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La trappola geopolitica: gli incentivi strutturali che prolungano la guerra in Ucraina [i] _ di Black Mountain Analysis

La trappola geopolitica: gli incentivi strutturali che prolungano la guerra in Ucraina [i]

La guerra in Ucraina che non accenna a finire…

3 settembre 2026

Mentre la guerra in Ucraina entra nella sua fase successiva, gli osservatori internazionali continuano a cercare segnali di una via d’uscita diplomatica o di una soluzione negoziata. Tuttavia, un’analisi approfondita delle dinamiche politiche, di intelligence e strategiche sottostanti suggerisce che è altamente improbabile che il conflitto si concluda nel prossimo futuro. Il protrarsi della guerra non è semplicemente il risultato di situazioni di stallo sul campo di battaglia, ma il prodotto di una complessa rete di imperativi di sopravvivenza, del predominio delle agenzie di intelligence e di una cruda utilità strategica. Da questa prospettiva, il protrarsi del conflitto serve gli interessi immediati dei principali attori coinvolti, creando un circolo vizioso che ostacola una risoluzione pacifica.

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L’imperativo della sopravvivenza: intrappolati tra l’Occidente e i nazionalisti

Al centro di questa dinamica c’è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la cui sopravvivenza politica è ormai indissolubilmente legata al protrarsi della guerra. Operando in un contesto fortemente dettato dalle potenze occidentali, la legittimità di Zelensky e il suo mantenimento al potere dipendono interamente dal suo allineamento alle narrazioni strategiche della NATO e dei suoi sostenitori occidentali.

Tuttavia, Zelensky si trova di fronte a un dilemma mortale proveniente da più fronti. Se tentasse di negoziare la pace o di cedere alle richieste russe, andrebbe incontro a un’immediata eliminazione non solo da parte delle potenze occidentali, che si sbarazzerebbero di una risorsa non più utile ai loro scopi, ma anche dall’interno della stessa Ucraina. Il Paese ha assistito all’ascesa di potenti milizie nazionaliste e battaglioni di estrema destra che, dal 2014, hanno notevolmente accresciuto la propria influenza e capacità militare. Questi gruppi, alcuni dei quali con legami documentati con ideologie e simbolismi neonazisti, hanno manifestato chiaramente la loro assoluta opposizione a qualsiasi accordo negoziato con la Russia.

Per Zelensky, la minaccia è esistenziale e immediata. Se dovesse mostrare la minima disponibilità a arrendersi o ad accettare condizioni sfavorevoli agli obiettivi bellici massimalisti, queste fazioni nazionaliste armate probabilmente si ribellerebbero contro di lui. Il presidente si trova quindi in una situazione senza via d’uscita: deve continuare la guerra per soddisfare i suoi sostenitori occidentali che finanziano e armano il suo governo, e allo stesso tempo placare o tenere sotto controllo gli elementi nazionalisti che lo eliminerebbero se mostrasse segni di debolezza. Ciò crea una struttura di incentivi perversa in cui l’escalation diventa l’unica via politica praticabile, mentre qualsiasi mossa verso la pace diventa politicamente impossibile e personalmente pericolosa.

Il presidente si trova stretto tra i sostenitori occidentali di estrema destra e il proprio Paese… mantenere lo status quo è probabilmente l’unica opzione rimasta.

Lo “Stato profondo” e l’apparato dei servizi segreti

L’idea che l’Ucraina operi come entità pienamente sovrana e in grado di prendere decisioni autonome è smentita dall’influenza pervasiva dei servizi segreti occidentali, in particolare dell’MI6 britannico. La strategia bellica dell’Ucraina è in gran parte determinata dall’estero, con i servizi segreti britannici profondamente integrati nei processi decisionali militari e politici del Paese.

Questa realtà è chiaramente illustrata dal ruolo di figure come l’ex comandante in capo Valerii Zaluzhnyi. Sebbene spesso descritto dai media occidentali come un’alternativa popolare e indipendente a Zelensky, gli analisti che operano in questo contesto non vedono Zaluzhnyi come un nazionalista ucraino sovrano, ma come una risorsa controllata dai servizi segreti occidentali. La sua ascesa, la sua immagine pubblica e la sua successiva emarginazione sono state gestite in modo da garantire che, indipendentemente da chi occupi la carica presidenziale o il comando militare, la strategia generale rimanga allineata agli obiettivi occidentali. Nulla di strategicamente rilevante accade a Kiev senza l’approvazione implicita o esplicita di questi apparati di intelligence stranieri, il che assicura che lo sforzo bellico rimanga su una traiettoria predeterminata e immutabile.

Semplicemente una “risorsa”…

L’economia dei mercenari: terreno di prova per i conflitti futuri

Uno degli sviluppi più preoccupanti che contribuiscono a prolungare il conflitto è il massiccio afflusso di mercenari stranieri in Ucraina, che sta dando vita a quella che è a tutti gli effetti una sorta di campo di addestramento internazionale con implicazioni di vasta portata per la sicurezza globale. Combattenti provenienti da decine di paesi hanno invaso l’Ucraina, spinti da ideologie, spirito d’avventura o compensi economici, ma la loro presenza va ben oltre le esigenze immediate del campo di battaglia.

Particolarmente degna di nota è la significativa presenza di mercenari provenienti dal Sudamerica, tra cui veterani di vari conflitti e individui con un passato militare provenienti da paesi come la Colombia, il Brasile e il Cile. Questi combattenti stanno acquisendo un’esperienza di combattimento inestimabile contro un avversario di livello quasi pari al loro, imparando tattiche di guerra moderne, operazioni con droni, guerra elettronica e tecniche di combattimento urbano direttamente applicabili ad altre zone di conflitto.

Gli analisti della sicurezza hanno espresso serie preoccupazioni su ciò che accadrà quando questi mercenari torneranno a casa. Le competenze che stanno acquisendo in Ucraina — uso avanzato delle armi, tattiche di guerriglia, fabbricazione di bombe, raccolta di informazioni e tecniche di assassinio — sono molto richieste sul mercato. Al loro ritorno in Sudamerica, si prevede che molti offriranno i propri servizi al miglior offerente, in particolare ai potenti cartelli della droga che da tempo affliggono la regione. Ciò crea un circolo vizioso inquietante in cui un conflitto europeo alimenta direttamente la violenza e l’instabilità in America Latina, poiché veterani temprati dalle battaglie applicano tattiche conformi agli standard della NATO alla guerra tra cartelli, con il rischio di far escalare la violenza a livelli senza precedenti.

Mercenari colombiani: le loro competenze sono molto apprezzate dai cartelli della droga. Dove altro potrebbero lavorare? Nelle forze dell’ordine? Ne dubito fortemente… i cartelli pagano molto meglio… e questo è solo l’inizio

Le forze della NATO e i preparativi per una guerra su più ampia scala

Forse ancora più significativo del fenomeno dei mercenari è la presenza documentata di personale militare occidentale, tra cui operatori delle forze speciali in servizio attivo ed ex membri provenienti dai paesi della NATO, che partecipano direttamente alle operazioni di combattimento in Ucraina. Sebbene i governi occidentali sostengano ufficialmente che le loro forze non siano impegnate in combattimenti diretti, numerose segnalazioni e indagini hanno rivelato che il personale delle operazioni speciali proveniente dagli Stati Uniti, dal Regno Unito, dalla Polonia e da altri membri della NATO è attivamente coinvolto in vari ruoli di combattimento.

Questi membri del personale non sono semplici consulenti o istruttori; partecipano alla raccolta di informazioni, alle operazioni di individuazione degli obiettivi, alla guerra con i droni e, in alcuni casi, a scontri a fuoco diretti con le forze russe. Questo coinvolgimento offre alle forze speciali della NATO un’opportunità senza precedenti di acquisire esperienza di combattimento sul campo contro un avversario sofisticato, dotato di moderni sistemi di difesa aerea, capacità di guerra elettronica e potenza militare convenzionale.

Da un punto di vista strategico, ciò rappresenta un’opportunità di addestramento inestimabile che non può essere replicata nelle esercitazioni o nelle simulazioni. Le forze della NATO stanno apprendendo le tattiche russe, mettendo alla prova le proprie attrezzature contro i sistemi russi, sviluppando contromisure alla guerra elettronica russa e perfezionando le operazioni interforze in un contesto di conflitto ad alta intensità. Ogni battaglia, ogni scontro e ogni perdita forniscono dati ed esperienze che la NATO integrerà nella propria dottrina e nei programmi di addestramento. I critici sostengono che ciò equivalga a prepararsi per una futura guerra su vasta scala tra la NATO e la Russia, utilizzando l’Ucraina come banco di prova e le vite degli ucraini come costo di tale addestramento.

