare Artemis se la NASA decidesse si abbandonare il razzo SLS e la  navicella Orion. Quindi, grazie a queste nuove collaborazioni col settore privato, la NASA potrà sviluppare un piano per lanciare gli esseri umani sulla Luna e forse, un giorno, su Marte, con o senza SLS.

Se il razzo SLS funziona bene, allora può fungere da traspostatore  pesante provvisorio mentre SpaceX e le altre entità private continuano a lavorare sui loro sistemi di lancio rivoluzionari. Man mano che saranno collaudati, l’uso di SLS e, alla fine, di Orion diventerà obsoleto. Potrebbe succedere in tre anni. O cinque. O 10. Non importa. Ad un certo punto, la NASA si ritroverà con un vero e proprio programma per lo spazio profondo e senza bisogno di razzi imposti dal Congresso.

Quindi grazie, grosso razzo arancione, per aver lubrificato la rampa di lancio. Buona fortuna con la tua arrampicata gravitazionale.  Staremo tutti a guardare e tiferemo per te, anche se non tutti piangeremo la tua fine.”

https://arstechnica.com/science/2022/08/the-sls-rocket-is-the-worst-thing-to-happen-to-nasa-but-maybe-also-the-best/

Qui sotto la traduzione dell’articolo di riferimento

 

Il razzo SLS è la cosa peggiore che possa capitare alla NASA, ma forse anche la migliore?

“Questa è stata una cosa davvero dura.”

Il razzo del sistema di lancio spaziale della NASA all'LC-39B, in preparazione al decollo alle 8:33 ET del 29 agosto 2022.
Ingrandisci / Il razzo del sistema di lancio spaziale della NASA all’LC-39B, si prepara a decollare alle 8:33 ET del 29 agosto 2022.
Trevor Mahlmann

Il 29 luglio 1958 il presidente Eisenhower firmò la legge istitutiva della National Aeronautics and Space Administration. All’epoca gli Stati Uniti avevano messo in orbita circa 30 kg di piccoli satelliti. Meno di 11 anni dopo, Neil Armstrong e Buzz Aldrin sbarcarono sulla Luna.

Il presidente Obama ha firmato un atto di autorizzazione della NASA l’11 ottobre 2010. Tra le sue disposizioni, la legge prevedeva che la NASA creasse il razzo Space Launch System e lo preparasse per il lancio nel 2016. Sembrava ragionevole. A quel tempo, la NASA lanciava razzi, anche molto grandi, da mezzo secolo. E in un certo senso, questo nuovo razzo SLS era già stato costruito.

L’aspetto più impegnativo di quasi tutti i veicoli di lancio sono i suoi motori. Nessun problema: il razzo SLS utilizzerebbe i motori rimasti dal programma dello space shuttle. I suoi booster montati lateralmente sarebbero versioni leggermente più grandi di quelli che hanno alimentato la navetta per tre decenni. La parte più recente del veicolo sarebbe il suo grande stadio centrale, che ospita serbatoi di carburante a idrogeno liquido e ossigeno per alimentare i quattro motori principali del razzo. Ma anche questa componente era derivata. Il diametro di 8,4 metri del core stage era identico al serbatoio esterno dello space shuttle, che trasportava gli stessi propellenti per i motori principali dello shuttle.

Ahimè, la costruzione non è stata così facile. Il programma missilistico SLS della NASA è stato un disastro fin dall’inizio. È stato efficiente proprio in una cosa, distribuendo posti di lavoro a grandi appaltatori aerospaziali negli stati dei principali leader dei comitati del Congresso. Per questo motivo, i legislatori hanno trascurato anni di ritardi, un costo di sviluppo più che raddoppiato a oltre $ 20 miliardi e la disponibilità di razzi molto più economici e riutilizzabili costruiti dal settore privato.

Quindi eccoci qui, quasi una dozzina di anni dopo la firma di quell’atto di autorizzazione, e la NASA è finalmente pronta a lanciare il razzo SLS. L’agenzia ha impiegato 11 anni per passare dal nulla alla Luna. Ci sono voluti 12 anni per passare dall’avere tutti gli elementi costitutivi di un razzo ad averlo sulla rampa di lancio, pronto per un volo di prova senza equipaggio.

Ho emozioni decisamente contrastanti.

I booster montati lateralmente sul razzo SLS derivano dal programma dello space shuttle
Ingrandisci / I booster montati lateralmente sul razzo SLS derivano dal programma dello space shuttle
Trevor Mahlmann

Con il lancio a pochi giorni di distanza, sono incredibilmente felice per le persone della NASA e delle compagnie spaziali che hanno lavorato sodo, tagliato la burocrazia, gestito migliaia di requisiti e realizzato questo razzo. E non vedo l’ora di vederlo volare. Chi non vorrebbe vedere un enorme razzo di Brobdingnagian consumare milioni di chilogrammi di carburante e spezzare i legami scontrosi della gravità terrestre?Sul lato meno felice, rimane difficile celebrare un razzo che, per molti versi, è responsabile di un decennio perduto di esplorazione spaziale statunitense. I costi finanziari del programma sono stati enormi. Tra il razzo, i suoi sistemi di terra e il lancio della navicella Orion in cima alla pila, la NASA ha speso decine di miliardi di dollari. Ma direi che i costi di opportunità sono più alti. Per un decennio, il Congresso ha spinto l’attenzione dell’esplorazione della NASA verso un programma simile ad Apollo, con un enorme veicolo di lancio che è completamente esaurito, utilizzando la tecnologia degli anni ’70 nei suoi motori, serbatoi e booster.

In effetti, alla NASA è stato detto di guardare indietro quando la vivace industria spaziale commerciale di questo paese era pronta a spingere verso voli spaziali sostenibili costruendo grandi razzi e facendoli atterrare, o immagazzinando propellente nello spazio o costruendo rimorchiatori riutilizzabili per andare avanti e indietro tra la Terra e la Luna. È come se il Congresso avesse detto alla NASA di continuare a stampare giornali in un mondo con Internet a banda larga.

Non doveva essere così. In effetti, una manciata di visionari leader della politica spaziale ha cercato di fermare lo spreco, ma è stata respinta dall’industria della difesa e dai suoi alleati al Congresso.

Per me personalmente, questa è anche la fine di un’era. In molti modi, questo razzo ha rispecchiato la mia carriera di giornalista e scrittore che si occupa dell’industria spaziale. Quindi, mentre ci avviciniamo a questo lancio epocale, voglio raccontare la storia, la vera storia, sull’origine e su dove sta andando. Sosterrò che il razzo SLS è la cosa peggiore, e forse allo stesso tempo la cosa migliore, che sia mai capitata alla NASA.

Credo che questa storia possa ancora avere un lieto fine.

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Come le animazioni del Protocollo Callisto hanno preso vita con il Motion Capture

Torna all’inizio

Ho scritto del programma spaziale per due decenni, a partire dal disastro dello space shuttle Columbia nel febbraio 2003. Questa tragedia ha costretto i responsabili delle politiche spaziali con sede a Washington, DC, a fare i conti con la fine del programma dello space shuttle e decidere cosa avrebbe fatto la NASA in seguito. .

La conseguente ricerca di un credibile programma di esplorazione dello spazio profondo ha dominato i programmi di volo spaziale umano della NASA negli ultimi due decenni e alla fine ci ha portato al razzo SLS e al programma Artemis Moon. Ci sono stati anche altri due macrotrend molto importanti. Uno è l’ascesa del volo spaziale commerciale e la sua profusione di razzi e satelliti. SpaceX, fondata nel 2002, è l’esempio di questo nuovo movimento spaziale. L’altro cambiamento radicale è stato l’ascesa del programma spaziale cinese, che ha portato in orbita il suo primo astronauta nel 2003.

Questi tre eventi – la fine della Columbia , la fondazione di SpaceX e il primo volo spaziale umano in Cina – segnano l’inizio della moderna era dei voli spaziali. Ho avuto un posto privilegiato in prima fila rispetto ai cambiamenti causati da questi eventi negli ultimi due decenni, ed è stato affascinante vedere l’impresa statunitense di volo spaziale umano passare finalmente da un modello che era più o meno consolidato negli anni ’60 e Gli anni ’70 in un’era moderna, dinamica e innovativa. Ma non è stato facile arrivarci.

Dopo il disastro della Columbia , il presidente Bush ha fissato grandi obiettivi per la NASA: completare la Stazione Spaziale Internazionale entro il 2010 e ritirare il vecchio shuttle spaziale, far volare un veicolo dell’equipaggio nello spazio profondo (che in seguito sarebbe stato chiamato Orion) con gli astronauti entro il 2014 e riportare gli esseri umani a la Luna entro il 2020 con il Constellation Program. La NASA ha terminato la ISS e ha ritirato la navetta entro il 2011, ma ha fiutato gli altri obiettivi. Le ragioni sono complicate, ma direi che l’ostacolo maggiore proveniva da grandi appaltatori aerospaziali come Boeing, Lockheed Martin e Northrop Grumman che insistevano per ottenere grandi pezzi della torta dei finanziamenti e avere l’influenza del Congresso per ottenere ciò che volevano.

Gli appaltatori – non è il caso di chiamarli Big Aerospace, poiché sono tutti tra i principali appaltatori della difesa degli Stati Uniti – hanno vinto la loro prima battaglia nel 2005. Mentre la NASA cercava il modo migliore per riportare gli astronauti nello spazio profondo, la scelta era tra un sistema di trasporto derivato dallo space shuttle o funzionante con gli esistenti razzi Atlas e Delta utilizzati dalle forze armate statunitensi, i cosiddetti Evolved Expendable Launch Vehicles. Alla fine, la NASA ha deciso  di costruire razzi utilizzando i propri componenti dello shuttle. Convenientemente, questo piano prometteva la maggior parte dei soldi per lo sviluppo per i grandi appaltatori.

In un’analisi di questo approccio, il noto scienziato lunare Paul Spudis ha scritto che mentre l’architettura Constellation potrebbe alla fine funzionare, ha richiesto molti più finanziamenti di quelli disponibili. La riluttanza della NASA ad adottare possibili alternative, ha concluso, è diventata “una camicia di forza programmatica”. L’alternativa preferita di Spudis era quella di utilizzare i razzi Atlas e Delta disponibili in commercio e sviluppare depositi di propellente in orbita per rifornirli di carburante per le missioni lunari.

Spudis aveva ragione. L’amministrazione Bush non si è mai battuta per i miliardi di dollari aggiuntivi necessari per Constellation, e il Congresso non aveva alcuna fretta di vedere progressi reali. Com’era prevedibile, un paio d’anni dopo, i programmi di sviluppo di Constellation erano in forte ritardo e fuori budget.

L’elezione del presidente Obama nel 2008 ha posto le basi per la seconda battaglia. Ha nominato il dirigente aerospaziale Norm Augustine per condurre una revisione degli sforzi di esplorazione umana della NASA. La prima frase di questo rapporto di 156 pagine era succinta e riassumeva il problema: “Il programma di volo spaziale umano degli Stati Uniti sembra essere su una traiettoria insostenibile”.

Di conseguenza, l’amministrazione Obama ha cercato un percorso sostenibile e ha chiesto aiuto all’industria spaziale commerciale. A quel punto, SpaceX aveva lanciato con successo il suo razzo Falcon 1 per la prima volta ed era a buon punto nello sviluppo del più grande razzo Falcon 9. Il CEO di Amazon Jeff Bezos stava investendo centinaia di milioni di dollari nella costruzione di un grande razzo a Blue Origin. E la United Launch Alliance stava valutando le opzioni per modernizzare i suoi razzi Atlas e Delta.

Nella sua richiesta di bilancio per l’anno fiscale 2011, l’amministrazione Obama ha cercato di cancellare i razzi Ares I e Ares V, così come Orion, e spendere invece 3,1 miliardi di dollari per finanziare lo sviluppo di un futuro sistema di lancio per carichi pesanti. In sostanza, questo denaro sarebbe stato conteso dall’industria privata, consentendo loro di svolgere attività di ricerca e sviluppo sulle tecnologie di propulsione. L’obiettivo era finalizzare i progetti di nuovi razzi commerciali entro il 2015 e iniziare a costruirli successivamente attraverso un partenariato pubblico-privato. Se questo programma fosse avvenuto, SpaceX Starship e i veicoli New Glenn di Blue Origin potrebbero già volare regolarmente.

Il Congresso era sbalordito, ovviamente, perché questo piano avrebbe ridotto il suo controllo sui finanziamenti lasciando competere le società private per gli appalti. Il contraccolpo alle proposte di Obama, sia da parte dei repubblicani che dei democratici, è stato tremendo.

“Dato che abbiamo proposto di rescindere contratti del valore di miliardi di dollari, la risposta negativa al budget non è stata sorprendente”, ha scritto l’allora vice amministratore della NASA, Lori Garver, nel suo libro Escaping Gravity . “Poiché la NASA non faceva parte di un’agenda nazionale più ampia da decenni, i suoi alfieri includevano senatori e rappresentanti autoselezionati con contratti e lavori esistenti nei loro distretti il ​​cui interesse principale era spesso mantenere lo status quo”.

Il Congresso, che aveva il potere della borsa, reagì. Ha concesso a malincuore alcune centinaia di milioni di dollari alla NASA per finanziare il “programma dell’equipaggio commerciale” che alla fine ha portato allo sviluppo dei veicoli Crew Dragon e Boeing Starliner di SpaceX. A sua volta, ha ottenuto oltre 3 miliardi di dollari all’anno per la navicella spaziale Orion e un nuovo razzo, lo Space Launch System. Questa volta il Congresso non ha scherzato. Ha scritto l’autorizzazione del razzo per garantire che i suoi appaltatori preferiti, tra cui Boeing e Northrop Grumman, ottenessero gran parte dell’azione.

