Salvini e Maduro, di Fabio Falchi

tratto da https://www.facebook.com/fabio.falchi1

La posizione di Salvini sul Venezuela è molto più grave del suo sostegno a Bibi o a Bolsonaro.
Io non sono un fan di Maduro, che del resto ho criticato anche nel mio libro “Geo-politicamente abita l’uomo” ( precisamente nel capitolo intitolato “Intermezzo storico-politico. Il socialismo bolivariano”) , sia pure mettendo in evidenza che il Venezuela è in pratica sotto assedio da anni e distinguendo il governo di Maduro da quello di Chávez.
Ma un conto è la critica un altro la criminalizzazione di Maduro e soprattutto del socialismo bolivariano. E un altro ancora la giustificazione dell’ingerenza pesante negli affari interni di uno Stato sovrano da parte di chi ciancia di “sovranismo”. E un altro ancora non tener conto della posizione della Russia da parte di chi ritiene essenziale avere buoni rapporti con la Russia.
La politica di un Paese non può dipendere solo dalla questione della immigrazione irregolare (peraltro contrastata con l’appoggio determinante del M5S, che invece non pochi leghisti fino a qualche mese fa ritenevano che avrebbe ostacolato la Lega su questa spinosa questione).
Gli è che Salvini &C si sono messi in testa di fare i portaborse di Trump in Europa – il che è ben diverso dal cercare di sfruttare con intelligenza strategica lo scontro ai vertici degli Usa e quello tra l’America di Trump e l’Ue -, illudendosi così di risolvere i problemi dell’Italia , che per i leghisti dovrebbe addirittura diventare il principale alleato degli Usa in Europa al posto della Gran Bretagna.
In definitiva, rebus sic stantibus, si perderà un’altra buona occasione per cambiare in meglio questo Paese.

Venezuela! Apparenze e realtà_intervista a Giuseppe Angiuli

Le informazioni che ci arrivano dal Venezuela devono attraversare un filtro molto selettivo costituito dai partigiani del regime di Maduro e dai suoi più feroci avversari. Comprensibile nel clima di scontro aperto ormai generatosi per la contrapposizione durissima all’interno del paese e per il gioco geopolitico cruciale in atto in una area, l’America Meridionale, sino a poco tempo fa considerata il cortile di casa esclusivo degli Stati Uniti. Quel continente ha conosciuto innumerevoli tentativi di emancipazione quasi tutti naufragati, con l’eccezione di Cuba, in pochi anni. Il Venezuela proseguirà su questa falsariga? Buon ascolto, Giuseppe Germinario

Giuseppe Angiuli aderisce al  Centro Studi per la promozione del Patriottismo Costituzionale. E’ una associazione politica che si pone quale obiettivo fondante il recupero della piena sovranità per l’Italia nell’auspicabile contesto di un nuovo mondo a carattere multipolare. 

Il Centro Studi organizza e promuove dibattiti, convegni e riflessioni prevalentemente sulle seguenti tematiche: critica al modello di  finanz-capitalismo globalista, liberazione dell’Italia dai Trattati ultra-liberisti dell’€urozona, adozione di misure ed interventi di tipo keynesiano in economia, rilancio del ruolo dirigista dello Stato nel campo della programmazione economica, rafforzamento di un sistema di welfare moderno ed inclusivo, ripristino di un modello solidale e garantista delle relazioni di lavoro.