Le truppe della NATO sono in Ucraina… ufficiali di collegamento, operatori, istruttori, truppe di comunicazione, istruttori, forze speciali…

Il poligono di prova per le armi occidentali

Al di là dell’addestramento del personale, il conflitto funge da laboratorio reale senza precedenti per la NATO e per le armi di fabbricazione occidentale. Per decenni, gli Stati Uniti e i loro alleati hanno dominato i conflitti globali, ma questi sono stati in gran parte combattuti contro avversari asimmetrici del Terzo Mondo privi di moderne difese aeree, capacità di guerra elettronica o artiglieria di pari livello. Nonostante questa schiacciante superiorità tecnologica, gli Stati Uniti hanno comunque subito sconfitte strategiche in conflitti protratti come quelli in Iraq e in Afghanistan.

L’Ucraina offre un paradigma nettamente diverso: una guerra convenzionale ad alta intensità contro un avversario di livello quasi pari, dotato di una difesa sofisticata e a più livelli. I governi occidentali e le aziende appaltatrici del settore della difesa sono ansiosi di vedere come i loro sistemi di punta — quali il Patriot, l’HIMARS, i carri armati Leopard e i missili Storm Shadow — si comportino di fronte alla guerra elettronica russa, agli sciami di droni e alle difese aeree avanzate. Questi test sul campo sono inestimabili, poiché mettono a nudo le vulnerabilità e i limiti della tecnologia occidentale che né gli opuscoli di marketing né le esercitazioni militari edulcorate rivelerebbero mai. Consentono all’Occidente di raccogliere dati cruciali su come le proprie armi falliscono, su come possono essere disturbate e su come debbano essere potenziate in vista di futuri conflitti di alto livello.

La vera prova delle armi della NATO contro un avversario di pari livello… finora, è ben lontana dalla presentazione pubblicitaria diffusa dai media

La base industriale e la realtà dell’attrito

Tuttavia, questo stress test nel mondo reale ha messo in luce un difetto critico, forse fatale, nel paradigma militare occidentale: l’incapacità di sostenere una guerra di logoramento prolungata. La base militare-industriale occidentale è fondamentalmente ottimizzata per conflitti expeditionary brevi e ad alta intensità — interventi in stile blitzkrieg contro nemici tecnologicamente inferiori. Non è progettata per il logoramento estenuante e basato sull’uso massiccio dell’artiglieria che si sta verificando in Ucraina.

La difficoltà dei paesi della NATO nel produrre munizioni in quantità sufficiente, in particolare proiettili di artiglieria da 155 mm e missili a guida di precisione, è stata palesemente evidente. Le scorte accumulate nel corso di decenni si sono rapidamente esaurite e aumentare la produzione si è rivelato incredibilmente difficile a causa della deindustrializzazione, delle strozzature nella catena di approvvigionamento e della mancanza di capacità di espansione. Questa realtà logistica mette in luce una profonda debolezza strategica: sebbene l’Occidente sia in grado di proiettare la propria potenza a livello globale per alcune settimane, attualmente non è adeguatamente equipaggiato per combattere una guerra convenzionale prolungata, che si protragga per diversi anni, contro una grande potenza industriale come la Russia. L’incapacità di eguagliare il fuoco di artiglieria russo e i ritmi di produzione delle munizioni costringe l’Occidente a fare affidamento sulle pressioni diplomatiche ed economiche per mantenere viva la guerra, piuttosto che su soluzioni puramente militari.

Incendio in una fabbrica della NATO che produce munizioni per l’Ucraina…

La sopravvivenza collettiva dell’élite politica

Questa dipendenza dal conflitto perpetuo va oltre la figura del presidente e coinvolge l’intera élite politica e oligarchica ucraina. L’attuale classe dirigente ha intrecciato profondamente il proprio destino con lo status quo bellico. Anni di legge marziale, di consolidamento del potere e di riorientamento delle risorse statali hanno creato un sistema in cui la ricchezza, l’influenza e la sicurezza fisica dell’élite dipendono interamente dal mantenimento dell’attuale regime.

Se Zelensky dovesse cadere, o se un improvviso accordo di pace dovesse destabilizzare l’attuale struttura di potere, l’intero establishment politico si troverebbe di fronte a un pericolo esistenziale. Un contesto postbellico comporterebbe inevitabilmente richieste di rendicontazione, la potenziale perdita delle linee di credito occidentali e lo scioglimento dei poteri d’emergenza che attualmente li proteggono. Pertanto, l’élite politica è costretta a sostenere Zelensky e lo sforzo bellico, non per fervore ideologico, ma per un imperativo condiviso di sopravvivenza collettiva. Sono vincolati da un patto in cui il crollo del leader significa il crollo di tutti loro.

Coloro che controllano…
Un membro del Parlamento deve prendersi cura di sé stessa e del Paese…
È sempre una questione di soldi…

Il cupo calcolo strategico della Russia

Forse l’elemento più paradossale di questo conflitto prolungato è il calcolo strategico di Mosca. Mentre la Russia persegue ufficialmente la “demilitarizzazione e la denazificazione” dell’Ucraina, l’attuale leadership ucraina sta involontariamente realizzando questi obiettivi per conto della Russia.

Dal punto di vista del Cremlino, non vi è alcun incentivo strategico a eliminare Zelensky. Le sue politiche, dettate dalla necessità di soddisfare le richieste occidentali di una guerra totale, hanno portato allo smantellamento sistematico dello Stato ucraino. Il massiccio esodo demografico, la distruzione delle infrastrutture critiche, la fuga di milioni di cittadini e la devastazione economica sono tutti esiti in linea con gli obiettivi a lungo termine della Russia di neutralizzare l’Ucraina come minaccia indipendente e credibile ai propri confini. La Russia riconosce che Zelensky, nel suo disperato tentativo di rimanere utile all’Occidente, sta attivamente distruggendo il futuro del proprio Paese. Eliminarlo significherebbe rischiare di sostituirlo con qualcuno più competente, più capace di unire il popolo o più abile nel negoziare una pace che preservi la sovranità dello Stato ucraino. Finché l’attuale leadership continuerà a dissanguare il Paese in una guerra che non può vincere, Mosca lo considererà una risorsa strategica, seppur inconsapevole.

La camera di risonanza mediatico-militare-industriale

A queste realtà strategiche e industriali si aggiunge la profonda incompetenza e il distacco dei mass media occidentali e dei loro analisti militari. La narrativa pubblica in Occidente è in gran parte plasmata da un continuo avvicendamento di alti ufficiali in pensione e funzionari della difesa che passano senza soluzione di continuità a ruoli redditizi come analisti televisivi e consulenti proprio per quei media e quei complessi militar-industriali che un tempo servivano.

Queste figure operano in una “camera di risonanza” chiusa, profondamente scollegata dalle cupe realtà sul campo in Ucraina. Offrono sistematicamente valutazioni eccessivamente ottimistiche, sottovalutano gli adattamenti tattici russi e ripetono a pappagallo le linee guida ufficiali delle loro ex istituzioni. Questo consenso artificiale serve a oscurare l’effettivo andamento della guerra, nascondendo i fallimenti delle armi occidentali, l’esaurimento delle scorte e la situazione di stallo strategico. Dando priorità agli interessi finanziari dell’industria della difesa e alle narrazioni politiche dei propri governi piuttosto che a un’analisi obiettiva, questi commentatori fanno sì che l’opinione pubblica rimanga in gran parte all’oscuro dei veri costi e dei rendimenti decrescenti di questo conflitto prolungato.

Zelensky con i dirigenti delle aziende statunitensi del settore della difesa… gli affari vanno a gonfie vele…

Conclusione: Una guerra senza via d’uscita

Questi fattori convergono creando un ostacolo formidabile alla pace. Zelensky deve continuare la guerra per evitare di essere messo da parte dalle potenze occidentali o eliminato dalle fazioni nazionaliste all’interno dell’Ucraina. L’élite politica ucraina deve sostenerlo per proteggere il proprio potere e la propria sopravvivenza. Le agenzie di intelligence e le forze armate occidentali stanno utilizzando il conflitto come campo di addestramento e laboratorio di prova per futuri scontri con la Russia, mettendo al contempo in luce i limiti della propria base industriale. I mercenari internazionali stanno acquisendo competenze che destabilizzeranno regioni ben oltre l’Europa orientale. Nel frattempo, la Russia tollera l’attuale leadership perché le sue azioni stanno di fatto smantellando lo Stato ucraino dall’interno.