Big Aerospace ha vinto la sua seconda grande battaglia in cinque anni sui piani di esplorazione dello spazio profondo della NASA, ed è stata una vittoria duratura. Tutto sommato, la NASA ha speso circa $ 50 miliardi in hardware e sistemi di terra Ares, Orion e SLS. Ma alla fine, questa potrebbe essere una vittoria di Pirro.

“SLS è reale”

Nel 2009, stavo iniziando a coprire lo spazio a tempo pieno per lo Houston Chronicle, oltre a riferire sulla scienza e sulla miriade di uragani della regione. Con l’avvicinarsi del 40° anniversario dell’atterraggio dell’Apollo 11 sulla Luna, ho chiamato Chris Kraft, il primo e più leggendario direttore di volo della NASA, da cui è stato nominato Mission Control a Houston. Ho raccolto alcune citazioni e, verso la fine dell’intervista, ci siamo resi conto che eravamo praticamente vicini di casa a Clear Lake.

Mi ha invitato a passare qualche volta e abbiamo stretto un’amicizia nel decennio successivo. (È morto all’età di 95 anni, appena sei giorni dopo il 50° anniversario dell’atterraggio dell’Apollo 11.) Ogni due mesi, andavo a casa sua nel pomeriggio, dopo la sua partita mattutina, e sorseggiavamo Coca -Cola nella sua tana al piano di sopra. A quel punto, Kraft aveva aspettato decenni che accadesse qualcosa con gli umani nello spazio profondo dai tempi di Apollo, e niente era successo. Quindi era frustrato.

A Kraft è piaciuta l’idea iniziale alla base del programma Constellation, ma ha visto i problemi che ha incontrato quando il finanziamento promesso si è esaurito. Quando il Congresso ha detto alla NASA di costruire il razzo SLS, non aveva niente di tutto ciò.

“È molto costoso da progettare, è molto costoso da sviluppare”, mi ha detto quasi un decennio fa. “Quando inizieranno effettivamente a svilupparlo, il budget andrà in tilt. Sorgono tutti i tipi di problemi tecnici e di sviluppo, che aumenteranno i costi di sviluppo. Poi ci sono i costi operativi di quella bestia , che mangerà vivi la NASA se ci arriveranno. Non saranno in grado di farlo volare più di una volta all’anno, se questo, perché non hanno il budget per farlo. Quindi quello che hai è una bestia di un razzo, che ti darebbe tutte queste capacità, che non puoi costruire perché non hai i soldi per costruirlo in primo luogo, e non puoi gestirlo se lo avessi.”

Le sue argomentazioni, che si sono rivelate del tutto corrette, mi hanno convinto in quel momento. Ho iniziato a farmi un nome come giornalista spaziale scrivendo in modo critico – e discuterei in modo incisivo – sul programma SLS in un momento in cui molti giornalisti spaziali lo interpretavano in modo più neutrale. Nel 2014, ho scritto una serie in sette parti sul Chronicle intitolata “Alla deriva”, con la tesi centrale che il programma per lo spazio profondo della NASA era fuori rotta.

Nella misura in cui la serie viene ricordata oggi, è a causa di una citazione che mi è stata data dall’allora amministratore della NASA Charles Bolden. Gli ho chiesto perché la NASA avesse bisogno di un razzo per carichi pesanti quando SpaceX aveva iniziato a costruire il Falcon Heavy, che aveva circa il 70 percento della capacità di sollevamento del booster SLS, a meno del 10 percento del costo. (Un Falcon Heavy sacrificabile costa circa $ 150 milioni. Un singolo lancio del razzo SLS costa almeno $ 2 miliardi all’anno.)

“Siamo molto onesti”, ha detto Bolden in risposta . “Non abbiamo un veicolo per carichi pesanti disponibile in commercio. Il Falcon 9 Heavy potrebbe un giorno nascere. È sul tavolo da disegno in questo momento. SLS è reale.”

Il Falcon Heavy ha volato per la prima volta nel 2018 ed è ora disponibile in commercio. Il commento di Bolden è diventato un meme .

Quello che è successo con il programma SLS negli anni successivi ad “Adrift” non dovrebbe sorprendere nessuno. Il livello di finanziamento del programma è aumentato e il suo sviluppo è stato allungato. Il meccanismo di contrattazione cost-plus utilizzato dalla NASA per finanziare lo sviluppo del veicolo incentiva Boeing e altri appaltatori a spendere più tempo e denaro lavorando su un veicolo perché ottengono più commissioni per un periodo più lungo. L’SLS è stato venduto al pubblico come un razzo che sarebbe stato sviluppato nei tempi e nel budget perché era un derivato dello shuttle e utilizzava hardware tradizionale. Il suo contratto cost-plus garantiva che accadesse il contrario.

Per tutti questi motivi, ma in particolare per i suoi costi di opportunità e per la sua natura retrospettiva, il razzo SLS è quasi la cosa peggiore che sia accaduta alla NASA negli ultimi sei decenni.

Aumento dello spazio commerciale

Per Big Aerospace, tuttavia, la festa potrebbe finire. Uno dei cambiamenti radicali che abbiamo visto nell’industria aerospaziale negli ultimi due decenni è l’ascesa di nuovi attori. SpaceX è il più notevole tra loro, ed è sicuramente il più dirompente, ma è tutt’altro che l’unico concorrente.

Il commento di Bolden è divertente col senno di poi perché Falcon Heavy ha battuto il razzo SLS in orbita di almeno quattro anni e mezzo. Ma è anche significativo che anche il razzo di nuova generazione di SpaceX, il veicolo Starship, abbia quasi battuto il razzo SLS in orbita. Se Starship raggiunge anche solo la metà del suo potenziale, supererà il razzo SLS in ogni modo possibile. È più potente, molto meno costoso e completamente riutilizzabile e può essere lanciato centinaia di volte all’anno, non una sola volta.

Chi quest’anno si è concentrato sulla “corsa allo spazio” tra SLS e Starship ha colto il punto. La vera domanda non è quale dei due razzi super pesanti venga lanciato per primo. Piuttosto, è “quante astronavi lanceranno tra il primo e il secondo volo del razzo SLS?”

Nominalmente, la seconda missione SLS dovrebbe volare nel 2024, ma probabilmente scivolerà nel 2025. In teoria, Starship potrebbe lanciarsi una dozzina di volte tra oggi e allora. Forse 30 volte. Forse di più. Più di un decennio fa, la commissione Augustine ha affermato che la NASA dovrebbe trovare una traiettoria sostenibile. I razzi riutilizzabili a basso costo sono, chiaramente, la traiettoria sostenibile della NASA.

E la NASA sta già acquistando questo futuro. Da quando ha concesso i contratti SLS e Orion, ha assegnato quasi esclusivamente contratti “a prezzo fisso” per altri elementi dei suoi programmi di esplorazione. Attraverso questi contratti, la NASA si è spostata maggiormente verso l’acquisto di servizi dall’industria spaziale commerciale degli Stati Uniti invece di fornire un design di alto livello e controllare ogni fase del processo di sviluppo.

“Questa è stata una cosa davvero dura”, ha detto Kathy Lueders, che guida l’esplorazione umana operativa per la NASA, alla conferenza ASCENDx a Houston ad aprile. “La NASA ha avuto difficoltà a passare dal dire ‘ Sono io quello che lo fa’ a ‘ Lo stiamo facendo'”.

Il razzo Falcon Heavy di SpaceX ha il 70 percento della capacità di sollevamento del razzo SLS, a meno di un decimo del costo.
Ingrandisci / Il razzo Falcon Heavy di SpaceX ha il 70 percento della capacità di sollevamento del razzo SLS, a meno di un decimo del costo.
Trevor Mahlmann

Ma quello sforzo è valsa la pena. Lueders ha spiegato che la NASA sta lavorando con l’industria per creare quanti più tipi di partnership possibili per soddisfare le esigenze delle sue varie missioni. L’obiettivo è aiutare l’industria a capire di cosa ha bisogno la NASA e quindi cercare di acquistare servizi che quelle aziende possono anche vendere ad altri clienti spaziali. Ciò incentiva l’industria privata a investire autonomamente in queste tecnologie e a fornire prodotti tempestivi a basso costo.

“Lo facciamo perché riteniamo che sia importante per noi come nazione per mantenere la nostra leadership nello spazio”, ha affermato Lueders. “Ogni nazione nel mondo è invidiosa del modo in cui abbiamo creato queste nuove relazioni con la nostra industria commerciale”.

La NASA lo ha dimostrato nell’aprile 2021 quando l’agenzia ha selezionato l’astronave di SpaceX come “sistema di atterraggio umano” per il programma Artemis Moon. Questo era quasi inimmaginabile anche un paio di anni fa, ma ora l’ambizioso veicolo Starship è saldamente sul percorso critico della NASA verso la Luna. Per ora, Starship si limiterà a traghettare gli astronauti sulla Luna dall’orbita lunare e tornare indietro. Ma non è troppo difficile vedere gli astronauti che alla fine si lanciano dalla Terra in Starship e vi ritornano allo stesso modo. Se si può dimostrare che Starship è sicuro ed efficace – ancora se, per essere sicuri – è di gran lunga superiore a SLS e Orion in termini di costi, riutilizzabilità e cadenza.

L’ironia è che il Congresso ha accettato di finanziare Starship a un livello di $ 2,9 miliardi per lo sviluppo e un paio di missioni lunari. È meno di quanto la NASA spende ogni anno per i costi di sviluppo di SLS e Orion, ma è comunque significativo. E, cosa più importante, nel finanziare Starship, il Congresso sta finanziando il razzo che un giorno quasi sicuramente metterà fuori servizio il suo amato booster SLS.

Dove andiamo da qui

La realtà è che lo spazio commerciale ha già vinto le guerre missilistiche. La tendenza del settore sembra essere irrevocabilmente diretta verso il riutilizzo. Oltre a Starship, Blue Origin sta costruendo un grande razzo, New Glenn, destinato ad avere un primo e un secondo stadio completamente riutilizzabili. Relativity Space sta costruendo il grande razzo Terran R completamente riutilizzabile. L’eredità della società missilistica United Launch Alliance, di proprietà di Boeing e Lockheed Martin, sta studiando il riutilizzo dei motori principali sul suo nuovo razzo Vulcan. Perfino l’Europa – la vecchia e noiosa Europa istituzionale! – sta cercando di sviluppare un razzo riutilizzabile per carichi pesanti nel prossimo decennio.

Il motivo per cui dico che SLS è stata una delle cose migliori che sono successe alla NASA è semplice. Col senno di poi, è il prezzo politico che l’agenzia ha dovuto pagare per portare il Congresso a bordo con un vero programma di esplorazione dello spazio profondo. Il programma Artemis, che è certamente il più “reale” programma di esplorazione umana dello spazio profondo della NASA dai tempi di Apollo, è stato creato dal vicepresidente Mike Pence e dall’allora amministratore Jim Bridenstine circa tre anni fa. Il Congresso ha accettato solo perché Bridenstine ha promesso di utilizzare il razzo SLS per tutti i lanci umani sulla Luna.

Da allora, il Congresso ha finanziato sempre più altri elementi necessari per rendere reale Artemis, tra cui il lander lunare di SpaceX e le tute spaziali per la superficie lunare. Per ora, il Congresso non acquisterà Artemis se la NASA si allontanerà dal razzo SLS e dalla navicella spaziale Orion. Quindi, grazie a questi programmi, la NASA ha un piano in buona fede per rimandare gli esseri umani sulla Luna e forse, un giorno, su Marte.

Quello che succede dopo si riduce all’esecuzione. Se il razzo SLS funziona bene, bene. Può fungere da sollevatore pesante provvisorio mentre SpaceX e i suoi fratelli continuano a lavorare sui loro grandi sistemi di lancio rivoluzionari. Man mano che saranno online, l’uso di SLS e alla fine di Orion diventeranno obsoleti. Potrebbe succedere in tre anni. O cinque. O 10. Davvero non importa. Ad un certo punto, la NASA si ritroverà con un vero e proprio programma per lo spazio profondo e senza bisogno di razzi imposti dal Congresso. Accadrà… che l’astronave è salpata.