In questo cupo equilibrio, la guerra non è più solo una contesa militare; è un ecosistema politico, economico e militare autosufficiente, con potenti attori su tutti i fronti che traggono vantaggio dal suo protrarsi. La pace minaccerebbe la sopravvivenza dei leader politici, eliminerebbe preziose opportunità di addestramento per le forze occidentali ed esporrebbe le debolezze strategiche dell’alleanza NATO. Finché questi incentivi strutturali di fondo non cambieranno, la guerra in Ucraina continuerà. La pace rimane un’illusione lontana, messa in secondo piano dagli imperativi immediati e prevalenti della sopravvivenza politica, della preparazione militare e del profitto industriale.

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Intervista brillante al cecchino, di ALEKS

Intervista brillante al cecchino

Larry Johnson e il cecchino dell’FBI HRT Chris Whitcomb

15 LUGLIO

Larry Johnson ha recentemente rilasciato un’eccellente intervista con l’ex cecchino della squadra di salvataggio degli ostaggi dell’FBI e diplomato della scuola per cecchini scout del Corpo dei Marines degli Stati Uniti, Chris Whitcomb. Hanno discusso del tentativo di omicidio del (ex/futuro 😊) presidente Trump. Mi è piaciuta quell’intervista e ti consiglio vivamente di guardarla, soprattutto perché Whitcomb fornisce una nuova prospettiva sugli eventi recenti.

Inoltre, ho posto al mio amico Larry diverse domande riguardanti l’organizzazione della CIA, in particolare il dipartimento operativo. Anche questa è una visione altamente consigliata, poiché Larry offre approfondimenti preziosi e spiega le cose chiaramente.

Non fraintendermi; pubblicando il video della CIA subito dopo quello del cecchino, non intendo collegare questi due elementi. Potrebbe esserci o meno una connessione, ma non ne ho idea. Volevo solo condividere l’informazione finché è fresca. 😊

Come sempre, consiglio vivamente di seguire il mio amico Larry su YouTube e di visitare regolarmente il suo sito web, SONAR21 , dove pubblica analisi straordinarie.

Ora, alcune delle mie considerazioni:

Ieri ho stimato la portata del tiro a 200-300 metri. Questa era la mia stima prima di vedere i rapporti effettivi sulla distanza. In realtà erano circa 121 metri o 400 piedi. Ciò ha alcune implicazioni.

Primo: il fallimento dei servizi segreti è stato ancora più significativo. Molte persone hanno visto l’autore del reato salire la scala con una pistola. C’era abbastanza tempo per reagire. I cecchini lo avevano chiaramente in vista. Guarda il video qui sopra. Ma va bene, ci sono molte possibili spiegazioni per questi fallimenti. Tuttavia NON c’è alcuna spiegazione per quello che ho affermato ieri: lo spot era chiaramente un rischio di alto profilo. I servizi segreti sono (o dovrebbero essere) addestrati a eliminare tali minacce, non durante l’evento ma anche giorni prima. Potrebbe esserci stato un cecchino della polizia su quel tetto, oppure la scala potrebbe essere stata resa temporaneamente inaccessibile.

Non voglio speculare ulteriormente su questo. Aspettiamo e vediamo.

Secondo: sto ancora aspettando i dettagli sulla posizione dell’assassino. Era prono, ma la domanda è quale metodo ha usato per stabilizzare la pistola. Era un bipiede? È stato un vantaggio? Ha mirato alla testa di Trump. Anche a una distanza di 121 metri, questo non è ciò che un’agenzia di intelligence avrebbe ordinato a un burattino di fare, poiché riduce notevolmente la probabilità di successo. Inoltre, un calibro .223 è del tutto inadatto per un’uccisione sicura da parte di un cecchino, anche a 121 metri. Ciò mi porta alla conclusione preliminare che NON era diretto direttamente da un servizio di intelligence.

O è stato diretto da un procuratore che ha fornito informazioni “vaghe” sul teatro e sulle operazioni e ha garantito una “finestra”, oppure è stato “radicalizzato” su Internet e spinto a eseguire l’operazione “in qualche modo” da solo. O una combinazione. Non ha ricevuto istruzioni su come sparare e ha usato l’arma di famiglia (padre?) con la quale aveva dimestichezza.

Penso che sia evidente che non sapeva per chi lavorava e lo faceva perché lo voleva. Era già radicalizzato. Chiunque lo abbia scelto per quella “operazione” era fiducioso nelle sue capacità di tiro. Ad essere onesti, non era male. Probabilmente ha semplicemente scelto il bersaglio sbagliato (testa). Probabilmente perché ha guardato troppi film o giocato a troppi videogiochi, dove cerchi di fare un colpo alla testa senza conseguenze se fallisci…

C’è ancora troppa nebbia per dire qualcosa di definitivo. Ciò che possiamo dire con certezza è che l’IT è iniziato negli Stati Uniti, come ho discusso in Economics and Empires 5 e nella mia recente analisi . Che cos’è? Non so ancora esattamente cosa sia l’IT, ma sono sicuro che lo scopriremo in modo spiacevole nei prossimi mesi e anni.

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Il disastro del Crocus, di ALEKS

Una versione già ascoltata su canali distinti e separati_Giuseppe Germinario

Il disastro del Crocus

L’attacco terroristico e le sue conseguenze

25 MARZO

introduzione

A causa degli eventi attuali, ho deciso di scrivere un breve pezzo, anche se non avevo intenzione di scrivere nel mese di marzo. Penso che non ci sia bisogno di molte presentazioni su quello che è successo al Crocus City Hall. Ma, solo per coloro che si sono nascosti dietro una roccia negli ultimi giorni… Un numero imprecisato (4?) di uomini armati (terroristi) hanno assalito il municipio di Crocus in Russia e ucciso con armi di piccolo calibro e incendi dolosi tra 100 e 200 civili, tra cui molti Di bambini.

Come potrebbe accadere? Chi è il responsabile? Quali sono le implicazioni? Cercherò di esprimere la mia opinione su quanto accaduto. Quindi, è uno scenario possibile anche se la realtà può sempre differire.

Innanzitutto, l’Occidente sostiene che sia stato l’Isis a farlo. È stato l’Isis a farlo? Penso che sì, l’Isis lo abbia fatto. Vuol dire che la colpa è solo dell’Isis? Che l’Occidente e l’Ucraina non c’entrano nulla? È vero il contrario e lo spiegherò brevemente ma comunque in dettaglio. Ma… Chi è l’Isis?

ISIS

Qui utilizzerò il mio comprovato schema di cipolla a tre strati, che ho già utilizzato per spiegare le Forze Wagner e le Forze Quds.

Ma cosa significa? Una precedente iterazione dell’ISIS era Al-Qaeda. Che è stato istituito dalla CIA per combattere i sovietici. Era organizzato in modo simile allo schema sopra menzionato. Tuttavia, l’oligarchia occidentale ha deciso di sacrificare la sua forza mercenaria per creare una scusa per invadere sempre più paesi del Medio Oriente e dell’Asia centrale. Per questo motivo, la base di Al-Qaeda, il settore dei “Merci di consumo”, è stata decimata e distrutta in modo critico negli anni 2000. Anche l’immagine è stata gravemente danneggiata per l’adesione di nuove reclute. Era necessario qualcosa di nuovo in cui ancora una volta decine di giovani si unissero per combattere per alcuni fanatici obiettivi islamici. Quindi, un califfato, ecc. L’insoddisfazione di centinaia o migliaia di ufficiali militari iracheni ha giocato a suo favore.

È stato facile per i suddetti servizi creare l’ISIS in Iraq durante l’occupazione con l’unico motivo di sottomettere sempre più territorio in Medio Oriente. Soprattutto Siria e Libano. Ma ovviamente anche i paesi di tutto il mondo, dove è possibile piazzare qualche membro dell’Isis e giustificare un’occupazione decennale da parte delle truppe americane “per combattere l’Isis”. Sono ironico, ma quanto sono incompetenti i soldati americani per aver bisogno di decenni per uccidere alcuni pastori con un AK?

Tuttavia, l’Isis è un’organizzazione mercenaria. Il livello “Consumabili” potrebbe non essere d’accordo. Sono sicuro che credono nelle stronzate del califfato, o semplicemente vogliono combattere e violentare le donne. Il Livello Comando e Controllo sa cosa sta succedendo e sta organizzando i suoi mercenari in base alle richieste del primo Livello. Per questo godono di molti privilegi. Il primo livello, essendo rappresentanti dei servizi sopra menzionati. Forniscono denaro, marketing, ordini, logistica, armi e addestramento.

Quindi, se l’ISIS afferma di aver fatto XYZ allora potrebbe essere vero, ma gli ordini all’ISIS di fare XYZ provenivano da uno dei servizi sopra menzionati. L’Isis non fa nulla di propria volontà. Non esiste un cervello dell’Isis seduto da qualche parte a pianificare le cose.

Il problema ovviamente è: quale dei quattro servizi sopra menzionati ha pianificato quale attacco? E chi ha pianificato l’attacco a Crocus? Non ne ho idea, ma offrirò in seguito alcune ipotesi.

Preparazione

Ho guardato tutti i filmati disponibili dell’attacco e sono giunto alla seguente conclusione: non si è trattato di un’azione spontanea, organizzata frettolosamente dal GUR. Presumo che il tempo di preparazione sia stato di circa due-tre mesi.

Questi ragazzi sono entrati nella sala, si sono uniti e hanno seguito un percorso ben preparato. Erano sempre insieme e si muovevano come d’abitudine.

Almeno uno, forse più degli autori del reato ha visitato la sala prima di percorrere il percorso previsto, quindi non è necessaria alcuna improvvisazione durante l’attacco. È stato ben praticato, tanto che il percorso funziona anche in condizioni di forte stress e di intenso uso di farmaci.

Queste persone molto probabilmente avevano già avuto qualche esperienza di combattimento. Magari con l’Isis da qualche parte nel mondo. Forse in Afghanistan o Iraq/Siria. Ma questo non era sufficiente per mettere in atto un piano in cui alla fine avrebbero tentato di scappare.

Quindi, l’azione in Crocus avrebbe dovuto essere praticata con tutta la squadra su un campo di allenamento dove ci sono condizioni simili a quelle di una grande sala da concerto. Dove possono esercitarsi a muoversi insieme e a sparare e tutto questo sotto la forte influenza di molto probabilmente Captagon. Il punto è che, quando si svolge l’azione vera e propria, tutto deve esaurire la memoria muscolare. Nessun pensiero, nessuna improvvisazione, solo modalità automatica.

La domanda è: dov’era questo campo di allenamento? Penso che questa sia la domanda e l’informazione più importante che l’FSB sta ora “brindando” a questi terroristi. Per trovare questo campo di allenamento. Molto probabilmente è proprio in uno di questi “Stan” dell’Asia centrale che attirerà un’attenzione speciale da parte della Russia quando finirà per sconfiggere l’Ucraina, parti della Moldavia e alcuni altri “desiderosi” candidati.

Questi ragazzi sono stati preparati da un servizio straniero, utilizzando molto probabilmente risorse dell’Isis per addestrarli e prepararli nei suddetti “stan”. Quindi, non c’è alcuna possibilità che l’FSB possa far sapere chi sono stati i loro assistenti. Ogni servizio basterebbe ad agire tramite intermediari, proprio a questo scopo. Ma l’FSB scoprirà dove sono stati i campi di addestramento e con essi, insieme a tutta la logistica, le comunicazioni, ecc., sarà ulteriormente in grado di rintracciare le risorse dell’Isis. E con loro sapranno quale servizio straniero ha gestito questi beni dell’Isis. E poi diventerà brutto.

Presumo che ci sarà un epico bagno di sangue di cui non sentiremo mai parlare negli “stan” e anche in alcuni paesi del Medio Oriente. Alcune persone andranno a “raccogliere prove” ovunque con alcuni “metodi di interrogatorio” molto speciali. E poi si stabilirà chi sono stati i veri gestori.

Personalmente penso che l’Ucraina, in particolare la GUR, sia stata coinvolta o informata di ciò che sta accadendo. Ma chi ha gestito l’Isis e chi ha dato gli ordini?

Non penso che solo uno o due servizi possano controllare da soli l’Isis. Quindi penso che alcuni elementi canaglia della CIA abbiano guidato tutto questo. Non penso che un simile attacco terroristico sia la politica ufficiale degli Stati Uniti e penso che la Washington ufficiale sia nel panico perché un caso del genere è l’ultima cosa che vogliono che accada. Di cosa parlava Nuland a Kiev? Dov’è lei adesso? Hmm…

Tuttavia, il presidente Putin ha menzionato un cambiamento nella sua politica nei confronti della Palestina. Ciò indica che il Mossad potrebbe essere stato coinvolto. Avrebbe un movente. Ricordi le guerre di liberazione? Inoltre, è strano anche l’improvviso allarme terrorismo francese, lanciato subito dopo gli attacchi. Anche i francesi avevano qualcosa di sporco?

Non lo so. Ma il principale gestore dell’Isis in questo caso potrebbe essere stato l’MI6. È l’arma preferita degli elementi canaglia degli Stati Uniti e quindi degli oligarchi occidentali quando si tratta di attaccare la Russia senza mettere in pericolo gli Stati Uniti. Se il Regno Unito crolla, a chi importa? (Da una prospettiva americana). Nessuno lo vendicherebbe mai o andrebbe giù per questo.

Esecuzione

L’esecuzione è andata esattamente come ho descritto nella parte preparatoria.

Ma prima di iniziare, consumarono una forte dose di Captagon per poter uccidere casualmente decine di civili, soprattutto bambini. Per sopprimere tutti i sentimenti, la paura e lo stress. Quando è uscito il primo filmato del ragazzo catturato con le “polpette fritte”, si poteva vederlo tremare. Non era solo a causa della paura, ma soprattutto a causa dell’astinenza dai farmaci combinata con la paura e lo stress sempre crescente.

Il gruppo ha camminato lungo un percorso pre-preparato fino a un luogo dove hanno esplorato la migliore possibilità di accendere un fuoco che avrebbe distrutto il corridoio come distrazione. Questi ragazzi erano troppo inesperti (stupidi) per determinare da soli un posto del genere. È probabile che alcuni ingegneri militari di un servizio occidentale abbiano individuato il punto migliore possibile per accendere un incendio per abbattere la sala.

Quindi si sono sbarazzati delle armi e sono fuggiti dalla scena come civili verso la loro macchina. Naturalmente non descriverò qui le atrocità contro i civili.

Estrazione

Quando hanno raggiunto la loro macchina, hanno guidato dritto lungo un percorso preparato fino a Bryansk e al confine ucraino, dove sarebbero stati evacuati e da qualche parte sarebbe stata loro garantita una nuova vita.

Sono sicuro che questa era la storia che gli è stata raccontata. In effetti, i gestori sicuramente non si aspettavano che queste persone sarebbero sopravvissute. Quindi, l’intera storia dell’estrazione è stata solo una motivazione per mettere in atto il piano e andarsene con le loro vite.

Sono sicuro che se fossero riusciti a raggiungere il confine ucraino, gli ucraini li avrebbero uccisi sul posto e avrebbero fatto sparire i corpi per sempre per tagliare la traccia.

Tuttavia, questi ragazzi erano pesantemente drogati, come già descritto. Penso che le loro condizioni psichiche e fisiche siano peggiorate notevolmente durante il viaggio verso Brjansk. Si poteva solo provare ad immaginare cosa passasse per le loro menti malate durante il viaggio.

Il fatto che siano fuggiti con un’auto conosciuta dimostra che i loro accompagnatori volevano che fossero catturati o che semplicemente erano così pesantemente drogati e stressati che non sono riusciti a cambiare l’auto in un posto preparato. Forse sarebbero riusciti a fuggire dal Paese con un’altra macchina. Chi lo sa?

La caccia

L’FSB ha eseguito alcuni piani preparati in caso di fuga di terroristi e altri criminali. Ciò ha permesso loro di utilizzare tutti i mezzi disponibili per identificarli e rintracciarli il più rapidamente possibile, senza precedenti decisioni del tribunale, ecc.

Tuttavia, l’FSB aveva un chiaro profilo della distanza in cui avrebbero dovuto trovarsi in un determinato momento a causa del tempo trascorso. Quindi presumo che fosse in corso una ricerca, che si sviluppava ed espandeva dinamicamente insieme al passare del tempo. Le forze speciali di Akhmat sono state schierate lungo il percorso più probabile, molto probabilmente perché si sapeva che questi ragazzi erano musulmani e la Russia voleva evitare immagini di russi cristiani che torturavano musulmani per evitare problemi interetnici e interreligiosi.

Perché si sono arresi invece di uccidersi o morire combattendo? A causa della droga, ovviamente. Penso che avessero finito con tutto dopo 12 ore con i farmaci high-tech più pesanti, con quello che avevano fatto e guidando con tutto questo per 5-6 ore e pensandoci. E ovviamente senza dormire. Penso che non fossero più in grado di pensare o decidere razionalmente nulla. Se fossero stati pienamente coscienti, penso che avrebbero preferito uccidersi prima dell’arresto.