Quindi grazie, grosso razzo arancione, per aver ingrassato i pattini. Buona fortuna per scalare quella collina gravitazionale la prossima settimana. Staremo tutti a guardare e tiferemo per te, anche se non tutti piangeremo la tua fine.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Trump, ora più che mai!_di Roger Stone

Qui sotto pubblichiamo l’appello lanciato da Roger Stone a sostegno della ricandidatura di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti. Roger Stone è stato, assieme al Generale Flynn, una figura chiave della prima elezione di Trump. Non tutti lo hanno compreso nel movimento MAGA; forse nemmeno appieno lo stesso Trump, almeno sino a quando lo ha graziato dalla persecuzione giudiziaria allo scadere del suo mandato presidenziale. Lo hanno capito benissimo al contrario i suoi avversari portandolo con ferocia e spietatezza alla rovina economica e ad una condizione di salute precaria. Non ostante, assieme a qualche altro fondatore, abbia scelto di mettersi saggiamente in disparte al momento dell’insediamento di Trump alla Casa Bianca, è rimasto comunque nel mirino spietato dei suoi avversari. Ricordiamo tutti la vergognosa spettacolarità della vera e propria operazione militare che lo ha condotto agli arresti in piena notte nella sua abitazione. Roger Stone è stato un alto funzionario dello stato federale con incarichi chiave sin dalla lontana amministrazione Nixon. Conosce benissimo i meccanismi di funzionamento delle dinamiche politiche americane ed ha intuito, tra i primi, la via del disastro verso la quale stavano conducendo il paese le varie amministrazioni, a partire da quella di Bush Senior e i centri decisori presenti negli apparati nevralgici. A settanta anni Stone getta sul terreno il peso della sua autorevolezza per sostenere ancora una volta Trump e diradare almeno in parte la cortina fumogena stesa sulle candidature alternative, o presunte tali che stanno emergendo. Non conoscendo bene, nei particolari, le dinamiche interne al movimento, nutriamo qualche dubbio, però, sulla giustezza di questa ricandidatura di un personaggio dai limiti, pari alla sua tenacia, evidenti e sulla maturità di eventuali candidature realmente alternative. Tanto più che, alla sua seconda riproposizione, non sembra disporre del sostegno e del supporto di un gruppo ben organizzato, strutturato ed esperto. La dinamica dello scontro politico negli Stati Uniti vive una fase di stallo, ma solo apparente. Di fatto la polarizzazione geografica del conflitto interno si è ulteriormente accentuata con l’ulteriore fattore dirompente di un movimento che continua ad estendersi nei ceti popolari produttivi delle varie etnie. L’alterazione dei risultati elettorali con brogli ormai su scala industriale sta facendo il resto, insinuando il dubbio sulla effettiva efficacia di un impegno politico fondato e dettato esclusivamente sulle scadenze elettorali in un movimento che ha compreso l’importanza di un radicamento nei centri amministrativi e di potere e di una connessione con quelle élites dissenzienti con l’attuale politica avventurista. Il movimento MAGA vive all’interno profonde contraddizioni tra chi punta ad una azione tendente semplicemente a dividere il fronte geopolitico avversario che si sta compattando, più per la costrizione esterna americana che per affinità dei componenti, attorno al polo russo-sino-indiano e chi, mosso probabilmente da una impostazione economicista e un po’ ingenua, tende a ridurre le dinamiche geopolitiche ad una serie di relazioni bilaterali mutevoli. Una interpretazione, quest’ultima, probabilmente accettabile e praticabile solo in una fase temporanea di transizione verso una ricomposizione multipolare degli schieramenti e non a caso sostenuta, paradossalmente, anche dalla attuale leadership cinese. Un aspetto che avrebbe dovuto far riflettere meglio la dirigenza cinese, riguardo al suo comportamento nei confronti di Trump. Un movimento il cui successo, però, potrebbe condurre ad una dinamica meno tragica le relazioni geopolitiche e spostare più all’interno degli Stati Uniti un conflitto che, altrimenti, coinvolgerà il mondo intero. Una classe dirigente e un ceto politico serio e legato agli interessi fondamentali dei paesi europei più importanti dovrebbe sostenere ed agevolare convintamente la strada di questo movimento proprio per gli spazi che un suo successo definitivo aprirebbe ad una condizione più autonoma ed indipendente dell’Europa. Il carattere miserabile, stupido, insipiente e compradore di questi, già visibile in quei quattro anni, sta emergendo, purtroppo, sempre più alla luce del sole condannando, con poche eccezioni, un intero continente al disastro inconsapevole ed autolesionistico a vantaggio di una élite sempre più arroccata. Buona lettura, Giuseppe Germinario

 

ROGER STONE: TRUMP, ORA PIÙ CHE MAI

Trump non è accettato o sostenuto dai membri titolari di tessera dell’establishment repubblicano di Washington. Questa è una virtù, non una pecca.

 

Nel suo discorso di annuncio alle sua corsa alle presidenziali 2024, un discorso ordinato e perfettamente disciplinato, Donald Trump si è riformulato come un outsider politico pronto a tornare alle guerre politiche di vecchia stagione e a sfidare gli interessi politici e mediatici radicali che hanno sistematicamente ribaltato e neutralizzato il progressi fatti durante la sua prima presidenza.

Quelli del movimento MAGA riescono a percepire, attraverso la narrativa accuratamente orchestrata, implacabile e completamente falsa, la tesi che cerca di incolpare l’ex presidente per la sottoperformance del partito repubblicano nelle elezioni di medio termine. Com’è conveniente che la vittoria relativamente facile del candidato appoggiato da Trump J.D. Vance in Ohio, così come la dura, ma riuscita rielezione del senatore Ron Johnson (forse il più grande difensore di Trump al Senato degli Stati Uniti) in Wisconsin sono così facilmente trascurate dai media.

Quelli della cabala corporativa/governativa/mediatica ora elevano lo spettro di una candidatura del governatore della Florida Ron DeSantis. La scelta di De Santis come principale nemico di Trump è un riconoscimento del fatto che il collegio elettorale dell’America Prima (MAGA) è ancora dominante alla base del Partito Repubblicano. DeSantis, nonostante il suo pedigree, ha governato in Florida seguendo il manuale del MAGA.

L’establishment, che ora cerca di distruggere Trump, ha già riconosciuto la non fattibilità di presentare come alternativa a Trump l’ex vicepresidente Mike Pence o l’ex direttore della CIA e segretario di Stato Mike Pompeo, tutte e due potenziali candidature assolutamente impopolari tra la base di MAGA. L’ascesa di una potenziale candidatura di De Santis, toglie prezioso ossigeno che una delle loro candidature richiederebbe.

L’unico altro potenziale candidato, dietro cui la cabala repubblicana/mediatica poteva schierarsi, il senatore della Florida Marco Rubio, è stato sostanzialmente neutralizzato da Trump quando l’ex presidente ha tenuto un comizio caloroso a favore di Rubio, in Florida, nel momento in cui  la rielezione del Senatore Rubio era in bilico. La sfida contro la candidata Democratica si presentava problematica poiché la deputata della sinistra radicale; Val Demings era ben finanziata e organizzata. L’intervento di Trump ha tolto dalla pentola bollente Rubio forzando poi Rubio ad essere in debito con Trump e quindi ora fedele all’ex presidente.

Prima del comizio di Trump a Miami, i sondaggi mostravano che Rubio era in vantaggio su Demings di soli tre punti, ma dopo il comizio di Trump, il senatore Rubio ha ottenuto una vittoria finale di 16 punti rispetto alla Demings.

Con Pence e Pompeo che mancano del necessario appeal nella base repubblicana e con Rubio dipendente ora da Trump,altro non rimane che DeSantis.

Ieri sera ho partecipato allo storico annuncio del presidente Trump a Mar-a-Lago della sua candidatura per le presidenziali del 2024. C’era elettricità nell’aria che non vedevo né sentivo dall’inizio del 2016. I media hanno rapidamente sottolineato che mentre io e Mike Liddell, descritti come “i sostenitori di Trump”, eravamo tra il pubblico, nessun membro del nuovo Congresso era presente . Ancora una volta, i media giudicano male l’umore degli elettori;  il fatto che Trump non sia appoggiato o sostenuto da membri tesserati dell’establishment repubblicano di Washington è un pregio, non un difetto.

L’assalto organizzato dall impero mediatico NewsCorp di Rupert Murdoch, tra cui Fox News, il Wall Street Journal e il New York Post, mette in mostra una chiara impressione errata del ruolo svolto da Fox e dalle altre testate giornalistiche di Murdoch nell’ascesa iniziale di Trump.

Fox News ha cercato sistematicamente di promuovere più sfidanti a Trump nelle primarie del 2016. Tuttavia, ha visto svanire quegli sforzi quando hanno scoperto che trasmettere dall’inizio alla fine i comizi di Trump faceva guadagnare gli indici più alti di ascolto mai registrati prima nella storia di Fox News, consentendo così a Murdoch di addebitare molto di più per la pubblicità sulla sue reti. Fox News ha  beneficiato della nomina e dell’elezione di Donald Trump più che Trump abbia beneficiato delle dirette fatte dalle emittenti di Murdoch.

Qualcuno crede che qualsiasi candidato diverso da Donald Trump potrebbe affrontare coloro che traggono grandi profitti dall’immigrazione illegale e frontiere aperte?

Qualcuno crede che qualsiasi candidato diverso da Donald Trump smaschererà e correggerà la corruzione nelle nostre agenzie di intelligence e negli uffici delle forze dell’ordine, come la CIA e l’FBI?

Qualcuno crede che qualsiasi candidato diverso da Donald Trump organizzerà una campagna nazionale per porre un limite temporale per  i membri eletti del Congresso?

Qualcuno crede che qualsiasi candidato diverso da Donald Trump imporrebbe il divieto agli ex membri del Congresso, o del ramo esecutivo, di esercitare pressioni dopo aver lasciato le alte cariche del governo?

Qualcuno crede che qualsiasi candidato diverso da Donald Trump sfiderà il duopolio bipartitico che sta cercando di cancellare la nostra eredità, cancellare la nostra Costituzione e distruggere le stesse libertà che garantiscono lo stile di vita americano?

Ecco perché sono con Trump, ora più che mai.

 

Roger Stone

Stati Uniti, il dopo elezioni_Con Gianfranco Campa

Nella prima parte di questa conversazione abbiamo esaminato il voto, accennato ad una analisi sociologica, stigmatizzato le troppe manipolazioni che hanno alterato significativamente i risultati e contraddetto le previsioni. http://italiaeilmondo.com/2022/11/18/… E’ il momento di trarre alcune valutazioni sulle conseguenze di questo voto, partendo dalla incomparabile capacità organizzativa messa in campo dai democratici nel bene e, soprattutto, nel male per finire con le dinamiche che si innescheranno da questo esito. Mani sapienti agiscono intorno al bersaglio grosso da neutralizzare. Il bersaglio a sua volta non sembra attraversare un momento di particolare lucidità. Potrebbe costare caro ad un movimento molto più maturo e disincantato, altrimenti in grado di ostacolare l’avventurismo dell’attuale leadership statunitense. Buon ascolto, Giuseppe Germinario

https://rumble.com/v1vwu6k-stati-uniti-il-dopo-elezioni-con-gianfranco-campa.html

Stati Uniti! Una partita truccata_con Gianfranco Campa

Tra aspettative deluse, partite truccate, corti dei miracoli, manipolazioni e reale polarizzazione del confronto politico, l’esito delle elezioni di medio termine influenzerà pesantemente il decorso politico dei prossimi due anni e le dinamiche geopolitiche nel mondo. Non nel senso però auspicato dal movimento MAGA e strombazzato a bella posta dal sistema mediatico. Ha certamente spostato ulteriormente lo scontro politico all’interno dei due partiti. Qualche aggiustamento avverrà anche nelle dinamiche geopolitiche, soprattutto nei punti di crisi più pericolosi. In questa prima parte ci siamo divertiti a mettere a nudo la “creatività” che ormai condiziona pesantemente la gestione e l’esito delle consultazioni elettorali. Nella seconda parte, a breve giro, ne analizzeremo con maggiore solennità le implicazioni politiche. Buon ascolto, Giuseppe Germinario

https://rumble.com/v1v96j4-stati-uniti-una-partita-truccata-con-gianfranco-campa.html

ELEZIONI MIDTERMS-LA DIRETTA

INIZIA LA DIRETTA SULLE ELEZIONI DEL MIDTERM AL CONGRESSO AMERICANO. LA DIRETTA CONTINUERÀ FINO ALLO SPOGLIO FINALE DELLE SCHEDE

Mercoledì 9 Novembre,  Ore 17:15

Manca il responso ancora in cinque stati per sancire il risultato finale al Senato. Il conseguimento della maggioranza a favore dei due partiti si deciderà nelle prossime 48 ore, se non addirittura con il probabile ballottaggio in Georgia, in quanto difficilmente uno dei due candidati riuscirà a superare il 50% dei consensi. Alla Camera la maggioranza in mano ai repubblicani è praticamente acquisita nella sostanza, ma non nelle dimensioni. Il dato finale, probabilmente, confermerà le nostre previsioni di un saldo favorevole tra i 10 e i 20 rappresentanti. Il movimento MAGA, quindi Trump, ha consolidato notevolmente il proprio controllo nel partito ed ora al Congresso. Non ha sfondato, ma questa previsione correva soprattutto nella narrazione dei suoi avversari interni ed esterni, pronti a rappresentare un esito positivo come una cocente sconfitta e a creare, quindi, il terreno favorevole ad una candidatura alternativa a Trump alle prossime presidenziali. Acquisita, purtroppo, la notizia della opacità delle operazioni di voto nei distretti chiave, già riscontrata nelle elezioni passate e non ostante il sistema di controllo più capillare messo all’opera da MAGA. Lo scontro politico futuro, probabilmente, si concentrerà maggiormente all’interno dei due partiti. Nel Partito Repubblicano si concentrerà nella ricerca di un competitore, al quale, comunque, Trump, in fase ascendente, potrebbe essere in grado di offrire qualcosa di sufficiente a rinviare la resa dei conti a dopo le presidenziali; nel Partito Democratico, invece, il prezzo da pagare per una eventuale defenestrazione del duo Biden-Harris si rivelerà molto più sanguinoso e salato. Con queste note chiudiamo la rubrica e proseguiamo con la programmazione normale delle pubblicazioni. Entro la settimana pubblicheremo la consueta videointervista di approfondimento con a disposizione i dati definitivi e con considerazioni più approfondite; nel prosieguo probabilmente qualche scritto.