A proposito: mentre l’attacco era ancora in corso, sapevo che i russi non li avrebbero uccisi ma, se possibile, li avrebbero catturati vivi. Varrebbe addirittura la pena sacrificare dei soldati per questo scopo. Cosa che per fortuna non ce n’è stata bisogno. Con un simile attacco in atto, sarebbe criminale uccidere la migliore fonte di informazioni.

Dolore

Questa è stata la ragione principale di questo attacco. Usare musulmani (Tagikistan) per uccidere decine di russi e poi fuggire in Ucraina. Il classico schema dell’MI6 (in realtà nel Regno Unito) da secoli, per seminare discordia tra persone solitamente fraterne. I russi dovrebbero ora iniziare a odiare tutti gli immigrati provenienti dagli “Stan” dell’Asia centrale e ancor più a odiare gli ucraini, per iniziare finalmente a uccidere i civili ucraini.

L’obiettivo era una reazione eccessiva da parte dei russi. Iniziare a uccidere civili e provocare un’offensiva russa più aggressiva che reclamerebbe migliaia di russi in più del necessario.

Penso che la Russia dovrebbe reagire come dopo ogni provocazione più grande. Eliminando alcuni oggetti infrastrutturali critici (più del solito) e abbattendo decine di comandanti ucraini e agenti GUR/SBU. Il pubblico vuole il sangue e dovrebbe ottenerlo in questo modo. Ogni altra reazione eccessiva giocherebbe solo nelle mani dell’MI6/CIA. Tutto sta andando molto bene in prima linea e questo non dovrebbe essere messo a repentaglio. I veri autori saranno braccati in tutto il mondo, come ho descritto sopra, e moriranno di una morte orribile e dolorosa. Ma prima quando potranno morire. E questo può richiedere del tempo.

Si tratta in gran parte della leadership dell’Isis e questa volta sicuramente anche dei loro gestori dell’intelligence occidentale. Questo era un tabù fino ad ora. Penso che in questo caso alcune persone dell’MI6/CIA morderanno la polvere. Molto probabilmente verranno addirittura sacrificati (agnello sacrificale) per i loro stessi servizi, per calmare i russi. Si trattava chiaramente di un’operazione CONTRO gli interessi americani e contro la politica del Dipartimento di Stato.

Il che mi porta di nuovo negli Stati Uniti.

Per ora, abbiamo molti indicatori che indicano che gli Stati Uniti sono una nazione canaglia, non più guidata dal Popolo. È guidato da alcuni oligarchi che si trovano in tutto l’Occidente e dai loro servizi. L’ho descritto in dettaglio in Economics and Empires 5 .

Per ora, sono riusciti a nascondere questo fatto con il loro governo fantoccio e il congresso che è completamente controllato. Nessuno mette nemmeno in dubbio il fatto che gli Stati Uniti siano guidati da uno zombie semi-vivente, mascherato da Presidente? Voglio dire… non solo gli americani ma nemmeno noi europei lo mettiamo in discussione. In realtà noi europei lo mettiamo in discussione anche se in misura minore. Che cosa?

E ora ce lo sbattiamo in faccia. Persone come Nuland, responsabile dell’organizzazione di tutto questo disastro ucraino per i suoi oligarchi, hanno apertamente annunciato alcuni regali di addio a Kiev per il presidente Putin prima che lasciasse l’incarico. Il Dipartimento di Stato per il quale lavorava, sapendo che qualcosa stava accadendo in relazione all’Ucraina e ad un attacco terroristico a Mosca, lo aveva avvertito senza conoscerne i dettagli. Tali cose vengono pianificate e condotte dai servizi speciali che gestiscono gli Stati Uniti e cancellano completamente la costituzione e la democrazia.

La Casa Bianca ha addirittura lasciato intendere che i servizi ucraini stanno pianificando cose che vanno ben oltre gli interessi degli Stati Uniti. Penso che la Casa Bianca e il Dipartimento di Stato siano attualmente in dialogo aperto con i propri servizi che conducono una politica estera parallela e conducono operazioni indipendenti su suolo straniero senza il consenso della Casa Bianca, del Congresso, del Dipartimento di Stato o qualsiasi altra struttura “democratica”.

Questi sono sviluppi molto pericolosi poiché presumo che ora abbiamo il primo vero attacco contro civili russi coordinato e pianificato da almeno un servizio occidentale ed eseguito dalla loro forza mercenaria, chiamata ISIS. E la Russia si vendicherà… Penso che cadranno molte teste… In Medio Oriente, negli Stan e in Occidente.

Ma prima che tutto ciò accada, i quattro terroristi catturati trascorreranno una bellissima vacanza termale in uno dei “centri ricreativi” dell’FSB per buoni cittadini. Penso che questo ragazzo su X abbia detto cinicamente ma molto bene cosa succederà adesso in questi “centri ricreativi” dell’FSB.

Il presidente Putin ha approvato l’impunità per i servizi russi, come nella seconda guerra cecena, affinché facciano ciò che è necessario e lo diano come esempio. A proposito… esattamente quello che i nazisti ucraini si aspettano non appena l’Ucraina cade…

Se nei prossimi giorni vedrete tutte le immagini e i filmati delle torture di questi ragazzi… Sono approvati dallo stesso presidente Putin e progettati per mostrare a tutti nel mondo russo (spazio ex sovietico e oltre) cosa li aspetta in questi casi. E il presidente Putin sa molto bene come gestire una simile campagna. Ho già accennato in uno dei miei articoli a come la Cecenia è stata ripulita “fisicamente” e cosa attende l’Ucraina.

Nota dell’autore: tutto ciò che ho scritto sulla tortura e su ciò che accadrà qui o là non è la mia opinione ma una secca analisi di ciò che sta accadendo.

Concluderò questo articolo con l’ultimo post su Telegram di Dmitry Medvedev :

Ecco la traduzione automatica:

“Me lo chiedono tutti. Cosa fare? Sono stati catturati. Complimenti a tutti coloro che li hanno catturati. Dovrebbero essere uccisi? Necessario. E lo sarà. Ma è molto più importante uccidere tutte le persone coinvolte. Tutti. Chi ha pagato, chi ha simpatizzato, chi ha aiutato. Uccidili tutti.”

Citazione di Dimitry Medvedev.

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Vladimir Putin e Tucker Carlson Intervista per i libri di storia di Aleks

Il punto di vista di un serbo sulla recente intervista a Putin. Importante anche per decifrare i possibili sommovimenti in Europa e nell’ambito occidentale. Giuseppe Germinario

Vladimir Putin e Tucker Carlson
Intervista per i libri di storia
PIQUET-ALEKS
13 FEB
Introduzione
Ritengo superflua un’introduzione sui dettagli dell’intervista Carlson/Putin, dato che mi sembra che tutto il mondo ne stia parlando. Possiamo addentrarci subito in diverse osservazioni. Voglio dire subito che, dal momento che mezzo internet ha già analizzato l’intervista, non intendo ripercorrere passo dopo passo l’intervista e analizzare ogni parola. Scriverò invece di alcune espressioni che ritengo particolarmente interessanti o importanti.

Commenterò brevemente alcune delle espressioni chiave del Presidente Putin. Per coloro che non conoscono il mio blog, pubblicherò anche i link ai miei articoli precedenti, che spiegano in modo più approfondito gli argomenti citati. Sentitevi liberi di leggere quanto più possibile per comprendere meglio le intenzioni di Putin.

La storia
Molto interessante è stato il fatto che il Presidente Putin abbia dedicato una parte considerevole dell’intervista a spiegare la storia delle relazioni tra il popolo russo che vive sul territorio dell’attuale Russia e il popolo russo che vive sul territorio della cosiddetta “Ucraina”. In breve, ha detto che non esiste un “ucraino” o un'”Ucraina”. È stata creata e coltivata artificialmente da molte potenze straniere e persino dai loro stessi leader, come Lenin o Stalin. Naturalmente, alcuni non russi vivono oggi in Ucraina, soprattutto in Occidente. Questo perché l’ovest dell’Ucraina ha cambiato “proprietà” diverse volte nei secoli scorsi e i coloni provenienti dai Paesi vicini si sono stabiliti nell’Ucraina occidentale.

Questo è molto importante da capire. Mi rammarico di non aver spiegato questo rapporto prima su BMA.

Tornerò sull’argomento più avanti.

La domanda più grande è: qual era l’obiettivo di Putin? Sicuramente non ha concesso l’intervista a Tucker solo per spingere la popolarità di Tucker negli Stati Uniti. Anche se questo è sicuramente un effetto collaterale positivo, Putin ha permesso questa intervista solo perché conosce la portata di Tucker. Non ha concesso l’intervista a Tucker Carlson in quanto persona. Ha concesso l’intervista alla portata di Tucker Carlson. Sapeva esattamente della diffusione virale del messaggio che poteva essere generata solo da Tucker Carlson.