Mercoledi 9 Novembre,  Ore 14:00

Cleta Mitchell,
il grande occhio di Trump sugli scrutini degli stati-chiave
L’avvocato gestisce una vasta rete di attivisti responsabili di garantire
l’integrità delle elezioni di medio termine

Mercoledi 9 Novembre,  Ore 11:45

Seggi in bilico al Senato

Mercoledi 9 Novembre,  Ore 10:45

Risultati totali parziali (grafica):

rilevati alle 04:46

alla Camera

 

al Senato

al Senato (in evidenza gli stati critici in bilico)

 

Mercoledi 9 Novembre,  Ore 06:15

Risultati totali parziali:

 

Senato

Democratici

46 seggi

Republicani

46 seggi

 

Camera

Democratici

184 seggi

Republicani

207 seggi

 

Governatori

Democratici

18 sedie

Republicani

24 sedie

 

Mercoledi 9 Novembre,  Ore 05:35

Risultati totali parziali:

 

Senato

Democratici

46 seggi

Republicani

46 seggi

 

Camera

Democratici

178 seggi

Republicani

204 seggi

 

Governatori

Democratici

16 sedie

Republicani

24 sedie

 

Mercoledi 9 Novembre,  Ore 05:30

Una veloce analisi fin qui del voto:

Il Senato non appare al momento in pericolo per i Democratici, se i Repubblicani vincono il controllo del senato lo faranno al massimo di un seggio, non di più, tutto ciò in linea con quello che avevamo previsto.

Alla Camera invece, la scia elettorale appare fermamente favorire i Repubblicani, l’unico punto interrogativo è vedere di quanti seggi vinceranno i Repubblicani. I numeri che certi analisti politici prevedevano di 35-40 seggi guadagnati dai repubblicani alla camera, appare un miraggio. Probabilmente se vittoria sarà,  il guadagno repubblicano sarà più in linea con le nostre previsioni di 10-20 seggi massimo.

 

Mercoledi 9 Novembre,  Ore 05:16

Il repubblicano JD Vance vince la corsa al Senato degli Stati Uniti in Ohio

 

Mercoledi 9 Novembre,  Ore 05:15

Risultati totali parziali:

 

Senato

Democratici

44 seggi

Republicani

46 seggi

 

Camera

Democratici

173 seggi

Republicani

202 seggi

 

Governatori

Democratici

14 sedie

Republicani

24 sedie

 

Mercoledi 9 Novembre,  Ore 05:00

Risultati totali parziali:

 

Senato

Democratici

43 seggi

Republicani

45 seggi

 

Camera

Democratici

173 seggi

Republicani

202 seggi

 

Governatori

Democratici

13 sedie

Republicani

23 sedie

 

Mercoledi 9 Novembre,  Ore 04:35

Risultati totali parziali:

 

Senato

Democratici

41 seggi

Republicani

41 seggi

 

Camera

Democratici

126 seggi

Republicani

188 seggi

 

Governatori

Democratici

11 sedie

Republicani

22 sedie

 

 

Mercoledi 9 Novembre,  Ore 04:23

Risultati totali parziali:

 

Senato

Democratici

40 seggi

Republicani

41 seggi

 

Camera

Democratici

122 seggi

Republicani

181 seggi

 

Governatori

Democratici

10 sedie

Republicani

18 sedie

 

Mercoledi 9 Novembre,  Ore 04:11

Il repubblicano Chuck Grassley sconfigge il democratico Michael Franken in Iowa per il senato.

Il repubblicano Kevin Stitt vince la rielezione a governatore dell’Oklahoma. 

Il democratico Michael Bennet vince la rielezione al Senato degli Stati Uniti dal Colorado.

Il democratico Jared Polis vince la rielezione a governatore del Colorado.

Il repubblicano Phil Scott vince la rielezione per il governatore del Vermont.

Il repubblicano Eric Schmitt vince le elezioni per il Senato degli Stati Uniti dal Missouri.

I democratici Jerry Nadler, Alexandra Ocasio-Cortez e Ilhan Omar vincono la rielezione alla Camera degli Stati Uniti.

Il senatore democratico Chuck Schumer vince la rielezione a New York.

 

Mercoledi 9 Novembre,  Ore 04:07

Risultati totali parziali:

 

Senato

Democratici

40 seggi

Republicani

41 seggi

 

Camera

Democratici

122 seggi

Republicani

181 seggi

 

Governatori

Democratici

10 sedie

Republicani

18 sedie

Mercoledi 9 Novembre,  Ore 03:15

Risultati totali parziali:

 

Senato

Democratici

38 seggi

Republicani

39 seggi

 

Camera

Democratici

120 seggi

Republicani

180 seggi

 

Governatori

Democratici

8 sedie

Republicani

15 sedie

 

 

Mercoledi 9 Novembre,  Ore 03:00

Risultati totali parziali:

 

Senato

Democratici

37 seggi

Republicani

37 seggi

 

Camera

Democratici

77 seggi

Republicani

116 seggi

 

Governatori

Democratici

7 sedie

Republicani

14 sedie

 

Mercoledi 9 Novembre,  Ore 02:45

Il senatore repubblicano Marco Rubio ha vinto la rielezione in Florida.

Il repubblicano Chris Sununu vince la rielezione a governatore del New Hampshire.

La democratica Maura Healey è diventata la prima governatrice gay nella storia del Massachusetts. È anche la prima donna eletta governatore del Massachusetts.

La repubblicana Sarah Huckabee Sanders è stata eletta governatore dell’Arkansas, diventando la prima donna governatrice dello stato.

 

Mercoledi 9 Novembre,  Ore 02:16

Il repubblicano Ron DeSantis vince la rielezione a governatore della Florida.

Il repubblicano Bill Lee vince la rielezione a governatore del Tennessee.

Il democratico Richard Blumenthal vince la rielezione al Senato degli Stati Uniti dal Connecticut.

La repubblicana Katie Britt vince le elezioni per il Senato degli Stati Uniti dall’Alabama.

Il repubblicano Kay Ivey vince la rielezione a governatore dell’Alabama.

Il democratico JB Pritzker vince la rielezione a governatore dell’Illinois.

Il democratico Tammy Duckworth vince la rielezione al Senato degli Stati Uniti dall’Illinois.

Il democratico Chris Van Hollen vince la rielezione al Senato degli Stati Uniti dal Maryland.

Il democratico Wes Moore vince le elezioni per il governatore del Maryland.

La democratica Maura Healey vince le elezioni per il governatore del Massachusetts.

Il repubblicano James Lankford vince la rielezione al Senato degli Stati Uniti dall’Oklahoma.

Il repubblicano Markwayne Mullin vince le elezioni per il Senato degli Stati Uniti in Oklahoma.

 

Mercoledi 9 Novembre,  Ore 01:46

Risultati del Senato in Indiana: Il repubblicano Todd Young vince le elezioni

Il democratico Peter Welch vince le elezioni per il Senato degli Stati Uniti nel Vermont.

 

Mercoledi 9 Novembre,  Ore 01:22

Marjorie Taylor-Greene (R) vince la rielezione

Il repubblicano Rand Paul vince la rielezione al Senato degli Stati Uniti dal Kentucky

 

Mercoledi 9 Novembre,  Ore 00:30

Senato: Kentucky

Candidati % Voti
Rand Paul

REPUBBLICANO ATTUALE SENATORE

72.0% 3,366

 

Booker

DEMOCRATICO SFIDANTE

28.0% 1,309

 

Mercoledi 9 Novembre,  Ore 00:23

Le supposizioni sono finite, arrivano i primi risultati:

Senato: Indiana

 

Candidati % Voti
Young

REPUBBLICANO ATTUALE SENATORE

64.0%  

22,945

 

McDermott

DEMOCRATICO SFIDANTE

32.9% 11,775

 

Martedì 8 Novembre,  Ore 23:24

La calma prima della tempesta. Ora siamo solo in attesa dei primi risultati alla chiusura dei primi seggi.

Sotto gli orari di chiusura dei seggi, in alcuni stati i seggi hanno chiusure diverse, ecco perché lo stesso stato può avere due orari di chiusura diversi:

24:00 

  • Indiana 
  • Kentucky

01:00 

  • Georgia 
  • Indiana
  • Kentucky 
  • South Carolina 
  • Vermont 
  • Virginia 
  • Florida 

01:30

  • North Carolina 
  • Ohio 
  • West Virginia

02:00

  • Alabama 
  • Connecticut 
  • Delaware 
  • Florida 
  • Illinois 
  • Kansas
  • Maine 
  • Maryland 
  • Massachusetts
  • Michigan
  • Mississippi
  • Missouri 
  • New Hampshire 
  • New Jersey 
  • Oklahoma 
  • Pennsylvania 
  • Rhode Island
  • Tennessee
  • Texas

02:30 

  • Arkansas 

03:00 

  • Arizona
  • Colorado
  • Iowa
  • Kansas 
  • Louisiana 
  • Michigan 
  • Minnesota
  • Nebraska 
  • New Mexico 
  • New York 
  • North Dakota
  • South Dakota 
  • Texas 
  • Wisconsin 
  • Wyoming 

04:00 

  • Idaho:
  • Montana 
  • Nevada 
  • Utah 

 

05:00 

  • California 
  • Idaho 
  • Oregon 
  • Washington

 

06:00 

  • Hawaii

07:00

               Alaska 

 

 

Martedì 8 Novembre,  Ore 22:51

Il 98,7% delle donazioni dei dipendenti di Twitter ai candidati politici, nelle elezioni di medio termine del 2018, è stato destinato ai candidati del Partito Democratico.

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Martedì 8 Novembre,  Ore 22:37

“Quello di cui mi preoccupa… se i repubblicani prenderanno il controllo… ci saranno udienze… indagheranno su Hunter Biden… vorranno fare l’impeachment a Biden… mi preoccupo che sarà molto, molto brutto”.

Martedì 8 Novembre,  Ore 22:32

Il funzionario elettorale della contea di Maricopa (Arizona), Stephen Richer,  si scusa pubblicamente per problemi ai seggi.

Promette che tutti i voti legali verranno conteggiati

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Martedì 8 Novembre,  Ore 22:25

Un uomo di 38 anni, armato di coltello, ha cercato di fermare il processo di voto a uno dei seggi elettorali in West Bend, Wisconsin.

 

Martedì 8 Novembre,  Ore 22:11

Quasi 1,2 milioni di persone hanno votato a New York fino alle 15:00 ora locale. 

Nel 2018, il numero finale dei votanti di New York era stato di 2,1 milioni.

Questo potrebbe essere un buon dato per i Democratici. Vuol dire che la paurosa onda rossa non si sta`materializzando.

 

Martedì 8 Novembre,  Ore 22:02

La marijuana potrebbe diventare legale in quasi la metà degli Stati Uniti dopo le elezioni di oggi, se gli elettori di cinque stati approvano oggi i rispettivi referendum.

Martedì 8 Novembre,  Ore 22:00

I primi risultati parziali dovrebbero cominciare ad uscire nei prossimi minuti in seggi di stati come la Carolina del Nord

 

Martedì 8 Novembre,  Ore 21:46

Le autorità di Filadelfia, responsabili del voto, hanno dichiarato che ritarderanno il conteggio di migliaia di schede cartacee a causa di una citazione in giudizio che li accusa di conteggiare doppiamente alcune schede.

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Martedì 8 Novembre,  Ore 21:36

Il presidente Trump alla protesta dopo che sono stati segnalati problemi di voto in molti stati e città incluso Detroit, Arizona, Pennsylvania: 

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Martedì 8 Novembre,  Ore 21:19

Il giornalista chiede a Kari Lake; “Se eletta ha intenzione di terminare il suo mandato come governatore in caso Trump le chiedesse di diventare la vicepresidente?”

“Non solo sarò governatore dell’Arizona per quattro anni, ma farò anche due mandati e sarò il vostro peggior incubo”

 

Martedì 8 Novembre,  Ore 21:10

La California fa quello che sa fare meglio…

“I risultati delle elezioni in california saronno soggetti a ritardo di giorni, nell’area di Los Angeles, in alcuni casi, anche settimane ”

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Martedì 8 Novembre,  Ore 20:46

Appello accorato del Senatore Warnock:

“Andiamo gente, non posso avere Herschel Walker che rappresenta mia madre!”

Martedì 8 Novembre,  Ore 20:38

L’Onda Rossa parte da Guam! La prima vittoria per i repubblicani in 32 anni. Il repubblicano James Moylan prossimo delegato al Congresso degli Stati Uniti.

Questo è un delegato senza diritto di voto, ma è comunque un segno dei guai che aspettano i democratici stanotte…

James Camacho Moylan announces candidacy for Guam Legislature

 

Martedì 8 Novembre,  Ore 20:25

Ecco trovato il motivo dei “problemi” alle apparecchiature di voto in Arizona…

Aggiornamento sull’affluenza alle elezioni dell’Arizona alle 13:00 ora locale

Gli aventi diritto al voto repubblicani superano di gran lungo i Democratici nel voto ai seggi

I seggi chiuderanno in Arizona alle 22:00 ora locale

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Martedì 8 Novembre,  Ore 20:25

La “battaglia” per il conteggio dei voti in Pennsylvania potrebbe protrarsi per molti giorni, Migliaia di voti potrebbe essere in limbo…

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Martedì 8 Novembre,  Ore 20:11

Gli elettori di Harveys Lake, contea di Luzerne, Pennsylvania, in fila che aspettano di votare. Già alle 9:30, questo seggio elettorale, ha esaurito i tabulati delle schede da inserire nelle macchine Dominion. Agli  elettori è stata consegnata una scheda provvisoria da compilare a mano causando apprensione tra gli elettori. 