Veniamo ora alla persona, Tucker Carlson. Personalmente presumo, senza avere la possibilità di saperlo con esattezza, che Tucker sia un patriota americano. Chiunque si consideri un patriota americano e ami il proprio Paese dovrebbe fare tutto il possibile per ascoltare attentamente i russi e diffondere la loro parola. Per far conoscere a tutti la verità che si cela dietro il comportamento imperiale degli oligarchi occidentali. Solo così l’America avrà una possibilità di sopravvivere al crollo economico e sociale che sta per verificarsi, innescato dalle azioni in Ucraina. Per questo motivo, i russi avevano bisogno di qualcuno con una portata e un senso di urgenza per trasmettere il messaggio. Lasciare parlare Putin e non fermarlo con frasi sciocche e insulse come farebbero altri “giornalisti” occidentali, per sopprimere il messaggio.

Ecco perché Putin ha concesso questa intervista a Tucker Carlson. E a giudicare dai video di Tucker prima e dopo l’intervista, presumo che Tucker volesse aiutare l’America. Non l’America degli oligarchi. Ma l’America del popolo. Ricordate la Costituzione? Noi, il popolo! Beh… a parte i milioni che lui, ovviamente, guadagnerà ora con tutti i clic che otterrà e l’esplosione della sua popolarità e così via…

Ma perché ha parlato così tanto della storia che ho spiegato sopra (estremamente semplificata)? Il problema è che la maggior parte degli occidentali guarderebbe questa intervista. A giudicare dai numeri, probabilmente ogni adulto occidentale l’ha già guardata (sto scherzando). Il problema è che la maggior parte delle persone occidentali, soprattutto gli americani, non sono sempre molto interessati alla storia o alla geografia. Parlare per mezz’ora di storia grezza (ma molto importante) ha fatto sì che, dal mio punto di vista, un’enorme fetta di spettatori smettesse di ascoltare. O, per lo meno, non seguiva le spiegazioni che seguivano con sufficiente attenzione per afferrarle.

Quando lascio che i miei studenti o altri creino una presentazione o altro con un certo target di pubblico, lascio sempre che rispondano alle seguenti tre domande:

Cosa vogliamo ottenere?

A chi stiamo parlando?

Come dobbiamo modellare e trasmettere il messaggio per ottenere ciò che vogliamo ottenere con il pubblico di riferimento?

Io sono un piccolo nessuno e lo faccio in questo modo. Come pensa che il Presidente Putin (il suo staff) si sia preparato per questa intervista? Possiamo solo supporre che un grande team di esperti di XYZ (molto probabilmente di argomenti di cui non conosco nemmeno l’esistenza) abbia progettato la fase iniziale dell’intervista esattamente per 1) ottenere XYZ; 2) determinare con chi devono parlare per ottenere XYZ; 3) come condurre l’intervista per ottenere XYZ con le persone target. E l’hanno preparata e progettata per settimane.

Dal mio punto di vista, le persone occidentali non erano il pubblico target, poiché a loro non importa un f*** della storia russa/ucraina e del perché gli ucraini sono in realtà russi e appartengono alla madrepatria.

A un certo punto, Putin ha detto che la Russia avrebbe combattuto per i suoi interessi fino alla fine.

Credo che questo sia stato un messaggio importante.

Quindi, cos’è XYZ e chi era il pubblico di riferimento?

Non ne ho idea.

Ma farò qualche ipotesi:

Pubblico di riferimento: Decisori occidentali, uomini d’affari, persone influenti, proprietari di immobili, imprenditori, politici e altri di cui non ho idea.

XYT: Queste persone sono molto capaci di capire le sue lezioni di storia, le sue intenzioni e le conseguenze per loro stessi, che Putin ha criptato tra le righe di questa intervista.

Queste persone influenti, che hanno qualcosa da perdere nel prossimo crollo dell’Occidente, sono il pubblico di riferimento. Dovrebbero capire esattamente cosa li ha portati nella posizione (catastrofica) in cui si trovano ora. E dovrebbero sapere esattamente cosa li aspetta e CHI NE È IL RESPONSABILE. L’obiettivo è consolidare il maggior numero possibile di persone influenti in tutto l’Occidente come ultimo avvertimento e possibilità di portare la pace in Occidente prima che sia troppo tardi e inizi il grande crollo (geopolitico/economico). La rovina della creazione di un nuovo sistema geopolitico senza l’Occidente è che l’Occidente non può sopravvivere da solo.

Soprattutto, si trattava di influenzare la loro leadership a non commettere gravi errori (guerra o armi nucleari) prima, durante o dopo la caduta dell’Occidente.

Significato dell’Ucraina
Vorrei soffermarmi brevemente sul significato di Ucraina.

Il nome stesso significa che non si tratta di un Paese, ma della regione periferica di un Paese. Si può tradurre in “Regione periferica”. Quindi, chiunque si celebri come ucraino sta celebrando, in realtà, di essere una regione periferica della Russia… Il che è vero e ridicolo per queste persone. Ma, ovviamente, decenni di lavaggio del cervello e di coltivazione del nazismo e la creazione di un’identità nazionale e di una lingua inventate da parte delle agenzie occidentali e di alcuni deficienti leader sovietici hanno creato questa situazione paradossale.

Festeggiare l'”indipendenza” con un nome che significa essere una regione periferica (parte integrante) della Russia. Provate a digerire questo.

So di cosa sto parlando. Nella Croazia di oggi, c’è una regione che si chiama “Srpska Krajina”. Che si traduce in “Ucraina serba”. È (era) parte integrante della Serbia e ne era la periferia. La mia famiglia, da parte di mio padre, viveva lì. Poi è arrivata la guerra nel 1990. I miei cugini e mio fratello (che ha quasi due decenni più di me) sono stati mobilitati e hanno combattuto in difesa del nostro villaggio. Nessuno della mia famiglia, per fortuna, è morto fisicamente…

Quello che la Russia sta vivendo ora è grande; noi serbi abbiamo già vissuto quasi tre decenni su scala minore. Tuttavia, per noi serbi, è stato di grande portata ed esistenziale.

Siamo riusciti a tenere la nostra Krajina e poi, dopo la firma dei trattati di pace (Dayton, ecc.), i croati hanno lanciato l’operazione “Tempesta” (Oluja) e hanno attraversato illegalmente la nostra Krajina, uccidendo migliaia di persone e sfollando centinaia di migliaia di serbi dalla loro patria. Questo avvenne nel 1996, a guerra già conclusa. È stato un crimine di guerra. Anche la famiglia da parte di mio padre è stata in quel periodo. Poiché siamo serbi del Montenegro (Montagna Nera), sono tornati in Montenegro, da dove erano venuti. Io non ho partecipato alla guerra. Ero un bambino e mio padre e mia madre non vivevano lì. Al contrario di mio fratello…

Srpska Krajina (Ucraina serba): https://en.wikipedia.org/wiki/Republic_of_Serbian_Krajina

Operazione Tempesta (Oluja): https://en.wikipedia.org/wiki/Operation_Storm

Ora conoscete il significato dell’Ucraina. E ora sapete come l’Occidente l’ha sottratta alla Serbia e alla Russia. E io lo so molto bene. In prima persona.

E forse ora capite perché è una delle uniche vere linee rosse che il Presidente Putin abbia mai comunicato. Al contrario di tutte le linee rosse comunitarie inventate. L’Ucraina è la Russia. E come ha detto Putin, la Russia combatterà per i suoi interessi fino alla fine. Il che significa letteralmente fino alla fine di tutte le vite sul pianeta, se necessario. Questo è il messaggio XYZ per il pubblico di riferimento.

Reazione russa
Credo di aver esaminato la parte più importante. Ora passerò rapidamente in rassegna altri commenti di Putin e aggiungerò i link ai miei precedenti articoli, ove possibile.

Sarei molto interessato a sapere come il pubblico russo ha reagito a questa intervista. Per il momento non sono riuscito a ottenere informazioni preziose dai miei amici russi.

Ciò che è particolarmente interessante è come i russi possano pensare a Lenin e Stalin prima e dopo questa intervista. I russi sono molto istruiti in molte materie. Anche nella storia. Non voglio dire che prima non conoscessero questi fatti. Sicuramente li conoscevano! Ma sentir dire di nuovo che sia Lenin che Stalin hanno contribuito enormemente alla creazione dell’identità nazionale (prima inesistente) degli ucraini e al loro diritto di separarsi dall’Unione Sovietica potrebbe essere visto sotto un’altra luce, soprattutto perché è sicuramente una delle tante, ma ancora molto importanti, ragioni della lotta di oggi.

Credo, e le mie supposizioni derivano da diverse espressioni di Putin negli ultimi due decenni, che egli non sia un grande fan né di Stalin né di Lenin. Tuttavia, riconosce che i russi rispettano queste persone e per il momento non può fare molto al riguardo, poiché fa parte dell’identità nazionale russa.

Questo, tra l’altro, è uno dei tanti motivi per cui Putin non penserebbe nemmeno di ripristinare l’Unione Sovietica.

Putin ha promesso a Orban la “terra ucraina”?
Ok, ma ciò che è molto importante, nel contesto di questa intervista, è quanto segue: Il compito di un politico è quello di garantire la sicurezza e la prosperità del suo popolo. Non è assolutamente suo compito dire la verità. Questo deve essere riconosciuto e rispettato.

In Occidente è diverso. I leader occidentali non dicono la verità e se ne fregano del loro popolo, della sua sicurezza e della sua prosperità. Questo è un fallimento completo. Un tradimento?

Il compito del Presidente Putin NON è quello di dire la verità. Ci sono più di un numero sufficiente di occasioni in cui ha detto X e poi si è scoperto che non si trattava di X ma di Y. Ad esempio, per quanto riguarda i soldati russi durante la liberazione della Crimea, non era suo compito dire a tutti davanti a una telecamera quali fossero i piani e le strategie russe. Sarebbe il più grande idiota del pianeta se lo facesse. E non lo è. Si prende cura del suo popolo e fa ciò che è necessario per garantirne la sicurezza e la prosperità.

Il Presidente Putin ha detto di non aver promesso al Presidente Orban la terra ucraina. L’ha fatto o non l’ha fatto?

Non ne ho idea e non voglio fare ipotesi. Ma sicuramente dirò quanto segue: Se leggo “Perché il presidente Putin ha detto che ha fatto o non ha fatto XYZ, è vero”, è…. ingenuo.

In questo caso specifico, non ne ho idea e non ho un’opinione, ma vedremo in seguito casi in cui ha detto senza mezzi termini il contrario di ciò che era la realtà. E a ragione.

Ho spiegato qui tutto ciò che riguarda gli interessi nazionali e la loro comunicazione.

La Serbia ha sofferto per molte generazioni
Sopra ho spiegato solo un piccolo caso in cui noi serbi abbiamo sofferto. E questo risale a quasi un millennio fa. Punto. Grazie per il riconoscimento di fronte a centinaia di milioni di persone. Lo apprezziamo molto!

Le persone elette non governano gli Stati Uniti
Ebbene, sì

Questo è spiegato in dettaglio in Economia e Imperi 5.

La CIA ha tecnicamente fatto un buon lavoro con il colpo di stato a Kiev
Da un punto di vista professionale, bisogna riconoscere che la CIA ha fatto un buon lavoro nel cambiare un governo sfavorevole in un governo fantoccio in Ucraina. È stato un colpo di Stato (parzialmente) riuscito.

Dal punto di vista politico, è stato un fallimento totale, perché ha innescato una catena di eventi che stanno attualmente portando alla rovina politica ed economica dell’Occidente. Come Putin ha giustamente detto (ne ha parlato in questa intervista) al presidente (???) Biden nel 2021 a Ginevra: Se continuate con la vostra politica, commetterete un errore storico. Il Presidente (???) Biden ha commesso un errore storico. I polli stanno tornando a casa.

La strada per la guerra in Ucraina
Il Presidente Putin ha illustrato la storia ucraina (“indipendente”) più giovane. E soprattutto gli eventi che hanno portato alla guerra in Ucraina. Ne ho scritto in modo un po’ più dettagliato anche qui:

– Ucraina: Terra bruciata

– Il percorso della guerra in Ucraina

– Progetto di Trattato per la sicurezza europea

– Fase 1 della guerra in Ucraina

Denazificazione
Veniamo ora a uno degli argomenti su cui Putin non ha detto tutta la verità. Dopo che gli è stato chiesto che cos’è la denazificazione e come sarebbe stata condotta in Ucraina, ha risposto che sarebbe stata negoziata e che avrebbe potuto essere risolta diplomaticamente e tramite trattati.

Bene.

Cos’altro dovrebbe dire pubblicamente e in modo ufficiale di fronte al mondo? Ha fatto la cosa giusta.

Ora veniamo alla realtà.

Se volete sapere cos’è la denazificazione e come si presenta nello “stile Putin”, allora dovreste cercare di trovare informazioni affidabili su come Putin ha fisicamente DISTRUTTO la resistenza cecena. Conosco tutte le belle storie sulla riconciliazione pacifica.

La realtà è leggermente… diversa. Quello che è stato fatto in Cecenia dal 1999 al 2010 è qualcosa che non posso scrivere qui perché avrei paura di entrare in conflitto con alcune leggi. Lascio quindi a voi la ricerca su come Putin conduce la denazificazione e sulla sua efficacia. Forse posso dire solo una cosa: è molto efficace. E non ha nulla a che fare con la diplomazia. E certamente viola… Mi fermo qui.

Voglio sottolineare che sto parlando dei fanatici wahabiti che possono essere paragonati ai nazisti. Non ha nulla a che fare con i “ceceni” o i musulmani.

Putin non è interessato a supplicare l’Occidente di fermare la guerra
Giusto, Tucker ha chiesto spesso perché Putin non chiama Biden per chiedergli di fermarsi.

E Putin ha chiesto ripetutamente: perché dovrebbe? L’Occidente ha iniziato tutto questo e ora si combatterà finché una delle parti, e non mi riferisco all’Ucraina, non sarà morta. Non c’è alcun interesse a fermare questo smantellamento (che è il vero scopo dell’OMU) dell’Occidente. L’unico che può chiamare è il leader dell’Occidente (che non è un politico eletto) e implorare il Sud combinato di smettere di distruggerlo.

Ecco una buona spiegazione del perché lo SMO finirà (questo spiega solo uno dei tanti vettori) per porre fine all’Occidente. Non ai singoli Stati nazionali tenuti in ostaggio dall'”Occidente”. Ma il parassita imperiale che controlla questi paesi un tempo bellissimi.

E qui ho descritto gli altri vettori che porteranno alla fine dell’Occidente.

Perché Putin dovrebbe fermarsi quando i suoi nemici stanno morendo? (Ancora una volta, gli ucraini non sono nemici dei russi).

La Russia non vuole invadere uno Stato della NATO
Certo, la Russia non vuole. Perché? Rischiare una guerra mondiale in cui morirebbero tutti o milioni di russi? Ricordiamo che l’obiettivo di un politico (non infido) è quello di occuparsi della sicurezza e della prosperità del proprio popolo. Attaccare un altro Paese della NATO sarebbe diametralmente opposto.

Gli USA controllano i media occidentali
È ovvio. Questo è ben descritto qui.

La Germania potrebbe rifornirsi di gas dalla Russia
Potrebbe, ma sceglie di subire… Vedremo se queste forniture di GNL cinque volte più costose dagli USA continueranno… o no…

La Germania non vuole infastidire gli Stati Uniti a causa di Nord Stream
Sì, mettersi contro il proprio padrone non è nei geni della Germania…

La Germania è il secondo sponsor dell’Ucraina dopo gli USA
Questo è sconvolgente, soprattutto perché nel frattempo il popolo tedesco sta soffrendo enormemente a causa di questo. Non ci sono soldi per… semplicemente per tutto.

Gli americani hanno commesso un grave errore usando il dollaro come arma
Sì! Questo è solo un esempio tra i tanti…

Russia e Cina
Putin ha detto che non c’è nulla di cui preoccuparsi. Ma non ha nemmeno mostrato molti sentimenti amichevoli nei confronti della Cina. Ecco la mia valutazione strategica delle relazioni russo-cinesi.

Gli Stati Uniti si limitano a ridurre gli scambi con la Cina
Anche se questo è vero, senza dubbio penso che sia la strada giusta per gli Stati Uniti.

Se mi mettessi il cappello americano, farei lo stesso. La Cina sarà sicuramente la superpotenza economica dominante del pianeta per diversi decenni o addirittura secoli (???). L’America è in declino. Seguirei sicuramente l’approccio “America First” e cercherei di rendermi indipendente dall’influenza e dai prodotti stranieri. E gli Stati Uniti sono sicuramente in grado di farlo, a differenza di molte altre nazioni occidentali.

Se mi mettessi un altro cappello, forse argomenterei in modo diverso, ma dal punto di vista americano, America First è giusto.