Guarda caso la Pennsylvania e uno stato Battleground…

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Martedì 8 Novembre,  Ore 20:05

Le lunghe file a Maricopa County (Arizona), quella dei problemi con i Dominion. Questa è una foto fatta a Scottsdale alle 9:00 ore locali. L’affluenza nei vari stati appare altissima a livelli di elezioni presidenziali.

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Martedì 8 Novembre,  Ore 19:59

La storia ci dice che le elezioni di medio termine sono negative, a volte molto negative, per il partito che controlla la Casa Bianca.

Ecco uno sguardo indietro ad alcuni momenti importanti.

https://www.npr.org/2014/10/30/360133533/the-devastating-history-of-midterm-elections

Martedì 8 Novembre,  Ore 19:50

“La Florida sta cercando di impedire agli osservatori del Dipartimento di Giustizia di entrare nei seggi elettorali in diverse città.”

Qualcuno per caso vuole spiegare a Politico che il monitoraggio e le leggi che regolano il voto sono prerogativa dei singoli stati non del governo federale? Basta leggersi la costituzione…

https://www.politico.com/news/2022/11/08/florida-elections-doj-election-security-2022-midterms-00065649

 

Martedì 8 Novembre,  Ore 19:38

Joe Biden non ha pianificato nessuna apparizione pubblica in questo giorno di elezioni. Lo nascondo perche`?

 

Martedì 8 Novembre,  Ore 19:37

In circa il 20% dei 223 centri elettorali nella contea di Maricopa in Arizona, le macchine per la tabulazione delle votazioni non funzionano correttamente e non accettano le schede completate. Roba da terzo mondo, con tutto il rispetto per le nazioni più povere. Questi sono gli stessi che vogliono esportare la democrazia altrove…

https://www.wsj.com/livecoverage/election-midterms-2022/card/voting-machine-problems-arise-in-arizona-s-maricopa-county-HtzdafVJdspR2jyU39Dc?mod=e2tw

 

Martedì 8 Novembre,  Ore 19:30

Notizia dell’ultimo minuto: un giudice della Pennsylvania ha deciso di consentire il conteggio delle schede che vengono ricevute dopo le elezioni, fino al 14 novembre. Accogliendo di fatto l’appello di una causa intentata, all’ultimo minuto (ieri) dalla campagna elettorale di Fetterman. Ora la palla passa alla Corte Suprema della Pennsylvania. Questo intendevano i Democratici quando parlano di molti giorni per contare il numero dei voti…

 

Martedì 8 Novembre,  Ore 19:24

Un seggio elettorale in una scuola di Kenner, in Louisiana, è stato evacuato a causa di una minaccia minatoria. Problemi si stanno registrando in molti seggi nei vari stati. Da problemi di tabulazioni con le macchine, a minacce ai seggi elettorali e agli ufficiali elettorali. Si registrano anche confronti abbastanza accesi tra agenti ispettori federali e agenti statali.

 

Martedì 8 Novembre,  Ore 19:22

Nella mappa gli stati con una popolazione più piccola della contea di Los Angeles. Questo per mettere in risalto il perché dell’importanza dei seggi elettorali come metro di misura per aggiudicare le elezioni Presidenziali, invece che del voto popolare. La differenza di popolazione evidenzia anche il perche`delle diverse interpretazioni della costituzione americana fra centri metropolitani e zone rurali, tra stati costieri e stati interni.

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Martedì 8 Novembre,  Ore 19:15

Il New York Post sostiene Lee Zeldin

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Martedì 8 Novembre,  Ore 19:03

Marjorie Taylor Greene ha votato!

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Martedì 8 Novembre,  Ore 19:02

Aggiornamento sull’affluenza alle elezioni in Florida 12:00 ora locale

1,2 milioni di voti contati nelle prime cinque ore, ecco a che punto siamo.

Registrati al partito Repubblicano – 657.288 (54,02%)

Registrati al partito Democratico – 294.092 (24,17%)

Registrati come Indipendenti – 265.356 (21,81%)

L’attuale vantaggio per i repubblicani nello stato è di 679.000 voti.

 

Martedì 8 Novembre,  Ore 19:00

Il governatore della Florida, Ron De Santis, ha bloccato gli agenti del Dipartimento di Giustizia mandati dal procuratore generale Garland per monitorare il voto, dall’entrare nei seggi elettorali in Florida.

 

Martedì 8 Novembre,  Ore 18:46

Quasi 4,8 milioni di schede elettorali sono già state tabulate in Florida. Gli iscritti al partito repubblicano superano i democratici per più di 321.000 nel voto anticipato. Il GOP spera di eleggere il governatore Ron De Santis, che è anche un probabile contendente alle elezioni presidenziali del 2024.

 

Martedì 8 Novembre,  Ore 18:34

“Avremo una grande notte, penso che sarà grandiosa per il Paese”.

L’ex presidente Donald Trump si rivolge ai giornalisti dopo aver espresso il suo voto in Florida.

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Martedì 8 Novembre,  Ore 18:23

Pubblicità dell’American Museum of Natural History di New York:

“Marte non è cioccolato, anche la Via Lattea non è cioccolato, un buco nero è un tizio ucraino”. Hahahahahaha, sono stati per caso hackerati…?

 

Martedì 8 Novembre,  Ore 18:21

L’Ucraina osserva nervosamente i risultati delle elezioni degli Stati Uniti,  mentre gli aiuti militari sono ora in bilico. Staremo a vedere…

https://nypost.com/2022/11/08/ukraine-nervously-watching-us-midterms-as-military-aid-hangs-in-balance/

Martedì 8 Novembre,  Ore 18:20

Questa elettrice di Biden, in Georgia, dice che quest’anno voterà repubblicano.

“Quando è troppo è troppo”

La Georgia è un altro stato importante per la conquista del senato e della camera.

 

Martedì 8 Novembre,  Ore 18:08

Il dottor Oz ha votato.

Dr. Oz casts his ballot in midterm election

 

Martedì 8 Novembre,  Ore 18:06

L’addetto a uno dei seggi nella contea di Maricopa conferma che “non funziona niente” Spiega che le schede rigettate dalle macchine verranno conteggiate stasera…C’e da fidarsi…

 

 

Martedì 8 Novembre,  Ore 18:03

Diverse “importanti” testate mediatiche hanno pubblicato articoli nelle ultime ore sulle elezioni del 2022 sostenendo, senza prove, che hacker e bot russi interferiranno con le elezioni di medio termine. Tra questi ci sono il The New York Times, Politico, and Reuters.

 

Martedì 8 Novembre,  Ore 17:52

Le “favolose” macchine dominion di tabulazione del voto continuano ad essere tutte bloccate nella contea di Mercer nel New Jersey!

 

Martedì 8 Novembre,  Ore 17:50

Aggiornamento sull’affluenza alle urne nella contea di Clark, Nevada ( 8:12 ora locale)

Il Nevada e` importante per il controllo del Senato

Affluenza Totale 12,543

Iscritti al partito Democratico; 2,971 (23,7%)

Repubblicani; 6,332 (50,5%) +3.361

Indipendenti;  3,240 (25,8%)

 

Martedì 8 Novembre,  Ore 17:41

Code massicce di votanti nella contea di Maricopa. La gente dice di non aver mai visto niente del genere. Sarà forse questo il motivo del problema con i Dominion machine..?

Voters wait to cast their midterm election ballots at Burton Barr Library, a polling station in Phoenix, Ariz., on Nov. 6, 2018. (Nicole Neri/Reuters)

 

Martedì 8 Novembre,  Ore 17:40

SI REGISTRA UN NUMERO ALTISSIMO DI MALFUNZIONAMENTO DELLE MACCHINE DOMINION NELLA IMPORTANTISSIMA CONTEA DI MARICOPA, ARIZONA!

BREAKING: Voting machines down in New Jersey's Mercer County

 

Martedì 8 Novembre,  Ore 17:33

Ieri sera delle buste piene di polvere bianca sospetta e alcuni messaggi  “minacciosi” sono stati inviati al quartier generale della campagna elettorale di Kari Lake, la candidata Repubblicana per governatore dell’Arizona.  La polizia di Phoenix e l’FBI, stanno indagando per individuare i colpevoli.

Per molti Kari Lake e la vera rappresentate ed erede del movimento di MAGA. 

 

 

Martedì 8 Novembre,  Ore 17:26

“Dì NO agli aiuti militari all’Ucraina”

“Noi, come repubblicani, ci preoccuperemo solo dei nostri confini.”

“L’Ucraina dovrà rendere conto di ogni dollaro che gli Stati Uniti hanno inviato.”

Cartelli pubblicitari distribuiti dai repubblicani prima delle elezioni.

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Martedì 8 Novembre,  Ore 17:11

In questo giorno, nel 2018, la percentuale  di approvazione di Trump era di 6 punti superiore a quella di Biden oggi. Per il Rasmussen Reports

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Martedì 8 Novembre,  Ore 17:05

Macchine per il voto a Trenton, New Jersey

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Martedì 8 Novembre,  Ore 17:02

Tutte le macchine di voto sono attualmente bloccate, fuori servizio in ogni distretto della contea di Mercer, nel New Jersey. Gli elettori possono ancora votare utilizzando una scheda elettorale tradizionale nei seggi elettorali. I famosi dominion machine…

 

Martedì 8 Novembre,  Ore 16:36

Ecco la fila al voto a Boro Park, New York. Nessun consulente politico avrebbe potuto prevedere un’affluenza così alta nei quartieri ebraici ortodossi. Gli ebrei ortodossi sostengono il candidato Repubblicano Lee Zeldin. Ci sono sondaggi che vedono addirittura Lee Zeldin in vantaggio sulla democratica e attuale governatore dello stato di New York; Kathy Hochul. 

A testimoniare la debolezza di Houchul in questa tornata legislativa, si è dovuto smuovere Bill Clinton, Hillary Clinton e Kamala Harris che ha tenuto un comizio in sostegno alla Hochul. Non credo che i Repubblicani possano vincere il governatorato di New York, ma ciò dovesse avvenire sarebbe uno shock politico storico.

 

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Martedì 8 Novembre,  Ore 16:24

Ecco i maggiori donatori delle medio termine del 2022:

– George Soros: $ 120 milioni di dollari

– Elizabeth e Richard Uihlein: 80 milioni di dollari

– Ken Griffin della Cittadella: $ 70 milioni

– Sam Bankman di FTX: $ 50 milioni

– Michael Bloomberg: $ 20 milioni

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Martedì 8 Novembre,  Ore 16:07

Varie testimonianze che arrivano da Maricopa County, la contea più famosa e popolosa dell’Arizona, dove praticamente si decideranno queste elezioni in una stato che in questa tornata elettorale è di un’importanza enorme, ci dicono di diversi problemi già di mattina presto. Giusto per ricordarvi che nelle elezioni del 2020 Maricopa County ha contato 20,000 voti senza verificare le firme nelle schede per corrispondenza…

Martedì 8 Novembre,  Ore 16:00

Cominciano i primi problemi: Lunghe file ad Anthem, Arizona, con un lavoratore di seggio che spiega ai cittadini che le macchine che tabulano il voto sono fuori servizio, i famosi Dominion Machine…L’Arizona e uno stato Battleground. Sono cominciati i primi brogli?

Martedì 8 Novembre,  Ore 13:00

Aprono i primi seggi negli stati della costa dell’est. I primi risultati dovrebbero arrivare intorno alla mezzanotte.

Martedì 8  Novembre,  Ore 12:20

I 36 seggi che potrebbero determinare la nuova composizione della Camera del Congresso Statunitense. Tratto dal sito www.theepochtimes.com

 

Martedì 8  Novembre,  Ore 12:00

Il periodico democratico statunitense “Politico” rivela che “Il problema che il presidente JOE BIDEN sta affrontando con gli elettori latini non è che si siano rivolti a lui, affermano i sostenitori.

È che il suo messaggio non sta raggiungendo abbastanza di loro.

Il 44% degli elettori latini ha affermato di non essere stato contattato da nessun partito politico, da una campagna o da qualsiasi altra organizzazione, secondo gli ultimi dati dell’Associazione nazionale dei funzionari eletti e nominati latini.”

La mancanza o l’errore di comunicazione è un ritornello che sentiamo spesso dalla voce dei perdenti di una qualsivoglia elezione. Vedremo se anche questa volta il presagio si allineerà alla realtà

Martedì 8  Novembre,  Ore 08:00

Buone notizie per i Democratici: pare che la partecipazione al voto della generazione di fascia dai 18 ai 35 anni sia stata fino adesso abbastanza corposa. Questa generazione è quella che vota in grande maggioranza per i democratici. Staremo a vedere…

Lunedì 7 Novembre,  Ore 17:00

Gli ultimi sondaggi ci dicono che i repubblicani potrebbero vincere alla Camera; si parla di un vantaggio tra i 10 e i 25 seggi. Se ciò fosse vero, la vittoria Repubblicana sarebbe meno eclatante di quella ottenuta nel 2010 con il movimento Tea Party.  Sempre secondo i sondaggi , il Senato dovrebbe rimanere sotto il controllo dei Democratici. Domani notte avremo le idee più chiare.