Poiché sono europeo, l’America First non è nel nostro interesse da un punto di vista economico. Ma lo è da un punto di vista geopolitico. Diventeremmo indipendenti e riacquisteremmo la nostra libertà.

Non importa chi sia il leader negli Stati Uniti.
Giusto. Non ha assolutamente importanza. Ecco l’articolo.

Chi prende le decisioni negli USA?
Un altro link.

Ascesa e caduta degli imperi
Sì, ecco il link alla caduta dell’Impero occidentale.

Rilasciare un “ostaggio” come gesto di buona volontà?
Beh… Anche se è inconcepibile, rispetto molto questo tentativo di Tucker di fare qualcosa per il suo collega americano. Ottima mossa.

Devo dire che sono rimasto sorpreso dal fatto che Putin abbia lasciato intendere che vorrebbe scambiare Evan Gershkovich con Wadim Nikolajewitsch Krassikow… Ha anche lasciato intendere che i servizi russi e stranieri ci stanno già lavorando. Ricordo che due anni fa la Russia ha cercato di liberare Wadim in cambio di altri prigionieri. Sembra che abbia un valore elevato… Interessante.

https://en.wikipedia.org/wiki/Zelimkhan_Khangoshvili#Assassination

Le relazioni tra ucraini e russi torneranno a essere buone
Certo, torneranno ad essere buone. Esattamente, come le relazioni tra i Paesi dell’ex Jugoslavia. Ma perché ciò avvenga devono essere soddisfatte le seguenti due condizioni:

1) Deve passare almeno mezzo secolo.

2) Cosa più importante, questo mezzo secolo (o più) deve passare senza l’influenza maligna dell’Occidente. L’Occidente cerca continuamente di avvelenare noi slavi. Di farci combattere tra di noi. Di creare costantemente identità nazionali inesistenti per scatenare guerre tra di noi. L’Occidente deve cadere perché noi slavi possiamo tornare a vivere in pace. (In questi casi, non mi riferisco MAI ai singoli Stati nazionali. Amo l’Europa, che non è l’UE; la Serbia e la Russia fanno parte dell’Europa. Non augurerei mai all’Europa un male o un pregiudizio).

Tutto tornerà a posto…

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Israele Aggiornamento sullo stato di avanzamento, di Aleks

Israele
Aggiornamento sullo stato di avanzamento

Cara comunità,

posso ora confermare pienamente che ciò che sta accadendo è la piena e definitiva escalation della situazione intorno a Israele. È una cosa gravissima. Non solo per gli israeliani e i palestinesi, ma per l’intera regione. La questione non è se esploderà o meno. Esploderà su larga scala. La domanda è quanto sarà grande questa esplosione “su larga scala” e quali Paesi ne saranno coinvolti.

Le cose sono ancora troppo presto per essere analizzate, ma credo di poter fare alcune affermazioni solide dal momento che ho studiato la situazione per diversi anni. Anni fa ho studiato le operazioni delle Guardie rivoluzionarie iraniane in Siria. Durante la mia ricerca ho scavato, per caso, molto a fondo nelle operazioni, negli scopi e nell’organizzazione delle Forze Quds. Si tratta di una formazione d’élite all’interno delle Guardie rivoluzionarie iraniane. Il suo scopo e la sua organizzazione sono esattamente questi: la liberazione del popolo palestinese, quando sarà il momento. Per essere più precisi, la liberazione di Gerusalemme. Quds significa letteralmente “Gerusalemme”.

Voglio ribadire che sono del tutto neutrale nei miei servizi su questo conflitto. I miei unici interessi sono legati alla Serbia. Non abbiamo problemi né con i palestinesi né con gli israeliani.

Torniamo alle Forze Quds. Sono organizzate in diverse sezioni. Ci sono forze speciali pubblicamente conosciute. E ci sono anche agenti organizzati in modo occulto, diciamo sotto copertura, a decine di migliaia, in tutto il mondo arabo e in Israele. Il loro scopo è quello di organizzare e preparare una guerra totale dell’asse della resistenza contro Israele, in quello che è essenzialmente la maggior parte del mondo musulmano intorno a Israele. Possiamo pensare a loro come a migliaia di agenti attivi che preparano, organizzano e coordinano le milizie e i governi intorno a Israele per il colpo finale. E possiamo pensare a migliaia di cellule dormienti, che aspettano solo un segnale preparato che le spinga a eseguire una sequenza di azioni predefinite e pre-comunicate.

Azioni con un unico scopo. Porre fine a Israele. Non chiedetemi fino a che punto si spingerebbero, non ne ho idea, e meno ne so e meglio è…

Beh. Quando di recente sono iniziati gli eventi in Israele, mi sono svegliato e ho visto le notizie e le immagini. In particolare, le immagini notturne della caserma israeliana, dove tutti i soldati sono stati uccisi mentre dormivano. La disattivazione del controllo militare meridionale di Israele, l’Iron Dome, ecc. Per me è stato chiaro: le Forze Quds sono state appena attivate con lo scopo finale.

Ragazzi, questa è roba seria e pesante. Voglio dire… sono profondamente scioccato. Questo è sicuramente un evento storico, essenzialmente mentre la SMO della Russia procede verso la conclusione, e all’inizio della decolonizzazione dell’Africa. Le guerre di liberazione sono in pieno svolgimento.

Ok, cosa significa tutto questo? Innanzitutto, non ho prove a favore della teoria di Quds, ma poiché ho passato molto tempo a studiarla durante la campagna di Siria, posso essere sicuro del mio punto di vista. Il che non significa, ovviamente, che potrei sbagliarmi! Anche la data di inizio della guerra è interessante. La guerra dello Yom-Kippur è iniziata nella stessa data. È un messaggio.

Quello che è appena successo contro Israele significa solo una cosa. Israele mobiliterà tutto e distruggerà Gaza. Resta da vedere se sarà occupata o semplicemente rasa al suolo con altri mezzi, ma sarà distrutta. Chiunque abbia iniziato l’operazione in corso ha fatto un lavoro di pianificazione perfetto. E questo significa che per lui era chiaro che Gaza sarebbe stata distrutta. In effetti, faceva parte del piano. Un sacrificio.

La distruzione e/o l’occupazione di Gaza è inaccettabile per i vicini arabi. Amici miei… Possiamo aspettarci che la regione venga fatta saltare in aria molto presto.

Sì, certo. Ci sono molte teorie sul coinvolgimento di Israele. È possibile, non lo so. Ma questo non cambia la situazione. Ecco alcune teorie che potrebbero essere giuste, ma anche in questo caso non importa se lo siano o meno. Il processo è stato avviato e non può più essere fermato.

Il Mossad era a conoscenza dei piani e ha lasciato che accadesse, per consolidare il popolo e il governo israeliani. (Ho molte ragioni per credere che questo non sia vero).

Il Mossad stesso ha decifrato i codici iraniani per l’attivazione delle cellule dormienti Quds per avviare il processo prima del tempo e distruggere l’intera operazione Quds prima che potesse essere usata contro Israele in un momento peggiore. (Possibile, ma attualmente è anche un brutto momento…).

In realtà, presumo che l’Iran abbia ora tutta la sicurezza di poter sconfiggere Israele per via convenzionale, dal momento che gli Stati Uniti sono sostanzialmente disarmati. Qualsiasi mossa degli americani a sostegno di Israele sarà un disastro per gli americani. Gli Stati Uniti semplicemente non possono permettersi una guerra contro l’Iran in questo momento, poiché la maggior parte delle loro risorse logistiche sono impantanate in Ucraina e contro la Cina.

Ebbene, il conflitto si intensificherà. Il problema è solo di quale portata. Una guerra totale dei Paesi arabi e dell’Iran contro Israele o solo una scaramuccia tra Hamas e Hezbollah ai confini e a Gaza? Tutto è possibile tra questi due scenari. Non ho idea di quale si concretizzerà; spero solo in una pace duratura per l’intera regione. I popoli della regione, sia arabi/persiani che israeliani, meritano la pace dopo le eterne e perpetue guerre guidate dall’impero nella regione.

Potrei delineare i miei pensieri su una potenziale sequenza di eventi, ma non lo farò perché tutto ciò che posso immaginare ora è orribile e l’odio nella regione è grande. Potete aspettarvi immagini orribili da entrambe le parti. Ciò che accade in Ucraina non è paragonabile a ciò che potremmo vedere nel Vicino e Medio Oriente.

Noi di BMA siamo neutrali in questo conflitto e non ci schiereremo da nessuna parte, né riferiremo a favore di questa o quella fazione. Preghiamo per una pace duratura.