Queste sono le corse negli Stati “Battlegrounds” che probabilmente decideranno il controllo del Senato:

ARIZONA:

Mark Kelly (Democratico, attuale senatore)

Mark Kelly Announces Campaign for U.S. Senate | Space

Blake Masters (Repubblicano, sfidante)

AZ Candidate Blake Masters: Conservatives Can't Take the Senate Without Taking Back Arizona

 

GEORGIA:

Raphael Warnock (Democratico, attuale senatore)

 Raphael Warnock May Become 11th Black Senator in Georgia Cliffhanger Shaped by Trump

Herschel Walker (Repubblicano, sfidante)

 Ex-NFL player Herschel Walker says Black Americans shouldn't get reparations - REVOLT

 

NEVADA:

Catherine Cortez Masto (Democratica, attuale senatrice)

 Nevada Sen. Catherine Cortez Masto withdraws from Biden VP consideration - POLITICO

Adam Laxalt (Repubblicano, sfidante)

 Trump Endorses Ex-Nevada GOP AG Adam Laxalt for Senate | Newsmax.com

 

OHIO:

Tim Ryan (D) e JD Vance (R) sono i candidanti alle elezioni per il Senato in Ohio.  Rob Portman (R), eletto per la prima volta nel 2010, non è in corsa per la rielezione perché ha deciso di non ricandidarsi.

Tim Ryan (Democratico)

 Opinion: I'm an elected Democrat, and I know Tim Ryan is a fraud

JD Vance (Repubblicano)

 JD Vance Is Deleting All His Anti-Trump Tweets - Web Celeb Live

 

PENNSYLVANIA:

John Fetterman (Democratico) In corsa per sostituire il senatore in carica prossimo alla pensione; Pat Toomey (R) 

 Braddock mayor John Fetterman campaigns as Senate candidate for change | Times Leader

Mehmet Oz (Repubblicano) In corsa per sostituire il senatore in carica prossimo alla pensione; Pat Toomey (R) 

 Dr. Oz defends weight-loss advice at Senate hearing on diet scams - CBS News

 

WISCONSIN:

Ronald Harold Johnson (Repubblicano, attuale senatore)

Senator Ron Johnson - How did an accountant become a politician? - contactsenators 

Mandela Barnes (Democratico, sfidante)

 Wisconsin Lt. Gov. Mandela Barnes announces run for U.S. Senate

 

 

Queste sono le sfide più importanti che decideranno il controllo della Camera:

 

ALASKA:

Mary Peltola (Democratica, attuale deputata)

Nicholas Begich (Repubblicano, sfidante)

Sarah Palin (Repubblicana. Guarda chi si rivede! Sfidante)

 

CALIFORNIA (22esimo Distretto):

David G. Valadao (Repubblicano, attuale deputato)

Rudy Salas (Democratico, sfidante)

 

COLORADO (Ottavo distretto-Un distretto congressuale di nuova creazione):

Yadira Caraveo (Democrática)

Barbara Kirkmeyer (Repubblicana)

 

NEW HAMPSHIRE (Primo Disretto):

Chris Pappas (Democratico, deputato attuale)

Karoline Leavitt (Repubblicana, sfidante)

 

OHIO (Primo distretto):

Steve Chabot (Repubblicano, attuale deputato)

Greg Landsman (Democratico, sfidante)

 

OREGON (Quinto distretto):

Jamie McLeod-Skinner (Democratica, sfidante)

Lori Chavez-DeRemer (Repubblicana, sfidante)

 

Ci sono infine 36 seggi da governatori in gioco. 20 seggi da governatore sono attualmente repubblicani e 16 democratici Sotto gli stati dove si terranno le elezioni governative:

Alabama 

Alaska

Arizona

Arkansas

California

Colorado

Connecticut

Florida

Georgia

Hawaii

Idaho

Illinois

Iowa

Kansas

Maine

Maryland

Massachusetts

Michigan

Minnesota

Nebraska

Nevada

New Hampshire

New Mexico

New York

Ohio

Oklahoma

Oregon

Pennsylvania

Rhode Island

South Carolina

South Dakota

Tennessee

Texas

Vermont

Wisconsin

Wyoming

 

 

Lunedì 7 Novembre,  Ore 17:27 

Nella foto l’indice di approvazione degli ultimi presidenti alla vigilia delle elezioni di Medio Termine, con a fianco i seggi persi oppure guadagnati.

I democratici, nel 1994, con Clinton (indice di approvazione 44%), hanno perso 54 seggi. 

I repubblicani, nel 2002, con Bush alla Casa Bianca  (indice di approvazione al 63%), guadagnarono 8 seggi. L’Indice alto di approvazione di Bush è dovuto all’onda emotiva degli attacchi alle torri gemelle dell’11 di settembre.

Vogliamo mettere in risalto i dati del 2010 che sotto la leadership di Barack Obama vede la perdita di ben 63 seggi da parte del partito Democratico, travolto dalla famosa onda dei Tea Party. 

 

Lunedì 7 Novembre,  Ore 17:51 

Elon Musk esorta gli elettori indipendenti a votare per i repubblicani nelle elezioni di medio termine.

Elon Musk Is Cash Broke, Uses Burner Phones: Pedo-Guy Lawsuit Shockers | Observer

 

Lunedì 7 Novembre,  Ore 17:58 

Una notizia geopolitica, ma visto che ci siamo… Il Pentagono ha annunciato che sta istituendo un nuovo comando, con sede in Germania, per supervisionare l’addestramento e l’equipaggiamento dell’esercito ucraino durante la guerra con la Russia.

 

Lunedì 7 Novembre,  Ore 18:03

Il Rasmussen Reports, una delle migliori agenzie di sondaggi, nel suo ultimissimo rapporto pubblicato un’ora fa contiene i seguenti dati: Il 42% degli elettori statunitensi approva l’operato del presidente Biden. Il 56% disapprova. L’85% dei probabili elettori degli indipendenti “voterà sicuramente”.I repubblicani sono in testa tra gli indipendenti di 13 punti. Solo il 29% degli elettori pensa che il Paese stia andando nella giusta direzione.

https://www.rasmussenreports.com/public_content/politics

 

Lunedì 7 Novembre,  Ore 18:08 

Si è conclusa la campagna elettorale democratica in Pennsylvania. Per sostenere i candidati democratici, al senato John Fetterman, e per governatore Josh Shapiro, si sono scomodati sia Biden che Obama. Obama era rimasto dietro le quinte fino a una decina di giorni prima delle elezioni, poi si è messo in moto implorato da molti per salvare il salvabile.

La presenza di Obama ci dice che la Pennsylvania è di un’importanza fondamentale e che i Democratici in Pennsylvania sono in difficoltà.

Biden, Obama and Trump converge on Pennsylvania | FREE the WORDS

 

Lunedì 7 Novembre,  Ore 18:20 

Per rimanere in tema Pennsylvania: Un memorandum della campagna elettorale del candidato al Senato della Pennsylvania Fetterman avverte che  “bisogna abituarsi a una lunga settimana elettorale” e prevede che potrebbero volerci “diversi giorni” prima che i risultati siano noti. Stanno mettendo le mani avanti. Brogli elettorali in vista?

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Lunedì 7 Novembre,  Ore 18:42

Secondo Politico le elezioni presidenziali del 2020 sono state piene di false accuse di brogli elettorali e di macchine di voto hackerate senza nessun fondamento reale.

Sempre per Politico in queste elezioni di Medio Termine ci sono rischi reali che gli hacker possano entrare nelle apparecchiature elettorali e in altre infrastrutture elettorali per cercare di minare il voto di martedì.

Quindi per Politico hackerare le apparecchiature di voto era “impossibile” nel 2020, quando Biden ha vinto; ora che i Democratici rischiano di perdere, diventa magicamente possibile che queste macchine vengano hackerate e manipolate. Secondo gli “esperti” le elezioni del 2020 sono state le elezioni più sicure e le accuse di brogli erano infondate…Tutto di un colpo però le elezioni del 2022 sono minacciate dagli hacker…

https://www.politico.com/news/2022/11/07/6-election-security-threats-to-watch-for-on-election-day-00065277

 

Lunedì 7 Novembre,  Ore 19:35

Un’analisi del Washington Post mostra che il filantropo miliardario George Soros ha investito più soldi in questa campagna politica più di chiunque altro donatore.

Secondo l’analisi, i 50 maggiori donatori hanno contribuito con circa 1,1 miliardi di dollari donati ai vari comitati elettorali e ad altri gruppi politici.

Il Post ha compilato la sua lista dei principali donatori utilizzando i dati della Commissione elettorale federale. Soros ha donato un totale di 128,5 milioni di dollari, per lo più ai candidati Democratici, sorpassando di $ 60 milioni di dollari il secondo donatore della lista.

Hungarian official retracts comparing George Soros to Hitler | KTAB - BigCountryHomepage.com

 

Lunedì 7 Novembre,  Ore 19:42

In Pennsylvanie e in Ohio, hanno esaurito le scorte di diesel. Nelle prossime settimane si annunciano enormi problemi per le approvvigionamenti del diesel su scala nazionale. Un problema questo già annunciato e conosciuto un mese fa, ma che per ragioni di narrativa politica, per non mettere in cattiva luce l’amministrazione Biden alla vigilia delle elezioni di medio termine, i media lo hanno completamente ignorato. Ora l’appuntamento con la catastrofe è arrivato, dopo le elezioni questo problema verrà finalmente “scoperto” dai mass media…

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Lunedì 7 Novembre,  Ore 20:00

Ultimi sondaggi, ultime previsione, ormai siamo in dirittura di arrivo. Previsione: Repubblicani 234 seggi alla Camera. Mi sembra troppo ottimistica come previsione in favore dei Repubblicani. I seggi apriranno fra qualche ora, stiamo a vedere…

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Lunedì 7 Novembre,  Ore 20:07

Ultimissimi sondaggi nella corsa per il controllo al Senato; Democratici  51 Repubblicani 49. Personalmente non condividiamo questa previsione. Riteniamo che il Nevada, la Georgia, l’Arizona, e la Pennsylvania potrebbero riservarci delle sorprese…

 

Lunedì 7 Novembre,  Ore 20:21

Secondo fonti non confermate Trump ha detto a i suoi alleati che potrebbe annunciare la sua candidatura per le presidenziali del 2024 già domani!

 

Lunedì 7 Novembre,  Ore 20:34

La deputata della Georgia, una delle poche deputate appartenenti al movimento MAGA, Marjorie Taylor Greene ha promesso che “non un centesimo andrà all’Ucraina” se i repubblicani riprenderanno il controllo del Congresso. “Sotto i repubblicani, Il nostro paese viene prima di tutto”. Una vittoria di molti dei candidati MAGA potrebbe avere un impatto importante sulla Geopolitica americana.

 

Lunedì 7 Novembre,  Ore 20:55

Giusto per per non dimenticare: Il New York Times alla vigilia delle elezioni presidenziali del 2020 pubblica una foto con le previsione di quando sarebbero stati disponibili i voti nei vari stati: È solo una coincidenza che ogni stato battlegrounds avrebbe impiegato giorni o settimane per ‘contare’ completamente i voti mentre il resto degli stati avrebbe avuto i risultati a disposizione già la stessa notte alla chiusura dei seggi..

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 Lunedì 7 Novembre,  Ore 21:05

Un sondaggio della NBC dice che e` al 28%, il tasso di approvazione di Biden tra gli elettori indipendenti. “Questa percentuale è al minimo storico tra gli indipendenti”.

Non sono buone notizie per i democratici, di solito i voti degli indipendenti sono quelli che spostano l’ago della bilancia elettorale.

 

Lunedì 7 Novembre,  Ore 21:17

Ormai è chiaro che stanno mettendo le mani avanti: La portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, sulle elezioni di medio termine negli Stati Uniti: “Potremmo non conoscere i risultati completi delle elezioni per alcuni giorni, ci vuole tempo per contare tutti i voti legittimi in modo legale e ordinato.”

 

Lunedì 7 Novembre,  Ore 21:23

Una rara dose di onestà su come il Russiagate fosse la forma di “negazionismo elettorale” dei Democratici. In uno sprazzo di onestà giornalistica la NBC ammette che la persecuzione incessante, con le varie inchieste su Trump, durante la sua amministrazione ha portato gli elettori repubblicani a diffidare dei risultati. 

Io aggiungerei che i brogli elettorali del 2020 hanno fatto il resto

“Milioni di elettori Repubblicani sono pronti a diffidare dei risultati delle elezioni di medio termine, scrive Lev Golinkin. Ma i democratici devono essere onesti sulle conseguenze delle loro azioni dopo le elezioni del 2016”

https://www.nbcnews.com/think/opinion/trumps-denial-second-big-lie-ask-hillary-clinton-rcna55764

 

Lunedì 7 Novembre,  Ore 21:30

Secondo il New York Times, se eletto, il dottor Mehmet Oz sarebbe il primo senatore musulmano degli Stati Uniti. Però a detta sempre del New York Times i musulmani della Pennsylvania lo hanno invitato a eventi nelle moschee  aspettando di discutere dell’impatto della sua fede sulla sua vita. Oz però si è astenuto ad accettare gli inviti dalla comunità musulmana. 

https://www.nytimes.com/2022/11/06/us/politics/dr-oz-muslim-religion.html?smtyp=cur&smid=tw-nytimes

 

Lunedì 7 Novembre,  Ore 21:39

E arrivato il momento di pubblicare le previsioni nostre, di Italia e il Mondo, sulle elezioni di domani: 

Crediamo che i Repubblicani quadegnaranno + 24 sedie alla Camera. Il totale sara` 237 – 198

+1 Seggio al Senato (51 R- 49 D)

+1 Sedia da governatore (29 R -21 D)

 

Lunedì 7 Novembre,  Ore 22:06

Più di 10 milioni di persone hanno finora votato per posta. Altri 5 milioni circa hanno votato in anticipo e di persona.

 

Lunedì 7 Novembre,  Ore 22:20

Notizia importante che potrebbe influire sull’esito delle elezioni: 5,5 milioni di immigrati illegali hanno attraversato il confine con gli Stati Uniti da quando è in carica Joe Biden. Uno dei punti di discussioni in queste medio termine, insieme all’economia, l’inflazione la sicurezza e appunto l’immigrazione illegale.

Lunedì 7 Novembre,  Ore 22:31

Un segno che la sconfitta dei Democratici alla camera sia ormai certa:

Secondo la CNN, il presidente della Camera e la rappresentante della California Nancy Pelosi hanno annunciato il suo ritiro e pensionamento!

Alla vigilia del giorno delle elezioni, quando si prevede che i Democratici saranno sconfitti dai repubblicani alla Camera, il presidente della Camera ha affermato che l’attacco al marito, Paul Pelosi, ha influenzato la sua decisione di ritirarsi.

In un’intervista esclusiva con il giornalista della CNN Anderson Cooper, Pelosi ha affermato che “si è discusso molto sull’opportunità di ritirarsi se i democratici perdessero la Camera”.

Probabilmente quindi Pelosi, non sarà la presidentessa della camera nel 2023 poiché si prevede che i repubblicani riconquisteranno la maggioranza alla Camera.

Abbiamo la sensazione che la decisione del ritiro della Pelosi abbia più a che fare con la sconfitta preannunciata alle elezioni piuttosto che l’attacco al marito…

 

Lunedì 7 Novembre,  Ore 22:37

Ignorando diversi sondaggi che indicano come i repubblicani stanno aumentando il vantaggio su i Democratici, il senatore democratico Chuck Schumer ha previsto che il suo partito continuerà a controllare il Senato.

 

Lunedì 7 Novembre,  Ore 22:45

“Quello che abbiamo visto nel 2020 e in altre elezioni è che le schede elettorali per corrispondenza sono state espresse più spesso dai democratici che dai repubblicani e in molte giurisdizioni sono state contate dopo il voto di persona…” – Morgan Stanley.

In altre parole il voto per posta favorisce i brogli elettorali e di conseguenza il voto democratico sopprimendo quello Repubblicano…

 

Lunedì 7 Novembre,  Ore 22:46

Il Dipartimento di Giustizia ha annunciato che monitorerà i seggi di voto in 24 Stati per garantire il rispetto della legge sul voto. Con questo dipartimento di giustizia super politicizzato cosa può andare storto…?

 

Lunedì 7 Novembre,  Ore 23:10

L’impianto chimico di Symrise in Georgia scosso da “multiple esplosioni”

Fateci capire; una grande area geografica nello stato della Georgia verrà evacuata, per un enorme incendio chimico un giorno prima delle elezioni ? 

Un film già visto Gorgia, mi sembra di rivivere il 2020, con i tubi dell’acqua che esplodo nei seggi elettorali causando la chiusura dei seggi stessi nel mezzo dei conteggio del voto… 

https://www.foxnews.com/us/symrise-chemical-plant-georgia-rocked-multiple-explosions-fire-police

 

Lunedì 7 Novembre,  Ore 23:18

Le unità di sicurezza cibernetica della Guardia Nazionale saranno attivate in 14 Stati per aiutare a contrastare qualsiasi minaccia alle reti dei funzionari elettorali prima, durante e dopo le imminenti elezioni. I 14 stati includono Arizona, Iowa e Pennsylvania, oltre a Colorado, Connecticut, Delaware, Hawaii, Illinois, Louisiana, North Carolina, New Mexico, New York, Washington e West Virginia.

 

Lunedì 7 Novembre,  Ore 23:29

Più di 41 milioni di voti pre-elettorali sarebbero già stati espressi alle elezioni di medio termine. Numeri in linea, fino ad ora, con la partecipazione al voto delle medio termine del 2018. Vedremo Domani se la partecipazione al voto aumenta rispetto al 2018.

 

Lunedì 7 Novembre,  Ore 23:40

Ricordatevi di votare…Hahaha

 

Lunedì 7 Novembre,  Ore 23:51

Articolo del Wall Street Journal.

https://www.wsj.com/articles/gop-gaining-support-among-black-and-latino-voters-wsj-poll-finds-11667822481

L’analisi del WSJ viene confermata anche da John Anzalone un sondaggista che lavora per il partito democratico: “In in questa tornata elettorale si potrebbe osservare ad un cambio di paradigma, in cui i repubblicani non solo fanno breccia con il voto latino, ma ora stanno facendo breccia anche con il voto afroamericano”.

Cominciano a rendersi conto solo ora che il paradigma è cambiato. È dalle elezioni del 2016 di Trump che il partito repubblicano, o meglio la corrente di MAGA, sta facendo, lentamente, ma inesorabilmente braccio nelle comunità minoritarie americane. Come si dice in gergo hanno scoperto l’acqua santa…

 

Martedi 8 Novembre,  Ore 00:05

Tutto d’un colpo il Washington Post si ricorda improvvisamente che dovrebbe verificare le notizie prima di accettare come verità. E così come per miracolo, subito prima delle  medio termini, dà del Pinocchio a Biden, per una serie di dichiarazioni false. 

La cronica mancanza di serietà da parte di Biden, compromessa anche dal suo stato di salute mentale e fisico, sarebbe dovuta venire alla luce molto tempo fa, se solo avessero applicato lo stesso metro di misura come hanno fatto con Trump.

Avrebbero potuto tranquillamente scrivere questo articolo 2 anni fa. Il tempismo è a dir poco sospetto… 

BIDEN COME PRESIDENTE E` FINITO. I DEMOCRATICI SI PREPARANO A METTERLO DA PARTE! 

Vediamo quanto ci vuole ai geni dei giornalisti Italiani ad aggiornarsi..

 

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Martedi 8 Novembre,  Ore 00:22

Katy Perry ha votato per Rick Caruso come sindaco di Los Angeles.

Sarebbe veramente scioccante se  l’ex repubblicano Rick Caruso vincesse le elezioni a sindaco di Los Angeles.

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Martedi 8 Novembre,  Ore 00:28

Neanche un centesimo  in più` per  l’Ucraina, il nostro paese e il nostro confine vengono prima: La deputata Marjorie Taylor Greene (R-GA) 

 

Martedi 8 Novembre,  Ore 01:12

“Martedì si verificherà probabilmente un “miraggio rosso”, un vantaggio artificiale del voto dei Repubblicani.”  E cioè che dice la ABC, in altre parole, sembrerà inizialmente che stanno vincendo i Repubblicani, per poi nelle ore e giorni successivi, a seguito delle conteggio delle schede per posta, ci sarà il ribaltone…

https://abcnews.go.com/Politics/early-election-night-results-final-tallies/story?id=92762835&cid=social_twitter_abcn

 

Martedi 8 Novembre,  Ore 01:44

La sorsa notte, nel Maryland, almeno tre individui sono stati rimossi per aver contestato il presidente Biden durante un comizio per i candidati democratici.

Il presidente Biden si è unito al governatore democratico Wes Moore in una sala teatrale della Bowie State University, un college storicamente nero, per dare un’ultima spinta ai candidati del partito in vista delle elezioni di metà mandato di oggi.

I manifestanti hanno cominciato immediatamente ad urlare interrottompendo il discorso di Biden. Dope essere stati rimossi il presidente a continuato senzauleriori problemi il suo comizio.

 

Martedi 8 Novembre,  Ore 02:15

Lunedì sera, la campagna elettorale del candidato al Senato della Pennsylvania, John Fetterman, ha citato in giudizio i funzionari elettorali della Pennsylvania, chiedendo ad un giudice federale di ordinare che tutte le schede elettorali per corrispondenza vengano contate indipendentemente dal fatto che abbiano compilato correttamente la data sulla busta o meno.

Lo scorso 1 ° novembre, la Corte Suprema della Pennsylvania aveva stabilito che le schede elettorali inviate per posta senza la data richiesta sulla busta esterna non potevano essere contate.

 

Martedi 8 Novembre,  Ore 02:39

Si e ufficialmente chiusa la campagna elettorale di Kathy Houchul. A testimoniare la debolezza di Houchul in questa tornata legislativa, si èsono dovuti scomodare Bill Clinton, Hillary Clinton e Kamala Harris che hanno tenuto un comizio in sostegno alla Hochul. Non credo che i Repubblicani possono vincere il governatorato di New York, ma ciò dovesse avvenire sarebbe uno shock politico storico.

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Martedi 8 Novembre,  Ore 03:50

TRUMP chiudendo in Idaho la campagna elettorale Repubblicana: “Siamo a poche ore dalle medio termine più importanti della storia americana e abbiamo bisogno di una onda così grande che i democartici non puo truccarla o rubarla. Tutti devono andare e votare! “

 

Martedi 8 Novembre,  Ore 04:19

Il presidente Donald J. Trump  stanotte ha detto: “Farò un annuncio molto importante martedì 15 novembre a Mar-A-Lago a Palm Beach, FL”. “Non vogliamo che nulla sminuisca l’importanza del voto di domani…”

Annuncia` la sua candidatura alle presidenziali del 2024?

https://gettr.com/post/p1xby1j9241

 

Martedi 8 Novembre,  Ore 05:30

Secondo un sondaggio del Wall Street Journal:

“Alla vigilia delle elezioni di medio termine, l’inflazione sta mettendo a dura prova gli elettori a tutti i livelli di reddito”

Mentre gli americani a basso reddito ne risentono maggiormente dell’impatto dell’inflazione, anche le famiglie con reddito più alto stanno ora soffrendo l’alto indice dei prezzi. 

https://www.wsj.com/articles/inflation-strains-voters-across-income-levels-ahead-of-midterm-elections-11667817001

 

 

Martedi 8 Novembre,  Ore 06:41

Altro importante sondaggio del WSJ: “Dal 2020, i repubblicani hanno aumentato la loro influenza sui elettori neri e latini, un altro segno dei problemi che incombono sulle medio termine per i democratici”

Chi vuole dire a quelli del Wall Street Journal che la crescente popolarità del partito Repubblicano tra i latini e gli afro-americani è farina del sacco di Trump, non del partito Repubblicano?

https://www.wsj.com/articles/gop-gaining-support-among-black-and-latino-voters-wsj-poll-finds-11667822481

 

Stati Uniti! Elezioni di Medio Termine_di Gianfranco Campa

Domenica, 6 novembre  ELEZIONI DI MEDIO TERMINE – I CAMBIAMENTI STORICI – IL FUTURO POLITICO, di Gianfranco Campa

Iniziamo la nostra lunga diretta sulle importantissime elezioni di Medio Termine, le cosiddette Midterms, al Congresso Americano. Gli aggiornamenti proseguiranno a partire da lunedì pomeriggio

Le midterms di martedì sono considerate da molti esperti politici come elezioni “storiche.”

Le dinamiche della propaganda tendono a descrivere tutte le elezioni politiche come “storiche”; l’importanza di queste medio termine non può essere sminuita, ricondotta ad enfasi giornalistica.

Sul nostro sito avevamo da tempo previsto che le elezioni presidenziali del 2020 sarebbero state epocali, non solo per l’America, anche per il resto del mondo. Adesso che siamo qui a contemplare l’abisso con una potenziale guerra mondiale o una guerra atomica che bussano alle porte e una crisi economica mondiale che incombe, constatiamo che quelle previsioni erano, purtroppo, giuste. A suggello dell’importanza di queste medio termine basta sapere che 10 miliardi di dollari sono stati finora spesi per annunci politici e campagne elettorali varie, la gran parte parte dai democratici. Un record assoluto per quanto riguarda le medio termine; la mostruosità della cifra basterebbe da sola a cogliere l’importanza di queste elezioni.

Sono in gioco tutti i seggi alla Camera; 435, e 35 seggi al Senato, per un totale di 470 congressisti. Sono in gioco anche i seggi di cinque dei sei membri senza diritto di voto, cioè i seggi dei distretti dell’ American Samoa, District of Columbia, Northern Mariana Islands, U.S. Virgin Islands, Puerto Rico, Guam.

Le elezioni del 2022 saranno le prime a svolgersi dopo la ripartizione e la riorganizzazione dei distretti elettorali a seguito del censimento del 2020.

Come risultato della ripartizione, sei stati: Texas, Colorado, Florida, Montana, Carolina del Nord e Oregon, hanno incrementato i seggi alla Camera a scapito di altri sette stati: California, Illinois, Michigan, New York, Ohio, Pennsylvania e West Virginia, che al contrario ne hanno perso. Il censimento del 2020 riflette il movimento migratorio della popolazione interno agli Stati Uniti. Stati come la California, New York, Michigan hanno perso residenti che si sono trasferiti in altri, quali la Florida, il Texas e il Montana.

Una tendenza che ultimamente si è accelerata. California e New York hanno perso popolazione con numeri mai prima registrati.

Emblematico è il caso della California. La sua popolazione è diminuita nel 2020, per la prima volta da quando sono iniziati i censimenti. Tra gennaio 2020 e gennaio 2021, la California ha perso più di 182.000 residenti, portando la popolazione totale a 39.466.855. Ciò rappresenta un calo dello 0,46%.

Uno shock per uno Stato che fin dalla sua fondazione ha visto la sua popolazione aumentare costantemente.

Questi movimenti sono sintomo di ciò che ormai molti in America definiscono immigrazione politica. Residenti di Stati come appunto la California, dopo il Covid, hanno deciso di lasciare lo Stato del Golden Gate per trasferirsi in Stati come la Florida, l’Arizona, l’Idaho, definendosi di fatto “rifugiati politici”. Un trend che continua inesorabile e sembra inarrestabile. Molti lasciano Stati sotto il controllo dei Democratici e si trasferiscono in Stati sotto il controllo dei Repubblicani. Quelli repubblicani sono Stati che la gente percepisce come meglio governati, dove generalmente i diritti individuali sono tutelati, le tasse sono più basse, il livello di sicurezza maggiore. Molte di queste percezioni sono però di fatto false, poiché anche gli stati Repubblicani hanno le loro, seppur differenti, problematiche.

Sull’onda di questo movimento migratorio, le elezioni di Medio Termine non sono importanti solo per la composizione del Congresso nazionale, ma anche per i singoli Stati dove sono in gioco la composizione delle sedi legislative e giudiziarie statali e le sedie dei governatori.

Gli esecutivi statali in gioco in questa scadenza includono 36 posti da governatore, 30 posti da vice governatore, 30 posti da procuratore generale e 27 posti di segretari di stato. Ci sono inoltre da scegliere 307 seggi ai vari congressi statali per un totale di 44 stati. Se si includono anche le posizioni statali che richiedono conferma, tramite le elezioni, come per esempio i sovrintendenti alle scuole, i commissari assicurativi, i commissari all’agricoltura, i commissari al lavoro, i commissari ai servizi pubblici ed etc. si arriva in totale a 748 seggi dirigenziali, soggetti a votazioni in queste elezioni.

I cambiamenti in atto a livello locale hanno enormi risvolti nelle dinamiche politiche nazionali. Le elezioni locali sono cresciute di importanza negli anni, poiché i risultati a livello locale dettano, come ho menzionato prima, anche i flussi di movimento migratorio, cambiando di conseguenza anche il volto di tutto il paese. Le divisioni e le fratture all’interno del tessuto sociale fra i diversi Stati si sono negli anni accentuati, contribuendo al caos e alla polarizzazione politica, configurata sempre più anche geograficamente. Una America in fermento, che si agita e che si piega pericolosamente al vento, investita da correnti epocali sia politiche, sia economiche, sia sociali. Queste elezioni ci diranno dove andrà questa nazione piena di risorse, opportunità, bellezze, contraddizioni, paure, pericoli e malvagità.

Le elezioni da seguire più attentamente saranno quelle condotte in alcuni Stati chiave, i cosiddetti battleground states. In questi di fatto si gioca il controllo del Congresso.

Sono il: Nevada, l’Arizona, la Georgia, l’Iowa e la Pennsylvania. Questi stati e pochi altri voti decideranno se il Congresso cambierà di mano e quanti seggi solcheranno il divario tra i partiti.

Non ci rimane che seguire con apprensione e speranza quelli che saranno i risultati del Midterms. I sondaggi ci dicono che i repubblicani dovrebbero ritornare al controllo della Camera, nonostante la possibilità concreta di brogli elettorali su larga scala.

Questa volta i brogli elettorali non dovrebbero sovvertire del tutto il responso, ma solo limitare ciò che si preannuncia come una vittoria rossa (Repubblicana).

Un’eventuale vittoria dei Repubblicani darà una spinta determinante al vento rivoluzionario di MAGA, il movimento dell’america prima di Donald Trump che ha ormai preso il controllo del partito Repubblicano.

Italia e Il Mondo seguirà in diretta con continui aggiornamenti queste storiche elezioni.

I risultati di queste elezioni determineranno la condotta politica e geopolitica degli USA nei prossimi due anni, marchiata comunque dalla presenza di Joe Biden alla Casa Bianca. Una presenza destinata ad essere “mummificata” mentre si prepara lo sdoganamento di zio Joe da parte degli stessi Democratici. Intanto, a seconda dei risultati delle medio termine, Donald Trump si appresta a rimettersi in pista con tutta la drammaticità che questo comporterà alla persona, al paese, al mondo.

Stati Uniti a due giorni dalle elezioni di medio termine_con Gianfranco Campa

Mancano due giorni alle elezioni di medio termine al Congresso Statunitense. Se ne sono accorti anche gli organi di informazione italiani. A loro modo, però. Hanno scelto ancora una volta di fare i ventriloqui delle peggiori manipolazioni in corso nella stampa americana senza nemmeno il sottile velo di ipocrisia che costringe, al di là dell’Atlantico, a ridimensionare o smentire a babbo morto quanto sbandierato. Servitori inutili e sempre più screditati. A giudicare dai comportamenti e dai mutamenti di umore e di rotta, sembra che i giochi siano ormai fatti. L’entità del ribaltone dipenderà più che dagli umori dell’elettorato, dall’efficacia delle manipolazioni dello spoglio elettorale. Non è la chiusura e l’epilogo di un aspro conflitto politico; cambieranno le modalità di svolgimento e le faglie attaverso le quali proseguirà. Emergono, intanto, le prime due vittime designate dal loro stesso fuoco amico: Joe Biden e Kamala Harris. Rimangono da definire i tempi della loro agonia. Più durerà, più saranno le vittime invischiate nel loro abbraccio. Un interregno denso di pericoli, ma foriero di qualche spiraglio di luce. Buon ascolto, Giuseppe Germinario

https://rumble.com/v1rkivi-stati-uniti-due-giorni-alle-elezioni-di-medio-termine-con-gianfranco-campa.html

Stati Uniti! Facce nuove e facce di bronzo_con Gianfranco Campa

PS_ I trenta firmatari del Partito Democratico, dei quali si è accennato nel video, hanno appena ritirato, subito dopo la pubblicazione di questa intervista, la loro firma al documento di sollecito a Biden di trovare una soluzione diplomatica al conflitto ucraino

Tra dieci giorni le elezioni di medio termine per il Congresso degli Stati Uniti. Non sarà una scadenza risolutiva delle dinamiche geopolitiche in corso, in primo luogo la guerra in Ucraina e il confronto sempre più ravvicinato a Taiwan. Si tratta di eleggere circa la metà dei rappresentanti del Congresso degli Stati Uniti. In caso di netta vittoria di America First, quanto basterebbe però per intralciare significativamente il cammino guerrafondaio ed avventuristico della attuale amministrazione. E’ la ragione per la quale gli attuali detentori delle leve governative stanno ancora una volta volgendo la loro “particolare attenzione” alla gestione e allo spoglio del voto. Il sistema ormai collaudato questa volta sarà oggetto di maggiori attenzioni, a sua volta, del movimento emergente. Questa scadenza è solo una prima tappa di un percorso che porterà alla elezione del nuovo presidente nel 2024. Se l’esito dovesse corrispondere con il risultato della maggior parte dei sondaggi, si aprirà una fase transitoria di circa due mesi durante la quale colpi di mano e forzature saranno all’ordine del giorno a causa di un ceto politico e di una classe dirigente disposta ad utilizzare ogni mezzo necessario a garantire la propria sopravvivenza. Dovesse risolversi per loro negativamente anche questa occasione, si aprirann anche nel Partito Democratico quelle profonde crepe, delle quali si avvertono già le prime avvisaglie, che hanno già percorso il Partito Repubblicano, ma con esiti probabilmente più disgreganti. Sarà quella l’ora della verità per la effettiva capacità di tenuta e per la coerenza politica di “America First”. Una cosa è comunque chiara: ogni possibilità di cambiamento reale in Europa potrà emergere dalla crisi definitiva delle attuali classi dirigenti statunitensi, piuttosto che dall’emergere per forza propria di nuove élite. Un elemento di debolezza ed un vuoto che sta allineando ancora una volta l’appendice geopolitica alla appendice geografica del continente asiatico, quale è l’Europa. Un percorso, per meglio dire un’agonia, iniziato un secolo fa, con la I guerra mondiale e destinato a compiersi, con amarezza, in questo decennio. La storia, comunque, riserva sempre qualcosa di imponderabile a rovesciare destini segnati. Non a caso l’Europa, in particolare l’Italia, è la terra dei santi. Spesso quelli fasulli si sono rivelati paradossalmente quelli più efficaci. Buon ascolto, Giuseppe Germinario

https://rumble.com/v1qb0gv-stati-uniti-facce-nuove-e-facce-di-bronzo-con-gianfranco-campa.html

Stati Uniti! Fratelli coltelli_con Gianfranco Campa

Novanta minuti lunghi, ma ben spesi. Le due principali anime oltranziste che sorreggono la figura di un presidente traballante e vacuo, superata, almeno per ora, in qualche maniera e con parecchio affanno la sfida di Trump, per oltre un anno hanno trovato nel conflitto in Ucraina il punto di accordo sul quale procedere nel tentativo di eliminare uno dei fautori di un mondo multipolare e, particolare non secondario, avvolgere in catene sempre meno dorate gli alleati europei da spremere ormai senza tanti infingimenti. Stiamo conoscendo sempre più il lato oscuro del “american way of life” e l’aspetto costrittivo della gabbia atlantica. Al crescere della tensione in un conflitto da tempo coscientemente atteso e provocato, ne parliamo con cognizione di causa, si pone il problema di quale sia la soglia da non oltrepassare per evitare l’innesco di un conflitto aperto e totale dagli esiti disastrosi per tutti i contendenti. Su questo le due anime presenti nella amministrazione Biden hanno innescato uno scontro politico sempre più difficile da mimetizzare. Un conflitto all’interno del quale non esiste una accettazione e un riconoscimento a condurre il gioco alla componente al momento prevalente. Piuttosto, l’utilizzo delle leve disponibili di ogni fazione per forzare il corso degli eventi. Leve che, purtroppo, si estendono e ramificano, soprattutto in Europa, anche in gruppi e centri decisori esterni al paese. In primo luogo tra i comandi della NATO, nei centri più ottusamente nazionalisti dei paesi dell’Europa Orientale in maniera esplicita e in maniera più silente nei centri decisori, si fa per dire, dei paesi chiave, almeno una volta, della Unione Europea.

ancore parigine di democratici statunitensi

Una dinamica che finisce per ridurre, tranne rare eccezioni, i centri europei a veicolo e strumenti di provocazione e forzature delle provocazioni della componente più avventurista dell’amministrazione statunitense. I nomi, i portatori espliciti, di tale condotta li abbiamo conosciuti nel corso di questi anni. Altri emergeranno con l’intensificarsi della crisi e con la resa dei conti ad essa connessa. Sino a quando in Europa non si farà, almeno in qualche misura, pulizia negli apparati, non sarà possibile un mutamento di linea e l’assunzione di un ruolo quantomeno moderatore nella vicenda di casa nostra. Paradossalmente, proprio negli Stati Uniti si annunciano crescenti scricchiolii; da lì potrebbe pervenire finalmente un rivolgimento che investirà direttamente anche l’Europa, senza che le nostre classi dirigenti desiderino e abbiano le capacità di affrontarlo adeguatamente. Comunque si risolverà la crisi Ucraina, peggio nel caso di successo dell’amministrazione Biden, per l’Europa si annuncia un declivio sempre più ripido e caotico. Negli Stati Uniti, quantomeno, i termini del conflitto sono sempre più trasparenti e definiti. Mala tempora currunt. Buon ascolto, Giuseppe Germinario

 Ocasio Cortez

https://rumble.com/v1nxdx4-stati-uniti-fratelli-coltelli-con-gianfranco-campa.html

Stati Uniti, strategie di logoramento_Con Gianfranco Campa

Puntata particolarmente importante. I nemici dichiarati dalla attuale leadership statunitense sono la Russia nell’immediato, la Cina dal punto di vista strategico. L’obbiettivo di fondo è scompaginare la prima, trattare da posizione di forza con la seconda. Arrivare a regolare il contenzioso con la Cina, comporta riequilibrare preliminarmente la propria economia attualmente fondata sul debito e sul drenaggio di risorse dall’area del dollaro e su un processo di decentramento industriale che espone gli Stati Uniti alla fragilità di un circuito troppo vulnerabile. I paesi europei, in primo luogo la Germania, sono destinati ad essere la vittima sacrificale di questa dinamica a beneficio esclusivo del loro alleato egemone. Su questo il gruppo dirigente statunitense può far leva sugli utili idioti dei paesi scandinavi e dell’Europa Orientale, nella fattispecie i paesi baltici, la Polonia. Costoro, in nome di brame di rivalsa sopite da troppo tempo nei confronti di Russia e Germania, non esitano a legarsi mani e piedi con chi a tempo debito non esiterà a scaricarli. Un già visto nelle precedenti due guerre mondiali, ma di nessuna lezione per il presente. Gli Stati Uniti, intanto, riescono a lucrare a man bassa sul mercato energetico, grazie alle dinamiche politiche innescate; compresi gli atti di sabotaggio. L’ennesima conferma di come le fortune economiche dipendono soprattutto dalle scelte politiche, piuttosto che da dinamiche economiche intrinseche. Buon ascolto, Giuseppe Germinario

https://rumble.com/v1m1xlq-stati-uniti-strategie-di-logoramento-con-gianfranco-campa.html

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